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Le Storie di Zonalocale

Maestri fuori classe

Maestri fuori classe è il Festival dell'apprendimento continuo. La terza edizione si è svolta a Palazzo d'Avalos dal 12 al 16 luglio 2021

A Vasto la 4ª edizione di Maestri Fuori Classe, il Festival dell’apprendimento continuo

Dal 12 al 16 luglio laboratori e incontri a palazzo D’Avalos

Sarà Vasto, dal 12 al 16 luglio, ad ospitare l’edizione 2021 di Maestri Fuori Classe, Festival dell’apprendimento continuo. Dopo la scorsa edizione svolta online, quest’anno si torna in presenza con gli organizzatori che hanno scelto l’Abruzzo. "L’idea del festival è individuare luoghi dove star bene perché diventano luogo di accoglienza, di rappacificazione con se stessi, con il mondo, con la parte che sta dentro e fuori di noi", spiega Francesco Marino, ideatore dell'evento organizzato dall'associazione Maestri Fuori Classe ETS e Creo, con la collaborazione del Comune di Vasto. 

Il Festival diventa così uno spazio fisico e mentale dove le persone possono ritornare a incontrarsi con se stesse e con gli altri. È un luogo aperto al dialogo e al confronto. Il concetto di "Maestri Fuori Classe" è per trasmettere l'idea di una formazione nello stile della crescita in bottega, del rapporto tra maestro e allievo. Ognuno deve avere il suo ruolo nell'essere modello ispiratore, stimolo per le generazioni future. "Dobbiamo dare ai giovani la dimostrazione che si può vivere con entusiasmo, dobbiamo restituire loro la voglia di fare, inventare, di creare". 

Nel ricreare questo tipo di rapporto, basato sull'ispirazione, sull'esempio, c'è bisogno di maestri che abbiano la fondamentale capacità di carisma, che sappiano raccontare, affascinare, trasmettere emozioni.

Per una settimana la Grotta del Saraceno camping village sarà scenario di laboratori dedicati a tutte le fasce di età e di interesse. Durante la giornata ci saranno tante proposte di laboratori in una sorta di grande festa dell’apprendimento. "Tutti siamo nella condizione di apprendere e dovremmo sempre di più apprendere, creando le condizioni migliori". Lo stile sarà quello dell’apprendimento divertito, partecipato, coinvolgente. 

Le attività di ogni giornata culmineranno in lectio magistralis nei giardini napoletani di palazzo D'Avalos, in cui si affronteranno tematiche che spaziano dall’antropologia all’economia, dalla filosofia al management, dalla letteratura alla tecnologia. A trattare gli argomenti saranno importanti relatori, i "Maestri Fuori Classe" che arriveranno a Vasto in occasione del Festival. Tutti gli eventi saranno a partecipazione gratuita.

A fare da filo conduttore tra tutti gli appuntamenti di Maestri Fuori Classe sarà il tema "AttraversaMenti". È stato pensato con l'idea, guardando al presente, di "attraversare un periodo. È come se noi, con quello che è successo, stessimo attraversando una fase. Sarebbe sciocco non utilizzare questo momento per rimettersi un po’ in gioco, rimettersi in discussione, ripensarsi come persone che agiscono. Cosa vogliamo fare di questa vita, di questo mondo, di questa realtà in cui viviamo?". Il Festival vuole quindi "contribuire a stimolare la riflessioni. Dare un significato a quello che facciamo, ai nostri lavori, alle nostre professioni, alle nostre relazioni".

In vista del Festival è stato anche lanciato un contest fotografico, Il lavoro che racconta [LEGGI], che diventerà una mostra che verrà inaugurata il 10 luglio.

Per informazioni - CLICCA QUI

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

Manca poco all’evento culturale giunto alla terza edizione, la prima a Vasto

A Vasto arrivano i Maestri Fuori Classe: sette giorni di eventi per il festival delle "idee"

Dal 10 al 16 luglio, gli incontri e i laboratori gratuiti di "AttraversaMenti"

Sette giorni di laboratori gratuiti, tavole rotonde e incontri con saggisti, scrittori, professori ed esponenti politici nel cuore di Vasto. Questi e tanti altri ancora, saranno gli eventi che scandiranno le giornate della IV edizione del festival dell'Apprendimento Continuo Maestri Fuori Classe, evento pronto ad arricchire l'estate vastese dal 10 al 16 luglio.

Dopo le edizioni del 2018 e del 2019 che hanno avuto come sfondo il mare della Calabria, e la terza, quella del 2020, tenutasi in modalità web, quest'anno, per la prima volta, Maestri Fuori Classe ETS e Creo, in collaborazione con S.T.A.M.P.A, hanno scelto Vasto "con le meraviglie del suo paesaggio", come scenario per il loro festival delle "idee". Tanti gli angoli della città che faranno da cornice agli eventi del festival patrocinato dal Comune di Vasto, da Rai per il Sociale, e di cui Zonalocale è media partner: dai Giardini di Palazzo D'Avalos alla Grotta del Saraceno, passando per la Sala Mattioli e la Pinacoteca D'Avalos.

Ad "inaugurare" i lavori dei "Maestri Fuori Classe" sarà, sabato 10 luglio, la premiazione della 3ª edizione della mostra fotografica il "Lavoro che racconta". Le fotografie selezionate costituiranno il corpus della mostra fotografica che sarà parte integrante del festival. Le immagini saranno esposte nella Sala Mattioli dal 10 al 16 luglio.

Dal 12 al 16 luglio i Giardini di Palazzo D'Avalos ospiteranno nel tardo pomeriggio le lectio magistralis e gli incontri con personaggi di rilievo del mondo politico, culturale, economico e religioso. Interverranno: Adriano Favole, Roger Abravanel, Alessandra Smerilli, Leonardo Becchetti, Donatella Di Pietrantonio, Matteo Saudino, Nunzia Catalfo, Marco Bentivogli, Antonello Calvaruso, Alessandra Spagnolo, Pina Basti.

Nelle stesse giornate, sarà possibile partecipare ai laboratori gratuiti che si terranno alla Grotta del Saraceno Village. Marzia Martino, Vera Gheno, Francesco Marino, Katiuscia Salerno, Emanuela Filippelli e Claudio Impenna guideranno percorsi su comunicazione, geopolitica, intelligenza emotiva ed empowerment. Ogni laboratorio potrà avere un numero massimo di 20 partecipanti. È obbligatoria la prenotazione su info@maestrifuoriclasse.com.

"Il festival – si legge in un comunicato stampa dell'associazione - è un'occasione per tutti coloro che vogliano dedicare del tempo e partecipare attivamente al processo della propria crescita personale e collettiva. Un luogo fisico e concettuale dove far incontrare e integrare nuove competenze per crescere e apprendere nuovi modi di organizzare, cooperare, generare lavoro, innovare prodotti e processi, inventare modi per costruire nuove reti. Nei giorni del Festival verranno organizzate: lectio magistralis, incontri, una tavola rotonda, laboratori e una mostra fotografica, tutto gratuito - spiegano - preziose occasioni di incontro per avvicinare le persone e chiarire le relazioni esistenti tra bisogni individuali e temi sociali, tra crescita individuale e crescita collettiva, tra economia, solidarietà e sostenibilità. Il festival vuole favorire un apprendimento che renda il cittadino sempre più consapevole del suo essere membro attivo nella costruzione di un futuro migliore e quest'anno lo fa partendo dal tema 'Attraversamenti o attraversare luoghi e idee per creare contesti condivisi e continuare ad apprendere'. Capicordata di questi Attraversamenti – sottolineano - saranno i Maestri Fuori Classe, tutte figure di rilievo, docenti, antropologi, economisti, filosofi, scrittori, liberi professionisti, che con passione, creatività ed entusiasmo condivideranno le proprie chiavi di lettura e idee generative e inclusive".

Per informazioni su Creo e sulle sue iniziative: www.creoitalia.com. Per iscriversi ai laboratori: info@maestrifuoriclasse.com; per partecipare alle lectio magistralis: info@maestrifuoriclasse.com o Eventbrite, inserendo nella barra di ricerca la dicitura Festival maestri fuori classe 2021. 

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

Un ruolo importante è quello dei laboratori in cui docenti universitari spiegheranno come gestire le emozioni per farne un elemento di creatività e crescita professionale

Dalla comunicazione all’intelligenza emotiva: i laboratori dei Maestri Fuori Classe

Ecco tutti gli incontri in programma dal 12 al 16 luglio alla Grotta del Saraceno

Fervono i preparativi per la IV edizione del festival Maestri Fuori Classe, settimana di eventi pronta a partire sabato 10 luglio. Sette giorni dedicati all'Apprendimento continuo, che avranno come sfondo la città di Vasto.

"Maestri Fuori Classe – spiegano gli organizzatori - vuole essere un laboratorio aperto in cui le persone, attraverso l’ascolto e l’incontro con i maestri, persone creative portatrici di un'idea generativa, possano apprendere nuovi metodi e strumenti utili a far emergere quella forma estrema di possesso che è la consapevolezza di sé, insieme alla capacità di stabilire le migliori relazioni possibili con la realtà che ci circonda".
E proprio ai laboratori sarà dedicata larga parte del festival. Dal 12 al 16 luglio, alla Grotta del Saraceno, sarà infatti possibile partecipare a workshop dedicati a temi come intelligenza e scrittura emotiva, economia e comunicazione. Per accedere ai laboratori, gratuiti e aperti ad un massimo di 20 persone, è necessario iscriversi inviando una mail all'indirizzo info@maestrifuoriclasse.com.

Qui tutti i laboratori nel dettaglio:

Il 12 luglio dalle 10.00 alle 13.00 e il 13 luglio dalle 15.00 alle 18.00, Marzia Martino, co Founder Creo, presidente di Maestri Fuori Classe ETS e docente a contratto all’Università degli Studi Internazionali di Roma, sale in cattedra nel Laboratorio di Empowerment "Da che parte vado?". Il laboratorio, si legge nel programma, "vuole fornire un supporto concreto ai più giovani che, spesso e volentieri, si trovano in difficoltà di fronte a scelte importanti da compiere. Il fine del laboratorio è quello di offrire alla persona una maggiore consapevolezza delle sue potenzialità".

"Si parla spesso di infodemia, di come il dibattito pubblico sia inquinato da informazioni di scarsa qualità, dal 'rumore' apparentemente inevitabile in questo presente iperconnesso e ipercomplesso. Una possibile strada passa dal trovare il proprio equilibrio tra informazioni in ingresso e in uscita. Con un importante fulcro nel silenzio". Saranno questi i temi al centro di "Metodo Drs (dubbio, riflessione, silenzio): alla ricerca di un equilibrio dell'onlife", in programma il 12 luglio dalle 15.00 alle 18.30 e il 13 luglio dalle 10 alle 13.30. Docente del corso sarà Vera Gheno, sociolinguista, specializzata in comunicazione digitale, social media manager, saggista e divulgatrice, docente universitaria a contratto presso la LUMSA di Roma e traduttrice dall'ungherese.

Sarà incentrato sulle emozioni che "ci proteggono, ci aiutano a crescere e modificano i limiti della nostra ragione", il "Laboratorio di Intelligenza Emotiva per una migliore gestione delle relazioni", in programma mercoledì 14 e giovedì 15 luglio dalle 10 alle 13. "Comprendere e saper governare le proprie emozioni, riconoscere e sapersi confrontare con le emozioni degli altri aiuta a lavorare e vivere meglio – spiega il docente -. Ricordiamoci che non è importante ciò che ci accade, è importante come rispondiamo a ciò che ci accade. Durante il laboratorio si affronterà l'uso intelligente delle emozioni, o Intelligenza Emotiva, la capacità, cioè, di cogliere, decifrare, elaborare le informazioni e produrre le migliori risposte possibili per ottenere così i migliori risultati possibili". A parlare di emozioni e di intelligenza emotiva, Francesco Marino, co-founder di Creo, consulente, coach e docente a contratto all'Università degli studi Internazionali di Roma.

"La Scrittura Emotiva è una forma particolarmente riuscita dell'espressività. È capace di veicolare contenuti, messaggi, valori. Ha lo straordinario potere di migliorare la nostra comunicazione interna, di trasformarci in persone più consapevoli, di rendere leggero il nostro contatto con gli altri". Ad accompagnarci in questo viaggio, nel "Laboratorio di scrittura emotiva per la crescita personale", che si terrà il 13, 14, 15 e 16 luglio dalle 15 alle 18, sarà Katiuscia Salerno. Autrice televisiva, insegna alla Scuola Holden come creare format televisivi originali. È founder di Holly Factory, un laboratorio permanente di scrittura online. "Grazie alla teoria e soprattutto alla molta pratica durante il laboratorio – spiega la docente - si avvierà un dialogo con quelle parti di noi che spesso non ascoltiamo, scoprendo in modo sorprendente, come si può uscire dal nostro consueto modo di vedere il mondo, di giudicare noi s tessi e gli altri e avviare una comunicazione scritta efficace".

Dalla parola scritta alla comunicazione con il "Laboratorio di Public Speaking – L'arte di comunicare", a cura di Emanuela Filippelli, trainer specializzata in Public Speaking e Comunicazione efficace, hr consultant per Creo. Il 15 e 16 luglio dalle 10.00 alle 13.00, uno spazio per imparare a comunicare. "Comunicare può renderci la vita personale e lavorativa migliore. Comunicare è qualcosa che possiamo imparare a fare. ll laboratorio è un'occasione per entrare in contatto con strumenti teorici e pratici dell'arte del comunicare per conoscere, esplorare e migliorare le proprie capacità oratorie e di ascolto. Un allenamento per una comunicazione in pubblico, e non solo, più consapevole ed efficace".

A chiudere il cerchio, venerdì 16 luglio dalle 15 alle 18, il "Laboratorio di geopolitica ed economia. Deriva o cambiamento? Non siamo soli nel nostro destino. Una riflessione sulla condizione dello Stato e della società italiana nello scenario globale". I rischi di deriva delle istituzioni, di scollamento sociale e di fragilità finanziaria convivono con il tradizionale vitalismo produttivo e, soprattutto, con una rilevanza geo-strategica misconosciuta. Verso quale approdo ci stiamo dirigendo? A rispondere a questa e altre domande, il docente Claudio Impenna, dirigente presso la Banca d’Italia – Eurosistema.

Il Festival dell'Apprendimento continuo - Maestri Fuori Classe è un progetto di Maestri Fuori Classe Ets, realizzato con Creo in collaborazione con S.T.A.M.P.A. L'evento è patrocinato dal Comune di Vasto e da Rai per il sociale e ha la media partnership di Zonalocale. Info su: www.creoitalia.com 

Per iscriversi ai laboratori: info@maestrifuoriclasse.com; per partecipare alle lectio magistralis: info@maestrifuoriclasse.com o Eventbrite, inserendo nella barra di ricerca la dicitura Festival maestri fuori classe 2021. 

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

"Attraversamenti": è il tema della quarta edizione del Festival

Attraversare luoghi e idee per non smettere mai di apprendere: i dibattiti dei Maestri Fuori Classe

Dal 12 al 16 luglio, 5 giorni di "incontri di idee" nei Giardini di Palazzo d’Avalos

Il conto alla rovescia per il Festival dell'apprendimento continuo è arrivato a -3. Con la cerimonia di premiazione del contest fotografico "Il lavoro che racconta" di sabato 10 luglio alle 18, prenderà ufficialmente il via, nella cornice della Sala Mattioli a Vasto, la rassegna dei "Maestri Fuori Classe". A scandire la sette giorni di eventi, e ad "attraversare luoghi e idee", lectio magistralis, incontri e racconti di ospiti illustri. Da Adriano Favole, a suor Alessandra Smerilli, da Donatella Di Pietrantonio a Matteo Saudino, cinque giornate di "racconti", nello scenario dei Giardini di Palazzo D'Avalos. Tutti gli incontri sono gratuiti.

"Il festival Maestri Fuori Classe – si legge sulla pagina Facebook degli organizzatori - è un evento che promuove sin dalle sue origini l'incontro di idee, visioni, prospettive comuni o discordanti, vicine o lontane. Non è un semplice evento culturale, ma un trampolino da cui lanciarsi verso la riscoperta di noi stessi, degli altri e del senso di comunità che ci unisce". Fornire numerose occasioni per "l'incontro tra idee", da lunedì 12 a venerdì 16 luglio, sarà il compito dei tanti ospiti che calcheranno il palco del festival. Ai laboratori dei Maestri, previsti durante la mattinata alla Grotta del Saraceno, si aggiungono i dibattiti serali per "non smettere mai di apprendere".

Ecco tutti gli incontri, le lectio magistralis e le tavole rotonde in programma nei Giardini Napoletani di Palazzo d'Avalos:

Ad inaugurare il ciclo di conferenze, lunedì 12 luglio alle 18, sarà Adriano Favole, antropologo, professore di Cultura e potere e Antropologia culturale presso l'Università degli Studi di Torino. Con il professor Favole si parlerà di "Vie di fuga. Condividere, connettere, uscire dalle culture". Prenotazione su Eventbrite: https://www.eventbrite.it/e/161491739139

Sempre il 12 luglio alle 19, toccherà al saggista e scrittore Roger Abravanel parlare di "Come i giovani che si impegnano e studiano per l'eccellenza possono migliorare se stessi e salvare il paese". Registrazione su: https://www.eventbrite.it/e/161648002527

Martedì 13 luglio alle 19, "ritorno a casa" per Suor Alessandra Smerilli, Sottosegretario presso il Dicastero per il Servizio allo Sviluppo Umano Integrale, che parlerà alla "sua" Vasto di "Donna Economia. Prendersi cura del bene comune". Per iscriversi: https://www.eventbrite.it/e/161753847111

Mercoledì 14 luglio alle 19, panel dedicato alla felicità. Leonardo Becchetti, economista, professore di Economia politica presso l'Università di Roma Tor Vergata, parlerà di "La felicità esiste ma è faticosa. Generatività, soddisfazione e ricchezza di senso di vita personale e per l’Italia. Piste antropologiche, economiche, sociali e ambientali da studi ed esperienze sul campo". Prenotazione su: https://www.eventbrite.it/e/161887402579

Incontro tutto abruzzese, all'insegna della letteratura, quello di giovedì 15 luglio alle 19 che avrà come protagonista la scrittrice Donatella Di Pietrantonio, vincitrice del Premio Campiello (2017) con "L'Arminuta", Premio letterario internazionale "città di Penne-Mosca" (2020), Premio Alassio Centolibri - Un autore per l'Europa (2017) e del Premio Napoli (2017). Iscrizione su: https://www.eventbrite.it/e/162055531457

A chiudere il ciclo di incontri, "last but not least" come direbbero gli inglesi, Matteo Saudino, docente di filosofia presso il liceo Giordano Bruno di Torino, autore e ideatore del canale YouTube BarbaSophia. Con il professore, venerdì 16 luglio alle 19, si parlerà di "Una scuola umanista per uscire dalla crisi pedagogica". Per partecipare: https://www.eventbrite.it/e/162156718109

Giornata conclusiva del festival, quella di venerdì 16 luglio, che si aprirà alle 10.30 con la Tavola rotonda nella Pinacoteca di Palazzo d'Avalos. Con Nunzia Catalfo (ex ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali), Marco Bentivogli (Coordinatore nazionale BASE ITALIA), Antonello Calvaruso (Past President Associazione Italiana Formatori), Alessandro Spagnolo (Business Developement Manager Mylia) e Pina Basti (Rete d'impresa People Strategy), "un'occasione di confronto tra aziende per mettere a frutto esperienze e buone pratiche di ognuno e favorire la nascita di nuove idee e soluzioni a problemi comuni".
Info e prenotazione: info@maestrifuoriclasse.com oppure su Eventbrite al link: https://www.eventbrite.it/e/162162916649.

Il Festival dell'Apprendimento continuo - Maestri Fuori Classe è un progetto di Maestri Fuori Classe Ets, realizzato con Creo in collaborazione con S.T.A.M.P.A. L'evento è patrocinato dal Comune di Vasto e da Rai per il sociale e ha la media partnership di Zonalocale. Info su: www.creoitalia.com

Per iscriversi ai laboratori: info@maestrifuoriclasse.com; per partecipare alle lectio magistralis: info@maestrifuoriclasse.comEventbrite, inserendo nella barra di ricerca la dicitura Festival maestri fuori classe 2021 oppure tramite i link sovraindicati

 

 

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

Ecco il programma completo delle cinque giornate di lectiones magistrales e laboratori

"Maestri fuori classe": da domani al 16 luglio il Festival dell’apprendimento continuo

Appuntamento a Palazzo d’Avalos

La locandina dell'eventoFormarsi significa evolvere, dunque vivere una transizione, un tragitto, un viaggio in cui le relazioni, l’incontro con gli altri e con il mondo sono la chiave di tutto. Ancor di più in una stagione unica e delicata come quella del post-Covid. Proprio attorno a questa idea si muove Attraversamenti, il festival del laboratorio aperto Maestri Fuori Classe che quest’anno, per la quarta edizione, si sposta dalla Calabria a Vasto dal 10 al 16 luglio 2021.

La rassegna vede per tradizione l’incontro del pubblico con intellettuali, artisti, docenti, studiosi, scrittori, manager, economisti che riflettono intorno ai vari aspetti del concetto di “self building”, di crescita personale, nel confronto con gli altri, come obiettivo di vita a lungo termine.

I sette giorni della rassegna saranno animati da lectio magistralis, laboratori di apprendimento, seminari e tavole rotonde. Dal lavoro alla filosofia, dalle scienze umane alla religione, saranno tante le occasioni di confronto che avranno lo scopo di avvicinare le persone e chiarire le relazioni esistenti tra bisogni individuali e temi sociali, tra sviluppo del sé ed evoluzione collettiva, tra economia, solidarietà e sostenibilità.

Francesco Marino, direttore della rassegna: “L’idea della kermesse è individuare luoghi in cui star bene, perché diventano luoghi di accoglienza, di pacificazione con se stessi e con il mondo. ‘Maestri Fuori Classe’ vuole trasmettere la spinta alla formazione nello stile di una crescita in bottega, del rapporto maestro-allievo. Dobbiamo dare ai giovani la dimostrazione che si può vivere con entusiasmo, con la voglia di fare, inventare, creare. Ancor di più dopo quello che è accaduto nell’ultimo anno e mezzo”.

Il Festival dell'Apprendimento continuo - Maestri Fuori Classe è un progetto di Maestri Fuori Classe Ets, realizzato con Creo in collaborazione con S.T.A.M.P.A. L'evento è patrocinato dal Comune di Vasto e da Rai per il sociale e ha la media partnership di Zonalocale. Info su: www.creoitalia.com

Calendario lectio magistralis:
(Giardini del Palazzo D’Avalos)

12 luglio
Ore 18.00 - Adriano Favole (antropologo)
Ore 19.00 - Roger Abravanel (saggista)

13 luglio
Ore 19.00 - Suor Alessandra Smerilli (Sottosegretario presso il Dicastero per il Servizio allo Sviluppo Umano Integrale)
14 luglio
Ore 19.00 - Leonardo Becchetti (economista)

15 luglio
Ore 19.00 - Donatella Di Pietrantonio (scrittrice)

16 luglio
Ore 10.30 - Nunzia Catalfo (ex ministro del Lavoro) e Marco Bentivogli (scrittore ed ex sindacalista)
Ore 19.00 - Matteo Saudino (professore, influencer)


Calendario laboratori:
(Grotta del Saraceno Village)

12 luglio (ore 10.00-13.00)
13 luglio (ore 15.00-18.00)
Marzia Martino
“Da che parte vado” – Laboratorio di Empowerment

12 luglio (ore 15.00-18.00)
13 luglio (ore 10.00-13.00)
Vera Gheno
“Metodo Drs (Dubbio, riflessione, silenzio): alla ricerca di un equilibrio nell’onlife”

14-15 luglio (ore 10.00-13.00)
Francesco Marino
“Intelligenza emotiva”

13-14-15-16 luglio (ore 15.00-18.00)
Katiuscia Salerno
“Scrittura emotiva”

15-16 luglio (ore 10.00-13.00)
Emanuela Filippelli
“Public speaking”

16 luglio (ore 15.00-18.00)
Claudio Impenna
“Geopolitica ed economia”

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

Il manager Roger Abravanel, autore dei libri "Meritocrazia" e "Aristocrazia 2.0", affronta temi di stretta attualità nel mondo del lavoro

Ripresa, lavoro dei giovani, università: "Maestri fuori classe" entra nel vivo

La prima lectio magistralis del Festival dell’apprendimento continuo

Vasto, Palazzo d'Avalos. Da destra, Roger Abravanel e Francesco MarinoLa ripresa, il lavoro dei giovani, l'università. Un necessario cambio di mentalità. Sono i temi che irrompono con forza nella terza edizione di Maestri fuori classe, il Festival dell'apprendimento continuo che si svolge a Vasto fino al 16 luglio. Nella prima lectio magistralis, nei Giardini di Palazzo d'Avalos, i relatori sono l'antropologo Adriano Favole e il saggista Roger Abravanel

Abravanel è autore di "Meritocrazia" e di "Aristocrazia 2.0". A Maestri fuori classe dialoga con Francesco Marino, docente universitario e direttore della rassegna. "Meritocrazia - spiega Abravanel - è cercare l'eccellenza". Poi sfata tre miti. Uno è economico: "Il Nord si è fermato da quarant'anni". L'altro è lavorativo: "I dipendenti pubblici non sono fannulloni. Sono terrorizzati dal potere giudiziario, perché ad ogni decisione che prendono rischiano cause e risarcimenti e la pubblica amministrazione, se viene condannata, può rivalersi su di loro". Il terzo luogo comune che smentisce riguarda il mondo delle imprese: "Da anni sentiamo balle. Sentiamo dire: 'Piccolo è bello'. Invece quello che manca in Italia è la grande impresa. Quello che conta a livello internazionale sono le cinquecento aziende più grandi; noi anni fa in quella classifica ne avevamo quindici, ora solo cinque. In Italia ci sono pochissimi manager e molti imprenditori. Fare in un anno un vaccino per il Covid è un miracolo, ma lo hanno fatto le grandi case farmaceutiche. Le piccole e medie imprese italiane non assumono laureati o danno loro stipendi da fame. Oggi si laureano solo i figli dei ricchi, che non hanno bisogno di lavorare subito dopo aver terminato la scuola e che un lavoro lo trovano comunque nell'azienda di famiglia. Meno laureati di noi li ha solo l'Argentina, che è fallita nove volte".

Secondo Abravanel, il Recovery fund e il conseguente Piano nazionale di ripresa e resilienza non saranno la panacea di tutti i mali. Anzi. "Alla fine di questi 200 miliardi o cambiamo qualcosa o noi diventiamo l'Argentina, che cento anni fa era uno dei Paesi più ricchi del mondo, primo nel settore della carne. Ma quando fu scoperta la conservazione refrigerata la classe imprenditoriale, che era aristocratica, ignorante e non faceva studiare i figli, non capì il significato di quella innovazione. Così l'Argentina perse un'occasione per lo sviluppo. Noi, invece, abbiamo perso l'occasione per passare dall'impresa manufatturiera all'impresa che produce servizi. Rischiamo di ritrovarci con quattrocento Alitalia e con una statalizzazione dell'economia". La soluzione è l'istruzione di qualità: "Dobbiamo - afferma Ambravanel - far nascere tre-quattro università di eccellenza, visto che oggi non ne abbiamo neanche una tra le prime venti. Per far questo, ci vuole meritocrazia".

Roger AbravanelUn freno allo sviluppo, secondo il manager, arriva anche dal sistema giudiziario: "In Italia, per ogni decisione che viene presa, c'è una causa. Il dipendente pubblico non è un fannullone, ma ha paura delle azioni legali". Abravanel condotto uno studio sull'efficienza delle sedi giudiziarie italiane scoprendo che "c'erano quindici tribunali che andavamo meglio di quelli francesi, una decina così e così, gli altri, oltre un centinaio, un disastro. Il problema non è la mancanza di personale, che si registra anche nei tribunali più efficienti, né il maggior tasso di litigiosità al Sud, dove pure di sono tribunali virtuosi, né il livello di informatizzazione. La differenza la faceva il presidente del tribunale. Il problema è che la magistratura è troppo autoreferenziale".

"In Italia - sostiene Francesco Marino - manca l'ambizione collettiva" e introduce nel dibattito il concetto di "familismo amorale. Ognuno fa l'interesse per sé, per la sua famiglia, infrange le regole dicendo che così fanno tutti".

"Il problema dei giovani laureati sottopagati - risponde Abravanel - non è economico, è sociale. L'imprenditoria è rimasta a trenta-quaranta anni fa. Bisogna sradicare il familismo, oppure non ne usciamo, finiamo come l'Argentina. In Italia tramandano un sistema feudale. Bisogna capire che la cultura non è un obiettivo, ma un mezzo. In Italia il diritto allo studio è garantito come in nessun altro Paese. Quello che non è garantito è il diritto al lavoro ben pagato".

Una lunga carriera - Nato a Tripoli nel 1946, Roger Abravanel emigra in Italia nel 1963. Nel 1968 si laurea in ingegneria chimica a pieni voti al Politecnico di Milano, vincendo il premio di “più giovane ingegnere d’Italia”. Nella stessa università, fino al 1970, svolge l’attività di ricercatore presso l’Istituto di Fisica Tecnica. In seguito ha conseguito un Master in Business Administration presso la business school Insead, dove ha ricevuto la “High Distinction”. Roger Abravanel ha lavorato per 35 anni per la società di consulenza McKinsey & Company, raggiungendo le cariche di Principal nel 1979 e Director nel 1984, terminando la sua esperienza nel 2006. Partecipa inoltre ai consigli di amministrazione dell’Istituto Italiano di Tecnologia ed è membro del comitato scientifico di Aidp e responsabile del comitato scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia. È presidente dell’Insead Council italiano e nel 2010 è stato selezionato tra i “50 alunni che hanno cambiato il mondo”, in occasione del cinquantenario della fondazione dell’Insead. Ha scritto i libri "Meritocrazia", "Italia, cresci o esci", e "Aristocrazia 2.0".

Vie di fuga - Nel pomeriggio, a dare il via alla serie di incontri a Palazzo d'Avalos era stato un altro relatore qualificato: Adriano Favole, antropologo, vicedirettore per la ricerca presso il Dipartimento di culture, politica e società all'Università di Torino, dove insegna Antropologia culturale e Cultura e potere. È autore di "Vie di fuga", libro che analizza la tendenza, diffusa nel mondo attuale, a esaltare la propria identità, che però può diventare una gabbia, perché non esistono culture autosufficienti. Cercare vie di fuga, come gli esploratori, è uno strumento di conoscenza. "Le crisi ambientali, sociali, personali - fa notare il professor Favole - sono fatte per guardare se stessi allo specchio. Siamo esseri culturali, ma anche interculturali. Siamo degli impasti di antenati. Siamo anche degli esseri metaculturali, abbiamo la capacità di riflettere su quello che noi siamo, ma la metacultura ci fa dire: noi siamo così, ma potremmo essere anche differenti".

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

Vastese, sottosegretaria allo Sviluppo al servizio umano del Vaticano, suor Alessandra Smerilli torna a casa per partecipare a Maestri fuori classe

Suor Smerilli ospite della 2ª giornata di "Maestri Fuori Classe"

Il Festival dell’apprendimento continuo

È Suor Alessandra Smerilli (Sottosegretario presso il Dicastero per il Servizio allo Sviluppo Umano) l'ospite della seconda giornata del Festival dell'Apprendimento continuo - Maestri Fuori Classe.

La kermesse organizzata da Maestri Fuori Classe Ets, realizzata con Creo in collaborazione con S.T.A.M.P.A va in scena nei giardini di Palazzo d'Avalos. L'evento è patrocinato dal Comune di Vasto e da Rai per il sociale e ha la media partnership di Zonalocale (qui il programma completo).

Di seguito la diretta streaming dell'evento

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

Secondo suor Alessandra Smerilli, bisogna ripensare l’economia, che deve essere strumento per vivere tutti meglio

Suor Smerilli: "Unire dimensione del lavoro e della cura per ristrutturarci come società"

La religiosa ed economista vastese ospite di Maestri Fuori Classe

È stata suor Alessandra Smerilli, sottosegretario al Dicastero per lo sviluppo economico del Vaticano, l'ospite della seconda serata del festival Maestri Fuori Classe, in corso di svolgimento in questa settimana a Vasto. La religiosa ed economista vastese ha colloquiato con Francesco Marino, direttore di Creo - che organizza l'evento - partendo dagli spunti offerti dal suo ultimo libro, Donna Economia, per affrontare diversi temi legati ai tempi che stiamo vivendo. In apertura di incontro, suor Smerilli ha voluto ricordare il giovane Guido Cerulli, scomparso a soli 21 anni, chiedendo ai presenti di osservare un minuto di raccoglimento.

Il primo sguardo è stato sul tema della "cura". "Ci siamo accorti che il bisogno di cura è vitale - ha detto suor Smerilli -. In questo dobbiamo cogliere la lezione del Covid, in cui abbiamo saputo fermarci, mettere tutto da parte per salvare vite". Una dimenzione che "non può essere affidato solo ai privati - intesi come dimensione domestica - ma deve essere compito di tutta la comunità", senza demandare questo ruolo, come ancora oggi spesso accade "esclusivamente alle donne".

In questo occorre "ristrutturare il tempo del lavoro e della cura. Il lavoro full time è qualcosa che ci siamo dati come società". Ma, da più parti, emergono sollecitazioni per "un lavoro part time che deve diventare norma, lasciando delle ore al prendersi cura". Questo sia rivolto alla propria famiglia ma con una parte dedicata al servizio degli altri. "Se riteniamo importante il lavoro e il prendersi cura possiamo ristrutturarci come società".

Nel suo impegno in Vaticano, i temi dell'economia e dell'ecologia vanno di pari passo. "Abbiamo bisogno di cambiare il modo in cui pensiamo all'economia, vedendola come strumento per vivere tutti meglio". Un'economia che guardi alle persone, alla cura, e alla salvaguardia del pianeta, rivedendo la corretta catena dei valori.

Questa sera gli incontri del Festival Maestri Fuori Classe proseguiranno con il professor Leonardo Becchetti, alle 19 ai Giardini di palazzo D'Avalos.

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di Giuseppe Ritucci (g.ritucci@zonalocale.it)

La terza giornata del Festival ci propone la ricetta del professor Leonardo Becchetti per coniugare economia e felicità

"Maestri fuori classe": l’incontro con l’economista Becchetti, esperto del G20 Ambiente

Il Festival dell’apprendimento continuo

Dopo il vivo interesse sucitato ieri dal dialogo tra suor Alessandra Smerilli e il professor Francesco Marino, prosegue oggi con la terza giornata Maestri fuori classe, il Festival dell'apprendimento continuo che si svolge a Vasto fino al 16 luglio.

La lectio magistralis prevista stasera nei Giardini di Palazzo d'Avalos sarà affidata a Leonardo Becchetti, professore ordinario di economia politica all'Università di Roma Tor Vergata. Autore di oltre cinquecento pubblicazioni scientifiche, ha scritto numerosi libri, tra cui "Neuroscettici. Perché uscire dall'euro sarebbe una follia" e "Bergoglionomics. La rivoluzione sobria di papa Francesco". Il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, lo ha nominato membro del comitato di esperti a supporto del G20 Ambiente, in programma dal 20 al 23 luglio a Napoli, a Palazzo Reale.

Continua anche il ciclo di laboratori al Grotta del Saraceno Village: oggi e domani, dalle 10 alle 13, gli incontri sull'intelligenza emotiva con Francesco Marino; oggi, domani e dopodomani, dalle 15 alle 18, il laboratorio sulla scrittura emotiva con Katiuscia Salerno.

 

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

Non solo gli appuntamenti a Palazzo d’Avalos. La seconda gamba su cui poggia Maestri fuori classe è costituita dai laboratori

I laboratori di "Maestri fuori classe": "Diamo consapevolezza alle persone"

Il Festival dell’apprendimento continuo

Vasto, Festival dell'apprendimento continuo: il laboratorio sull'EmpowermentProseguono con successo i laboratori di Maestri fuori classe, il Festival dell'apprendimento continuo che si svolge a Vasto fino a domani. Empowerment, Intelligenza emotiva, Scrittura emotiva, Metodo Drs (Dubbio, riflessione, silenzio), Public speaking, Geopolitica ed economia: questi i temi affidati alle lezioni di Marta Martino, Francesco Marino, Vera Gheno, Katiuscia Salerno, Emanuela Filippelli e Claudio Impenna. 

"Apprendimento continuo": così Marzia Martino definisce l'empowerment. "Un processo di crescita, lo sviluppo del proprio potenziale, ma soprattutto un processo che dura tutta la vita. Nelle due giornate di laboratori, l'idea era di consentire ai partecipanti di portarsi a casa degli spunti di riflessione. Nei vari laboratori abbiamo dipendenti di aziende del territorio e poi ci sono ci sono altri cittadini, tra cui una ragazza di 16 anni; è bello anche avere età diverse e professioni diverse, tra cui molti docenti. Tutti sono andati via molto contenti perché non si tratta solo di teoria, ma cerchiamo di fare anche molta esercitazione.

Cominciamo dai valori da cui far partire un processo di crescita. Sono cose su cui spesso non ci soffermiamo a riflettere. Nel momento in cui ci sediamo a pensare, ci mettiamo in discussione. Riflettiamo su valori e bisogni che vanno di pari passo. Nella seconda giornata sviluppiamo le potenzialità che ognuno ha dentro, la motivazione e gli obiettivi. Forniamo spunti di riflessione che aiutano ognuno a capire quali siano le cose centrali nella loro vita. Siamo così presi dal futile, dal quotidiano, che ci dimentichiamo le basi e i sogni, che spesso mettiamo da parte. Dobbiamo porci la domanda 'io che persona posso essere e che cosa posso diventare?'. In questo modo, a un certo punto, vedi che in chi ti ascolta si accende un campanello e lo vedi dagli occhi: è un'energia che si crea. Senti che le persone stanno accogliendo quello che dici loro, ognuno sulla base dei propri bisogni, del proprio essere; un percorso basato su bisogni e consapevolezza. Dopo tanto tempo, è bello stare a contatto con altre persone in presenza. Nei nostri laboratori, anche se ognuno di essi tratta un tema specifico, c'è sempre una linea comune, finalizzata a dare maggiore consapevolezza alle persone. Questo unisce tutti i laboratori. I partecipanti ascoltano con molta attenzione, qualcuno si è anche emozionato. Capita quando si parla di percorsi di crescita personale o professionale".

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di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

Foto - I laboratori di Maestri fuori classe-Festival dell’apprendimento continuo

Ha creato attesa in città l’evento con Donatella Di Pietrantonio, ospite oggi di Maestri fuori classe

"Maestri fuori classe": alle 19 a Palazzo d’Avalos l’incontro con Donatella Di Pietrantonio

Il Festival dell’apprendimento continuo

Donatella Di Pietrantonio è l'ospite della quarta giornata di Maestri fuori classe, il Festival dell'apprendimento continuo in corso di svolgimento a Vasto, nei Giardini di Palazzo d'Avalos.

La scrittrice pescarese, reduce dal secondo posto al Premio Strega con il suo ultimo romanzo, Borgo Sud, e vincitrice nel 2017 del Premio Campiello con L'Arminuta, dialogherà con il direttore del Festival, Francesco Marino. L'appuntamento è per le 19.

Laboratori - Si è conclusa oggi la due giorni del laboratorio di intelligenza emotiva per una migliore gestione delle relazioni, di cui è docente Francesco Marino, co-founder di Creo, consulente, coach e professore a contratto di intelligenza emotiva presso la facoltà di economia dell'Università degli studi internazionali di Roma. 

Proseguirà domani, dalle ore 15 alle 18, il laboratorio di Scrittura emotiva, a cura di Katiuscia Salerno, autrice televisiva che insegna alla Scuola Holden come creare format televisivi originali. Per domani sono in programma anche i laboratori di Public speaking-L'arte di comunicare (dalle 10 alle 13), docente Emanuela Filippelli, trainer specializzata in public speaking e comunicazione efficace, e di Geopolitica ed economia. Deriva o cambiamento? Non siamo soli nel nostro destino (dalle 15 alle 18 e dopodomani dalle 10 alle 13), docente Claudio Impenna, dirigente di Banca d'Italia-Eurosistema.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

Nel penultimo appuntamento si parla di occupazione

"Maestri fuori classe": alle 10.30 la tavola rotonda con l’ex ministra Catalfo

Il Festival dell’apprendimento continuo

L'ex ministra del Lavoro del secondo governo Conte, Nunzia Catalfo, è l'ospite di stamattina di Maestri fuori classe, il Festival dell'apprendimento continuo in corso di svolgimento a Vasto. 

Si discurterà dei temi legati al lavoro, a cominciare dalle 10.30, nella pinacoteca di Palazzo d'Avalos. La senatrice del Movimento 5 Stelle dialogherà con Marco Bentivogli, ex segretario generale della Fim Cisl e attuale presidente di Base Italia.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

A margine della sua partecipazione alla tavola rotonda sui temi del lavoro, la senatrice Catalfo dice la sua su uno dei provvedimenti più discussi del governo Draghi

L’ex ministra Catalfo: "Sblocco dei licenziamenti, bisognava aspettare"

"Maestri fuori classe", il Festival dell’apprendimento continuo

L'ex ministra del Lavoro del governo Conte, Nunzia Catalfo, il coordinatore di Base Italia, Marco Bentivogli (ex segretario generale della Fim Cisl), il presidente dell'Associazione italiana formatori, Antonello Calvaruso, la business development manager di Mylia, Alessandra Spagnolo, e Pina Basti di Rete d'imprese people strategy sono gli ospiti della tavola rotonda in cui si discute di formazione e lavoro nell'ultima giornata di Maestri fuori classe, il Festival dell'apprendimento continuo che si svolge a Vasto.

Il dibattito, ospitato nella pinacoteca di Palazzo d'Avalos, è moderato da Francesco Marino, direttore dell'evento. 

Le interviste a Nunzia Catalfo e Francesco Marino. 

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

A chiudere la terza edizione di Maestri fuori classe è Matteo Saudino, il professore di filosofia che, con i suoi filmati, è diventato una star del web

Saudino a "Maestri fuori classe": "Se la scuola è luogo di noia, non c’è apprendimento"

A Palazzo d’Avalos si è concluso l’evento: cinque giorni di cultura e lavoro

Matteo Saudino a Maestri fuori classe-Festival dell'apprendimento continuo"Se la scuola è luogo di noia, non c'è apprendimento". Matteo Saudino parla ai giovani e agli insegnanti nell'ultima serata di Maestri fuori classe, il Festival dell'apprendimento continuo ospitato a Palazzo d'Avalos, a Vasto.

Insegnante di filosofia al liceo Giordano Bruno di Torino, Saudino ha un canale YouTube, "Matteo Saudino BarbaSophia", con 184mila iscritti ed è apprezzato da studenti di tutta Italia perché propone una scuola diversa da quella attuale, che contesta anche nei libri "La filosofia non è una barba" (Vallardi, 2020) e, con Chiara Foà, di "Cambiamo la scuola. Per un'istruzione a forma di persona" (Eris Edizioni, 2021) , oltre a “Il prof fannullone. Appunti di una coppia di insegnanti ribelli nell’esercizio del mestiere più antico del mondo (o quasi)” (Independently published, 2017).

Secondo Sauduno, "la scuola deve essere un luogo di interesse 'erotico'. Se non lo è, andranno avanti solo quei pochi ragazzi più motivati. Se la scuola serve solo ai ragazzi già strutturati, non serve a niente. La scuola è comunque lo specchio della società. Proviamo a dare vita a una scuola che abbia l'ambizione di cambiare la società. Per affrontare questa sfida, bisogna guardare negli occhi ciò di cui è ammalata questa scuola: il nichilismo, il senso di vuoto. La sfida è dare vita a una scuola che sia un trampolino di lancio per tutti. Invece sta diventando un parcheggio, un non luogo anonimo. Non è la velocità, non è la quantità che forma una persona, ma la qualità, il tempo che si dedica ai progetti. Serve il coinvolgimento degli studenti; la scuola progettificio, centro commerciale, non funziona, non lascia niente o lascia poco a pochi. La scuola non è un'azienda" e spesso lascia "un senso di vuoto. Ciò che si fa, si fa perché si deve fare. La scuola sta attraversando un periodo di crisi mostruosa. I risultati dei test Invalsi sono imbarazzanti, perché fanno capire che non esiste l'Italia. In Calabria il 65 per cento non ha competenze minime di matematica, in Sicilia il 60 per cento non ha competenze minime di italiano".

Dal mondo scolastico com'è a quello che deve essere: "La scuola - afferma - deve essere il tempio in cui entro per apprendere. Non ci può essere armonia, se non c'è unità. Una scuola in cui c'è il voi, non l'io e il voi. La scuola del ragionamento, in cui l'insegnante deve dare al ragazzo lo strumento per diventare critico, razionale. Un posto in cui si ragiona su come dare spazio alle emozioni. La scuola deve portare i ragazzi ad andare al di là del proprio naso, deve 'corrompere'. Deve essere laboratorio del fare, del pensare. È così che si apprende: costruendo, distruggendo e ricostruendo di nuovo. Devi entrare dentro il sapere, devi essere protagonista del fare".

E poi la scuola politica. "Se a scuola non si parla della politica, cioè della città, della viabilità, del clima, uccidiamo la scuola. Tutto è politica, la politica è ciò che ci fa vivere insieme. Parlare di politica a scuola rende la scuola più interessante; espellere la politica dalla scuola vuol dire ucciderla. Gli autori, i matematici devono entrare nella tua vita. Ciò si riassume nella necessità di creare una scuola umanista per tutti, di massa, che ambisca a formare una persona robusta, un cittadino robusto".

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di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

Ora è tempo di bilanci per la terza edizione del Festival dell’apprendimento continuo

Maestri Fuoriclasse, Zonalocale e il futuro

Come il sole per un fiore

Quando il direttore del Festival Maestri Fuoriclasse, Francesco Marino di CREO Italia, ha cercato di contattare qualcuno di Zonalocale era inverno e l'unico link con noi era un tema: l'intelligenza emotiva. Dopo qualche incontro su Zoom è nato l'interesse a supportare il festival come media partner. Ne usciamo onorati e soddisfatti, grati verso gli organizzatori.

CREO Italia si occupa di formazione proprio nell'ambito dell'intelligenza emotiva ed organizza questo stupendo festival annuale. Perché stupendo? Provo a raccontarlo.

Abbiamo goduto di una settimana di eventi culturali su temi che hanno spaziato tra filosofia, economia, lavoro, formazione e non solo, con interventi di personalità non onnipresenti nei talk show della tv e proprio per questo dotate di un pensiero non omologato e convenzionale, ma originale e illuminante.

Ogni argomento è sembrato collegato a tutti gli altri da un filo rosso teso verso il buon cambiamento e la voglia di costruire il futuro per le generazioni che verranno.

Mi piacerebbe toccare, per ogni evento del festival, ciò mi ha lasciato tracce di luce, energia, idee, tutto esaltato dalla romantica cornice vastese dei giardini di Palazzo D'Avalos. Mi soffermo simbolicamente sugli interventi che hanno aperto e concluso il Festival: Roger Abravanel e Matteo Saudino. Due personalità decisamente diverse per ambito professionale di appartenenza, unite dallo spirito del loro messaggio orientato ai ragazzi ed alla costruzione di un nuovo Rinascimento italiano.

Tutti gli interventi sono disponibili sul canale Youtube di CREO Italia.

Il Festival Maestri Fuoriclasse è stato occasione di arricchimento delle menti e delle anime, un esempio di turismo culturale che può contribuire al posizionamento di un territorio, fonte di idee e ispirazione che, come il sole per un fiore, abilita la reale possibilità di immaginare un nuovo Rinascimento. In realtà ogni adulto sa che non vivremo un nuovo Rinascimento ma qualcos'altro, frutto della generatività di ragazzi e ragazze a cui abbiamo oggi il dovere di proporre spunti e contenuti come quelli offerti dal Festival Maestri Fuoriclasse. Ad maiora!

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