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Le Storie di Zonalocale

Verso le elezioni 2021

Tra aspiranti sindaci (molti) e coalizioni da costruire, il lungo cammino verso le amministrative d'autunno

Vasto, Pd apre alla coalizione giallorossa. Cordisco: "Cercheremo il dialogo con M5S e civismo"

Verso le elezioni 2021 - Il segretario provinciale dem scopre le prime carte

Gianni Cordisco (Pd)Il Pd è disponibile a una coalizione giallorossa per le elezioni di Vasto. Fermo restando che dovrà vedere cosa ne pensano i Cinque Stelle, che di recente hanno riaffermato il concetto della distanza da entrambi i poli: destra e sinistra, per loro, sono uguali.

A gettare un sasso nello stagno della politica vastese è il segretario provinciale del Pd, Gianni Cordisco.

I dem a Vasto ripartono dalla commissione reggente composta da Fabio Giangiacomo, Simone Lembo, Nicola Della Gatta, Anna Bosco e la new entry di Sabato Giugliano dopo il gran rifiuto di Angelo Pollutri.

Cordisco, perché non il congresso per eleggere il nuovo segretario, ma un comitato con cinque reggenti?

"Nel mese di gennaio Luciano Lapenna, in vista del tesseramento, ha fatto un passo indietro per fare spazio all'elezione del nuovo segretario. Era stato eletto all'unanimità a ottobre del 2017 su mia proposta con la funzione di traghettare il partito verso il congresso. Poi ci sono state due elezioni, le politiche e le regionali, che hanno fatto slittare la scelta del nuovo segretario da parte degli iscritti. Quando Lapenna si è dimesso, ho chiesto subito al segretario regionale, Michele Fina, di evitare la nomina di un commissario unico, a di preferire una gestione collegiale perché non c'era un problema politico. Poi è arrivata l'emergenza Covid, che ha allungato ulteriormente i tempi per il congresso, al quale vorremmo addivenire entro la fine dell'estate".

Angelo Pollutri ha rifiutato l'incarico affermando di averlo appreso da una lettera del segretario regionale, senza essere stato consultato e sostenendo che nel Pd il tempo dei sogni sia ormai finito. Affermazioni pesanti, se le dice chi, come lui, ha coordinato il comitato elettorale di Francesco Menna e, per due anni, anche lo staff del sindaco. Lo avete nominato a sua insaputa? 

"Angelo è un militante di lungo corso e sa lui quello che sceglie. Ha dato il suo contributo nella campagna elettorale del 2016 e nella prima fase dell'amministrazione Menna. Poi ha deciso di lasciare per motivi di lavoro, considerato che, tra i suoi impegni, c'era anche l'incarico di presidente di Autoservizi Cerella. È tuttora nel direttivo del Pd di Vasto. Non so se è spendibile in un altro contesto. L'avevo chiamato 15-20 giorni prima della lettera del segretario regionale per chiedergli la sua disponibilità a far parte della commissione reggente. In quella circostanza, si era detto disponibile. Fino a due settimane fa, non aveva dato segnali di contrarietà".

La commissione, quindi, non traghetterà il partito verso le elezioni comunali del 2021, ma solo fino al congresso e alla conseguente elezione del nuovo segretario del Pd di Vasto. Secondo il centrodestra, ci sarebbe un avvicinamento tra Pd e Movimento 5 Stelle, ma quest'ultimo ha seccamente smentito. Vi presenterete agli elettori con la stessa coalizione del 2016?

"Francesco Menna sarà ricandidato a sindaco a capo della coalizione. Non escludo, in nessuna città, che proviamo a dialogare con il Movimento 5 Stelle e con il civismo. Riguardo ai Cinque Stelle, credo si tratti di un dibattito al loro interno. Noi siamo disponibili a ragionare con loro. Poi, se questo non sarà possibile, vorrà dire che, al secondo turno, parleremo col loro elettorato e, viceversa, se saranno loro ad arrivare al ballottaggio, parleranno al nostro elettorato. Con la deputata Carmela Grippa c'è un dialogo, mi interfaccio con lei sulle vicende del territorio e ho riscontrato una buona disponibilità. A livello nazionale, c'è un'intesa di governo. Sulle realtà locali, decideranno loro quale schema seguire, quello delle elezioni in Umbria o in Emilia-Romagna. Vedremo".

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

Elezioni comunali di Vasto, la deputata M5S Carmela Grippa chiude all’ipotesi di coalizione giallorossa

Vasto, niente coalizione giallorossa. Grippa: "M5S non farà alleanze con nessuno"

Verso le elezioni 2021 - La deputata risponde al segretario provinciale del Pd

Carmela Grippa (M5S)Il Movimento 5 Stelle non farà alleanze alle elezioni comunali di Vasto. Distinti e distanti da destra e sinistra: i pentastellati confermano la linea di sempre, dopo che il segretario provinciale del Pd, Gianni Cordisco, in un'intervista rilasciata a Zonalocale, aveva aperto all'ipotesi di un'intesa giallorossa [LEGGI].

"Ribadiamo che non faremo alleanze con nessuno". Così Carmela Grippa chiude la porta all'accordo che la segreteria provinciale dem ha detto di voler provare a raggiungere. "Rispetto - dice la parlamentare di Vasto - alle parole del segretario provinciale del Pd, Gianni Cordisco, che aprono ad un'alleanza con noi dei Cinque Stelle per il sostegno al loro candidato e sindaco uscente, Francesco Menna, alle prossime elezioni a Vasto, credo sia un ulteriore nuovo passo per coinvolgere il Movimento in questa prossima tornata elettorale per la nostra città.

Con piacere leggo altresì del 'dialogo' evidenziato con la sottoscritta per le esigenze del territorio. Sarà sempre così ogni qualvolta si tratterà di ascoltare per risolvere le esigenze segnalate dai nostri veri ed unici alleati, i cittadini, ma anche quando esse provengono da assessori o altri amministratori.  Noi portavoce del Movimento siamo stati eletti per rappresentare tutti senza distinzioni nelle istituzioni e per questo valuteremo possibilità di percorsi e battaglie comuni".

Secondo Carmela Grippa, anche se manca un anno, o poco meno, alle comunali del 2021, la campagna elettorale è già "entrata nel vivo: la destra ci accusa di alleanze con il Pd, che fa sapere di essere disponibile ad alleanze con il Movimento. Il Movimento invece c'è e soprattutto ha idee chiare su come fare per il bene dei cittadini vastesi. Ribadiamo quindi - sottolinea la deputata - che non faremo alleanze con nessuno". Il M5S continuerà "la sua battaglia politica così come ha sempre fatto".

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

A Vasto il sindaco Menna punta alla rielezione. Ma la coalizione ha perso pezzi

Elezioni, a Vasto iniziano le grandi manovre. Per Menna l’insidia quarto polo

Il retroscena

Vasto, un seggio delle elezioni 2016Il quarto polo non è solo una tentazione. È un progetto allo stato embrionale. Un raggruppamento di liste civiche in grado di pescare candidati dalla società civile e voti di qua e di là. Un nuovo contenitore politico che nasce dai delusi del centrosinistra di Vasto con l'obiettivo di diventare trasversale.

Lo scenario - Il centrosinistra ricandiderà Francesco Menna, a caccia del secondo mandato personale e del quarto della coalizione costruita attorno al Partito democratico. Il quarto polo, se si farà, sarà un'insidia soprattutto per il primo cittadino e l'alleanza che lo sostiene.

Due nomi circolano da mesi nel centrodestra: Alessandra Cappa (consigliera comunale della Lega) e Marco di Michele Marisi (segretario cittadino di Fratelli d'Italia), ma non è detto che siano gli unici. La partita per la candidatura a sindaco si giocherà, probabilmente, sul tavolo regionale, dove i leader abruzzesi del centrodestra piazzeranno le bandierine sulla mappa dei Comuni che andranno al voto. Decisioni dettate anche dagli equilibri tra Lega, FdI e Forza Italia. Eppure tra i consiglieri comunali di Vasto non manca chi vorrebbe che la scelta ricadesse proprio su uno di loro per riconoscere alla pattuglia consiliare del centrodestra la battaglia condotta in prima linea nell'Aula Vennitti.

Il Movimento 5 Stelle ha risposto no all'apertura del segretario provinciale del Pd, Gianni Cordisco [LEGGI]: alle comunali non si farà la coalizione giallorossa in stile Governo Conte. Lo ha escluso la deputata Carmela Grippa [LEGGI]. Oggi il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, Gianluca Castaldi, dice a Zonalocale con quale metodo i pentastellati designeranno il loro aspirante primo cittadino e annuncia "una chiamata alla cittadinanza. Faremo un appello a liste civiche e associazioni per combattere ad armi pari [LEGGI]" con destra e sinistra che, da sempre, presentano molte liste per conquistare voti "con un candidato per ogni famiglia".

Al di fuori dei tre schieramenti consolidati, si muove qualcosa. E qualcuno.

La riviera porta consiglio - Fare il quarto polo non sarà semplice: nella testa degli ideatori, uno schieramento totalmente civico, in grado di attrarre consensi dappertutto. Di fatto, il quartier generale è a Vasto Marina, nel bar di Corrado Sabatini e Luigi Masciulli, entrambi ex assessori (il primo ai Lavori pubblici, il secondo all'Urbanistica) delle Giunte Lapenna. Lì, nei giorni scorsi, si è rivisto Antonio Del Casale con amici. L'ex segretario cittadino del Pd e assessore per 8 mesi di rapporti burrascosi col sindaco Menna è tornato a Vasto dal Veneto, dove lavora, e non è passato inosservato, anche perché non ha mancato di pubblicare sui social una foto scattata nel quartier generale. Mister 688 voti, il più votato nel 2016 tra i candidati consiglieri, ha sempre escluso una sua ricandidatura nel 2021. Però, se il progetto gli piacerà, ci metterà il suo zampino, ma non da candidato. Nella maggioranza menniana qualcuno già bolla l'iniziativa definendola "la coalizione dei livorosi".

Tra i più attivi quartopolisti c'è Angelo Bucciarelli, ex segretario provinciale della Margherita, poi esponente della minoranza Pd da cui sono partite, negli anni scorsi, cannonate contro i sindaci Lapenna e Menna. Ora non ha tessere di partito. Come Sabatini, che nel cuore rimane socialista craxiano e non ha mai lesinato critiche alla Giunta vastese di centrosinistra, tant'è che ha detto apertamente di aver votato per il centrodestra alle regionali del 2019. Chi lo conosce sa che non gli piace restare per troppo tempo ai margini della politica. 

C'è Angelo Pollutri, per dieci anni sindaco di Cupello e per tre capo dello staff di Menna. Di recente ha rifiutato il posto nella commissione reggente che dovrà traghettare i dem vastesi fino al congresso per l'elezione del nuovo segretario: "Nel Pd - ha tagliato corto - il tempo dei sogni è finito" [LEGGI]. A lui toccherebbe il compito di individuare il candidato sindaco. Non un nome trito e ritrito, ma un personaggio della società civile. Del mondo produttivo o culturale. I quartopolisti sanno di dover trovare un leader autorevole e popolare. Altrimenti il quarto polo rimarrà un discorso fatto in un bar.

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

In vista delle elezioni comunali del 2021, i dissidenti del centrosinistra di Vasto si organizzano

"Menna ha deluso la città. Nuovo polo civico con i giovani. Puntiamo al ballottaggio"

Verso le elezioni 2021 - Pollutri e Bucciarelli lanciano il progetto

Angelo PollutriNon era solo una chiacchiera da bar. Cominciano a incresparsi le acque della politica vastese. Ad accendere le eliche del nuovo polo civico è Angelo Pollutri, "ma non chiamateci quarto polo o ex di qualcosa. Questo è un progetto nuovo, aperto a tutti i cittadini e soprattutto ai giovani".

Pollutri: "Non è una vendetta, ma un dovere" - "Non siamo degli ex - ripete Pollutri - ma un gruppo di persone di buona volontà che spingono per generare un polo che possa aggregare donne e uomini di buona volontà per dare una visione nuova di città. Di gente che ha voglia di fare ce n'è tanta, quindi si può fare una coalizione aperta ad esperienze già svolte e nuove esperienze a 360 gradi, senza preclusioni, né peccati originali, per condividere progetto di città con entusiasmo, sorriso sulle labbra e tre-quattro punti programmatici fondamentali da realizzare".

Perché è andato via dal Pd sbattendo la porta?

"Il Pd non è né carne né pesce, non c'è un sogno, un progetto. Faccio un esempio: la Via Nicolaiana. Da cammino di San Nicola, è stata declassata a sagra della porchetta; invece il gemellaggio con Bari era il seme da cui far germogliare un grande progetto, al pari delle Vie Francescane che hanno collegato in Europa tante realtà e creato una mobilità turistica".

Tornerà in campo in prima persona? Si candiderà alle elezioni comunali?

"Se il candidato sindaco lo chiede, sì. Altrimenti porterò acqua solo ad altre persone, come ho già fatto più volte in passato. Mi entusiasma l'idea di un'altra città".

Tra destra, sinistra e Movimento 5 Stelle dov'è lo spazio per una coalizione di liste civiche?

"Mi dispiacerebbe se a destra ci si chiudesse andando verso un esito elettorale sicuro a favore del centrosinistra. Francesco Menna è più vecchio dei vecchi che ha attorno. Serve una nuova stagione per la città. Vasto deve aspirare alla presidenza della Provincia, cui ha sempre rinunciato negli anni scorsi. È stato un grave errore, perché voler bene a una città vuol dire lavorare notte e giorno per occupare spazi politici e amministrativi vitali per rilanciare Vasto".

Ma, al di là dei nomi che circolano, avete un candidato sindaco?

C'è un identikit, ma la prima cosa che faremo sarà un festival delle idee: una manifestazione dove tutti i giovani di Vasto che hanno trattato Vasto e il Vastese nelle proprie tesi di laurea presenteranno le loro idee. Alla fine della kermesse, annunceremo chi si farà portatore di quelle idee di difesa del territorio e di sviluppo. C'è chi la chiama scossa e chi la chiama svolta. Una cosa è certa: questa situazione latente va sovvertita. Sento questo dovere morale, perché la politica mi ha dato molto onore e devo questo mio impegno alla comunità. Non si può amministrare una città con l'atteggiamento di chi sembra stia portando una croce sulle spalle".

Destra o sinistra?

"Sarà un progetto trasversale dal punto di vista politico e generazionale. Un progetto portato avanti da gente che non ha bisogno della politica per vivere. Gente che già lavora e che vuole dedicare del tempo alla città e a un futuro entusiasmante".

Lei è stato per due anni capo dello staff del sindaco di Vasto, Francesco Menna. La sua è una vendetta?

"Non vendetta, ma un dovere. Ormai siamo arrivati al paradosso che lo sfalcio dell'erba è diventato un'opera pubblica. Una toppa d'asfalto viene presentata come se fosse un'infrastruttura. La verità è che non c'è stato un progetto in cinque anni".

Angelo BucciarelliBucciarelli: "Puntiamo al ballottaggio" - Nel polo civico vastese tutto da costruire c'è Angelo Bucciarelli, già segretario provinciale della Margherita prima e poi esponente della minoranza interna del Pd. Ora non ha tessere di partito. 

"Il nostro - dice a Zonalocale - è un tentativo di creare una coalizione che tenga fuori i partiti e le persone che hanno disatteso le promesse fatte finora sia da destra che da sinistra. Stiamo tentando di creare una coalizione trasversale senza ideologie con l'obiettivo di fare tutto ciò che fa bene a Vasto. Stiamo dialogando per vedere di capire se si possono unire associazioni e persone con nostra stessa idea con un candidato sindaco con l'ambizione di puntare al ballottaggio. Tra i motivi che ci spingono in maniera impegnativa a creare questa coalizione, ce n'è uno fondamentale: anche se Menna, nel suo mandato da sindaco, non ha dato grande prova di sé, attualmente a Vasto non c'è un'alternativa alla coalizione composta da Pd e satelliti. È necessaria un'alternativa credibile. Qualcuno ci definisce coalizione dei livorosi? Rivendico - ribatte Bucciarelli - il diritto di essere livoroso nei confronti delle persone che hanno raccontato fandonie e deluso la città. Abbiamo più di una persona come possibile candidato sindaco con la capacità di aggregare associazioni e cittadini. Un percorso è iniziato, vediamo dove ci porta. Noi ce la metteremo tutta. Noi crediamo che neanche la destra riesca a dare delle risposte, si vede da quello che stanno facendo sull'ospedale".

Cerulli tra i fondatori - Al progetto di polo civico aderisce anche il giornalista Gabriele Cerulli: "Sono stato coinvolto - conferma - da Angelo Pollutri attraverso una proposta adeguata alle mie esperienze con l'obiettivo di promuovere un progetto che abbia un ampio respiro, non legato alle botteghe di partito, ma finalizzato solo al bene della città, senza dover rendere conto alle segreterie territoriali dei partiti. In vista delle prossime elezioni amministrative, sono stato contattato anche anche da un partito politico, ma non è stato neanche dato seguito alla mia risposta e, comunque, non mi interessa più un'esperienza di quel tipo".

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

Il quadro politico è frammentato. La battaglia elettorale si preannuncia senza esclusione di colpi

Elezioni, la guerra delle candidature: è già iniziata la corsa a fare le liste

Verso le elezioni 2021

Vasto: è già iniziata la corsa elettoraleFdI gioca d'anticipo. Lo ha fatto a Lanciano presentando Paolo Bomba candidato sindaco. Ora lo fa anche a Vasto, lanciando Marco di Michele Marisi nella vasca dei piranha di una competizione elettorale le cui premesse sono caotiche. 

Frammentazione - La parola che meglio descrive il quadro politico confuso di queste settimane è: frammentazione. Lo è stata nel centrodestra già dal 2006 al 2016, tre tornate elettorali in cui in cui la coalizione si è presentata unita (nel 2006 e nel 2011) o solo formalmente unita (nel 2016).

Frammentazione anche sul fronte opposto. Quel centrosinistra, in cui non sono mancati personalismi, ha sempre riunito i pezzi in vista delle elezioni riuscendo a spuntarla per tre volte consecutive. Mai la sinistra era riuscita ad amministrare per 15 anni. E ora non si sente in fuorigioco, ma vuole giocarsi la partita, complicata, del ventennio. Fermo restando che le candidature (e anche le ricandidature) sono ancora da decidere. L'unica certezza è che Francesco Menna cerca il suo secondo mandato da sindaco e già sta sondando il terreno per trovare aspiranti consiglieri comunali per la prossima primavera. Ma gli avvesari saranno molti. E per Menna c'è anche una spina nel fianco sinistro.

Infatti a comporre le liste pensa anche il costituendo polo civico, che nasce dai delusi del centrosinistra ma vuole essere trasversale: i promotori assicurano già di avere il candidato sindaco, ma sul nome tengono le bocche cucite. Il loro sogno è una coalizione con 4-5 liste, rivela Corrado Sabatini, che dice: "La mente è Angelo Pollutri". Sperano di coinvolgere Edmondo Laudazi, leader de Il Nuovo Faro, e anche Antonio Del Casale, re delle preferenze nel 2016, ma fuori dalla politica attiva dal 4 marzo 2017, giorno delle dimissioni da assessore ai Lavori pubblici della Giunta Menna e della scelta di trasferirsi a Verona per motivi di lavoro.

Nel Movimento 5 Stelle è delle scorse settimane l'apertura ad associazioni e liste civiche per una possibile coalizione pentastellata che eviti di scendere in campo con le forze impari delle precedenti elezioni comunali: da soli contro agglomerati elettorali, "perché destra e sinistra - ha detto il sottosegretario Gianluca Castaldi - fanno molte liste e le compongono col criterio di un candidato a famiglia".

Quattro poli? Forse anche cinque, stando alle voci degli ultimi giorni, secondo cui sono partite pe prime operazioni per costituire un nuovo soggetto politico moderato, ma difficilmente se ne saprà qualcosa prima di settembre. 

Fdi gioca d'anticipo - In un centrodestra che spesso ha bruciato i suoi leader elettorali sul rogo delle rivalità personali, la mossa di Fratelli d'Italia può sembrare azzardata. "Se il candidato sindaco di Vasto toccherà a noi, sarà Marco di Michele Marisi", è la sintesi del pensiero del gruppo dirigente del partito di Giorgia Meloni, intendendo che la decisione verrà presa lontano da Vasto. A L'Aquila, o a Roma com'è successo per Chieti, e nell'ambito di un accordo che riguarderà tutte le città arbuzzesi al voto. Ma quel posto lo ha rivendicato senza mezzi termini anche la Lega tramite il segretario regionale, Luigi D'Eramo; dichiarazioni smussate dall'intervista del leader del Carroccio, Matteo Salvini, che nella tappa vastese del suo tour in giro per lo Stivale ha frenato: "Una cosa per volta" [VIDEO]. E Forza Italia non ancora si è espressa. 

 

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

Nel dibattito politico si inserisce l’ex sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, che vuole fare la coalizione giallorossa

Lapenna: "A Castaldi dico: coalizione giallo-rossa. E sul nuovo ospedale è in atto uno scippo"

L’ex sindaco parla di elezioni 2021 e sanità. E annuncia: "Non mi ricandido"

Luciano Lapenna in una foto dello scorso anno col segretario nazionale del Pd, Nicola ZingarettiFare anche a Vasto una coalizione giallo-rossa come quella del Governo Conte. Partire da Vasto per fare lo stesso in tutto l'Abruzzo. La proposta arriva da uno che, in quattro decenni di carriera politica, di alleanze ne ha fatte tante: Luciano Lapenna, che nel 2011, alla fine del suo primo quinquennio a palazzo di città, accolse i fuoriusciti dal centrodestra e loro lo sostennero con una lista civica aiutandolo a conquistare il suo secondo mandato da sindaco.

Nel giorno in cui dice a Zonalocale che nel 2021 non si ricandiderà dopo "41 anni di consiliatura", Lapenna chiede al centrosinistra di aprirsi e lancia un messaggio al Movimento 5 Stelle: "Sono d'accordo col ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, quando dichiara di voler 'favorire la nascita di una coalizione di amministratori del Movimento 5 Stelle che sappiano governare anche in coalizione'", dice l'ex presidente dell'Anci Abruzzo e attuale consigliere comunale del Pd a Vasto. "Il sottosegretario Gianluca Castaldi, invece, non vuole alleanze tra il M5S e il Pd, ma i dati ci dicono che i pentastellati, ad oggi, non governano nessuna delle 20 Regioni italiane e amministrano solo l'1% dei Comuni. Anche il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, dice che è necessario costruire un campo progressista e riformista con Cinque Stelle e Pd. Al senatore Castaldi dico che il tavolo di confronto va avviato a partire da Vasto per favorire un accordo anche nelle altre città abruzzesi. La mia proposta è rivolta ai parlamentari, ai consiglieri regionali e comunali".

Luciano Lapenna, sono giorni in cui si torna a polemizzare sul nuovo ospedale di Vasto, atteso da 21 anni. Ventuno anni di sole promesse elettorali?

"Io vedo molto pressappochismo a livello regionale. Dopo alcuni anni in cui sembrava vicino il via libera definitivo al nuovo ospedale, assistiamo al pressappochismo anche di alcuni sindaci: mi riferisco in particolare ai sindaci di Casalbordino e dell'Unione dei Miracoli che, evidentemente, ignorano l'iter portato avanti anche sui tavoli romani: dall'acquisto dei terreni dell'allora comprensorio Sigma-Siv, al passaggio degli stessi dal Comune alla Asl, che io portai in Consiglio comunale nel 2008, ottenendo l'unanimità su una scelta condivisa anche dai Comuni limitrofi. Il Consiglio, in quella circostanza, decise la vendita alla Asl per oltre un milione 300mila auro. Poi l'avvio del progetto preliminare della Asl, con ripetuti sopralluoghi dei tecnici dell'azienda sanitaria e del Comune, questi ultimi guidati da una persona scrupolosa e preparata come Roberto D'Ermilio. Le carte furono trasmesse a Roma, dove ci fu anche l'ok del Cipe (il Comitato interministeriale perl programmazione economica, n.d.r.)".

"I soldi ci sono": questa è la frase che i vastesi hanno sentito pronunciare dagli esponenti di tutti i governi regionali degli ultimi vent'anni. Se i soldi ci sono sempre stati, perché il nuovo ospedale non si è mai fatto?

"C'erano 51 milioni di euro ex articolo 20 della legge Donat Cattin. Il progetto si arenò perché i governi regionali di centrodestra e di centrosinistra, nel nome del commissariamento della sanità abruzzese (dovuta al pesante debito accumulato nel corso dei decenni, n.d.r.), non fecero andare avanti né Vasto, né gli altri ospedali abruzzesi. Finito il commissariamento, bisogna ripartire. Ma io vedo dei pericoli".

Quali pericoli?

"È in atto forse un tentativo di scippare l'ospedale a Vasto per farlo in Val di Sangro. Non si può fare a meno di una struttura di tutto il Vastese. La pandemia ha evidenziato il ruolo importante della sanità pubblica e il Vastese, 100mila abitanti, è la Cenerentola d'Abruzzo: non arriva a 2 posti letto ogni 1000 abitanti, altri territori ne hanno tre, quattro volte tanto".

A luglio, però, l'assessora regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, in una conferenza stampa della Lega ha annunciato che il nuovo ospedale di Vasto si farà. Ieri lo ha ribadito il consigliere regionale Manuele Marcovecchio.

"L'assessora Nicoletta Verì viene contraddetta da quello che sta succedendo. Mi aspetto atti concreti nella direzione portata avanti da anni, ma ora, come ho detto, si registra una posizione pericolosa per Vasto e per il territorio. Quando sento parlare delle perplessità espresse dalla Regione riguardo ai terreni di località Pozzitello, voglio ricordare che lì vicino c'è il Villaggio Siv e lì le infrastrutture ci sono. Certo, vanno irrobustite, ma non può essere un traliccio a bloccare il progetto".

Ma il nuovo ospedale avrebbe potuto farlo anche la Giunta regionale di centrosinistra, che ha governato l'Abruzzo dal 2014 al 2019.

"Le giustificazioni sono sempre state relative al commissariamento della sanità abruzzese. In Abruzzo arrivò anche l'allora ministra della Sanità, Beatrice Lorenzin: disse che l'iter relativo ai nuovi ospedali non era stato ancora sbloccato perché il dirigente del Ministero in quel momento era in Australia. Allora tutto si sarebbe potuto fare al rientro del funzionario. Invece siamo ancora a discutere. Eppure sui tavoli romani erano state superate anche le ultime perplessità".

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

Il Movimento 5 Stelle resta autonomo, distante da destra e da sinistra

M5S ha scelto: Dina Carinci candidata sindaca. E lancia il progetto civico "ChiAma Vasto"

Verso le elezioni 2021. Parte la marcia dei pentastellati

Dina Carinci e Marco Gallo (M5S) nella conferenza stampa di oggiDina Carinci è la candidata alla carica di sindaco di Vasto del Movimento 5 Stelle, che ufficializza oggi l'avvio del progetto civico ChiAmaVasto.

"Dietro questo progetto ci sono già le persone che insieme a me l'hanno pensato, studiato e lo hanno fortemente voluto. Questi cittadini mi hanno chiesto di candidarmi a sindaco di Vasto. Tante sono state le sollecitazioni, tante le manifestazioni di stima": così la capogruppo consiliare annuncia la candidatura allo scranno più importante del municipio in una conferenza stampa tenuta stamattina nella Sala Aldo Moro degli ex palazzi scolastici di corso Nuova Italia. 

Il nome di Dina Carinci era nell'aria da settimane. Da oggi è ufficialmente la persona che i pentastellati vogliono a palazzo di città. Parte stamattina la marcia di avvicinamento del M5S alle elezioni della primavera 2021.

Il progetto ha un nome che gioca sulle parole "chi ama" e "chiama". Il nome è: "ChiAma Vasto". Il programma comincia a riempirsi di contenuti con "le nostre battaglie in Consiglio comunale. È aperto a chiunque", sottolinea Carinci. "Chi aderirà, non si impegnerà per il Movimento 5 Stelle, ma con il Movimento 5 Stelle. Questo progetto si tradurrà in un documento programmatico", basato su "valorizzazione e utilizzo delle risorse umane e naturali" per realizzare "il sogno dei cittadini di vedere questa città rinascere prima o poi". La consigliera comunale parla di "piccola rivoluzione nel modo di fare politica".

ChiAmaVasto è, per il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, Gianluca Castaldi, "la nostra avventura: lavoreremo tutti insieme in una officina delle idee", scrive sul suo profilo Instagram. "Conosco bene Dina: è una donna che, quando prende un impegno, lo porta a compimento con determinazione, anche a costo di sacrificare la propria vita personale".

Un concetto espresso, nel briefing di presentazione, dalla stessa candidata: "Quando mi impegno per delle persone, la mia dedizione è totale" e "sono stati proprio i miei affetti più cari a farmi riflettere su quelle che devono essere, in questo momento, le mie priorità". Rivolge i ringraziamenti per la fiducia innanzitutto agli attivisti, a Castaldi e alla deputata Carmela Grippa, al consigliere regionale Pietro Smargiassi, "di cui spero di imparare la grinta", al consigliere comunale Marco Gallo, "ricordo che è stato il primo candidato sindaco del Movimento 5 Stelle. Con lui ho condiviso quattro anni e mezzo di battaglie in Consiglio". 

"Ci sarà una lista del Movimento 5 Stelle con queste liste civiche. Noi siamo stati abituati a vedere, nel corso degli anni, la comparsa di innumerevoli liste civiche, che sono state in appoggio ai partiti politici solo ed esclusivamente per la raccolta dei voti. Il nostro presupposto è assolutamente diverso", perché "noi facciamo alleanze con le persone e sui progetti. Le bandiere non ci interessano. Quindi andiamo avanti per la nostra strada e seguendo il percorso che i cittadini vorranno ci vorranno indicare".

Il video della conferenza stampa:

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

Nel nuovo polo civico si fa strada la candidatura di Alessandra Notaro

Alessandra Notaro candidata sindaca? Non conferma, ma "mi sono dimessa da giudice di pace"

Verso le elezioni 2021 - Il Polo civico corteggia l’ormai ex magistrato onorario

Alessandra Notaro Il primo passo c'è. Il secondo, eventualmente, è ancora da fare. Alessandra Notaro, da poche ore, non è più giudice di pace a Vasto. Sembra iniziata la sua marcia di avvicinamento alle elezioni comunali del 2021. Sarà lei la candidata sindaca del polo civico? Per ora, non va oltre la conferma della rinuncia all'incarico attuale: "Oggi mi sono dimessa dalla magistratura", si limita a dichiarare a Zonalocale la figlia di Nicola Notaro, sindaco di Vasto dal 1973 al 1980. Tra qualche giorno dirà ufficialmente quali sono le sue intenzioni.

Il Polo civico la corteggia da tempo. Il nascente soggetto politico ideato da Angelo Bucciarelli, Angelo Pollutri, Corrado Sabatini e Gino Masciulli vuole puntare su due donne: sindaca e vicesindaca, come dice e ripete Pollutri già da un paio di mesi. Il nuovo raggruppamento nasce dai delusi del centrosinistra e si pone come alternativa trasversale all'amministrazione Menna. 

Se scenderà in campo, Alessandra Notaro sarà (in ordine di tempo) la terza aspirante allo scranno più importante del municipio, dopo Francesco Menna, che cerca la conferma per altri cinque anni, e Dina Carinci, che ha presentato il progetto ChiAmaVasto, di cui fanno parte Movimento 5 Stelle e liste civiche. Manca il centrodestra, con cui non è escluso che il Polo civico voglia cercare un'intesa. Se così fosse, sarebbe da verificare l'eventuale disponibilità di Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia a convergere su una candidata esterna alla coalizione. Al momento, non pare un'operazione semplice.

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

In salita il dialogo tra centrodestra e il polo civico La Buona Stagione

Vasto, il centrodestra apre al Polo civico, "ma prima noi uniti". Carlesi: "Non vogliamo sbagliare"

Verso le elezioni 2021

Piernicola Carlesi (Fratelli d'Italia)Il centrodestra apre al Polo civico. I tre partiti non chiudono a un’intesa con il raggruppamento di future liste civiche.

Unità della coalizione e alleanze per ampliare il fronte anti-Menna: su questi punti Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia sono d’accordo. Lo dicono a Zonalocale i segretari, che si sono già incontrati “e abbiamo concordato di riunirci in un tavolo di coordinamento”, racconta il coordinatore di Forza Italia, Massimiliano Zocaro: “Non dobbiamo parlare della sinistra, ma di noi. Il candidato sindaco è importante, ma prima viene la squadra. Chi è alternativo a Francesco Menna si unisca a noi. Lancio un messaggio al Polo civico: facciamo un patto per Vasto non sui nomi, ma sui programmi”.

“Stiamo lavorando – dice Arnaldo Tascione, coordinatore della Lega - per trovare piena coesione nella coalizione e le premesse ci sono tutte. Dopodiché nessuna preclusione nei confronti di associazioni e movimenti civici. La politica è in movimento, strada facendo vedremo se saranno possibili convergenze”.

Il coordinatore regionale di FdI, Etelwardo Sigismondi, ricorda che “di fronte abbiamo la programmazione 2021-2027, il Recovery Fund, l’edilizia sanitaria, l’ampliamento del porto, la variante alla Statale 16, la terza corsia dell’A14. Dobbiamo uscire dai roventi scontri politici che hanno costretto la città all’isolamento e a perdere occasioni”. Sulla scelta del candidato sindaco, “partiremo da un ragionamento fatto col centrodestra unito e siamo pronti al dialogo con chi condivide l’identikit di un’amministrazione dell’armonia cittadina”.

Nel Polo civico, però, sembra imminente la discesa in campo di Alessandra Notaro [LEGGI]. “Mi incuriosisce questa candidatura su un piano civico", commenta il segretario di FdI, Piernicola Carlesi. “La nascita di molte candidature contro Menna significa che c’è una forte critica”. Dentro la coalizione “Marco di Michele Marisi è stato uno dei primi a mettersi a disposizione, ma nel partito ci sono anche molti altri”, quindi “noi i candidati li abbiamo, come anche la Lega, ma non dobbiamo avere fretta: siccome rincorriamo, non vogliamo sbagliare”.

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

A destra si fa avanti il Movimento iustitia nova, fondato da Alessio Feniello

Orlando Palmer: "Mi candido sindaco". E presenta i 22 punti del suo programma

Salgono a cinque gli aspiranti alla poltrona più importante del municipio

Orlando Palmer (Movimento iustitia nova)Quinta candidatura a sindaco di Vasto. È la seconda in meno di 24 ore. Anche Orlando Palmer si lancia nell'agone elettorale. Sarà lui l'aspirante alla poltrona più importante del municipio per il Movimento iustitia nova, fondato da Alessio Feniello, il padre di una delle 29 vittime della tragedia dell'hotel Rigopiano, Stefano Feniello.

In un comunicato diramato poco dopo le 16.30 di oggi, Palmer annuncia anche i 22 punti del programma su cui chiederà ai vastesi di votarlo alle comunali del 2021: studio idrogeologico; ristrutturazione delle rete idrica; centro di talassoterapia; revisione del Piano regolatore; realizzazione del porticciolo turistico; parcheggio a Fosso Anghella; pista di atletica olimpica in località Incoronata; progetti organici di sviluppo e adeguata promozione nel settore turistico; ambiente e sviluppo della Riserva naturale di Punta Aderci; controllo periodico degli scarichi civili e industriali; prevenire ill disagio giovanile; biblioteche rionali a servizio anche delle associazioni esistenti sul territorio; tutelare la sicurezza attraverso l'ampliamento e la manutezione della videosorveglianza e il ripristino dei vigili di quartiere; destinare alla polizia locale l'ex comando della polizia stradale; attenzione particolare al mondo agricolo; realizzare una casa di riposo per tutti gli anziani del comprensorio; attuare un nuovo piano commerciale, anche in relazione alla domanda turistica; viabilità: collegamento Vasto sud-Sant'Antonio Abate-Vasto Marina-stazione ferroviaria di Vasto-San Salvo; sviluppo e ampliamento del porto di Vasto; creare posti di lavoro nel comprensorio per far sì che i nostri giovani non siano costretti a emigrare; eliminare le barriere architettoniche; ristrutturare l'ospedale San Pio da Pietrelcina. "Sono aperto - dichiara Palmer - a completare il programma con ogni proposta che migliori la nostra città".

Attualmente sono cinque a competere per la fascia tricolore: Francesco Menna, sindaco uscente, si rincandida; Dina Carinci, che guida il Movimento 5 Stelle e ChiAmaVasto; Alessandra Notaro scende in campo a capo della coalizione civica La buona stagione; Angela Pennetta e il Comitato civico L'Arcobaleno sono in corsa da ieri (il 5 novembre la presentazione ufficiale); da oggi anche Orlando Palmer si mette in gioco. E manca ancora il candidato del centrodestra.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

Alle elezioni comunali di Vasto ci sarà anche una lista animalista. Ecco chi è la candidata sindaca

Animalisti scendono in campo: Anna Rita Carugno candidata sindaca

Verso le elezioni 2021 - "Il nostro impegno per i disabili e il decoro della città"

Anna Rita Carugno (Ora rispetto per tutti gli animali)Il mondo animalista scende in campo in vista delle elezioni comunali di Vasto. È Anna Rita Carugno la candidata sindaca del movimento Ora rispetto per tutti gli animali.

"Ho chiamato - racconta a Zonalocale - il presidente nazionale, Giancarlo De Salvo, per chiedergli se il movimento volesse fare un'esperienza anche a livello comunale. Ci siamo conosciuti e mi ha inviato la documentazione via email. Attualmente a Vasto siamo una ventina di militanti, iscritti all'associazione Ora, che si batte per la protezione di randagi, flora e fauna". 

"L'obiettivo primario - spiega De Salvo - è quello di entrare nelle sedi istituzionali per ridiscutere e mutare le leggi vigenti legate a tematiche importanti, sensibilizzando l'opinione pubblica con valide argomentazioni: eliminare la caccia, la sperimentazione animale, gli allevamenti intensivi; inasprire le pene su maltrattamenti e abusi sugli animali; contrastare il disboscamento, tutelare ambiente e biodiversità".

Negli anni scorsi, per l'aspirante sindaca un'esperienza nel Movimento 5 Stelle: "Sono stata mandataria elettorale nel 2016". Adesso Anna Rita Carugno decide di tornare in campo per sostenere la battaglia ambientalista e animalista alle elezioni del 2021 da candidata allo scranno più importante del municipio e da rappresentante provinciale pro tempore del movimento politico Ora. Cinquantadue anni, nata a Sulmona e residente a Vasto dal 1972, ha conseguito il diploma di ragioneria nel 1985 all'Istituto tecnico commerciale Palizzi. Nel mondo del lavoro, ha "trent'anni di esperienza nella gestione amministrativa e contabile", spiega De Salvo. 

"Il nostro obiettivo principale - annuncia Carugno - è realizzare il nuovo canile-gattile: un canile con una parte dedicata ai felini, attualmente lasciati in colonie fatiscenti create da volontari negli anfratti concessi dal Comune. Capisco anche le lamentele di chi non vuole i randagi in giro perché sporcano; la nostra idea è creare piccoli ricoveri, oasi dove possano ripararsi. Il nostro impegno sarà rivolto anche al sociale, in particolare alle persone con disabilità e, più in generale, a coloro che hanno bisogno di assistenza. Crediamo nella pet therapy. Ci impegneremo per il decoro della città".

Cinque in lizza. Ma non è finita qui - Si preannunciano elezioni all'insegna della frammentazione. Il centrosinistra ricandida il sindaco uscente Francesco Menna (Pd); il Movimento 5 Stelle la capogruppo in Consiglio comunale, Dina Carinci; il polo civico La buona stagione punta sull'ex giudice di pace Alessandra Notaro; l'avvocato Angela Pennetta guida il movimento civico L'arcobaleno; Orlando Palmer è a capo del movimento Iustitia nova.

Il centrodestra non ha ancora scelto. Tre consiglieri comunali, Alessandro d'Elisa, Guido Giangiacomo ed Edmondo Laudazi, sono promotori di un tavolo di confronto tra segretari e consiglieri comunali per definire il programma e decidere chi dovrà guidare la coalizione. Quest'ultima è la scelta più difficile. Di nomi ne circolano diversi. Non solo quelli, ormai noti da mesi, di Marco di Michele Marisi (Fratelli d'Italia) e Alessandra Cappa (Lega). All'interno della coalizione si parla anche di altri due leghisti: il consigliere comunale Manuele Marcovecchio e l'ex primo cittadino Giuseppe Tagliente. E del segretario regionale di FdI, Etelwardo Sigismondi, per la terza volta accreditato tra i papabili dal 2011 a oggi. Inoltre, nel partito di Giorgia Meloni ha dato la sua disponibilità anche il capogruppo consiliare, Vincenzo Suriani. Lo ha detto a Timeout: VIDEO

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

Elezioni comunali 2021, a Vasto gli aspiranti sindaci vanno a caccia di candidati consiglieri

Ad ogni coalizione le sue spine: quant’è dura la campagna elettorale al tempo del Covid

Verso le elezioni comunali - L’analisi

Il problema è fare le liste. A Vasto molti generali e pochi soldati. Fioccano le candidature a sindaco, ma alle loro spalle mancano ancora le squadre con cui affrontare la dura competizione elettorale di quest'anno. La data delle comunali ancora non c'è, è vero. E nel mondo politico si parla insistentemente di un possibile rinvio a settembre. Ma il trascorrere delle settimane mette tutti gli aspiranti allo scranno più alto del municipio di fronte alle complicazioni dell'anomala campagna elettorale in piena pandemia.

A.A.A. candidati cercasi - Dopo aver sparato molte cartucce tra l'estate e la fine dell'anno, la politica vastese mostra in questa fase di avere le polveri bagnate. Il distanziamento e il divieto di assembramenti renderanno farraginosa la caccia al voto e gli effetti delle precauzioni anti-Covid si riverberano già sulla ricerca di aspiranti consiglieri. Se è vero che la data del voto potrebbe slittare (il condizionale è d'obbligo, vista la crisi di governo dagli esiti ancora imprevedibili), è altrettanto evidente che i tempi della campagna elettorale sono destinati a dilatarsi. Le amministrative sono ben diverse dalle politiche: non basta il gradimento nei confronti dei leader, servono anche liste di candidati in grado di raccogliere preferenze. Perché la scelta degli elettori è spesso basata sulla conoscenza e la stima personale nei confronti del singolo pretendente a un seggio nell'Aula Vennitti. I partiti lo sanno e per questo puntano a presentare più liste possibili per avere almeno un candidato per ogni quartiere. Nell'anno della pandemia, è tutto più difficile. E non riguarda solo l'impossibilità di fare i comizi, ormai divenuti pure formalità cui partecipano, nella maggior parte dei casi, solo le cosiddette truppe cammellate. Nella campagna elettorale 2021 saranno impossibili gli appuntamenti collettivi che mirano a coinvolgere il più ampio numero di persone in vista della formazione delle liste. Anche il porta a porta, strumento principale della caccia al voto comunale, sarà quanto meno limitato. Crescerà l'uso di videoconferenze (mai usate nelle campagne precedenti) e social network. 

La situazione - Per il sindaco, Francesco Menna, l'insidia si chiama rischio erosione. Si è deteriorato infatti il rapporto con quel pezzo del mondo ambientalista che ha abbandonato il Tavolo per l'ambiente in aperta polemica con lui e l'assessora Paola Cianci. L'altro campanello d'allarme l'ha suonato nelle scorse settimane il Psi chiedendo al primo cittadino e agli alleati di ricucire i rapporti con i fuoriusciti del centrosinistra. Il riferimento appare evidente: i socialisti alludono a La buona stagione, il polo civico in costruzione attorno ad Alessandra Notaro, che pure deve allargare la propria base. Per i competitor di Menna, infatti, il problema sarà aggregare, perché con una sola lista elettorale è difficile vincere. Lo ha capito il Movimento 5 Stelle, che ha lanciato il progetto civico ChiAma Vasto e candida Dina Carinci alla carica di sindaca. Però il fronte delle civiche è ampio. Angela Pennetta, leader del comitato L'Arcobaleno parla di sicurezza: "La situazione è diventata insostenibile. Ogni giorno a Vasto si verificano un furto di auto e furti in abitazione nonostante la zona arancione", quindi "la politica tutta faccia quadrato sul tema della sicurezza e chieda a gran voce che vengano potenziate le forze dell'ordine". Orlando Palmer guida il movimento Iustitia nova, Anna Rita Carugno il movimento Ora rispetto per tutti gli animali. Tutto questo mentre nel centrodestra si avvicina il momento della scelta: ogni forza politica metterà sul tavolo della coalizione il nome del proprio candidato sindaco. Questa è la decisione che, nelle ultime tre elezioni, ha causato le peggiori divisioni interne.

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

Troppi personalismi nel centrodestra, la scelta del candidato sindaco blocca la coalizione. La Lega rompe gli indugi

La Lega ha deciso: "Cappa è la nostra candidata a sindaco"

Le scelte del centrodestra: il Carroccio rompe il silenzio

Alessandra CappaLa Lega rompe il silenzio sul candidato sindaco del centrodestra per le prossime comunali a Vasto. In una dichiarazione rilasciata alla stampa, Davide D'Alessandro, consigliere comunale del Carroccio, ha proposto due nomi per lo scranno più altro del Palazzo di Città: quelli di Alessandra Cappa e di Etelwardo Sigismondi. "Alessandra Cappa è stata individuata dalla Lega di Vasto come la candidata ideale", dichiara D'Alessandro. Un nome, quello della consigliera comunale vastese, fatto anche da Sabrina Bocchino, portavoce regionale Lega Abruzzo e consigliere regionale, che dichiara: "Alessandra Cappa avvocato e consigliere comunale, è il nome che la dirigenza vastese della Lega ha individuato all'unanimità e che porterà al prossimo tavolo regionale del centro destra per individuare il candidato sindaco alle imminenti elezioni amministrative di Vasto. La mia affermazione riguardante l'apertura alle realtà civiche - aggiunge - deve essere letta esclusivamente come percorso per allargare a nuove forze la coalizione del centro destra".

Un "silenzio irrispettoso", quello sul centrodestra vastese, "nei confronti di quanti - afferma Davide D'Alessandro - nel corso degli ultimi quindici anni, si sono opposti in Consiglio comunale allo strapotere della sinistra locale e regionale, ma è altrettanto irrispettoso nei confronti degli elettori di centrodestra che attendono un segnale chiaro e inequivocabile, che attendono ormai da tempo il nome del proprio candidato a sindaco mentre Francesco Menna è già in campagna elettorale, privo di un controcanto, privo di un oppositore credibile e in grado di batterlo. Ho già avuto modo di invitare tutto il centrodestra, riconoscendo i valori e le professionalità di ogni parte politica, a trovare la sintesi ideale, in modo da presentare alla città il miglior candidato possibile, che sappia interpretare un programma di rinnovamento vero e di rilancio in un contesto drammatico, tra pandemia e crisi economica. Ho fatto i nomi di Alessandra Cappa e di Etelwardo Sigismondi. Li ho fatti su un giornale, sì, come li rifaccio ora, su tutte le testate giornalistiche, cartacee e online, perché la stampa non è la cassetta dei rifiuti dove riversare i nostri bla bla bla quotidiani. La stampa è la migliore palestra di democrazia e di libertà dove informare i cittadini dei propri atti, dei propri pensieri, delle proprie scelte. Tutto alla luce del sole. Si discute, ci si confronta, davanti ai cittadini, non dietro".

"Alessandra Cappa è stata individuata dalla Lega di Vasto come la candidata ideale - prosegue -. La offriamo a tutto il centrodestra, così come abbiamo detto che Sigismondi, che non è della Lega ma di Fdi, è l'altro nome che potrebbe farci chiudere in fretta la pratica. Qual è il timore? Perché non si agisce? Di tutto questo silenzio sono stufi i politici del centrodestra vastese, anche chi non ha la forza di dirlo e, ciò che più conta, sono stufi gli elettori. Sono stufi delle manfrine, dei giochetti, delle miserie umane, della pochezza, della mancanza di coraggio, dei possibili veti e contro veti, di chi ribadisce a ogni piè sospinto che vuole vincere mentre sta preparando soltanto l'ennesima sconfitta. Credo sia giunto il tempo di porre fine a questo giochino al massacro e al silenzio, un giochino che non fa bene a Vasto dove le elezioni si terranno e nessuno potrà impedire ad alcuno di fare come crede, di candidarsi o meno, di fare da sé facendo magari benissimo e per tre. In politica si vince e si perde. Si può anche perdere, ma in piedi, con donne e uomini che abbiano fierezza, che sappiano esercitare la leadership con orgoglio e senso di responsabilità. Non si può perdere da miserabili, con la paura addosso, pronti sempre a scappare con la coda tra le gambe".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

Per le altre forze politiche del centrodestra, l’annuncio della Lega è una fuga in avanti. Tra le forze politiche di opposizione si fa strada un timore

Nell’opposizione spezzettata scatta l’allarme rosso: "Così Menna vince facile"

L’analisi

Vasto. Cinque consiglieri comunali di centrodestra (foto scattata prima della pandemia)Nel frastagliato mondo dell'opposizione melting pot all'amministrazione Menna, l'allarme rosso lo ha fatto scattare uno che di Menna è stato il guru della comunicazione nel 2016, ma ormai da tempo esprime delusione e predica la quarta via politica, quella delle liste civiche fuori da sinistra, destra e M5S.

"Nella situazione attuale, io tifo per l'unità del centrodestra, perché è necessaria al dibattito politico in città. Altrimenti andiamo incontro a una situazione analoga a quella dei comuni da cento abitanti, dove nessuno si vuole candidare sindaco e, alla fine, si trova un solo candidato, sperando che raggiunga la metà più uno dei voti", paventa Angelo Pollutri, fondatore de La Buona Stagione insieme a Maria Amato, Luigi Masciulli, Angelo Bucciarelli, Corrado Sabatini e alla candidata sindaca, Alessandra Notaro.

In sintesi, secondo Pollutri, il rischio è la desertificazione elettorale dell'opposizione. Tanti comunicati stampa, pochi candidati consiglieri. Invece, di aspiranti alla carica di sindaco, tra quelli usciti allo scoperto e quelli che covano le loro ambizioni, ce ne sono anche troppi. Molti colonnelli e, fino ad ora, pochi soldati.

Francesco MennaDa cinque in su. A sentire Francesco Menna, cinque liste sono sicure. Le stesse del 2016. Oltre al Partito democratico, quattro civiche: Filo Comune, la lista di ispirazione socialista Avanti Vasto, Città virtuosa di cui è leader l'assessore Luigi Marcello, e la formazione di sinistra che fa capo all'assessora Paola Cianci e al segretario di Articolo Uno, Francesco Del Viscio. "Siamo al lavoro per la composizione delle liste e le cinque che si sono presentate a mio sostegno nel 2016 sono una solida base di partenza", dichiara il sindaco a Zonalocale. "Registriamo un clima positivo di condivisione intorno al nostro progetto e un numero importante di nuove adesioni". 

I botta e risposta dei giorni scorsi hanno fatto emergere la battaglia sommersa nel centrodestra. Francesco Prospero (Fratelli d'Italia) ha proposto la stessa soluzione del 2016: le primarie. Favorevoli due consiglieri comunali, Guido Giangiacomo (Forza Italia) e Alessandro d'Elisa. La Lega, invece, ha scelto Alessandra Cappa, ma gli alleati frenano. Aleggia da mesi il nome di Piergiorgio Molino, presidente di Vivere Vasto Marina, il consorzio di commercianti della riviera. Però i partiti non vogliono fare un passo indietro a favore di un civico.

Dina Carinci (M5S)Che sia necessario uscire dagli steccati lo sa il Movimento 5 Stelle: il progetto ChiAmaVasto ha l'obiettivo di aggregare attorno alla candidata sindaca, Dina Carinci. Intervenendo a Timeout, il pentastellato Marino Di Santo è stato chiaro: alleanze con nessuno degli altri schieramenti. 

"Alle elezioni presenteremo non meno di tre liste", ha annunciato Claudia Castelli del Comitato civico l'Arcobaleno, di cui è leader Angela Pennetta.

Orlando Palmer, portavoce locale del Movimento iustitia nova, si colloca a destra e mostra sicurezza: "La lista già ce l'ho, non è un problema. Non abbiamo alleati, ci basta il sostegno del nostro movimento. Al ballottaggio ci sarà la possibilità di una convergenza col centrodestra".

E gli animalisti confermano che ci saranno anche loro: "La nostra lista si chiamerà come il nostro movimento: Ora rispetto per tutti gli animali", spiega la candidata sindaca, Anna Rita Carugno. "Una lista aperta a tutti coloro che hanno a cuore il benessere e l'ambiente. Saremo presenti anche in altri comuni che andranno al voto, compresi Roma, Milano, Torino e Bologna".

Fuori dal centrosinistra prevale lo spezzettamento. A quattro-cinque mesi dal voto, il tempo può sembrare ancora tanto. Non è così. L'esempio lampante è quello del centrodestra, cui non sono bastati quindici anni per superare i personalismi. Nel clima politico di inizio maggio, c'è aria di secondo mandato per Francesco Menna. 

Nella galleria fotografica, gli attuali candidati alla carica di sindaco di Vasto

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di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

Foto - Vasto, i candidati alla carica di sindaco

Per il centrodestra è arrivato il momento di decidere. Ha già perso molto tempo.

La Lega vuole Lanciano, per FdI difficile scelta su Vasto: 48 ore per decidere

Verso le elezioni comunali - Il retroscena sulle candidature

Etelwardo Sigismondi (Fratelli d'Italia)La partita è tra Lega e Fratelli d'Italia. Il tavolo del centrodestra ha sciolto, per la provincia di Chieti, solo il nodo Francavilla. Per Vasto e Lanciano, invece, si procederà assegnando, sulla cartina delle elezioni comunali abruzzesi, una bandierina al partito di Giorgia Meloni e una a quello di Matteo Salvini.

In videoconferenza sono tornati a discutere di ogni città i segretari regionali Luigi D'Eramo (Lega), Etelwardo Sigismondi (Fratelli d'Italia), Nazario Pagano (Forza Italia) ed Enrico Di Giuseppantonio (Udc). Per Francavilla al Mare l'intesa è su Roberto Angelucci, che il ruolo di primo cittadino già lo conosce. Nello scacchiere restano vuote le due caselle più importanti.

Nessuna dichiarazione ufficiale, ma fonti del centrodestra parlano di un accordo di massima sull'assegnazione di Lanciano alla Lega, come vorrebbe l'assessore regionale Nicola Campitelli, e di Vasto a Fratelli d'Italia. Dopo mesi di rinvii, l'obiettivo è chiudere nel vertice di lunedì. Se i propositi dovessero tradursi in realtà, a Vasto la scelta toccherebbe a Sigismondi. Il numero uno di FdI ad aprile ha escluso di voler sfidare personalmente il sindaco uscente, Francesco Menna [LEGGI]. Si sono dichiarati disponibili l'ex segretario cittadino di FdI, Marco di Michele Marisi, il capogruppo in Consiglio comunale, Vincenzo Suriani e, in caso di primarie, il consigliere comunale Francesco Prospero.

Per evitare il rischio di lacerazioni interne, il partito guarda anche al di fuori del circolo di corso Garibaldi: all'avvocato Giacomo Cerullo, che a Zonalocale si limita a rispondere: "Non commento". L'altra soluzione è compattare, almeno in parte, il fronte degli anti-Menna rinunciando a un candidato di bandiera e convergendo su Alessandra Notaro. Pochi giorni fa, la leader della Buona Stagione ha incassato l'appoggio di Vasto in Azione. Il destino del centrodestra vastese è nelle mani di Sigismondi. Restano 48 ore per decidere. Difficilmente, dopo quindici anni di opposizione, gli elettori sopporterebbero l'ennesima esitazione di una coalizione già in ritardo di organizzazione rispetto al centrosinistra.

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

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