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Le Storie di Zonalocale

Una vita in gioco

Gioco d'azzardo, numeri allarmanti: nel Vastese e nella Frentania spesi nel 2017 centinaia di milioni di euro

"Mi sono giocato 35mila euro alle slot. Volevo farla finita. Invece ce l’ho fatta: ho smesso"

UNA VITA IN GIOCO/2 - Carmine ha vinto la battaglia contro la dipendenza

Carmine LucianiCarmine, pensionato di Casalbordino, racconta a Zonalocale come è riuscito a superare la dipendenza dal gioco.

Lo ha fatto tramite l'aiuto della moglie e del Cat Anima di Vasto, di cui è responsabile la dottoressa Amina Di Fonzo: un club che affronta il problema delle dipendenze ormai da otto anni.

Sono tante le persone che, attraverso Anima, sono riuscite a superare i propri problemi. 

A Vasto, in un anno, spesi 72 milioni in scommesse

Gioco d’azzardo, un mare di soldi: a Vasto spesi in scommesse 72 milioni di euro in un anno

L’INCHIESTA: UNA VITA IN GIOCO. Il dossier del Cnr

Una marea di soldi. In un anno, oltre 72 milioni e mezzo di euro spesi a Vasto nel gioco d'azzardo legale. In una città in cui il lavoro manca e i negozi chiudono, la spesa per le scommesse raggiunge una cifra stratosferica.

Una montagna di denaro che, in tutta la regione, sale a oltre 2 miliardi e 700 milioni. Cifre da manovra finanziaria.

I numeri sono riferiti al 2017. Zonalocale li ha chiesti all'Anci Abruzzo che, insieme alla Regione, ha promosso una ricerca nell'ambito del Piano regionale di contrasto del gioco d'azzardo.

Dallo studio dell'Istituto di fisiopatologia clinica del Cnr (il Consiglio nazionale delle ricerche, il più grande ente di ricerca italiano, dipendente dal Ministero dell'Istruzione), emerge il quadro di una regione che occupa i primissimi posti in Italia per spesa pro-capite destinata a video slot, scommesse sportive e online e ad ogni altro genere di gioco aleatorio.

VASTO: 72 MILIONI GIOCATINei 12 mesi del 2017 a Vasto sono stati spesi 72 milioni 597mila 869 euro in gioco d'azzardo. Soprattutto negli apparecchi (videopoker, videoslot e videolottery): 29 milioni 993mila 132 euro; 8 milioni 557mila 780 euro nelle scommesse sportive; 134mila 412 al Bingo; 9 milioni 867mila 194 nelle lotterie; 5 milioni 430mila 219 per le scommesse numeriche a quota fissa; 317mila 632 nell'ippica; 919mila 135 nei giochi numerici a totalizzatore; 420mila 395 per le scommesse a distanza; 16milioni 916mila 102 euro destinati ai giochi di abilità.

ABRUZZO, SPESI OLTRE 2 MILIARDI - "Nel 2017 - riassume il Cnr - il volume complessivo di gioco legale in Abruzzo è stato di 2,7 miliardi di euro, corrispondenti al 3% dell'ammontare complessivamente giocato in Italia (101,7 miliardi). Il dato fa riferimento sia al gioco distribuito su rete fisica (quasi 2 miliardi di euro, corrispondenti al 73% del volume totale) sia a quello distribuito su rete telematica, definito anche gioco online (724 milioni di euro, corrispondenti al 27% del volume totale). Nel 2017, in media, ogni residente in Abruzzo ha giocato 2035 euro", quasi 350 euro in più della media nazionale, che è pari a "1678 euro".

Il 46% della spesa totale, in Abruzzo, riguarda gli apparecchi di intrattenimento (i cosiddetti Comma7, AWP-Nel slot machine e VLT), seguiti dai giochi di abilità (23%), le lotterie (11%), e le scommesse sportive (10%). "Per quanto riguarda gli apparecchi, l'offerta di gioco in Abruzzo è più alta rispetto alla media nazionale: sul territorio regionale sono infatti presenti 7,4 apparecchi AWP-New Slot Machine e VLT (video lottery) ogni 1000 residenti (contro i 6 a livello nazionale), 1,2 VLT (0,9 a livello nazionale) e 2,9 apparecchi Comma 7 (contro 1,5 a livello nazionale)", fa notare l'Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche.

GIOVANI A RISCHIO - Sabrina Molinaro, responsabile di epidemiologia e ricerca sui servizi sanitari dell'Istituto di fisiopatologia clinica dell'Crn, ha studiato l'evoluzione del fenomeno sul territorio regionale.
Risalta il dato dei minorenni giocatori, superiore alla media nazionale in giochi con le carte, scommesse su altri eventi, poker texano, scommesse calcistiche e su altri sport e slot machine.

Inoltre, in base alla ricerca Casos, basata su un questionario anonimo distribuito nelle scuole secondarie di secondo grado, scommesse calcistiche, Gratta & Vinci, carte e slot sono i giochi d’azzardo preferiti tra i 15 e i 19 anni.

A Pescara, nel centro congressi Ex Aurum, si è tenuto un convegno, organizzato da Anci Abruzzo e Regione in collaborazione col Cnr,  dal titolo "Azzardopoli: una sfida in comune", incentrato sulla lodopatia e sul sistema regionale dei servizi sociosanitari per il trattamento dei disturbi da gioco d'azzardo. Attraverso l'assistenza territoriale e domiciliare, il Servizio sanitario nazionale garantisce l'assistenza necessaria ad uscire dalla dipendenza in cui migliaia di persone sono cadute. E a prevenire che tanti ragazzi diventino ludopatici.

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

Vasto, il Consiglio comunale ha approvato la mozione contro la ludopatia

Azzardo, meno tasse ai locali senza slot: in Consiglio tutti d’accordo, ma serve il regolamento

L’INCHIESTA: UNA VITA IN GIOCO/2

(foto di repertorio)Meno tasse ai locali slot machines free. La riduzione delle imposte alle attività commerciali senza video slot, video poker e simili è l'incentivo previsto a Vasto dalla mozione anti ludopatia. L'ha presentata il Movimento 5 Stelle. Il Consiglio comunale l'ha approvata il 18 febbraio senza che nessuno si dichiarasse contrario: dei 21 consiglieri presenti, 18 hanno votato a favore e 3 si sono astenuti. Ma serve un apposito regolamento, altrimenti il documento, che "impegna il Consiglio comunale  a dare incarico di redigere, entro due mesi, un regolamento per la prevenzione ed il contrasto delle patologie e problematiche legate al gioco d'azzardo", rimarrà solo un pezzo di carta. 

"Ho dato incarico - dice a Zonalocale Maria Molino (Avanti Vasto), presidente della Commissione Affari generali e regolamenti del Consiglio comunale - al settore Commercio, competente su questa materia, di occuparsi della redazione del relativo regolamento. L'obiettivo è premiare i pubblici esercizi privi di dispositivi per il gioco d'azzardo".

Il giro delle scommesse legali di ogni genere ha raggiunto in città cifre esorbitanti. Lo testimonia uno studio del Cnr sui dati del 2017: 72 milioni e mezzo di euro spesi a Vasto in 12 mesi [LEGGI]. 

IL DOCUMENTO - La mozione è stata presentata dai due consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Dina Carinci e Marco Gallo, perché "non esiste un regolamento comunale di riferimento per le macchine autorizzate e il gioco d'azzardo", si legge tra le premesse del documento, approvato a febbraio, che "impegna il Consiglio comunale a dare incarico alla Commissione Affari Istituzionali di redigere, entro due mesi, un Regolamento per la prevenzione ed il contrasto delle patologie e delle problematiche legate al gioco d’azzardo, tenendo conto, tra l’altro, anche dei seguenti indirizzi operativi: formare ed informare i cittadini vastesi, in modo particolare i giovani, sulla pericolosità dell’abuso dei giochi che consentono vincite in denaro, utilizzando i più appropriati canali di divulgazione; dedicare uno spazio specifico sul sito web del Comune di Vasto riservato alle informazioni e alla sensibilizzazione della popolazione sul tema del gioco d’azzardo e sulla sua pericolosità; promuovere attraverso l’Asl locale campagne informative circa l’esistenza di terapie mirate e specifiche per chi soffre di dipendenza dal gioco; a obbligare il gestore di esercizi commerciali che ospitano slot-machines a posizionare vicino a tali apparecchi, in maniera ben visibile, un cartello che ne segnali la pericolosità; rafforzare l’azione della Polizia Locale garantendo il rispetto della Normativa di riferimento in materia e, in particolare: a) il divieto di utilizzo da parte dei minori di 18 anni di apparecchi che erogano vincite in denaro; b) l’obbligo di fornire un’offerta ludica alternativa rispetto ai giochi con vincite in denaro di cui all’art. 110, comma 6a, del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza; c) il corretto posizionamento, la gestione ed il numero degli apparecchi installati all’interno dell’esercizio commerciale; creare un marchio per i locali commerciali virtuosi che decideranno di non utilizzare o di eliminare le slot-machine dal loro interno, in modo che siano immediatamente riconoscibili come Slot machines free tramite vetrofania autorizzata e distribuita dal Comune;  prevedere riduzioni sulle imposte comunali ai gestori dei locali che si doteranno del marchio sopracitato come incentivo e premiazione di comportamenti virtuosi a vantaggio della qualità della vita di tutti i cittadini". 

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

Nel Vastese (29 comuni per un totale di 100mila abitanti) le scommesse hanno raggiunto una cifra complessiva da capogiro

Gioco d’azzardo, troppi soldi: nel Vastese spesi oltre 130 milioni di euro in un anno

L’INCHIESTA: LA VITA IN GIOCO/3

Centotrentunomilionitrecentodiciannovemilasettecentoquarantotto euro. Con una cifra del genere, si potrebbero rimettere a posto tutte le strade disastrate della costa e dell’entroterra. Sono i soldi spesi nel Vastese in gioco d’azzardo. I dati si riferiscono al 2017 e sono contenuti nel dossier dell'Istituto di fisiopatologia clinica del Cnr (il Consiglio nazionale delle ricerche, il più grande ente di ricerca italiano, dipendente dal Ministero dell'Istruzione) e diffuso dall'Anci Abruzzo. In Abruzzo spesi, nei 12 mesi del 2017, 2 miliardi e 700 mila euro in scommesse.

Ventinove Comuni, un fiume di denaro – I dati riguardanti i 29 comuni del Vastese: Carpineto Sinello 377835, Casalanguida 384727, Carunchio 511328, Casalbordino 8316523, Castiglione Messer Marino 879381, Celenza sul Trigno 344120, Cupello 5383821, Dogliola 397961, Fraine 187907, Fresagrandinaria 462553, Furci 985050, Gissi 3730492, Guilmi 59241, Lentella 528222, Liscia 329166, Monteodorisio 2021521, Palmoli 477535, Pollutri 678462, Roccaspinalveti 1679675, San Buono 311319, San Giovanni Lipioni 49881, San Salvo 36054684, Scerni 3034544, Schiavi di Abruzzo 451037, Torino di Sangro 3475814, Torrebruna 429188, Tufillo 345153, Vasto, 72597283, Villalfonsina 519885.

San Salvo, Casalbordino e Cupello, milioni di euro – Di Vasto abbiamo parlato il 30 maggio: oltre 72 milioni di euro in un anno [LEGGI]. Cifre altissime anche negli altri tre comuni più grandi del Vastese: San Salvo (20055 abitanti nel 2017), Casalbordino e Cupello. Ammonta a 36 milioni 54mila 684 euro la spesa degli scommettitori sansalvesi nel 2017. In 12 mesi, così hanno ripartito le loro puntate: 13436430 negli apparecchi, 3703373 nelle scommesse sportive, 79594 nel Bingo, 4412870 nelle lotterie, 3372268 nei giochi numerici a quota fissa, 1087 nell'ippica, 530679 nei giochi numerici a totalizzatore, 79580 nei giochi a distanza, 10271607 nei giochi di abilità).
A Casalbordino, terzo comune del Vastese (6mila 129 abitanti), nel 2017 la spesa complessiva in gioco d'azzardo è stata di 8 milioni 316mila 523 euro (1633557 negli apparecchi, 853156 nelle scommesse sportive, 37500 nel Bingo, 1507989 nelle lotterie, 974019 nei numerici a quota fissa, 9174 nell'ippica, 181335 nei Gnt, 267 nei giochi a distanza, 2113398 nei giochi di abilità).
A Cupello 5 milioni 383mila 821 euro (1856658 negli apparecchi, 306545 in scommesse sportive, 912 nel Bingo, 386667 nelle lotterie, 266901 nei numerici a quota fissa, 69173 nei Gnt, 45 nei giochi a distanza, 2422116 nei giochi di abilità).

Piccoli comuni, grandi scommesse - Nei giochi tradizionali, è Dogliola il Comune abruzzese che, nel 2017, ha fatto registrare la maggiore spesa per residente nelle lotterie: 753 euro e 23 centesimi. E il piccolo Comune del Vastese (358 abitanti) è primo anche nella graduatoria relativa ai giochi numerici a totalizzatore (Eurojackpot, Superenalotto, Winforlife e PlaySix) con 1566 euro e 56 centesimi per residente. Sempre nelle classifiche della raccolta per residente, Furci, 950 abitanti, è quello in cui si scommette di più nei giochi a distanza (Betting exchange, Big, Playsix): 111 euro e 14 centesimi di spesa pro capite. 

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

Anche a Lanciano e nella Frentania decine di milioni di euro in scommesse

Lanciano, 58 milioni di euro spesi nel gioco d’azzardo

Tutti i dati del Cnr dell’area frentana

58 milioni di euro è la cifra da capogiro spesa nel 2017 per il gioco d’azzardo solo nella città di Lanciano. I dati sono contenuti nel dossier dell’Istituto di fisiopatologia clinica del Cnr (il Consiglio nazionale delle ricerche, dipendente dal Ministero dell’Istruzione) e diffuso dall’Anci Abruzzo. In Abruzzo, nel 2017, spesi 2 miliardi e 700 mila euro in scommesse.

Numeri spropositati che mostrano come, nel nostro territorio, la ludopatia sia un problema serio da non sottovalutare affatto.

LANCIANO. Nella città frentana sono 58 i milioni spesi complessivamente per il gioco. 18.6565.614 euro per gli apparecchi (videopoker, videoslot e videolottery), 9.156.016 per le scommesse sportive, 34.495 nel bingo, 10.293.748 nelle lotterie, 4.972.558 nelle scommesse numeriche a quoziente fisso, 1.219.362 nell’ippica, 1.034.072 nei giochi numerici a totalizzatore, 4.141.336 euro nelle scommesse a distanza e 12.243.841 euro nei giochi di abilità. 

AREA FRENTANA. E se a Lanciano i numeri sono rilevanti, anche le altre città frentane non sono da meno. Tra i comuni limitrofi spicca Rocca San Giovanni, con 29.148.388 euro spesi nel 2017 nel gioco d’azzardo. Con una popolazione di 2328 abitanti, il paragone con Lanciano (35mila abitanti, ndr) è assolutamente impietoso e preoccupante. Se però analizziamo come sul territorio di Rocca insista un centro commerciale che, negli ultimi anni, è diventato la "patria" del gioco, ci rendiamo conto di come questi numeri si vadano solo ad aggiungere a quelli di Lanciano, dando un quadro allo stesso tempo più chiaro e più inquietante. Quasi 30 milioni spesi per gli apparecchi, oltre 4 milioni nel bingo e oltre 1 milione e 300 mila euro per le lotterie. 

GLI ALTRI COMUNI. Tra gli altri comuni, dopo Lanciano e Rocca San Giovanni, al terzo posto c’è Atessa con una spesa totale di 19.266.997. Seguono San Vito Chietino con 10.167.378 euro, Orsogna con 7.364.171, Casoli con 6.804.801, Castel Frentano con 5.256.508, Fossacesia con 4.170.329, Torino di Sangro con 3.475.814 euro, Altino 3.484.149, Mozzagrogna con 1.586.571 e a chiudere Treglio con 699.902 euro.

di Martina Luciani (m.luciani@zonalocale.it)

All’Abruzzo un poco invidiabile primato nazionale

Gioco d’azzardo, all’Abruzzo la maglia nera: è la regione in cui si scommettono più soldi

I dati del Ser.D. emergono dalla presentazione del libro "Jackpot dell’anima"

Va all'Abruzzo la maglia nera del gioco d'azzardo in Italia. La cifra che gli abruzzesi spendono nelle scommesse non solo supera la media nazionale pro capite, ma è anche al primo posto tra le venti regioni italiane. Sono dati allarmanti, quelli forniti dalla dottoressa Paola Fasciani, direttrice del Servizio dipendenze patologiche (Ser.D.) della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, a margine della presentazione a Vasto del libro Jackpot dell'anima: "In Abruzzo la spesa media pro capite è di 1900 euro l'anno e corrisponde al 9,7% del Prodotto interno lordo regionale, contro una media nazionale di 1700 euro e 7% del Pil. E si tenga conto che la spesa pro capite è calcolata sull'intera popolazione, compresi i bambini e coloro che non giocano". I motivi del non invidiabile primato: "Si tratta - spiega la dottoressa Fasciani - di un fenomeno che attecchisce soprattutto tra i più poveri, quindi le condizioni socioeconomiche della nostra regione, che sono andate peggiorando nel corso degli anni, hanno finito col favorire la ludopatia: quando non hai lavoro, purtroppo cerchi di risolvere i tuoi problemi con l'azzardo". Dagli studi del Centro nazionale ricerche di Pisa, emerge che in Abruzzo scommettono troppo anche i giovani: "I dati relativi alla fascia tra i 15 e i 18 anni sono al di sopra della media nazionale, eppure - fa notare Paola Fasciani - il gioco è interdetto ai minori".

"Il fenomeno è preoccupante", commenta la dottoressa Antonietta Fabrizio, direttrice del Ser.D. di Vasto. "Abbiamo appena avviato il servizio, ma le richieste sono già moltissime. L'attività di prevenzione e la distribuzione del materiale informativo stanno facendo avvicinare al Ser.D. tante persone che hanno bisogno di aiuto. A loro mettiamo a disposizione tutti i nostri specialisti in materia di dipendenze. La ludopatia è una malattia psicologica che va affrontata con un approccio psicosocioeducativo. Curandosi, i pazienti possono anche restituire i soldi con l'aiuto delle associazioni contro il sovraindebitamento, in modo da non cadere nelle mani degli strozzini"

Il libro Jackpot dell'anima è stato presentato nella sede del Ser.D. di Vasto, in corso Mazzini, in un incontro pubblico moderato dalla giornalista Paola Cerella. L'autore, Roberto Salerni, spiega com'è nata l'idea di raccontare storie legate a questa dipendenza:

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di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

Foto - Ser.D. Vasto, presentato il libro Jackpot dell’anima

Il gioco d’azzardo coinvolge anche la metà della popolazione giovanile

Gioco d’azzardo tra i giovani, in Abruzzo scommette un ragazzo su due

I dati dello studio "Azzardopoli"

Nella Azzardopoli abruzzese sono troppi, uno su due, gli studenti che cercano di far soldi scommettendo. Anche tra i minorenni, cui "il gioco è proibito", ricorda la dottoressa Paola Fasciani, direttrice del Ser.D. della Asl Lanciano-Vasto-Chieti che, nei giorni scorsi, a margine della presentazione del libro Jackpot dell'anima, ha fornito i risultati dello studio Azzardopoli: il gioco d'azzardo tra la popolazione studentesca e la popolazione generale in Abruzzo, condotto dall'Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche in collaborazione con il Servizio prevenzione e tutela sanitaria della Regione Abruzzo sulla base dei dati raccolti negli studi Casos 2018 (consumi d'azzardo: studio osservazionale fra gli studenti) e Studio Gaps 2019 (gambling adult population survey). I numeri generali dicono che all'Abruzzo va la maglia nera dell'azzardo: è la regione con la maggiore spesa pro capite in scommesse [LEGGI]

L'indagine sui giovani ha coinvolto 24 scuole abruzzesi e si riferisce ai dati del 2018. Al questionario hanno risposto oltre 2100 ragazzi, di cui il 52% di genere maschile e il 59% di minorenni.

Il 49% degli studenti ha giocato almeno una volta nella vita, mentre quasi la metà, il 46% lo ha fattoa una volta nei 12 mesi precedenti lo studio e oltre il 10% ha un comportamento di gioco definibile a rischio (6,5%) o problematico (4%). 

Le percentuali sono superiori alle medie italiane elaborate sulla base dei dati Espad Italia: il 43,5% dei minorenni abruzzesi ha scommesso nel 12 mesi compresi tra dicembre 2018 e lo stesso mese del 2019, mentre il dato nazionale è del 37,3%.

La provincia abruzzese in cui i ragazzi hanno giocato di più nei 12 mesi di riferimento della ricerca è Chieti, con un totale del 46,3% comprensivo di maggiorenni e minorenni, seguita da L'Aquila con il 45,9%, Pescara e Teramo alla pari con 45. 

Tra i molti tipi di azzardo, quasi 8 ragazzi su 10 preferiscono le scommesse calcistiche, mentre le ragazze tentato la fortuna soprattutto col Gratta & Vinci, che coinvolge oltre l'80% delle scommettitrici e, nella media complessiva, la lotteria istantanea si impone al primo posto sia tra i maggiorenni che tra i minorenni di entrambi i sessi. I giocatori problematici si dedicano soprattutto a slot machine e videolottery (48,5%), scommesse calcistiche (78%) o su altri sport (34%), scommesse su altri eventi (22,7%) e poker texano (34,1). 

Spesso l'attitudine al gioco è alimentata dalle false credenze: oltre la metà dei giovani, problematici e non, crede si possa diventare ricchi giocando d'azzardo e più di uno su 10 che conti anche l'abilità del giocatore su Bingo (14,5% tra i non problematici e 12,1 tra i problematici), slot machine e videolottery (10% tra i non problematici e 14 tra i problematici), mentre oltre il 30% sostiene che l'abilità sia necessaria nelle scommesse su eventi non sportivi. Il 37,1% dei problematici gioca da 2 a 4 volte al mese e c'è anche un 13,9% di giovani e giovanissimi che lo fa più di 6 volte alla settimana

Nei mesi scorsi, Zonalocale ha pubblicato i dati preoccupanti che riguardano Vasto [LEGGI], Lanciano [LEGGI] e il Vastese [LEGGI]. 

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

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