Rifiuti tossici e pericolosi, sequestrata discarica abusiva - Operazione della guardia di finanza
 
Vasto   Ambiente 17/01/2014

Rifiuti tossici e pericolosi,
sequestrata discarica abusiva

Operazione della guardia di finanza

La discarica abusiva

Oltre 2000 metri quadri di terreno in cui erano depositati oltre 1000 quintali di rifiuti speciali e tossici. E' quanto hanno scoperto gli uomini della Compagnia della Guardia di Finanza di Vasto, guidati dal tenente Marco Garofalo, dopo una complessa attività d'indagine. Ieri mattina è scattato il sequestro del terreno, una vera e propria discarica abusiva a cielo aperto, posta lungo la strada di confine tra Vasto e Monteodorisio. L’area è risultata essere di proprietà di un cittadino albanese che è stato denunciato per attività di gestione di rifiuti non autorizzata

"Nella discarica - spiega una nota del Comando Provinciale-, senza alcuna autorizzazione o precauzione, venivano stoccati in totale violazione delle normative vigenti, approssimativamente 1000 quintali di rifiuti speciali alcuni dei quali particolarmente tossici e pericolosi. La quantità e la varietà dei rifiuti stoccati è apparsa immediatamente considerevole, in particolare, sono stati rinvenuti Ethernit, calcinacci, materiali ceramici, plastici e metallici, pezzi meccanici, batterie e olii esausti

I finanzieri all'interno della discaricaLa situazione - spiegano le Fiamme Gialle- è apparsa ancor più critica in quanto lo stoccaggio del materiale avveniva in prossimità di un corso d’acqua con possibili sversamenti dei liquami e successiva contaminazione delle acque. Per garantire una maggiore efficacia del controllo, ha partecipato alle operazioni la sezione aerea di Pescara la quale con l’ausilio di un elicottero supportava dall’alto i militari della Compagnia di Vasto che sono intervenuti da terra. La classificazione dei rifiuti, invece, è stata affidata al personale dell’ARTA Abruzzo – sezione di San Salvo".

Le indagini della Guardia di Finanza vanno avanti per verificare "l'eventuale coinvolgimento di altri soggetti che si sarebbero serviti del sito per il conferimento dei rifiuti, nonchè approfondimenti sulla posizione fiscale del proprietario del terreno per l'eventuale proposta di recupero a tassazione dei redditi derivanti dall'illecita attività".

di Giuseppe Ritucci (g.ritucci@zonalocale.it)

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