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Le Storie di Zonalocale

Ospedale, la telenovela infinita

1999-2019: nuovo ospedale di Vasto, vent’anni di promesse elettorali

Neanche la prima pietra

Vasto: l'ospedale San Pio da PietrelcinaNel 2019 saranno vent’anni esatti.

Ironia del destino, le elezioni regionali arriveranno a due decenni dalle prime promesse sul nuovo ospedale di Vasto.

Era il 1999, quando l’amministrazione comunale acquistava i terreni del comprensorio cosiddetto Sigma-Siv in contrada Pozzitello, al confine tra Vasto e San Salvo, destinati al nuovo ospedale comprensoriale.

Dopo un ventennio e molte campagne elettorali, neanche la prima pietra.

 

Dopo 20 anni di promesse, i tecnici della Asl sollevano dubbi sui terreni di contrada Pozzitello sui quali dovrebbe sorgere il nuovo ospedale di Vasto.

Nuovo ospedale di Vasto: adesso spuntano i dubbi della Regione sui terreni

Domani Menna e Magnacca alla riunione della commissione

Il terreno sul quale dovrebbe sorgere il nuovo ospedaleE all'improvviso i dubbi sui terreni acquistati oltre 20 anni fa per il nuovo ospedale di Vasto. Sembra prendere una piega tragicomica, più di quanto lo è stata finora, la vicenda della chimera per definizione del territorio vastese.
Il nuovo nosocomio di cui si discute da decenni, al centro di promesse da destra e sinistra [LEGGI], dovrebbe sorgere al confine tra Vasto e San Salvo su un terreno di circa 20 ettari al di sotto del "Villaggio Siv" e dell'autostrada A14.

La struttura, secondo il progetto preliminare, sarebbe localizzata al centro del terreno comprato dal Comune guidato da Giuseppe Tagliente dalla Sigma-Siv nel 1999 e poi rivenduto alla Asl nel 2007 quando il sindaco era Luciano Lapenna.
Proprio la localizzazione degli edifici, ora, per la commissione tecnica istituita dalla Regione Abruzzo per i programmi di edilizia sanitaria, sarebbe uno dei problemi. Le perplessità sollevate riguardano l'eccessiva vicinanza a una linea dell'alta tensione che raggiunge poi la stazione ferroviaria a valle e l'assenza di opere di urbanizzazione quali rete fognaria e viabilità.

I dubbi sollevati fanno rumore soprattutto per la tempistica: non solo a 21 anni dall'acquisto dei terreni durante i quali i lavori sono stati annunciati "in partenza" più e più volte (circostanza che lascia immaginare che le caratteristiche del sito fossero già note), ma a pochi giorni dal voto del consiglio comunale di Vasto sugli interventi da realizzare nel territorio in materia di sanità [LEGGI].
L'assise civica che sul tema si è spesso scontrata aspramente ha trovato l'unanimità votando un documento per pressare Regione e Asl Lanciano Vasto Chieti sul consolidamento del terzo e quarto piano del "San Pio", per lo stanziamento delle somme necessarie alla manutenzione straordinaria della struttura che nei mesi scorsi ha accusato vari crolli e per ribadire l'urgenza della realizzazione del nuovo ospedale così come già previsto dal piano regolatore della città e da un progetto preliminare. Maggioranza e opposizione hanno trovato l'accordo invitando a una prossima seduta l'assessore Nicoletta Verì e il direttore generale della Asl Thomas Schael. Domani, invece, i sindaci di Vasto e San Salvo, Francesco Menna e Tiziana Magnacca, parteciperanno alla riunione della commissione tecnica che ha sollevato i dubbi su citati. 

La vista dall'alto del terrenoTornando al terreno, incolto, che secondo il prg dovrebbe ospitare il nuovo ospedale, si trova a ridosso della Provinciale 181 che collega Vasto e San Salvo, attualmente è possibile accedervi solo tramite strade sterrate. 

Sull'argomento è intervenuto Edmondo Laudazi, consigliere comunale di opposizione de Il Nuovo Faro: "Stranamente tali perplessità sono spuntate come i funghi dopo la pioggia, solo ora, dopo oltre 20 anni. Tali problemi sono facilmente superabili. Ci preme sollecitare il sindaco di Vasto, assente durante la seduta consiliare che ha stabilito la linea da seguire, di battersi con il massimo impegno per ottenere, almeno una volta nel suo mandato, un risultato concreto per la tutela delle ragioni di Vasto e del suo territorio. Ha con lui la forza unanime del consiglio comunale".

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di Antonino Dolce (a.dolce@zonalocale.it)

Foto - I terreni del nuovo ospedale di Vasto

Colpo di scena nella vicenda del nuovo ospedale: i dubbi della Asl sono smentiti da un documento del 2011.

Nuovo ospedale, la relazione del 2011 smentisce la Regione: "Area completamente infrastrutturata"

Il timore dello scippo: nuova struttura Vasto-Lanciano in Val di Sangro

L'area dell'interventoLa paura dello scippo del nuovo ospedale serpeggia tra gli amministratori del Vastese. L'incontro al dipartimento dell'assessorato della Sanità della Regione Abruzzo in programma mercoledì scorso è stato rinviato senza alcun preavviso

I tecnici della Regione hanno sollevato dubbi riguardanti la presenza di un elettrodotto e l'assenza di opere di urbanizzazione (fogne e strade in primis) [LEGGI]. I dubbi emersi hanno suscitato non poca sorpresa soprattutto per i tempi, 21 anni dopo l'acquisto dei terreni. A smentire la Regione spunta una relazione tecnica del Comune di Vasto risalente al 7 settembre 2011.

Si tratta di uno dei documenti che Forte avrebbe consegnato durante la riunione saltata. Nel documento firmato dai dirigenti di tre settori del Comune (Roberto D'Ermilio, Alfonso Mercogliano, Ignazio Rullo) si legge che per quanto riguarda la fogna "l'area risulta servita verso ovest da una fognatura di recente costruzione che percorre il lotto, per tutta la sua lunghezza, in adiacenza alla strada rurale; la condotta è stata realizzata in Pead e ha un diametro di 400 mm".

Capitolo strade: la relazione mette in evidenza il collegamento verso ovest grazie "alla Sp 181 e verso est dalla Statale 16: queste due importanti arterie sono allacciate dalla strada denominata Buonanotte che risulta adiacente al lotto. Occorrerà realizzare il solo tratto di accesso sul lotto d'intervento che è posto a una distanza di circa 200 metri". Viene inoltre citata l'esistenza di due sottopassi dell'A14 che permettono l'accesso direttamente dalla Sp 181.

Infine, "ok" anche per:
- fornitura idrica con il serbatoio di colle Pizzuto a 700 metri di distanza "che permette la facile realizzazione di una condotta idrica ad esclusivo uso del futuro ospedale"; 
- gas metano: "all'interno dell'area è presente una condotta di acciaio di gas metano di proprietà della società Snam Rete Gas denominata Allacciamento Comune di Vasto. Prospiciente il lotto d'intervento, sulla Sp 181, insiste una cabina di decompressione che permette l'allaccio in media e bassa pressione necessario per l'intervento in oggetto;
- energia elettrica: la zona è perfettamente dotata di energia elettrica in media tensione che permette, tramite cabina, l'allaccio all'ospedale.

Chiara la conclusione del documento: "La realizzazione dell'ospedale  è conforme alle previsioni di piano regolatore. Alla luce di quanto sopra dettagliato appare evidente che l'area oggetto dell'intervento per la realizzazione del nuovo presidio ospedaliero risulta completamente infrastrutturata".

Il timore è che la giacchetta dei vertici regionali sia tirata da qualche parte a favore di un ospedale unico Vasto-Lanciano nonostante le diverse rassicurazioni pubbliche sul nuovo presidio da collocare in un'area "espressione del territorio" (come nelle parole dell'assessore Nicoletta Verì il 2 luglio scorso a San Salvo). Quell'area oggi è già di proprietà della Asl Lanciano Vasto Chieti, rumors insistenti parlano di più di un occhiolino strizzato alla Val di Sangro come sede di un futuro nosocomio.
"Insieme al sindaco di San Salvo ci batteremo per evitare questo scippo" ha detto ieri il primo cittadino di Vasto, Francesco Menna; Tiziana Magnacca ha chiamato all'unità dei rappresentanti del territorio [LEGGI]. 
L'atteso incontro si terrà lunedì 14 settembre, rinvii senza preavviso permettendo.

di Antonino Dolce (a.dolce@zonalocale.it)

Erba incolta e un elettrodotto che potrebbe rappresentare un problema: è quanto c’è attualmente sui terreni di contrada Pozzitello.

Nuovo ospedale, 21 anni dopo c’è solo un terreno incolto. E un problema con l’elettrodotto

La telenovela di un’opera mai iniziata

La telenovela del nuovo ospedale di Vasto sembra infinita. Nei giorni scorsi sono emerse le perplessità espresse dalla Regione [LEGGI], oggi si viene a sapere dell'esistenza di una relazione, risalente al 2011, in cui i tecnici del Comune di Vasto affermano che i terreni di località Pozzitello, al confine con San Salvo, sono idonei [LEGGI]. Il terreno, circa 20 ettari, rimane così: incolto. E spunta anche il problema di un elettrodotto non molto distante. 

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

C’è un nuovo colpo di scena: il Comune di Casalbordino approva una delibera con la quale si candida a ospitare un nuovo ospedale unico per Vasto e Lanciano.

Difesa unitaria del nuovo ospedale tra Vasto e San Salvo, ma Casalbordino si candida per ospitarlo

La delibera di giugno

Il terreno in contrada PozzitelloDopo l'incontro di stamattina in Regione [LEGGI], fioccano le prese di posizione in difesa del nuovo ospedale di Vasto-San Salvo. Maggioranze e opposizioni dei Comuni coinvolti chiedono alla Regione di avviare la realizzazione del nosocomio promesso 21 anni fa quando furono acquistati i terreni di località "Pozzitello" al confine tra le due principali città del Vastese. 

Al vertice di stamattina sono stati invitati anche i sindaci di Cupello, Monteodorisio e Casalbordino. Quest'ultimo Comune non ha partecipato alla riunione nonostante la candidatura, tre mesi fa, a ospitare un "Ospedale unico di costa Lanciano-Vasto"
La delibera di giunta concretizza i timori espressi da più parti sulla volontà di accantonare l'idea del nosocomio in località "Pozzitello" a favore di un'altra struttura unica con Lanciano
Nel documento del 18 giugno scorso si legge che "la Regione Abruzzo ha formulato una proposta per la realizzazione di un 'Ospedale Unico di Costa Lanciano/Vasto' da ubicarsi nei territori costieri di tali ambiti" e che il Comune, sposando ampliamente tale ipotesi, "vuole promuovere la candidatura del proprio territorio comunale, in considerazione del bacino d’utenza, della posizione territoriale nonché tutte le infrastrutture insistenti". 

La delibera di giunta, poi, indica anche la localizzazione proposta come sito del nuovo ospedale individuato in "località S. Stefano, a ridosso della SS16 Adriatica, della costruenda strada provinciale per Villalfonsina, della Stazione Ferroviaria e nelle vicinanze dello svicolo autostradale della A14. Ritenuto di esprimere la candidatura del Comune di Casalbordino affinché la Regione Abruzzo possa considerare tale territorio, ritenuto idoneo alla realizzazione dell’opera pubblica riconoscendo una peculiarità in ragione della presenza umana del bacino, nonché un assetto paesaggistico costiero pregevole, in grado di confrontarsi con altri punti notevoli della costa Adriatica che offre aspetti e vedute complesse mai uguali, proiettando il sistema collinare e montuoso direttamente sulla costa e aprendo l’interno del territorio provinciale al mare. In questa unità si inserisce un insieme di comuni costieri tra cui Vasto, Ortona, San Vito, Rocca San Giovanni, Fossacesia e Torino di Sangro".

M5S: "PRONTI A SCENDERE IN PIAZZA" - Come detto, le reazioni non sono mancate. I consiglieri regionali del M5S, Pietro Smargiassi e Francesco Taglieri accusano la giunta di centrodestra della Regione: "Diventa chiaro il suo piano. C'è la volontà politica di accorpare i due ospedali per realizzarne uno solo, lontano dai centri a maggior densità di popolazione. Portare a termine un progetto così vorrebbe dire voltare le spalle a tutto il territorio, creando un'ulteriore voragine tra la sanità.

Taglieri e SmargiassiUn ospedale di costa sarebbe quanto di più lontano dalle reali esigenze di questo territorio. Abbiamo un entroterra che ha già perso ospedali come Atessa, Gissi e Casoli. Davanti a certe notizie, noi non staremo sicuramente in silenzio. Se dovesse essere confermato questo progetto inaccettabile per il nostro territorio, saremo pronti a scendere in piazza, raccogliere firme, fare sit-in e manifestazioni per impedire al centrodestra di dare un altro colpo letale a questa parte di Abruzzo. Il diritto alla salute dei cittadini è uguale in ogni zona della regione, e se Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia lo hanno dimenticato, ci penseremo noi a ricordarlo".

PD SAN SALVO: "SIAMO ACCANTO AL SINDACO" - Il Pd di San Salvo si dichiara accanto alle posizioni del primo cittadino Tiziana Magnacca e degli altri sindaci: "Il loro secco No alla realizzazione di un ospedale unico Vasto-Lanciano non può che trovare il nostro totale appoggio nonché il nostro pieno sostegno. Insieme a lei e ai sindaci del territorio ci batteremo affinché la Regione Abruzzo prosegua il progetto già avviato che prevede la realizzazione  del nuovo ospedale sui terreni acquistati dalla Asl nel 2006. Non comprendiamo le logiche, solo politiche, che stanno spingendo la Regione Abruzzo a desistere da un progetto importante, ma soprattutto necessario per il Vastese che oltre a superare le 150mila utenze, potrebbe, con il vicino Molise, allargare ed ampliare servizi indispensabili per la salute dei cittadini dando tra l’altro modernità assistenziale. Ci appelliamo infine ai rappresentanti regionali del centrodestra, Manuele Marcovecchio (Lega) e Sabrina Bocchino (Lega) affinché si uniscano anche loro alla sindaca Magnacca (Lega) e agli sindaci del territorio in questa battaglia che non deve avere colore politico.

Giuseppe TaglienteTAGLIENTE: "PATTO PER IL NUOVO OSPEDALE" - L'ex sindaco di Vasto, Giuseppe Tagliente, che all'epoca, alla guida del Comune, acquistò i terreni (rivenduti qualche anno più tardi alla Asl) lancia la proposta di un "Patto tra tutte le forze politiche locali". Il fondatore del comitato in Difesa del "San Pio" prima, però, spiega: "Sull'idea di un ospedale Vasto-Lanciano non mi sembra vi siano state dichiarazioni ufficiali (anche se il Comune di Casalbordino parla, al contrario, di proposta ricevuta dalla Regione, come spiegato in prcedenza, ndr). Rilevo anzi che le ultime affermazioni dell'assessore regionale Nicoletta Verì hanno confermato la volonta politica di realizzare il nuovo ospedale in contrada Pozzitello. Se mai ve ne fossero state avrei preso le distanze dal centrodestra e se mai comunque ve ne fossero non avrei esitazione alcuna a dar vita ad un movimento di opposizione a questo insensato progetto in assoluta coerenza con quanto ho sostenuto sin da quando ero sindaco della città". 

"Suggerisco al presidente e alla giunta regionale e ai partiti della maggioranza in consiglio regionale di pronunziarsi subito esplicitamente e ufficialmente riguardo alla localizzazione del nuovo nosocomio del Vastese in contrada Pozzitello e di dare, a scanso di nuovi equivoci, sostanza a questa volontà mediante l'affidamento dell'incarico del progetto esecutivo dell'opera".

"Analogamente, al fine di evitare possibili nuovi inciampi sia di carattere politico che di campanile che hanno sino ad oggi rappresentato il principale ostacolo alla realizzazione del nuovo presidio sanitario, mi permetto auspicare un Patto per l'Ospedale del Vastese tra tutte le forze politiche locali. Si discuta e si litighi insomma su tutto, tranne che sul nuovo ospedale perché la sanità, come la vicenda coronavirus sta dimostrando, è un bene primario".

Telegrafico sull'argomento, pubblicamente, il consigliere regionale Manuele Marcovecchio: "Il nuovo ospedale di Vasto e del nostro territorio si realizzerà in località Pozzitello. Per quanto mi riguarda passo e chiudo".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

Mistero sulla delibera di Casalbordino, il presidente della Regione Marsilio assicura che quella dell’ospedale unico per Vasto e Lanciano non è mai stata un’ipotesi sul tavolo.

Marsilio assicura: "In Regione mai parlato di ospedale unico di costa, si farà a Vasto"

Il presidente della Regione smentisce la delibera del Comune di Casalbordino

Marco Marsilio e Tiziana MagnaccaL'ospedale unico Lanciano-Vasto? "Non è mai stato scritto su nessun documento ufficiale della Regione", parola del presidente Marco Marsilio
Assume un alone di mistero la delibera di giunta già votata dal Comune di Casalbordino e che dovrebbe essere approvata dagli altri appartenenti all'Unione dei Miracoli (Pollutri, Scerni e Villalfonsina, LEGGI) per candidare un'area attigua alla SS16 a ospitare un nosocomio unico "di Costa".

Andiamo con ordine. Da alcuni giorni si è riacceso il dibattito sul nuovo ospedale di Vasto annunciato 21 anni fa. Il presidente della Regione Abruzzo, Marsilio, stamattina è intervenuto a San Salvo per l'inaugurazione del nuovo polo scolastico. 
A margine della cerimonia gli abbiamo chiesto "Dove si farà il nuovo ospedale?".

"Il nuovo ospedale di Vasto – la sua risposta – è finanziato da troppi anni e qualcuno ha promesso ripetutamente la posa della prima pietra. Nelle prossime settimane, completeremo l'iter e presenteremo a ministero della Salute e a quello dell’Economia la rete ospedaliera. Per Vasto c’è già un’area individuata; a differenza di chi ha fatto propaganda, stiamo riunendo gli uffici e i tecnici della Regione, della Asl e dei Comuni interessati per capire da subito se bisogna portarci una strada in più o in meno, se c’è un elettrodotto da spostare, se c’è un servizio di urbanizzazione da realizzare. Tutto vogliamo fare tranne che trovarci con opere che non potevano essere fatte perché prima qualcuno non ha verificato l'idoneità del sito. Nei due-tre anni necessari, inoltre il 'San Pio' dovrà essere adeguato perché per troppo tempo è stato dimenticato". 

Tiziana Magnacca, durante il proprio intervento, aveva citato il nuovo ospedale insieme alle "altre sfide che aspettano il territorio: variante alla Statale 16, ciclo dei rifiuti e ciclo dell'acqua".

Si arriva così all'affaire dell'ospedale unico di costa. Nella delibera di giunta del Comune di Casalbordino si legge testualmente: "La Regione Abruzzo ha formulato una proposta per la realizzazione di un'Ospedale Unico di Costa Lanciano/Vasto da ubicarsi nei territori costieri di tali ambiti".

A tale domanda Marsilio risponde: "Nei documenti della Regione non c’è mai stata questa notizia, non è mai stato scritto. Chi la vuole agitare per fare propaganda politica dica dove sta scritto e poi ne parliamo. Il tempo dei chiacchieroni è finito da un po’, è tempo delle persone che i fatti li realizzano".

Insomma, ai Comuni dell'Unione dei Miracoli la proposta di un "ospedale unico di costa" chi l'ha fatta?

di Antonino Dolce (a.dolce@zonalocale.it)

Del nuovo ospedale di Vasto non ci sono solo i terreni già di proprietà della Asl, ma esiste anche un progetto preliminare rispuntato finalmente dai cassetti.

Ecco il nuovo ospedale di Vasto: dopo 20 anni è ancora sulla carta

Il progetto del 2000 della Asl Lanciano-Vasto

La vista frontale del nuovo ospedaleIl progetto (preliminare) c'è ed è in mezzo a noi. L'azzardata parafrasi sintetizza quanto sta accadendo nelle ultime settimane su una delle vicende più controverse degli ultimi 21 anni: il nuovo ospedale di Vasto

Dai cassetti, probabilmente rimasti chiusi per troppo tempo, è infatti rispuntato il progetto che finora ben in pochi addetti ai lavori conoscevano. Nell'ultima riunione tenutasi a Pescara negli uffici dell'assessorato alla Sanità il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca ne ha preannunciato l'invio alla Regione (si può ipotizzare come promemoria considerato che l'ente, da committente, ne dovrebbe essere già in possesso).

Il documento, che porta la data del 3 ottobre 2000, è stato redatto su incarico dell'allora Asl Lanciano-Vasto dalla Proger, noto studio ingegneristico con varie sedi in Italia, con all'attivo numerosi grandi progetti anche in ambito internazionale per committenti quali Enel, Deutsche Bank, Total ecc.; tra le ultime realizzazioni in ambito sanitario ha l'ospedale "San Cataldo" di Taranto.

La struttura, da cinque piani, circa 250 posti letto e un costo previsto che si aggira tra gli 80 e i 100 milioni di euro, è quella che dovrebbe essere ubicata sui terreni di località "Pozzitello" comprati appositamente 21 anni fa. Riportando indietro le lancette del tempo alla fine degli anni Novanta, il nuovo nosocomio sembrava ormai sulla rampa di lancio: progetto realizzato, terreni acquistati, adeguamento del piano regolatore.
"In realtà – ci dice Edmondo Laudazi, ex assessore della giunta Prospero e attuale consigliere de Il Nuovo Faro impegnato anche lui nella ricerca della documentazione dell'epoca – del progetto si discuteva già a fine anni Ottanta, ma mancavano i terreni. Oggi (anche se non da oggi, nda) c'è tutto per partire, anche quel progetto che sembrava andato perso".

Qualcosa, poi, nonostante i 232 milioni di euro a disposizione per l'edilizia sanitaria dal ministero (ex articolo 20) si è inceppato e Vasto, inizialmente al primo posto tra le nuove realizzazione (considerato anche che il "San Pio" è una delle strutture più vecchie in regione), è iniziata a scendere, sorpassato da Giulianova, Avezzano ecc.

Così, dall'acquisto dei terreni sono passati 21 anni caratterizzati da promesse a ogni livello, dagli amministratori locali ai ministri (in ordine di tempo basta ricordare i 5 nuovi ospedali assicurati da Beatrice Lorenzin nel 2018, LEGGI), e intoppi (commissariamento della Sanità regionale in primis). A mancare è stata soprattutto una totale convergenza politica.

Vista dall'altoL'ultimo capitolo della vicenda racconta dei dubbi sollevati e del fantomatico "ospedale unico di costa Lanciano-Vasto" per il quale si sono candidati i Comuni dell'Unione dei Miracoli su una misteriosa proposta della Regione. Il primo punto è stato smentito dalla documentazione consegnata dai Comuni di Vasto e San Salvo (tra i quali una relazione tecnica del 2011, LEGGI), il secondo, a zonalocale.it, direttamente dal presidente della Regione, Marco Marsilio, che ha ribadito la realizzazione sui terreni già in possesso della Asl (VIDEO).

Allo stesso tempo, alle prime notizie di un ospedale unico con Lanciano, si è registrata la forte presa di posizione del territorio con i sindaci dei principali Comuni (Vasto, San Salvo, Cupello, Monteodorisio) che hanno sottolineato con forza la necessità di procedere invece di continuare a parlarne seguiti, poi, dalle rispettive minoranze e dai rappresentanti regionali.
Oggi l'attesa è tutta per la delibera regionale che sbloccando i fondi su citati darebbe il via al programma-stralcio delle nuove realizzazioni con Vasto e Avezzano.
I terreni e i soldi ci sono, un progetto (sicuramente da aggiornare) pure, l'unità politica anche. What else? 

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di Antonino Dolce (a.dolce@zonalocale.it)

Foto - Il progetto del nuovo ospedale di Vasto

Mentre quello di Vasto sembra uscito un’altra volta dall’agenda regionale, ad Avezzano parte l’iter per il nuovo ospedale.

Nuovi ospedali: al via l’iter per Avezzano, per Vasto il progetto c’è ma il terreno resta incolto

I sindaci ancora senza risposta sulla pratica

Il terreno sul quale dovrebbe sorgere il nuovo ospedale"Al via la progettazione del nuovo ospedale di Avezzano e della Marsica". A darne ieri notizia è stato il sindaco Gianni Di Pangrazio che ha commentato con soddisfazione la delibera della Asl 01 di affidamento della progettazione per 521mila euro. Ad aggiudicarsela è stato il Raggruppamento Temporaneo di Professionisti composta da L+ Partners srl (capogruppo con sede a Milano), Tonelli Ingegneria srl, Tekser srl, AGM Project Consulting srl, EY Advisory spa, Studio Legale Tributario e Aureli Soil srl. Come si può leggere nella stessa delibera, la giunta regionale ha previsto per Avezzano un nuovo presidio ospedaliero per un importo complessivo di 83,6 milioni di euro di cui 33,4 milioni dallo Stato, 1,7 milioni dalla Regione e 48,5 milioni da privati.
"La governance della Asl – ha detto Di Pangrazio – ha messo il sigillo finale al responso del gruppo di lavoro sulla gara d'appalto mirata a selezionare i progettisti dell'opera destinata a sostituire il vecchio e obsoleto 'Santi Filippo e Nicola'".

Le sorti del nuovo ospedale di Avezzano spesso sono state accostate a quelle del futuro nosocomio di località Pozzitello legate in qualche modo da una paragonabile necessità del territorio, tanto da suggerire l'ipotesi di un programma-stralcio al piano sanitario ad hoc per le due città.

Se il nuovo ospedale di Avezzano compie un passo in avanti, lo stesso non si può dire per la struttura di Vasto diventata degli anni un'autentica chimera. Il paradosso è che del nuovo ospedale vastese, rispetto a quello marsicano, un progetto preliminare esiste già, redatto dalla Proger nel 2000. Ventuno anni dopo andrebbe rivisto per adeguarlo agli standard moderni, ma una base di partenza c'è. Lo sanno bene anche quegli amministratori che pubblicamente e non continuano a pressare la Regione senza avere risposta.

Settembre 2020, l'incontro dei sindaci in RegioneL'ultima lettera del sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, e del presidente del consiglio comunale Eugenio Spadano inviata a Marco Marsilio, Nicoletta Verì e Thomas Schael è rimasta senza risposta. Difficile, inoltre, per noi, ricevere risposta al telefono dall'assessore alla Sanità, Verì, che nel luglio dello scorso anno pure riconosceva le precarie condizioni del "San Pio" tanto da lanciarsi in un "sta crollando" [LEGGI] che fece rumore nonostante i cedimenti e allagamenti a cavallo tra maggio e giugno.
Fatto sta, che nonostante gli intoppi di fine estate 2020 sembrassero superati, oggi sul nuovo ospedale di Vasto è calata una cortina di silenzio. Nei mesi scorsi, prima vennero sollevati dubbi sui terreni, poi spuntò l'ipotesi di un presidio unico con Lanciano in territorio di Casalbordino. Il 14 settembre 2020, i sindaci di Vasto, San Salvo, Cupello e Monteodorisio si recarono in Regione per un incontro chiarificatore al termine del quale la posizione unita fu "Stop a discussioni, si può già costruire" condivisa anche dai rappresentanti regionali del territorio. Qualche giorno dopo, fu lo stesso Marsilio in visita a San Salvo a rassicurare sul tema [LEGGI].

Da allora, invece, di nuovo c'è che neanche quegli stessi sindaci riescono più ad avere aggiornamenti su quel miraggio che ha accompagnato le campagne elettorali degli ultimi 20 anni.

di Antonino Dolce (a.dolce@zonalocale.it)

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