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Le Storie di Zonalocale

Verso le elezioni 2021

Tra aspiranti sindaci (molti) e coalizioni da costruire, il lungo cammino verso le amministrative d'autunno

Vasto, Pd apre alla coalizione giallorossa. Cordisco: "Cercheremo il dialogo con M5S e civismo"

Verso le elezioni 2021 - Il segretario provinciale dem scopre le prime carte

Gianni Cordisco (Pd)Il Pd è disponibile a una coalizione giallorossa per le elezioni di Vasto. Fermo restando che dovrà vedere cosa ne pensano i Cinque Stelle, che di recente hanno riaffermato il concetto della distanza da entrambi i poli: destra e sinistra, per loro, sono uguali.

A gettare un sasso nello stagno della politica vastese è il segretario provinciale del Pd, Gianni Cordisco.

I dem a Vasto ripartono dalla commissione reggente composta da Fabio Giangiacomo, Simone Lembo, Nicola Della Gatta, Anna Bosco e la new entry di Sabato Giugliano dopo il gran rifiuto di Angelo Pollutri.

Cordisco, perché non il congresso per eleggere il nuovo segretario, ma un comitato con cinque reggenti?

"Nel mese di gennaio Luciano Lapenna, in vista del tesseramento, ha fatto un passo indietro per fare spazio all'elezione del nuovo segretario. Era stato eletto all'unanimità a ottobre del 2017 su mia proposta con la funzione di traghettare il partito verso il congresso. Poi ci sono state due elezioni, le politiche e le regionali, che hanno fatto slittare la scelta del nuovo segretario da parte degli iscritti. Quando Lapenna si è dimesso, ho chiesto subito al segretario regionale, Michele Fina, di evitare la nomina di un commissario unico, a di preferire una gestione collegiale perché non c'era un problema politico. Poi è arrivata l'emergenza Covid, che ha allungato ulteriormente i tempi per il congresso, al quale vorremmo addivenire entro la fine dell'estate".

Angelo Pollutri ha rifiutato l'incarico affermando di averlo appreso da una lettera del segretario regionale, senza essere stato consultato e sostenendo che nel Pd il tempo dei sogni sia ormai finito. Affermazioni pesanti, se le dice chi, come lui, ha coordinato il comitato elettorale di Francesco Menna e, per due anni, anche lo staff del sindaco. Lo avete nominato a sua insaputa? 

"Angelo è un militante di lungo corso e sa lui quello che sceglie. Ha dato il suo contributo nella campagna elettorale del 2016 e nella prima fase dell'amministrazione Menna. Poi ha deciso di lasciare per motivi di lavoro, considerato che, tra i suoi impegni, c'era anche l'incarico di presidente di Autoservizi Cerella. È tuttora nel direttivo del Pd di Vasto. Non so se è spendibile in un altro contesto. L'avevo chiamato 15-20 giorni prima della lettera del segretario regionale per chiedergli la sua disponibilità a far parte della commissione reggente. In quella circostanza, si era detto disponibile. Fino a due settimane fa, non aveva dato segnali di contrarietà".

La commissione, quindi, non traghetterà il partito verso le elezioni comunali del 2021, ma solo fino al congresso e alla conseguente elezione del nuovo segretario del Pd di Vasto. Secondo il centrodestra, ci sarebbe un avvicinamento tra Pd e Movimento 5 Stelle, ma quest'ultimo ha seccamente smentito. Vi presenterete agli elettori con la stessa coalizione del 2016?

"Francesco Menna sarà ricandidato a sindaco a capo della coalizione. Non escludo, in nessuna città, che proviamo a dialogare con il Movimento 5 Stelle e con il civismo. Riguardo ai Cinque Stelle, credo si tratti di un dibattito al loro interno. Noi siamo disponibili a ragionare con loro. Poi, se questo non sarà possibile, vorrà dire che, al secondo turno, parleremo col loro elettorato e, viceversa, se saranno loro ad arrivare al ballottaggio, parleranno al nostro elettorato. Con la deputata Carmela Grippa c'è un dialogo, mi interfaccio con lei sulle vicende del territorio e ho riscontrato una buona disponibilità. A livello nazionale, c'è un'intesa di governo. Sulle realtà locali, decideranno loro quale schema seguire, quello delle elezioni in Umbria o in Emilia-Romagna. Vedremo".

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

Elezioni comunali di Vasto, la deputata M5S Carmela Grippa chiude all’ipotesi di coalizione giallorossa

Vasto, niente coalizione giallorossa. Grippa: "M5S non farà alleanze con nessuno"

Verso le elezioni 2021 - La deputata risponde al segretario provinciale del Pd

Carmela Grippa (M5S)Il Movimento 5 Stelle non farà alleanze alle elezioni comunali di Vasto. Distinti e distanti da destra e sinistra: i pentastellati confermano la linea di sempre, dopo che il segretario provinciale del Pd, Gianni Cordisco, in un'intervista rilasciata a Zonalocale, aveva aperto all'ipotesi di un'intesa giallorossa [LEGGI].

"Ribadiamo che non faremo alleanze con nessuno". Così Carmela Grippa chiude la porta all'accordo che la segreteria provinciale dem ha detto di voler provare a raggiungere. "Rispetto - dice la parlamentare di Vasto - alle parole del segretario provinciale del Pd, Gianni Cordisco, che aprono ad un'alleanza con noi dei Cinque Stelle per il sostegno al loro candidato e sindaco uscente, Francesco Menna, alle prossime elezioni a Vasto, credo sia un ulteriore nuovo passo per coinvolgere il Movimento in questa prossima tornata elettorale per la nostra città.

Con piacere leggo altresì del 'dialogo' evidenziato con la sottoscritta per le esigenze del territorio. Sarà sempre così ogni qualvolta si tratterà di ascoltare per risolvere le esigenze segnalate dai nostri veri ed unici alleati, i cittadini, ma anche quando esse provengono da assessori o altri amministratori.  Noi portavoce del Movimento siamo stati eletti per rappresentare tutti senza distinzioni nelle istituzioni e per questo valuteremo possibilità di percorsi e battaglie comuni".

Secondo Carmela Grippa, anche se manca un anno, o poco meno, alle comunali del 2021, la campagna elettorale è già "entrata nel vivo: la destra ci accusa di alleanze con il Pd, che fa sapere di essere disponibile ad alleanze con il Movimento. Il Movimento invece c'è e soprattutto ha idee chiare su come fare per il bene dei cittadini vastesi. Ribadiamo quindi - sottolinea la deputata - che non faremo alleanze con nessuno". Il M5S continuerà "la sua battaglia politica così come ha sempre fatto".

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

A Vasto il sindaco Menna punta alla rielezione. Ma la coalizione ha perso pezzi

Elezioni, a Vasto iniziano le grandi manovre. Per Menna l’insidia quarto polo

Il retroscena

Vasto, un seggio delle elezioni 2016Il quarto polo non è solo una tentazione. È un progetto allo stato embrionale. Un raggruppamento di liste civiche in grado di pescare candidati dalla società civile e voti di qua e di là. Un nuovo contenitore politico che nasce dai delusi del centrosinistra di Vasto con l'obiettivo di diventare trasversale.

Lo scenario - Il centrosinistra ricandiderà Francesco Menna, a caccia del secondo mandato personale e del quarto della coalizione costruita attorno al Partito democratico. Il quarto polo, se si farà, sarà un'insidia soprattutto per il primo cittadino e l'alleanza che lo sostiene.

Due nomi circolano da mesi nel centrodestra: Alessandra Cappa (consigliera comunale della Lega) e Marco di Michele Marisi (segretario cittadino di Fratelli d'Italia), ma non è detto che siano gli unici. La partita per la candidatura a sindaco si giocherà, probabilmente, sul tavolo regionale, dove i leader abruzzesi del centrodestra piazzeranno le bandierine sulla mappa dei Comuni che andranno al voto. Decisioni dettate anche dagli equilibri tra Lega, FdI e Forza Italia. Eppure tra i consiglieri comunali di Vasto non manca chi vorrebbe che la scelta ricadesse proprio su uno di loro per riconoscere alla pattuglia consiliare del centrodestra la battaglia condotta in prima linea nell'Aula Vennitti.

Il Movimento 5 Stelle ha risposto no all'apertura del segretario provinciale del Pd, Gianni Cordisco [LEGGI]: alle comunali non si farà la coalizione giallorossa in stile Governo Conte. Lo ha escluso la deputata Carmela Grippa [LEGGI]. Oggi il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, Gianluca Castaldi, dice a Zonalocale con quale metodo i pentastellati designeranno il loro aspirante primo cittadino e annuncia "una chiamata alla cittadinanza. Faremo un appello a liste civiche e associazioni per combattere ad armi pari [LEGGI]" con destra e sinistra che, da sempre, presentano molte liste per conquistare voti "con un candidato per ogni famiglia".

Al di fuori dei tre schieramenti consolidati, si muove qualcosa. E qualcuno.

La riviera porta consiglio - Fare il quarto polo non sarà semplice: nella testa degli ideatori, uno schieramento totalmente civico, in grado di attrarre consensi dappertutto. Di fatto, il quartier generale è a Vasto Marina, nel bar di Corrado Sabatini e Luigi Masciulli, entrambi ex assessori (il primo ai Lavori pubblici, il secondo all'Urbanistica) delle Giunte Lapenna. Lì, nei giorni scorsi, si è rivisto Antonio Del Casale con amici. L'ex segretario cittadino del Pd e assessore per 8 mesi di rapporti burrascosi col sindaco Menna è tornato a Vasto dal Veneto, dove lavora, e non è passato inosservato, anche perché non ha mancato di pubblicare sui social una foto scattata nel quartier generale. Mister 688 voti, il più votato nel 2016 tra i candidati consiglieri, ha sempre escluso una sua ricandidatura nel 2021. Però, se il progetto gli piacerà, ci metterà il suo zampino, ma non da candidato. Nella maggioranza menniana qualcuno già bolla l'iniziativa definendola "la coalizione dei livorosi".

Tra i più attivi quartopolisti c'è Angelo Bucciarelli, ex segretario provinciale della Margherita, poi esponente della minoranza Pd da cui sono partite, negli anni scorsi, cannonate contro i sindaci Lapenna e Menna. Ora non ha tessere di partito. Come Sabatini, che nel cuore rimane socialista craxiano e non ha mai lesinato critiche alla Giunta vastese di centrosinistra, tant'è che ha detto apertamente di aver votato per il centrodestra alle regionali del 2019. Chi lo conosce sa che non gli piace restare per troppo tempo ai margini della politica. 

C'è Angelo Pollutri, per dieci anni sindaco di Cupello e per tre capo dello staff di Menna. Di recente ha rifiutato il posto nella commissione reggente che dovrà traghettare i dem vastesi fino al congresso per l'elezione del nuovo segretario: "Nel Pd - ha tagliato corto - il tempo dei sogni è finito" [LEGGI]. A lui toccherebbe il compito di individuare il candidato sindaco. Non un nome trito e ritrito, ma un personaggio della società civile. Del mondo produttivo o culturale. I quartopolisti sanno di dover trovare un leader autorevole e popolare. Altrimenti il quarto polo rimarrà un discorso fatto in un bar.

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

In vista delle elezioni comunali del 2021, i dissidenti del centrosinistra di Vasto si organizzano

"Menna ha deluso la città. Nuovo polo civico con i giovani. Puntiamo al ballottaggio"

Verso le elezioni 2021 - Pollutri e Bucciarelli lanciano il progetto

Angelo PollutriNon era solo una chiacchiera da bar. Cominciano a incresparsi le acque della politica vastese. Ad accendere le eliche del nuovo polo civico è Angelo Pollutri, "ma non chiamateci quarto polo o ex di qualcosa. Questo è un progetto nuovo, aperto a tutti i cittadini e soprattutto ai giovani".

Pollutri: "Non è una vendetta, ma un dovere" - "Non siamo degli ex - ripete Pollutri - ma un gruppo di persone di buona volontà che spingono per generare un polo che possa aggregare donne e uomini di buona volontà per dare una visione nuova di città. Di gente che ha voglia di fare ce n'è tanta, quindi si può fare una coalizione aperta ad esperienze già svolte e nuove esperienze a 360 gradi, senza preclusioni, né peccati originali, per condividere progetto di città con entusiasmo, sorriso sulle labbra e tre-quattro punti programmatici fondamentali da realizzare".

Perché è andato via dal Pd sbattendo la porta?

"Il Pd non è né carne né pesce, non c'è un sogno, un progetto. Faccio un esempio: la Via Nicolaiana. Da cammino di San Nicola, è stata declassata a sagra della porchetta; invece il gemellaggio con Bari era il seme da cui far germogliare un grande progetto, al pari delle Vie Francescane che hanno collegato in Europa tante realtà e creato una mobilità turistica".

Tornerà in campo in prima persona? Si candiderà alle elezioni comunali?

"Se il candidato sindaco lo chiede, sì. Altrimenti porterò acqua solo ad altre persone, come ho già fatto più volte in passato. Mi entusiasma l'idea di un'altra città".

Tra destra, sinistra e Movimento 5 Stelle dov'è lo spazio per una coalizione di liste civiche?

"Mi dispiacerebbe se a destra ci si chiudesse andando verso un esito elettorale sicuro a favore del centrosinistra. Francesco Menna è più vecchio dei vecchi che ha attorno. Serve una nuova stagione per la città. Vasto deve aspirare alla presidenza della Provincia, cui ha sempre rinunciato negli anni scorsi. È stato un grave errore, perché voler bene a una città vuol dire lavorare notte e giorno per occupare spazi politici e amministrativi vitali per rilanciare Vasto".

Ma, al di là dei nomi che circolano, avete un candidato sindaco?

C'è un identikit, ma la prima cosa che faremo sarà un festival delle idee: una manifestazione dove tutti i giovani di Vasto che hanno trattato Vasto e il Vastese nelle proprie tesi di laurea presenteranno le loro idee. Alla fine della kermesse, annunceremo chi si farà portatore di quelle idee di difesa del territorio e di sviluppo. C'è chi la chiama scossa e chi la chiama svolta. Una cosa è certa: questa situazione latente va sovvertita. Sento questo dovere morale, perché la politica mi ha dato molto onore e devo questo mio impegno alla comunità. Non si può amministrare una città con l'atteggiamento di chi sembra stia portando una croce sulle spalle".

Destra o sinistra?

"Sarà un progetto trasversale dal punto di vista politico e generazionale. Un progetto portato avanti da gente che non ha bisogno della politica per vivere. Gente che già lavora e che vuole dedicare del tempo alla città e a un futuro entusiasmante".

Lei è stato per due anni capo dello staff del sindaco di Vasto, Francesco Menna. La sua è una vendetta?

"Non vendetta, ma un dovere. Ormai siamo arrivati al paradosso che lo sfalcio dell'erba è diventato un'opera pubblica. Una toppa d'asfalto viene presentata come se fosse un'infrastruttura. La verità è che non c'è stato un progetto in cinque anni".

Angelo BucciarelliBucciarelli: "Puntiamo al ballottaggio" - Nel polo civico vastese tutto da costruire c'è Angelo Bucciarelli, già segretario provinciale della Margherita prima e poi esponente della minoranza interna del Pd. Ora non ha tessere di partito. 

"Il nostro - dice a Zonalocale - è un tentativo di creare una coalizione che tenga fuori i partiti e le persone che hanno disatteso le promesse fatte finora sia da destra che da sinistra. Stiamo tentando di creare una coalizione trasversale senza ideologie con l'obiettivo di fare tutto ciò che fa bene a Vasto. Stiamo dialogando per vedere di capire se si possono unire associazioni e persone con nostra stessa idea con un candidato sindaco con l'ambizione di puntare al ballottaggio. Tra i motivi che ci spingono in maniera impegnativa a creare questa coalizione, ce n'è uno fondamentale: anche se Menna, nel suo mandato da sindaco, non ha dato grande prova di sé, attualmente a Vasto non c'è un'alternativa alla coalizione composta da Pd e satelliti. È necessaria un'alternativa credibile. Qualcuno ci definisce coalizione dei livorosi? Rivendico - ribatte Bucciarelli - il diritto di essere livoroso nei confronti delle persone che hanno raccontato fandonie e deluso la città. Abbiamo più di una persona come possibile candidato sindaco con la capacità di aggregare associazioni e cittadini. Un percorso è iniziato, vediamo dove ci porta. Noi ce la metteremo tutta. Noi crediamo che neanche la destra riesca a dare delle risposte, si vede da quello che stanno facendo sull'ospedale".

Cerulli tra i fondatori - Al progetto di polo civico aderisce anche il giornalista Gabriele Cerulli: "Sono stato coinvolto - conferma - da Angelo Pollutri attraverso una proposta adeguata alle mie esperienze con l'obiettivo di promuovere un progetto che abbia un ampio respiro, non legato alle botteghe di partito, ma finalizzato solo al bene della città, senza dover rendere conto alle segreterie territoriali dei partiti. In vista delle prossime elezioni amministrative, sono stato contattato anche anche da un partito politico, ma non è stato neanche dato seguito alla mia risposta e, comunque, non mi interessa più un'esperienza di quel tipo".

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

Il quadro politico è frammentato. La battaglia elettorale si preannuncia senza esclusione di colpi

Elezioni, la guerra delle candidature: è già iniziata la corsa a fare le liste

Verso le elezioni 2021

Vasto: è già iniziata la corsa elettoraleFdI gioca d'anticipo. Lo ha fatto a Lanciano presentando Paolo Bomba candidato sindaco. Ora lo fa anche a Vasto, lanciando Marco di Michele Marisi nella vasca dei piranha di una competizione elettorale le cui premesse sono caotiche. 

Frammentazione - La parola che meglio descrive il quadro politico confuso di queste settimane è: frammentazione. Lo è stata nel centrodestra già dal 2006 al 2016, tre tornate elettorali in cui in cui la coalizione si è presentata unita (nel 2006 e nel 2011) o solo formalmente unita (nel 2016).

Frammentazione anche sul fronte opposto. Quel centrosinistra, in cui non sono mancati personalismi, ha sempre riunito i pezzi in vista delle elezioni riuscendo a spuntarla per tre volte consecutive. Mai la sinistra era riuscita ad amministrare per 15 anni. E ora non si sente in fuorigioco, ma vuole giocarsi la partita, complicata, del ventennio. Fermo restando che le candidature (e anche le ricandidature) sono ancora da decidere. L'unica certezza è che Francesco Menna cerca il suo secondo mandato da sindaco e già sta sondando il terreno per trovare aspiranti consiglieri comunali per la prossima primavera. Ma gli avvesari saranno molti. E per Menna c'è anche una spina nel fianco sinistro.

Infatti a comporre le liste pensa anche il costituendo polo civico, che nasce dai delusi del centrosinistra ma vuole essere trasversale: i promotori assicurano già di avere il candidato sindaco, ma sul nome tengono le bocche cucite. Il loro sogno è una coalizione con 4-5 liste, rivela Corrado Sabatini, che dice: "La mente è Angelo Pollutri". Sperano di coinvolgere Edmondo Laudazi, leader de Il Nuovo Faro, e anche Antonio Del Casale, re delle preferenze nel 2016, ma fuori dalla politica attiva dal 4 marzo 2017, giorno delle dimissioni da assessore ai Lavori pubblici della Giunta Menna e della scelta di trasferirsi a Verona per motivi di lavoro.

Nel Movimento 5 Stelle è delle scorse settimane l'apertura ad associazioni e liste civiche per una possibile coalizione pentastellata che eviti di scendere in campo con le forze impari delle precedenti elezioni comunali: da soli contro agglomerati elettorali, "perché destra e sinistra - ha detto il sottosegretario Gianluca Castaldi - fanno molte liste e le compongono col criterio di un candidato a famiglia".

Quattro poli? Forse anche cinque, stando alle voci degli ultimi giorni, secondo cui sono partite pe prime operazioni per costituire un nuovo soggetto politico moderato, ma difficilmente se ne saprà qualcosa prima di settembre. 

Fdi gioca d'anticipo - In un centrodestra che spesso ha bruciato i suoi leader elettorali sul rogo delle rivalità personali, la mossa di Fratelli d'Italia può sembrare azzardata. "Se il candidato sindaco di Vasto toccherà a noi, sarà Marco di Michele Marisi", è la sintesi del pensiero del gruppo dirigente del partito di Giorgia Meloni, intendendo che la decisione verrà presa lontano da Vasto. A L'Aquila, o a Roma com'è successo per Chieti, e nell'ambito di un accordo che riguarderà tutte le città arbuzzesi al voto. Ma quel posto lo ha rivendicato senza mezzi termini anche la Lega tramite il segretario regionale, Luigi D'Eramo; dichiarazioni smussate dall'intervista del leader del Carroccio, Matteo Salvini, che nella tappa vastese del suo tour in giro per lo Stivale ha frenato: "Una cosa per volta" [VIDEO]. E Forza Italia non ancora si è espressa. 

 

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

Nel dibattito politico si inserisce l’ex sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, che vuole fare la coalizione giallorossa

Lapenna: "A Castaldi dico: coalizione giallo-rossa. E sul nuovo ospedale è in atto uno scippo"

L’ex sindaco parla di elezioni 2021 e sanità. E annuncia: "Non mi ricandido"

Luciano Lapenna in una foto dello scorso anno col segretario nazionale del Pd, Nicola ZingarettiFare anche a Vasto una coalizione giallo-rossa come quella del Governo Conte. Partire da Vasto per fare lo stesso in tutto l'Abruzzo. La proposta arriva da uno che, in quattro decenni di carriera politica, di alleanze ne ha fatte tante: Luciano Lapenna, che nel 2011, alla fine del suo primo quinquennio a palazzo di città, accolse i fuoriusciti dal centrodestra e loro lo sostennero con una lista civica aiutandolo a conquistare il suo secondo mandato da sindaco.

Nel giorno in cui dice a Zonalocale che nel 2021 non si ricandiderà dopo "41 anni di consiliatura", Lapenna chiede al centrosinistra di aprirsi e lancia un messaggio al Movimento 5 Stelle: "Sono d'accordo col ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, quando dichiara di voler 'favorire la nascita di una coalizione di amministratori del Movimento 5 Stelle che sappiano governare anche in coalizione'", dice l'ex presidente dell'Anci Abruzzo e attuale consigliere comunale del Pd a Vasto. "Il sottosegretario Gianluca Castaldi, invece, non vuole alleanze tra il M5S e il Pd, ma i dati ci dicono che i pentastellati, ad oggi, non governano nessuna delle 20 Regioni italiane e amministrano solo l'1% dei Comuni. Anche il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, dice che è necessario costruire un campo progressista e riformista con Cinque Stelle e Pd. Al senatore Castaldi dico che il tavolo di confronto va avviato a partire da Vasto per favorire un accordo anche nelle altre città abruzzesi. La mia proposta è rivolta ai parlamentari, ai consiglieri regionali e comunali".

Luciano Lapenna, sono giorni in cui si torna a polemizzare sul nuovo ospedale di Vasto, atteso da 21 anni. Ventuno anni di sole promesse elettorali?

"Io vedo molto pressappochismo a livello regionale. Dopo alcuni anni in cui sembrava vicino il via libera definitivo al nuovo ospedale, assistiamo al pressappochismo anche di alcuni sindaci: mi riferisco in particolare ai sindaci di Casalbordino e dell'Unione dei Miracoli che, evidentemente, ignorano l'iter portato avanti anche sui tavoli romani: dall'acquisto dei terreni dell'allora comprensorio Sigma-Siv, al passaggio degli stessi dal Comune alla Asl, che io portai in Consiglio comunale nel 2008, ottenendo l'unanimità su una scelta condivisa anche dai Comuni limitrofi. Il Consiglio, in quella circostanza, decise la vendita alla Asl per oltre un milione 300mila auro. Poi l'avvio del progetto preliminare della Asl, con ripetuti sopralluoghi dei tecnici dell'azienda sanitaria e del Comune, questi ultimi guidati da una persona scrupolosa e preparata come Roberto D'Ermilio. Le carte furono trasmesse a Roma, dove ci fu anche l'ok del Cipe (il Comitato interministeriale perl programmazione economica, n.d.r.)".

"I soldi ci sono": questa è la frase che i vastesi hanno sentito pronunciare dagli esponenti di tutti i governi regionali degli ultimi vent'anni. Se i soldi ci sono sempre stati, perché il nuovo ospedale non si è mai fatto?

"C'erano 51 milioni di euro ex articolo 20 della legge Donat Cattin. Il progetto si arenò perché i governi regionali di centrodestra e di centrosinistra, nel nome del commissariamento della sanità abruzzese (dovuta al pesante debito accumulato nel corso dei decenni, n.d.r.), non fecero andare avanti né Vasto, né gli altri ospedali abruzzesi. Finito il commissariamento, bisogna ripartire. Ma io vedo dei pericoli".

Quali pericoli?

"È in atto forse un tentativo di scippare l'ospedale a Vasto per farlo in Val di Sangro. Non si può fare a meno di una struttura di tutto il Vastese. La pandemia ha evidenziato il ruolo importante della sanità pubblica e il Vastese, 100mila abitanti, è la Cenerentola d'Abruzzo: non arriva a 2 posti letto ogni 1000 abitanti, altri territori ne hanno tre, quattro volte tanto".

A luglio, però, l'assessora regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, in una conferenza stampa della Lega ha annunciato che il nuovo ospedale di Vasto si farà. Ieri lo ha ribadito il consigliere regionale Manuele Marcovecchio.

"L'assessora Nicoletta Verì viene contraddetta da quello che sta succedendo. Mi aspetto atti concreti nella direzione portata avanti da anni, ma ora, come ho detto, si registra una posizione pericolosa per Vasto e per il territorio. Quando sento parlare delle perplessità espresse dalla Regione riguardo ai terreni di località Pozzitello, voglio ricordare che lì vicino c'è il Villaggio Siv e lì le infrastrutture ci sono. Certo, vanno irrobustite, ma non può essere un traliccio a bloccare il progetto".

Ma il nuovo ospedale avrebbe potuto farlo anche la Giunta regionale di centrosinistra, che ha governato l'Abruzzo dal 2014 al 2019.

"Le giustificazioni sono sempre state relative al commissariamento della sanità abruzzese. In Abruzzo arrivò anche l'allora ministra della Sanità, Beatrice Lorenzin: disse che l'iter relativo ai nuovi ospedali non era stato ancora sbloccato perché il dirigente del Ministero in quel momento era in Australia. Allora tutto si sarebbe potuto fare al rientro del funzionario. Invece siamo ancora a discutere. Eppure sui tavoli romani erano state superate anche le ultime perplessità".

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

Il Movimento 5 Stelle resta autonomo, distante da destra e da sinistra

M5S ha scelto: Dina Carinci candidata sindaca. E lancia il progetto civico "ChiAma Vasto"

Verso le elezioni 2021. Parte la marcia dei pentastellati

Dina Carinci e Marco Gallo (M5S) nella conferenza stampa di oggiDina Carinci è la candidata alla carica di sindaco di Vasto del Movimento 5 Stelle, che ufficializza oggi l'avvio del progetto civico ChiAmaVasto.

"Dietro questo progetto ci sono già le persone che insieme a me l'hanno pensato, studiato e lo hanno fortemente voluto. Questi cittadini mi hanno chiesto di candidarmi a sindaco di Vasto. Tante sono state le sollecitazioni, tante le manifestazioni di stima": così la capogruppo consiliare annuncia la candidatura allo scranno più importante del municipio in una conferenza stampa tenuta stamattina nella Sala Aldo Moro degli ex palazzi scolastici di corso Nuova Italia. 

Il nome di Dina Carinci era nell'aria da settimane. Da oggi è ufficialmente la persona che i pentastellati vogliono a palazzo di città. Parte stamattina la marcia di avvicinamento del M5S alle elezioni della primavera 2021.

Il progetto ha un nome che gioca sulle parole "chi ama" e "chiama". Il nome è: "ChiAma Vasto". Il programma comincia a riempirsi di contenuti con "le nostre battaglie in Consiglio comunale. È aperto a chiunque", sottolinea Carinci. "Chi aderirà, non si impegnerà per il Movimento 5 Stelle, ma con il Movimento 5 Stelle. Questo progetto si tradurrà in un documento programmatico", basato su "valorizzazione e utilizzo delle risorse umane e naturali" per realizzare "il sogno dei cittadini di vedere questa città rinascere prima o poi". La consigliera comunale parla di "piccola rivoluzione nel modo di fare politica".

ChiAmaVasto è, per il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, Gianluca Castaldi, "la nostra avventura: lavoreremo tutti insieme in una officina delle idee", scrive sul suo profilo Instagram. "Conosco bene Dina: è una donna che, quando prende un impegno, lo porta a compimento con determinazione, anche a costo di sacrificare la propria vita personale".

Un concetto espresso, nel briefing di presentazione, dalla stessa candidata: "Quando mi impegno per delle persone, la mia dedizione è totale" e "sono stati proprio i miei affetti più cari a farmi riflettere su quelle che devono essere, in questo momento, le mie priorità". Rivolge i ringraziamenti per la fiducia innanzitutto agli attivisti, a Castaldi e alla deputata Carmela Grippa, al consigliere regionale Pietro Smargiassi, "di cui spero di imparare la grinta", al consigliere comunale Marco Gallo, "ricordo che è stato il primo candidato sindaco del Movimento 5 Stelle. Con lui ho condiviso quattro anni e mezzo di battaglie in Consiglio". 

"Ci sarà una lista del Movimento 5 Stelle con queste liste civiche. Noi siamo stati abituati a vedere, nel corso degli anni, la comparsa di innumerevoli liste civiche, che sono state in appoggio ai partiti politici solo ed esclusivamente per la raccolta dei voti. Il nostro presupposto è assolutamente diverso", perché "noi facciamo alleanze con le persone e sui progetti. Le bandiere non ci interessano. Quindi andiamo avanti per la nostra strada e seguendo il percorso che i cittadini vorranno ci vorranno indicare".

Il video della conferenza stampa:

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

Nel nuovo polo civico si fa strada la candidatura di Alessandra Notaro

Alessandra Notaro candidata sindaca? Non conferma, ma "mi sono dimessa da giudice di pace"

Verso le elezioni 2021 - Il Polo civico corteggia l’ormai ex magistrato onorario

Alessandra Notaro Il primo passo c'è. Il secondo, eventualmente, è ancora da fare. Alessandra Notaro, da poche ore, non è più giudice di pace a Vasto. Sembra iniziata la sua marcia di avvicinamento alle elezioni comunali del 2021. Sarà lei la candidata sindaca del polo civico? Per ora, non va oltre la conferma della rinuncia all'incarico attuale: "Oggi mi sono dimessa dalla magistratura", si limita a dichiarare a Zonalocale la figlia di Nicola Notaro, sindaco di Vasto dal 1973 al 1980. Tra qualche giorno dirà ufficialmente quali sono le sue intenzioni.

Il Polo civico la corteggia da tempo. Il nascente soggetto politico ideato da Angelo Bucciarelli, Angelo Pollutri, Corrado Sabatini e Gino Masciulli vuole puntare su due donne: sindaca e vicesindaca, come dice e ripete Pollutri già da un paio di mesi. Il nuovo raggruppamento nasce dai delusi del centrosinistra e si pone come alternativa trasversale all'amministrazione Menna. 

Se scenderà in campo, Alessandra Notaro sarà (in ordine di tempo) la terza aspirante allo scranno più importante del municipio, dopo Francesco Menna, che cerca la conferma per altri cinque anni, e Dina Carinci, che ha presentato il progetto ChiAmaVasto, di cui fanno parte Movimento 5 Stelle e liste civiche. Manca il centrodestra, con cui non è escluso che il Polo civico voglia cercare un'intesa. Se così fosse, sarebbe da verificare l'eventuale disponibilità di Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia a convergere su una candidata esterna alla coalizione. Al momento, non pare un'operazione semplice.

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

In salita il dialogo tra centrodestra e il polo civico La Buona Stagione

Vasto, il centrodestra apre al Polo civico, "ma prima noi uniti". Carlesi: "Non vogliamo sbagliare"

Verso le elezioni 2021

Piernicola Carlesi (Fratelli d'Italia)Il centrodestra apre al Polo civico. I tre partiti non chiudono a un’intesa con il raggruppamento di future liste civiche.

Unità della coalizione e alleanze per ampliare il fronte anti-Menna: su questi punti Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia sono d’accordo. Lo dicono a Zonalocale i segretari, che si sono già incontrati “e abbiamo concordato di riunirci in un tavolo di coordinamento”, racconta il coordinatore di Forza Italia, Massimiliano Zocaro: “Non dobbiamo parlare della sinistra, ma di noi. Il candidato sindaco è importante, ma prima viene la squadra. Chi è alternativo a Francesco Menna si unisca a noi. Lancio un messaggio al Polo civico: facciamo un patto per Vasto non sui nomi, ma sui programmi”.

“Stiamo lavorando – dice Arnaldo Tascione, coordinatore della Lega - per trovare piena coesione nella coalizione e le premesse ci sono tutte. Dopodiché nessuna preclusione nei confronti di associazioni e movimenti civici. La politica è in movimento, strada facendo vedremo se saranno possibili convergenze”.

Il coordinatore regionale di FdI, Etelwardo Sigismondi, ricorda che “di fronte abbiamo la programmazione 2021-2027, il Recovery Fund, l’edilizia sanitaria, l’ampliamento del porto, la variante alla Statale 16, la terza corsia dell’A14. Dobbiamo uscire dai roventi scontri politici che hanno costretto la città all’isolamento e a perdere occasioni”. Sulla scelta del candidato sindaco, “partiremo da un ragionamento fatto col centrodestra unito e siamo pronti al dialogo con chi condivide l’identikit di un’amministrazione dell’armonia cittadina”.

Nel Polo civico, però, sembra imminente la discesa in campo di Alessandra Notaro [LEGGI]. “Mi incuriosisce questa candidatura su un piano civico", commenta il segretario di FdI, Piernicola Carlesi. “La nascita di molte candidature contro Menna significa che c’è una forte critica”. Dentro la coalizione “Marco di Michele Marisi è stato uno dei primi a mettersi a disposizione, ma nel partito ci sono anche molti altri”, quindi “noi i candidati li abbiamo, come anche la Lega, ma non dobbiamo avere fretta: siccome rincorriamo, non vogliamo sbagliare”.

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

A destra si fa avanti il Movimento iustitia nova, fondato da Alessio Feniello

Orlando Palmer: "Mi candido sindaco". E presenta i 22 punti del suo programma

Salgono a cinque gli aspiranti alla poltrona più importante del municipio

Orlando Palmer (Movimento iustitia nova)Quinta candidatura a sindaco di Vasto. È la seconda in meno di 24 ore. Anche Orlando Palmer si lancia nell'agone elettorale. Sarà lui l'aspirante alla poltrona più importante del municipio per il Movimento iustitia nova, fondato da Alessio Feniello, il padre di una delle 29 vittime della tragedia dell'hotel Rigopiano, Stefano Feniello.

In un comunicato diramato poco dopo le 16.30 di oggi, Palmer annuncia anche i 22 punti del programma su cui chiederà ai vastesi di votarlo alle comunali del 2021: studio idrogeologico; ristrutturazione delle rete idrica; centro di talassoterapia; revisione del Piano regolatore; realizzazione del porticciolo turistico; parcheggio a Fosso Anghella; pista di atletica olimpica in località Incoronata; progetti organici di sviluppo e adeguata promozione nel settore turistico; ambiente e sviluppo della Riserva naturale di Punta Aderci; controllo periodico degli scarichi civili e industriali; prevenire ill disagio giovanile; biblioteche rionali a servizio anche delle associazioni esistenti sul territorio; tutelare la sicurezza attraverso l'ampliamento e la manutezione della videosorveglianza e il ripristino dei vigili di quartiere; destinare alla polizia locale l'ex comando della polizia stradale; attenzione particolare al mondo agricolo; realizzare una casa di riposo per tutti gli anziani del comprensorio; attuare un nuovo piano commerciale, anche in relazione alla domanda turistica; viabilità: collegamento Vasto sud-Sant'Antonio Abate-Vasto Marina-stazione ferroviaria di Vasto-San Salvo; sviluppo e ampliamento del porto di Vasto; creare posti di lavoro nel comprensorio per far sì che i nostri giovani non siano costretti a emigrare; eliminare le barriere architettoniche; ristrutturare l'ospedale San Pio da Pietrelcina. "Sono aperto - dichiara Palmer - a completare il programma con ogni proposta che migliori la nostra città".

Attualmente sono cinque a competere per la fascia tricolore: Francesco Menna, sindaco uscente, si rincandida; Dina Carinci, che guida il Movimento 5 Stelle e ChiAmaVasto; Alessandra Notaro scende in campo a capo della coalizione civica La buona stagione; Angela Pennetta e il Comitato civico L'Arcobaleno sono in corsa da ieri (il 5 novembre la presentazione ufficiale); da oggi anche Orlando Palmer si mette in gioco. E manca ancora il candidato del centrodestra.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

Alle elezioni comunali di Vasto ci sarà anche una lista animalista. Ecco chi è la candidata sindaca

Animalisti scendono in campo: Anna Rita Carugno candidata sindaca

Verso le elezioni 2021 - "Il nostro impegno per i disabili e il decoro della città"

Anna Rita Carugno (Ora rispetto per tutti gli animali)Il mondo animalista scende in campo in vista delle elezioni comunali di Vasto. È Anna Rita Carugno la candidata sindaca del movimento Ora rispetto per tutti gli animali.

"Ho chiamato - racconta a Zonalocale - il presidente nazionale, Giancarlo De Salvo, per chiedergli se il movimento volesse fare un'esperienza anche a livello comunale. Ci siamo conosciuti e mi ha inviato la documentazione via email. Attualmente a Vasto siamo una ventina di militanti, iscritti all'associazione Ora, che si batte per la protezione di randagi, flora e fauna". 

"L'obiettivo primario - spiega De Salvo - è quello di entrare nelle sedi istituzionali per ridiscutere e mutare le leggi vigenti legate a tematiche importanti, sensibilizzando l'opinione pubblica con valide argomentazioni: eliminare la caccia, la sperimentazione animale, gli allevamenti intensivi; inasprire le pene su maltrattamenti e abusi sugli animali; contrastare il disboscamento, tutelare ambiente e biodiversità".

Negli anni scorsi, per l'aspirante sindaca un'esperienza nel Movimento 5 Stelle: "Sono stata mandataria elettorale nel 2016". Adesso Anna Rita Carugno decide di tornare in campo per sostenere la battaglia ambientalista e animalista alle elezioni del 2021 da candidata allo scranno più importante del municipio e da rappresentante provinciale pro tempore del movimento politico Ora. Cinquantadue anni, nata a Sulmona e residente a Vasto dal 1972, ha conseguito il diploma di ragioneria nel 1985 all'Istituto tecnico commerciale Palizzi. Nel mondo del lavoro, ha "trent'anni di esperienza nella gestione amministrativa e contabile", spiega De Salvo. 

"Il nostro obiettivo principale - annuncia Carugno - è realizzare il nuovo canile-gattile: un canile con una parte dedicata ai felini, attualmente lasciati in colonie fatiscenti create da volontari negli anfratti concessi dal Comune. Capisco anche le lamentele di chi non vuole i randagi in giro perché sporcano; la nostra idea è creare piccoli ricoveri, oasi dove possano ripararsi. Il nostro impegno sarà rivolto anche al sociale, in particolare alle persone con disabilità e, più in generale, a coloro che hanno bisogno di assistenza. Crediamo nella pet therapy. Ci impegneremo per il decoro della città".

Cinque in lizza. Ma non è finita qui - Si preannunciano elezioni all'insegna della frammentazione. Il centrosinistra ricandida il sindaco uscente Francesco Menna (Pd); il Movimento 5 Stelle la capogruppo in Consiglio comunale, Dina Carinci; il polo civico La buona stagione punta sull'ex giudice di pace Alessandra Notaro; l'avvocato Angela Pennetta guida il movimento civico L'arcobaleno; Orlando Palmer è a capo del movimento Iustitia nova.

Il centrodestra non ha ancora scelto. Tre consiglieri comunali, Alessandro d'Elisa, Guido Giangiacomo ed Edmondo Laudazi, sono promotori di un tavolo di confronto tra segretari e consiglieri comunali per definire il programma e decidere chi dovrà guidare la coalizione. Quest'ultima è la scelta più difficile. Di nomi ne circolano diversi. Non solo quelli, ormai noti da mesi, di Marco di Michele Marisi (Fratelli d'Italia) e Alessandra Cappa (Lega). All'interno della coalizione si parla anche di altri due leghisti: il consigliere comunale Manuele Marcovecchio e l'ex primo cittadino Giuseppe Tagliente. E del segretario regionale di FdI, Etelwardo Sigismondi, per la terza volta accreditato tra i papabili dal 2011 a oggi. Inoltre, nel partito di Giorgia Meloni ha dato la sua disponibilità anche il capogruppo consiliare, Vincenzo Suriani. Lo ha detto a Timeout: VIDEO

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

Elezioni comunali 2021, a Vasto gli aspiranti sindaci vanno a caccia di candidati consiglieri

Ad ogni coalizione le sue spine: quant’è dura la campagna elettorale al tempo del Covid

Verso le elezioni comunali - L’analisi

Il problema è fare le liste. A Vasto molti generali e pochi soldati. Fioccano le candidature a sindaco, ma alle loro spalle mancano ancora le squadre con cui affrontare la dura competizione elettorale di quest'anno. La data delle comunali ancora non c'è, è vero. E nel mondo politico si parla insistentemente di un possibile rinvio a settembre. Ma il trascorrere delle settimane mette tutti gli aspiranti allo scranno più alto del municipio di fronte alle complicazioni dell'anomala campagna elettorale in piena pandemia.

A.A.A. candidati cercasi - Dopo aver sparato molte cartucce tra l'estate e la fine dell'anno, la politica vastese mostra in questa fase di avere le polveri bagnate. Il distanziamento e il divieto di assembramenti renderanno farraginosa la caccia al voto e gli effetti delle precauzioni anti-Covid si riverberano già sulla ricerca di aspiranti consiglieri. Se è vero che la data del voto potrebbe slittare (il condizionale è d'obbligo, vista la crisi di governo dagli esiti ancora imprevedibili), è altrettanto evidente che i tempi della campagna elettorale sono destinati a dilatarsi. Le amministrative sono ben diverse dalle politiche: non basta il gradimento nei confronti dei leader, servono anche liste di candidati in grado di raccogliere preferenze. Perché la scelta degli elettori è spesso basata sulla conoscenza e la stima personale nei confronti del singolo pretendente a un seggio nell'Aula Vennitti. I partiti lo sanno e per questo puntano a presentare più liste possibili per avere almeno un candidato per ogni quartiere. Nell'anno della pandemia, è tutto più difficile. E non riguarda solo l'impossibilità di fare i comizi, ormai divenuti pure formalità cui partecipano, nella maggior parte dei casi, solo le cosiddette truppe cammellate. Nella campagna elettorale 2021 saranno impossibili gli appuntamenti collettivi che mirano a coinvolgere il più ampio numero di persone in vista della formazione delle liste. Anche il porta a porta, strumento principale della caccia al voto comunale, sarà quanto meno limitato. Crescerà l'uso di videoconferenze (mai usate nelle campagne precedenti) e social network. 

La situazione - Per il sindaco, Francesco Menna, l'insidia si chiama rischio erosione. Si è deteriorato infatti il rapporto con quel pezzo del mondo ambientalista che ha abbandonato il Tavolo per l'ambiente in aperta polemica con lui e l'assessora Paola Cianci. L'altro campanello d'allarme l'ha suonato nelle scorse settimane il Psi chiedendo al primo cittadino e agli alleati di ricucire i rapporti con i fuoriusciti del centrosinistra. Il riferimento appare evidente: i socialisti alludono a La buona stagione, il polo civico in costruzione attorno ad Alessandra Notaro, che pure deve allargare la propria base. Per i competitor di Menna, infatti, il problema sarà aggregare, perché con una sola lista elettorale è difficile vincere. Lo ha capito il Movimento 5 Stelle, che ha lanciato il progetto civico ChiAma Vasto e candida Dina Carinci alla carica di sindaca. Però il fronte delle civiche è ampio. Angela Pennetta, leader del comitato L'Arcobaleno parla di sicurezza: "La situazione è diventata insostenibile. Ogni giorno a Vasto si verificano un furto di auto e furti in abitazione nonostante la zona arancione", quindi "la politica tutta faccia quadrato sul tema della sicurezza e chieda a gran voce che vengano potenziate le forze dell'ordine". Orlando Palmer guida il movimento Iustitia nova, Anna Rita Carugno il movimento Ora rispetto per tutti gli animali. Tutto questo mentre nel centrodestra si avvicina il momento della scelta: ogni forza politica metterà sul tavolo della coalizione il nome del proprio candidato sindaco. Questa è la decisione che, nelle ultime tre elezioni, ha causato le peggiori divisioni interne.

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

Troppi personalismi nel centrodestra, la scelta del candidato sindaco blocca la coalizione. La Lega rompe gli indugi

La Lega ha deciso: "Cappa è la nostra candidata a sindaco"

Le scelte del centrodestra: il Carroccio rompe il silenzio

Alessandra CappaLa Lega rompe il silenzio sul candidato sindaco del centrodestra per le prossime comunali a Vasto. In una dichiarazione rilasciata alla stampa, Davide D'Alessandro, consigliere comunale del Carroccio, ha proposto due nomi per lo scranno più altro del Palazzo di Città: quelli di Alessandra Cappa e di Etelwardo Sigismondi. "Alessandra Cappa è stata individuata dalla Lega di Vasto come la candidata ideale", dichiara D'Alessandro. Un nome, quello della consigliera comunale vastese, fatto anche da Sabrina Bocchino, portavoce regionale Lega Abruzzo e consigliere regionale, che dichiara: "Alessandra Cappa avvocato e consigliere comunale, è il nome che la dirigenza vastese della Lega ha individuato all'unanimità e che porterà al prossimo tavolo regionale del centro destra per individuare il candidato sindaco alle imminenti elezioni amministrative di Vasto. La mia affermazione riguardante l'apertura alle realtà civiche - aggiunge - deve essere letta esclusivamente come percorso per allargare a nuove forze la coalizione del centro destra".

Un "silenzio irrispettoso", quello sul centrodestra vastese, "nei confronti di quanti - afferma Davide D'Alessandro - nel corso degli ultimi quindici anni, si sono opposti in Consiglio comunale allo strapotere della sinistra locale e regionale, ma è altrettanto irrispettoso nei confronti degli elettori di centrodestra che attendono un segnale chiaro e inequivocabile, che attendono ormai da tempo il nome del proprio candidato a sindaco mentre Francesco Menna è già in campagna elettorale, privo di un controcanto, privo di un oppositore credibile e in grado di batterlo. Ho già avuto modo di invitare tutto il centrodestra, riconoscendo i valori e le professionalità di ogni parte politica, a trovare la sintesi ideale, in modo da presentare alla città il miglior candidato possibile, che sappia interpretare un programma di rinnovamento vero e di rilancio in un contesto drammatico, tra pandemia e crisi economica. Ho fatto i nomi di Alessandra Cappa e di Etelwardo Sigismondi. Li ho fatti su un giornale, sì, come li rifaccio ora, su tutte le testate giornalistiche, cartacee e online, perché la stampa non è la cassetta dei rifiuti dove riversare i nostri bla bla bla quotidiani. La stampa è la migliore palestra di democrazia e di libertà dove informare i cittadini dei propri atti, dei propri pensieri, delle proprie scelte. Tutto alla luce del sole. Si discute, ci si confronta, davanti ai cittadini, non dietro".

"Alessandra Cappa è stata individuata dalla Lega di Vasto come la candidata ideale - prosegue -. La offriamo a tutto il centrodestra, così come abbiamo detto che Sigismondi, che non è della Lega ma di Fdi, è l'altro nome che potrebbe farci chiudere in fretta la pratica. Qual è il timore? Perché non si agisce? Di tutto questo silenzio sono stufi i politici del centrodestra vastese, anche chi non ha la forza di dirlo e, ciò che più conta, sono stufi gli elettori. Sono stufi delle manfrine, dei giochetti, delle miserie umane, della pochezza, della mancanza di coraggio, dei possibili veti e contro veti, di chi ribadisce a ogni piè sospinto che vuole vincere mentre sta preparando soltanto l'ennesima sconfitta. Credo sia giunto il tempo di porre fine a questo giochino al massacro e al silenzio, un giochino che non fa bene a Vasto dove le elezioni si terranno e nessuno potrà impedire ad alcuno di fare come crede, di candidarsi o meno, di fare da sé facendo magari benissimo e per tre. In politica si vince e si perde. Si può anche perdere, ma in piedi, con donne e uomini che abbiano fierezza, che sappiano esercitare la leadership con orgoglio e senso di responsabilità. Non si può perdere da miserabili, con la paura addosso, pronti sempre a scappare con la coda tra le gambe".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

Per le altre forze politiche del centrodestra, l’annuncio della Lega è una fuga in avanti. Tra le forze politiche di opposizione si fa strada un timore

Nell’opposizione spezzettata scatta l’allarme rosso: "Così Menna vince facile"

L’analisi

Vasto. Cinque consiglieri comunali di centrodestra (foto scattata prima della pandemia)Nel frastagliato mondo dell'opposizione melting pot all'amministrazione Menna, l'allarme rosso lo ha fatto scattare uno che di Menna è stato il guru della comunicazione nel 2016, ma ormai da tempo esprime delusione e predica la quarta via politica, quella delle liste civiche fuori da sinistra, destra e M5S.

"Nella situazione attuale, io tifo per l'unità del centrodestra, perché è necessaria al dibattito politico in città. Altrimenti andiamo incontro a una situazione analoga a quella dei comuni da cento abitanti, dove nessuno si vuole candidare sindaco e, alla fine, si trova un solo candidato, sperando che raggiunga la metà più uno dei voti", paventa Angelo Pollutri, fondatore de La Buona Stagione insieme a Maria Amato, Luigi Masciulli, Angelo Bucciarelli, Corrado Sabatini e alla candidata sindaca, Alessandra Notaro.

In sintesi, secondo Pollutri, il rischio è la desertificazione elettorale dell'opposizione. Tanti comunicati stampa, pochi candidati consiglieri. Invece, di aspiranti alla carica di sindaco, tra quelli usciti allo scoperto e quelli che covano le loro ambizioni, ce ne sono anche troppi. Molti colonnelli e, fino ad ora, pochi soldati.

Francesco MennaDa cinque in su. A sentire Francesco Menna, cinque liste sono sicure. Le stesse del 2016. Oltre al Partito democratico, quattro civiche: Filo Comune, la lista di ispirazione socialista Avanti Vasto, Città virtuosa di cui è leader l'assessore Luigi Marcello, e la formazione di sinistra che fa capo all'assessora Paola Cianci e al segretario di Articolo Uno, Francesco Del Viscio. "Siamo al lavoro per la composizione delle liste e le cinque che si sono presentate a mio sostegno nel 2016 sono una solida base di partenza", dichiara il sindaco a Zonalocale. "Registriamo un clima positivo di condivisione intorno al nostro progetto e un numero importante di nuove adesioni". 

I botta e risposta dei giorni scorsi hanno fatto emergere la battaglia sommersa nel centrodestra. Francesco Prospero (Fratelli d'Italia) ha proposto la stessa soluzione del 2016: le primarie. Favorevoli due consiglieri comunali, Guido Giangiacomo (Forza Italia) e Alessandro d'Elisa. La Lega, invece, ha scelto Alessandra Cappa, ma gli alleati frenano. Aleggia da mesi il nome di Piergiorgio Molino, presidente di Vivere Vasto Marina, il consorzio di commercianti della riviera. Però i partiti non vogliono fare un passo indietro a favore di un civico.

Dina Carinci (M5S)Che sia necessario uscire dagli steccati lo sa il Movimento 5 Stelle: il progetto ChiAmaVasto ha l'obiettivo di aggregare attorno alla candidata sindaca, Dina Carinci. Intervenendo a Timeout, il pentastellato Marino Di Santo è stato chiaro: alleanze con nessuno degli altri schieramenti. 

"Alle elezioni presenteremo non meno di tre liste", ha annunciato Claudia Castelli del Comitato civico l'Arcobaleno, di cui è leader Angela Pennetta.

Orlando Palmer, portavoce locale del Movimento iustitia nova, si colloca a destra e mostra sicurezza: "La lista già ce l'ho, non è un problema. Non abbiamo alleati, ci basta il sostegno del nostro movimento. Al ballottaggio ci sarà la possibilità di una convergenza col centrodestra".

E gli animalisti confermano che ci saranno anche loro: "La nostra lista si chiamerà come il nostro movimento: Ora rispetto per tutti gli animali", spiega la candidata sindaca, Anna Rita Carugno. "Una lista aperta a tutti coloro che hanno a cuore il benessere e l'ambiente. Saremo presenti anche in altri comuni che andranno al voto, compresi Roma, Milano, Torino e Bologna".

Fuori dal centrosinistra prevale lo spezzettamento. A quattro-cinque mesi dal voto, il tempo può sembrare ancora tanto. Non è così. L'esempio lampante è quello del centrodestra, cui non sono bastati quindici anni per superare i personalismi. Nel clima politico di inizio maggio, c'è aria di secondo mandato per Francesco Menna. 

Nella galleria fotografica, gli attuali candidati alla carica di sindaco di Vasto

Guarda le foto

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

Foto - Vasto, i candidati alla carica di sindaco

Per il centrodestra è arrivato il momento di decidere. Ha già perso molto tempo.

La Lega vuole Lanciano, per FdI difficile scelta su Vasto: 48 ore per decidere

Verso le elezioni comunali - Il retroscena sulle candidature

Etelwardo Sigismondi (Fratelli d'Italia)La partita è tra Lega e Fratelli d'Italia. Il tavolo del centrodestra ha sciolto, per la provincia di Chieti, solo il nodo Francavilla. Per Vasto e Lanciano, invece, si procederà assegnando, sulla cartina delle elezioni comunali abruzzesi, una bandierina al partito di Giorgia Meloni e una a quello di Matteo Salvini.

In videoconferenza sono tornati a discutere di ogni città i segretari regionali Luigi D'Eramo (Lega), Etelwardo Sigismondi (Fratelli d'Italia), Nazario Pagano (Forza Italia) ed Enrico Di Giuseppantonio (Udc). Per Francavilla al Mare l'intesa è su Roberto Angelucci, che il ruolo di primo cittadino già lo conosce. Nello scacchiere restano vuote le due caselle più importanti.

Nessuna dichiarazione ufficiale, ma fonti del centrodestra parlano di un accordo di massima sull'assegnazione di Lanciano alla Lega, come vorrebbe l'assessore regionale Nicola Campitelli, e di Vasto a Fratelli d'Italia. Dopo mesi di rinvii, l'obiettivo è chiudere nel vertice di lunedì. Se i propositi dovessero tradursi in realtà, a Vasto la scelta toccherebbe a Sigismondi. Il numero uno di FdI ad aprile ha escluso di voler sfidare personalmente il sindaco uscente, Francesco Menna [LEGGI]. Si sono dichiarati disponibili l'ex segretario cittadino di FdI, Marco di Michele Marisi, il capogruppo in Consiglio comunale, Vincenzo Suriani e, in caso di primarie, il consigliere comunale Francesco Prospero.

Per evitare il rischio di lacerazioni interne, il partito guarda anche al di fuori del circolo di corso Garibaldi: all'avvocato Giacomo Cerullo, che a Zonalocale si limita a rispondere: "Non commento". L'altra soluzione è compattare, almeno in parte, il fronte degli anti-Menna rinunciando a un candidato di bandiera e convergendo su Alessandra Notaro. Pochi giorni fa, la leader della Buona Stagione ha incassato l'appoggio di Vasto in Azione. Il destino del centrodestra vastese è nelle mani di Sigismondi. Restano 48 ore per decidere. Difficilmente, dopo quindici anni di opposizione, gli elettori sopporterebbero l'ennesima esitazione di una coalizione già in ritardo di organizzazione rispetto al centrosinistra.

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

Dopo aver accantonato la candidatura di Marco di Michele Marisi, il centrodestra torna sui suoi passi. Ma l’ex segretario di Fratelli d’Italia ora rifiuta

"I buoi sono ormai scappati dalla stalla", di Michele Marisi rifiuta la candidatura a sindaco

Il centrodestra brancola ancora nel buio

Marco Di Michele Marisi"I buoi sono scappati dalla stalla, e io non sono un pastore". Marco di Michele Marisi, ex segretario cittadino di Fratelli d'Italia chiude la porta: non sarà il candidato sindaco del centrodestra. Dopo il corteggiamento in extremis da parte dei vertici regionali, di Michele Marisi si era riservato qualche giorno per decidere. 

La risposta è arrivata nella giornata di ieri: "no". L'esponente di Fratelli d'Italia aveva lasciato il ruolo di coordinatore cittadino del partito un anno fa per lanciare la propria candidatura a sindaco confidando probabilmente in un centrodestra coeso e concreto. I gruppi della coalizione, invece, sono finiti in uno stagno fatto di accuse reciproche e malumori e nei giorni scorsi è iniziata la diaspora con la leghista Alessandra Cappa accasatasi con la Buona Stagione e Guido Giangiacomo che ha lasciato Forza Italia: una situazione che appare la più lontana possibile dall'hashtag #Centrodestraunito lanciato dai coordinatori regionali Etelwardo Sigismondi (FdI) e Luigi D'Eramo (Lega) impegnati, venerdì scorso, in un ottimistico selfie vastese pubblicato su Facebook.

D'Eramo e Sigismondi a VastoIn un articolato comunicato stampa, di Michele Marisi ripercorre le vicende interne al centrodestra non risparmiando stoccate a chi correrà con un'altra coalizione:

"Chi mi conosce, sa che quello che in tutti questi anni mi ha sempre spinto e dato la forza, è stata la passione. Ne è la riprova il fatto di non aver mai avuto alcun incarico remunerato, di non averlo mai chiesto, e di averlo sempre rifiutato quand’anche mi è stato offerto. Sono una persona libera e tale voglio restare.

Ho cercato, avanzando la candidatura a sindaco di Vasto un anno fa, e ripeto, un anno fa, di dare una prospettiva innanzitutto alla città e poi anche una scossa al centrodestra, che ha bisogno di rinnovamento, di idee, di leadership.
I buoi sono scappati dalla stalla, e io non sono un pastore. Io sono un sognatore: uno che ha il sogno di ridare speranza alla città, uno che a Vasto non ha scelto di nascerci ma di più, ha scelto di viverci e di continuare a farlo. A testa alta e senza mai perdere la dignità.

Quella che ho lanciato un anno fa era una sfida per la città. Per. Non contro, contro qualcuno. Prima la città, poi il partito; prima i cittadini, poi le riunioni degli iscritti. Prima le idee e i progetti, poi si discute di tutto il resto.

Oggi c’è chi scappa dal centrodestra per andare al centrosinistra, additando alla coalizione di appartenenza, la colpa di non aver individuato un candidato sindaco in tempo utile. Sui ritardi sono stato io il primo a suonare la sveglia al centrodestra. Ma non ammetto che quelli che scappano dall’altra parte del fiume, sono gli stessi che sul mio nome dissero: 'Ma che deve fare questo?'. La solita frase che rimbomba troppe volte in città quando uno non vuole fare nulla, ma non vuole nemmeno che facciano gli altri.

Ho provato a mettere insieme il centrodestra e oltre, andare oltre. Oltre gli steccati partitici, per rendere partecipi di un progetto e di una visione di città, tutti coloro che ritenevano, e ancora oggi ritengono, che prima di tutto viene Vasto. E Vasto non è un partito, Vasto non si mette sulla bilancia, Vasto non è merce di scambio. Vasto non è una pedina di una partita a scacchi. Vasto è Vasto.

Volevo provare a dare speranza alla Comunità, tentare di dire che noi che facciamo Politica non siamo tutti uguali; volevo cercare di dimostrare che si può amministrare col sorriso, coi colori, non col grigiore delle stanze fumose.
I giochi al ribasso non mi appassionano. Sono e resto una persona di centrodestra. Ma sono prima di tutto un Vastese. Sono una persona libera e tale voglio restare. Sono un inguaribile sognatore, ed anche tremendamente concreto.

Grazie a tutti coloro che in questo sogno ci hanno creduto, a quelli che ci hanno lavorato, grazie a tutti i cittadini che mi hanno sostenuto, incoraggiato, ascoltato, supportato. Grazie a chi ancora oggi continua a farlo, e a chi continuerà.
Torneremo a sognare insieme.

Vi voglio bene".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

Giangiacomo rientra in Forza Italia. Il centrodestra gli offre la candidatura a sindaco e lui accetta

Lega, FdI e Forza Italia hanno deciso: Giangiacomo è il candidato a sindaco di Vasto

Verso le elezioni comunali - La scelta

Guido Giangiacomo (Forza Italia)

Di cosa parliamo - Da mesi alle prese con la scelta del candidato a sindaco di Vasto, il centrodestra ha deciso. Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia puntano su Guido Giangiacomo, avvocato, consigliere comunale ed esponente di lunga data del partito che in città esiste dal 1994, anno della discesa in campo di Silvio Berlusconi. Vasto e Lanciano sono i più grandi tra i 72 comuni abruzzesi che andranno al voto a ottobre.

VASTO - Guido Giangiacomo è il candidato di Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia alla carica di sindaco di Vasto. Il consigliere comunale forzista proprio ieri aveva dichiarato di aver deciso di rimanere nel partito di Berlusconi nonostante nei giorni scorsi avesse annunciato l'addio a causa dei ritardi nelle decisioni del tavolo regionale del centrodestra, alle prese con le candidature nei comuni [LEGGI].

Il comunicato ufficiale - Sono i coordinatori regionali di Lega, Lugi D'Eramo, Forza Italia, Nazario Pagano, e Fratelli d'Italia, Etelwardo Sigismondi, a ufficializzare la decisione che era nell'aria da una decina di giorni: “Guido Giangiacomo, stimato professionista, esponente storico del centrodestra vastese, insieme ad altri consiglieri è stato protagonista di un percorso di seria opposizione in questi cinque anni di amministrazione Menna.
Siamo certi che la sua esperienza amministrativa saprà restituire a Vasto lo slancio amministrativo che merita dopo anni di sonnolento governo di centrosinistra e che intorno alla sua figura potrà costruirsi un'ampia coalizione di tutte quelle forze che hanno a cuore il futuro della città".

Sfida a destra - Una nota stringata, diramata stamattina al termine mesi di rinvii, dopo che il centrodestra ha perso un pezzo: un gruppo di leghisti, con a capo la consigliera comunale Alessandra Cappa, ha deciso di fondare la lista civica Pro Vasto e di sostenere Alessandra Notaro, l'ex giudice di pace che scende in campo con la civica La Buona Stagione e con Vasto in Azione, il circolo locale del partito di Carlo Calenda, rappresentato in città da Gaetano Fuiano, preside dell'Istituto d'istruzione superiore Mattei. Alessandra Cappa sarà vicesindaca in caso di vittoria di Alessandra Notaro.

Una defezione, quella del gruppo Cappa, che potrebbe far perdere consensi preziosi al centrodestra nella corsa verso il ballottaggio. Tra i dissidenti del Carroccio c'è Giuseppe Tagliente, sindaco di Vasto dal 1993 al 2000 e presidente del Consiglio regionale dal 2000 al 2005. Tra lui e Giangiacomo c'è una rivalità che si protrae da anni. Si profila, quindi, al primo turno una sfida tra i due tronconi di una coalizione che non è riuscita a restare unita. Lo dimostrano il fallimento del tavolo locale e le lungaggini di quello regionale.

Sette contendenti - Giangiacomo sfiderà il sindaco uscente e leader del centrosinistra, Francesco Menna, Dina Carinci (Movimento 5 stelle e ChiAmaVasto), Angela Pennetta (L'Arcobaleno), Alessandra Notaro (La Buona Stagione-Vasto in Azione-Pro Vasto), Edmondo Laudazi (Il Nuovo Faro) e Anna Rita Carugno (Ora rispetto per tutti gli animali)

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

Edmondo Laudazi getta la spugna. Rinuncia alla sua seconda corsa solitaria (dopo quella del 2016)

Elezioni comunali: Laudazi rinuncia, ma il quadro politico continua a complicarsi

Verso le comunali - La giungla delle liste

Edmondo Laudazi (Il Nuovo Faro)Di cosa parliamo - Edmondo Laudazi rinuncia alla corsa solitaria per l'elezione a sindaco di Vasto. Rimangono sei i contendenti: Francesco Menna (centrosinistra), Guido Giangiacomo (centrodestra), Dina Carinci (Movimento 5 Stelle, ChiAmaVasto), Alessandra Notaro (La Buona Stagione, Vasto in Azione, Pro Vasto), Angela Pennetta (L'Arcobaleno), Anna Rita Carugno (Ora rispetto per tutti gli animali). In teoria, il quadro politico dovrebbe semplificarsi. Non è così, perché è bagarre per la formazione delle liste. Ogni schieramento cerca candidati in tutti i quartieri.

VASTO - Ne restano sei. Anche Edmondo Laudazi rinuncia alla corsa solitaria e trasforma Il Nuovo Faro da lista civica a "Centro studi e ricerche del Vastese". Nelle scorse settimane, a fare un passo indietro era stato Orlando Palmer del Movimento iustitia nova, che appoggerà Guido Giangiacomo.

La rinuncia di Laudazi è il segno di un centrodestra che fatica a rimettere insieme i pezzi. Il risultato di disaccordi e lungaggini dei mesi scorsi si chiama frazionamento, inaugurato dal gruppo ex leghista di Alessandra Cappa e Giuseppe Tagliente, con l'avvocata che sarà vicesindaca in caso di vittoria di Alessandra Notaro, e proseguito con il passo indietro di Laudazi, che pure era stato uno dei promotori del tavolo, naufragato, del centrodestra vastese.

A questo si aggiungono le voci che riguardano alcune possibili defezioni importanti, come quella di Alessandro d'Elisa, che cinque anni fa fece l'exploit con 475 voti, primo nella lista di Massimo Desiati (allora candidato sindaco del centrodestra) e ora starebbe preparando una lista civica a sostegno del sindaco uscente, Francesco Menna.

Il leader del centrosinistra vuole ampliare la coalizione. Se nel 2016 aveva avuto l'appoggio di cinque liste, ora insegue la conferma sulla poltrona più importante del municipio puntando a presentare sette liste. Dopo aver prevalso per 123 voti al ballottaggio del 2016, stavolta vorrebbe provare a vincere al primo turno. Anche perché la giungla del secondo turno è disseminata di trappole.

 

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

Alle 12 del 4 settembre 2021 scade il termine per la presentazione delle liste. Un esercito di candidati, mai così tanti da quando c’è l’elezione diretta dei sindaci

Elezioni Vasto 2021, numeri record: 22 liste, 502 aspiranti per 25 seggi

Sei i candidati a sindaco: si vota il 3 e 4 ottobre

In 502 per 25 posti (compreso quello del sindaco) da consigliere comunale. Sei candidati sindaci e 22 liste di aspiranti consiglieri. Numeri record per le elezioni comunali di Vasto. Oggi alle 12 sono scaduti i termini per la presentazione delle liste elettorali in vista delle elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre 2021. Sono sei i candidati alla carica di sindaco. A contendersi la poltrona più importante di Palazzo di Città saranno Dina Nirvana Carinci (ChiAma Vasto), Annarita Carugno (Ora rispetto per tutti gli animai), Guido Giangiacomo (centrodestra), Francesco Menna (centrosinistra), Alessandra Notaro (La Buona Stagione), Angela Pennetta (L'Arcobaleno).


TUTTI I CANDIDATI

Candidato sindaco: DINA NIRVANA CARINCI

Movimento 5 Stelle: Marco Gallo, Matteo Bisceglia, Sabrina Bosco, Carmine Ciliberti, Alessandra Corvino, Marianna D'Addario, Samantha D'Annunzio, Adelina Della Penna, Mario Di Ilio, Marino Di Santo, Elvis Ettore Di Tieri, Maria Fanti, Mauro La Rocca, Mario Lemme, Francesco Paolo Manna, Cesario Mucci, Maurizio Pandolfi, Tisbe Nicoletta Pellicciaro, Sebastian Racano, Massimo Sabatini, Silvio Sallese, Marco Stampone, Giovanni Zappone, Linda Zara

ChiAma Vasto: Michele Acquarola, Barbara Andreoli D'Alessandro, Domenico Barone, Lorenzo Bevilacqua, Stefano Cannarsa, Bogdan Ilie Cercel, Chiara Cianciosi, Giuseppe Consalvi, Maria Grazia D'Ettorre, Cristian Di Domenico, Rosella Di Falco, Cristian Di Lello, Carmela Di Muzio, Teresa Maria Di Santo, Francesco Ferruccio, Giacinto Fioravante, Francesca Fiore, Luca Fracassi, Maria Cristina Greco, Vincenzo Lemme, Domenico Salvatorelli, Loretta Sciorra, Carlo Serafini, Francesco Stivaletta.

Vasto d'Amare: Marco Cannarsa, Simone Coppa, Gigio D'Ercole, Enzo Di Filippantonio, Simone Di Santo, Claudio Di Vincenzo, Massimiliano Fiore, Lucilla Gentile, Marianna Malossi, Giulia Messere, Andrea Monni, Vittorio Ramundi, Marco Ranieri, Fernanda Ruzzi, Rosezia Stella, Liliana Tana.

Candidato sindaco: ANNA RITA CARUGNO

Ora rispetto per tutti gli animali: Concetta Santina Costanzo, Giuseppe Ciampagna, Teresa Mascia, Antonio Cardone, Liana Mirabella, Antonio Santoro, Antonietta Morello, Nicola Leocadia, Antonella Fiorenza Cappella, Giovanni Schiavone, Miriam Salladini, Gian Carlo Abramo Denicola, Angela Salvatore, Danny Denicola, Francesca Federici, Italia Catalano, Osvaldo Costanzo, Domenico Bevilacqua, Anna Mancini, Anna Maria Di Francesco

- Candidato sindaco: GUIDO GIANGIACOMO

Forza Italia: Alessandro Aisler, Annamaria Antenucci, Lorenza Carlucci, Michele Cianci, Antonio Colaneri, Felicia D'Errico, Luca Del Casale, Silvia Della Penna, Elia Maria Di Ciano, Armando Dolente, Massimo Mastrangelo, Francesco Saverio Meale, Giovanna Meo, Donatella Monaco, Antonio Monteodorisio, Luigi Biagio Nardella, Orlando Palmer, Yari Perrotti, Andrea Ragni, Filomena Romano, Michele Sallese, Filippo Smerilli, Anna Maria Samantha Stampone, Maria Cristina Stivaletta.

Fratelli d'Italia: Concetta Katia Basilico, Gabriele D'Ugo, Antonella De Santis, Antonio Del Borrello, Veronica (detta Veronica) Della Penna, Filippo Di Crisci, Simona Di Rosario, Daniela (detta Pavone) Di Salvo, Marina Di Santo, Filomena Di Sarno, Nicola Diella, Michele Gileno, Adriano Greco, Antonio Grimaldi, Otino La Palombara, Sara Magagnato, Giuseppe Marchioli, Roberto Mascia, Francesco Prospero, Giuseppe Saraceni, Marco Scarpone, Elisabetta Sigismondi, Vincenzo Suriani, Francesca Traini.

Lega: Sabrina Bocchino, Stefania Banica, Grazia Bosco, Michele Cappa, Gabriele Cerulli, Francescopaolo D'Adamo, Luigi Del Casale, Francesco Del Prete, Marco Di Totto, Candida Donatone, Anna Simona Contino, Genny Dragoni, Ermanno Falone, Giuseppina Li Bergolis, Lorenzo Luciano, Roberto Marino, Fabio Pio Molino, Elvira Quarsiti, Sandro Riganelli, Nicola Ronzitti, Giuseppe Soria, Francesco Tana, Nicola Tiberio, Francesca Valentini.

Vasto Futuro: Michele Benedetti, Antonio Borromeo, Amanda Yadaris, Leonard Cantero, Maria Caporale, Giovanni Colangelo, Concetta Di Vairo, Giuseppe Fallica, Nicandro Antonio Primiano Gambuto, Luca La Verghetta, Luciana Marazzato, Umberto Marinozzi, Angela Molisani, Antonio Pezzotta, Entela Plaku, Francesco Reale, Incoronata Ronzitti, Nicola Rotondo, Issam Saidani, Marco Sallese, Stefania Saviello Salsano, Sonia Vicoli, Vincenzo Toscani, Tiziana Corrada Trebisonda, Mirco Valentini.

Movimento Vasto: Eugenio Angelozzi, Annamaria Convertini, Pietro di Castri, Giuliana Di Marco, Cinzia Di Paolo, Simone Fizzani, Antonella Mancini, Sebastiano Marchesani, Alex Mastroberardino, Marco Palazzone, Antonio Perre, Michele Provicoli, Giuseppe Rucci, Carlo Ruggiero, Lidia Salvatore, Mariella Sapuppo, Mario Stanisci, Antonio Tarantino.

Candidato sindaco: FRANCESCO MENNA

Partito Democratico: Simone Lembo, Piermario Angelini, Marino Artese, Anna Bosco, Gianluca Casciato, Patrizia Ciccotosto, Claudia Antonella D'Ambrosio, Marianna Del Bonifro, Roberto Del Prete, Nicola Della Gatta, Fabrizio Di Fonzo, Alessia Farchione, Giuseppe Forte detto Peppino, Roberto Libbi, Lina Marchesani, Marco Marra, Davide Mastrangelo, Tommaso Melchiorre, Quinzia Palazzo, Lucia Perilli, Maria Mihaela Popescu, Michele Reale, Valentina Stivaletta, Angelo Taddeo.

Sinistra per Vasto: Paola Cianci, Francesco del Viscio, Andrea Benedetti, Lorenzo Antonellini detto Zakk, Giuseppe Bottari, Silvano Mario Bruno, Giovanni Caligiore, Serena D'Adamo, Aurora D'Ascanio, Nicola D'Ortona detto Nick, Rossella Fusoni, Filippo Giancola, Nicola Graziani, Andrea Iannone detto Ianez, Noemi Moretti, Umberto Palazzo, Maria Grazia Piccirilli, Lucio Sabatini, Giovanna Santangelo, Morena Serafini, Alessio Tenaglia, Mario Enrico Testa, Rossano Torino, Maurizio Vicoli.

Avanti Vasto: Gabriele Barisano, Bruno Dolente, Addolorata Cavoto, Gabriella D'Angelo, Mauro Del Piano, Filoteo Di Laudo, Michele Di Santo Morelli, Nicola Di Stefano, Maria Antonietta Di Tullio, Noemi Franchella, Loredana Manso, Maria Molino, Luigi Moretti, Roberta Ortolano, Antonietta Reale, Anna Scafetta, Rosella Travaglini, Enver Abazov, Cinzia Alberico, Luciana Salvatore, Nicoletta Stefania Cistriani, Tommaso Mascitelli, Maria Di Croce.

Filo Comune: Marco Marchesani, Riccardo Alinovi, Spinarosa Baiocchi, Marisa Concetta Berarducci, Roberta Bevilacqua, Giovanni Bozzino, Donato Cappello, Monica Carriero, Nice Casciato, Giuseppe Ciccotosto, Cinzia De Libertis, Mariaelena Della Penna, Carlotta Di Casoli, Sara Fabiano, Leonardo Falco, Sara Ferretti, Leonardo Giuliani, Abdelhamid Hafdi detto Hamid, Giuseppe Marisi, Serena Moggia, Massimiliano Montemurro, Antonio Passeretto, Luisiana Ruscitto, Nadia Saraga.

Città Virtuosa: Luigi Marcello detto Gino, Joseph Alfredo Calvano, Giuseppe Cervellini, Carlo Della Penna, Giacomo Delle Donne, Alberto De Simone, Patrizia Di Cicco, Sandra Di Gregorio, Roberta Di Lello, Erica Di Lorenzo, Miriana Di Matteo, Sabino Dimitrio, Alessandra Fiore, Anna Maria Maccione, Pasquale Marino detto Lino, Luigi Monteferrante, Anna Natarelli, Maria Antonietta Pascucci, Andrea Ritenuti, Sara Saraceni, Elisabetta Scampoli, Maria Pia Smargiassi, Jennifer Spera, Selhya Staiano.

Moderati per Vasto: Alessandro d'Elisa, Anna detta Annalisa Di Cesare, Catia Carusi, Nicholas Costantini, Manuele Oltremonte, Mariangela D'Ortona, Mara Scafetta, Maria Elena Dalù, Lucia Ranieri, Gustavo Del Negro, Simone Giovanna, Giuseppe Carmine Altobelli, Davide Ottaviano, Gabriella Di Cianno, Vanessa Santilli, Giuseppe Napolitano, Andrea Aquilano, Armando Rucci, Maria Loreta Di Fonso, Antonella Monteferrante, Ersilia Delle Donne, Angelo Sanelli, Marzia Porcaro, Alberto Neri.

Futuro e sviluppo per Vasto: Giampiero Ancora, Giorgio Bellafronte, Andrea Pietro Bischia, Angela Bolami, Valeria Caserta, Dario Catalusci, Giorgio Di Claudio, Monica Di Francesco, Miriam Di Iorio, Felicia Fioravante detta Licia, Loris Gabriele, Fabiana Rita Lanzano, Alessandro La Verghetta, Sara Mattiaccio, Italo Miscione, Nicolino Moscufo, Roberta Nicoletti, Luca Pallotta, Carmela Placido, Vittorio Ronzitti, Maria Scarano, Giuseppe Tana, Giuseppe Travaglini detto Pino, Luciano Bottega.

- Candidato sindaco: ANGELA PENNETTA

L'Arcobaleno: Barbara Maragna, Alfredo Graziano, Maria Liberatore, Alessandro Del Bonifro, Angelica Leporini, William Ciccarone, Franca Cardone, Pietro Buontempo, Claudia Castelli, Biagio Santoro, Debora D'Attilio, Antonio Marchesani, Sandra Mariani, Emanuele Scampoli, Maria Daniele, Francesco Rinaldi, Roberta Castelluccio, Roberto Gualtieri, Antonella Denise Longo, Teodoro Bevilacqua, Loredana Cau, Antonietta Grasso, Franca Battista, Nicola Zimanglini.

L'orizzonte è Vasto: Francesco Storto, Simona D'Ercole, Alessandro Panicciari, Claudia Vozi, Maurizio Cuccheri, Concetta Lamelza, Santo Nocerino, Lucrezia Pezzullo, Vincenzo Mariani, Grazia Lamelza, Matteo Rinaldi, Raffaelina Caccavale, Francesco Ascione, Vincenza Scuteri, Francesca Del Villano, Antonella D'Antuono, Angela Cannizzaro.

- Candidato sindaco: ALESSANDRA NOTARO

La Buona Stagione: Maria Amato, Luigi Baiocco, Fabio Cieri, Marcello Conventi, Maria Grazia D'Addario, Filippo De Marco, Manuela Del Papa, Marco Della Penna, Valentina Delle Donne, Ernesto Di Martino, Giuseppina Ferrazzo, Leonardo Giardino, Tiziana Iacovella, Vincenzo Marcello detto Enzo, Danilo Marchesani, Luca Marinelli, Luigi Carmine Masciulli detto Gino, Chiara Nievole, Michele Notarangelo, Raimondo Pascale detto Rai, Angelo Pollutri, Gianfranco Silveri, Ilaria Tesei, Luca Trofino. 

Per Vasto: Alessandra Cappa, Ornella Michelina Bastonno, Pina Bellano, Veronique Benedetto, Dante Carpi, Pasquale Cuccaro, Antonella D'Alberto, Christian D'Alessandro, Grazia Pia de Martino, Marianna Di Viesti, Pietro Falcucci, Francesco Maria Felice, Nicola Giuliani, Francesco Paolo La Verghetta, Michele Macchia, Ornella Monaca, Cristiana Parenzan, Diego Russo, Piero Sisti, Giuseppe Smargiassi, Francesco Tascione, Dina Valentini, Giovina Vennitti, Antonio Vitelli.

Azione: Gaetano Luigi (detto Nino) Fuiano, Laura Battista, Piergiorgio Bentrovato, Nicolina Berardi, Fabio Cedro, Annamargareth Ciccotosto, Pierfrancesco Costantini, Marisa D'Alessandro, Arianna Di Bello, Alessio Di Martino, Silvia Di Paolo, Matteo D'Ottavio, Claudia Gattella, Manuel Granata, Letizia Leonzio, Danilo Menna, Andrea Molino, Filippo Pavia, Veronica Pompili, William Pozzolini, Concettina Ratti, Domenico Ricciuti, Giuseppe Ronzitti, Antonio Villani.

Vasto 5.0: Massimiliano Zocaro, Veronica Assunta Ventrella, Maria Giovanna Antonacci, Cristian Sesto Brasacchio, Emanuel Cassettai, Vincenzo Catinari, Filippo Ciccotosto, Antonio Claudio, Sara D'Adamo, Anna D'Alessandro, Umberto De Blasio, Duilio Di Francesco, Giancarlo Di Pinto, Giuseppe Di Giacomo, Maria Giuseppa Fadda, Patrizia Falletta, Achille Ferrari, Marianna Giangiacomo, Norina Mastroberardino, Steano Mazzarielo Barbato, Antonio Murgia, Candy Santavenere, Ettore Tiberio, Nicola Varanelli. 

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

Clamoroso cambio di casacca: Nicola Tiberio, per vent’anni consigliere comunale di centrosinistra e per dieci assessore nella Giunta Lapenna, passa alla Lega

Tiberio passa alla Lega: "Non ce l’ho col centrosinistra, ma mi candido contro Menna"

Elezioni 2021 - I cambi di casacca. D’Elisa da destra va a sinistra

Nicola Tiberio esce da Italia viva e si candida con la LegaParla coniugando ancora i verbi al presente. "Sono il consigliere più anziano del centrosinistra". Ma Nicola Tiberio, dopo vent'anni, è appena uscito dalla coalizione per approdare all'estremo opposto: nella Lega dove, nel giorno della presentazione delle liste, il nome che per primo salta agli occhi è proprio il suo. Alle elezioni comunali del 3 e del 4 ottobre prossimi, Tiberio si ricandida consigliere, ma stavolta contro il sindaco uscente, Francesco Menna: "Ho la coscienza pulita - tiene a precisare - perché ho fatto il mio dovere. Sempre. Non sono stato ripagato per quello che ho dato in vent'anni". 

Risponde al telefono e dice: "Sto a un matrimonio. Con calma ci risentiremo". Ma poi è un fiume in piena: "La mia candidatura nella Lega è una reazione a tutto quello che sono stati gli ultimi cinque anni. Sono stato chiaro giovedì, nell'ultima riunione con il sindaco Menna. Ma, evidentemente, quelli che sono passati dal centrodestra al centrosinistra parlano una lingua diversa dalla mia. Non sono mai stato ascoltato, ad esempio, su via del Porto e sul cimitero, che erano delle priorità. In cinque anni, neanche una riunione tra assessori e consiglieri comunali". 

Però il problema era soprattutto l'assessorato che Tiberio, dopo dieci anni, ha dovuto lasciare nel 2016 perché, alle scorse elezioni, non era tra i primissimi degli eletti: "A marzo del 2017 - afferma - dopo le dimissioni di Antonio Del Casale, il sindaco avrebbe dovuto darmi la delega da assessore il lunedì successivo. Sto ancora aspettando quella delega. Non solo. Menna, il mio sindaco, non mi ha neanche votato alle elezioni provinciali preferendomi Vincenzo Sputore, che ora non si è nemmeno ricandidato. Io, invece, ho rispettato sempre gli impegni presi con gli elettori e con la coalizione votando tutti i bilanci fino alla seduta del 27 agosto del Consiglio comunale".

Prima il passaggio dal Pd ai renziani di Italia viva, ora la firma per presentarsi nella lista leghista. "La mia - dice apertamente Tiberio - non è una scelta contro il centrosinistra, ma contro Francesco Menna. I voti che prenderò sono contro di lui, che mi ha fatto terra bruciata intorno. Secondo me, mi ha fatto pagare una scelta del 2011, quando Luciano Lapenna, che è un signore, rispettò i patti presi dopo le primarie con noi del gruppo Forte e assegnò l'assessorato a me e non a Menna, che aveva preso una quarantina di voti più di me. Nella riunione di giovedì gli ho detto che, se l'assessorato non fosse stato dato a me, lui non sarebbe stato nominato segretario dell'allora assessore regionale alla Sanità", Silvio Paolucci, "e poi non sarebbe diventato sindaco. Ora le nostre strade si dividono". 

Se Tiberio passa da sinistra a destra, Alessandro d'Elisa segue il percorso opposto e fonda la lista Moderati per Vasto, di cui è capolista, a sostegno di Francesco Menna, di cui per cinque anni è stato acerrimo oppositore. 

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

Per un passaggio da sinistra a destra, ce n’è un altro che segue il percorso inverso. Da oppositore ad alleato di Francesco Menna. Il consigliere comunale Alessandro d’Elisa cambia schieramento

D’Elisa si allea col centrosinistra: "Centrodestra diviso. Ho scelto un progetto per la città"

Elezioni 2021 - I cambi di casacca

Alessandro d'Elisa (Moderati per Vasto)Del suo passaggio dal centrodestra al centrosinistra si vociferava da almeno un mese. La conferma arriva dall'elenco ufficiale dei candidati della lista civica Moderati per Vasto: Alessandro d'Elisa è capolista della nuova formazione politica centrista che appoggia il sindaco uscente, Francesco Menna. E se tra i suoi ex alleati del centrodestra non sono mancate frecciatine ironiche, la presentazione delle liste aiuta a calmare (almeno momentaneamente) gli animi, visto che c'è stato un transito opposto, altrettanto clamoroso: Nicola Tiberio, per dieci anni assessore della Giunta Lapenna e consigliere comunale di maggioranza con l'amministrazione Menna, si è accasato con la Lega [LEGGI]. 

D'Elisa replica a coloro che parlano di scelta incoerente: "Il mio impegno resta nel civismo, come nei cinque anni trascorsi. Un civismo rappresentato dalla lista Moderati per Vasto, che ha scelto la progettualità attraverso la stesura e la sottoscrizione di un programma condiviso per la nostra città volto a superare questo periodo di grande crisi economica e sanitaria. Sono convinto che la progettualità debba prevalere sulle divisioni". E le divisioni sono quelle della coalizione di cui d'Elisa ha fatto parte dal 2016: "Che il centrodestra sia diviso è un dato di fatto. Ed è un problema del centrodestra".

A chi gli fa notare che è stato, fino a qualche settimana fa, oppositore dell'amministrazione Menna, risponde: "Mi alleo con la città, non con Francesco Menna. Quando gli elettori mi hanno dato un ruolo di opposizione, l'ho svolto con impegno nell'interesse di Vasto e, allo stesso modo, mi impegno ora in un progetto per la città. Sul mio santino elettorale ho fatto scrivere: prima Vasto. In sintesi, con il mio gruppo vogliamo dare priorità alle famiglie e a tutto ciò che è bene comune rispetto alle divisioni". 

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

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