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Le Storie di Zonalocale

Lanciano, elezioni amministrative 2021

Il cammino verso le elezioni amministrative 2021 a Lanciano

La candidatura della Bendotti fa volare gli stracci nella maggioranza

Centrodestra e centrosinistra lacerati da personalismi e nessun passo indietro

Uno degli ultimi consigli comunali in presenzaPrimarie sì, primarie no, candidato unitario, partiti o liste civiche. Questi sono solo alcuni dei dubbi con cui la maggioranza Pupillo si trova a fare i conti a pochi mesi dalle elezioni e che, in un clima politico sempre più rovente, tengono banco nelle riunioni, roventi proprio come l’aria che tira, dopo la notizia della candidatura a sindaco dell’assessore alle Politiche Sociali, Dora Bendotti. Una candidatura che, a quanto sembrerebbe, non è andata giù al resto della maggioranza, divisa più che mai sul nome del dopo Pupillo.

Il Pd, con la sua frangia più giovane, continua a sostenere Leo Marongiu e ad allontanare l’ipotesi delle primarie verso cui, invece, sembrerebbe ben disposta Dora Bendotti, per evitare divisioni ed arrivare compatti all’appuntamento elettorale, proprio come 5 anni fa.

La stessa avversione per le primarie arriva da Progetto Lanciano che però continua a portare avanti il nome di Giacinto Verna come unico candidato sindaco possibile. Del centrosinistra? Non per forza. Gli uomini del movimento civico fondato da Pino Valente starebbero infatti lavorando per la nascita di un polo civico, che vada al di là dei concetti di destra e sinistra e continuano a strizzare l’occhio a Tonia Paolucci e Libertà in azione che però, a sua volta, non sarebbe in alcun modo disposta a cedere sul nome di Verna.

E se la maggioranza è alle prese con un intricatissimo dedalo da cui al momento sembra molto difficile uscire, il labirinto in cui viaggia il centrodestra stenta allo stesso modo a trovare la via d’uscita. Mentre la Paolucci si è tirata fuori dai tavoli dei partiti, sempre più ferma e convinta del suo percorso civico, nessuno, tra gli attori politici, sembra voler fare un passo indietro nel nome di quell’unità che è mancata alle Comunali del 2016 e che, 5 anni dopo, continua a mancare. La Lega porta avanti il nome dell’avvocato Danilo Ranieri, Forza Italia quello di Graziella Di Campli, l’ex sindaco Filippo Paolini sarebbe pronto a scendere nuovamente in campo e Donato Di Campli a buttarsi nell’agone politico per la prima volta.

Insomma, un bel pasticcio all’italiana da cui, se tutti vogliono esserci, ma nessuno ha voglia di fare un passo indietro, sarà difficile venirne fuori.

di Martina Luciani (m.luciani@zonalocale.it)

Nel centrosinistra, la candidatura di Dora Bendotti rompe gli schemi e non si riesce a convergere su un candidato unico

Le elezioni si avvicinano ma la politica lancianese è ancora al palo

A pochi mesi dal voto manca ancora un candidato in entrambi gli schieramenti

Passano le settimane ma la politica lancianese resta nell’impasse che la caratterizza ormai da mesi. L’appuntamento elettorale per il rinnovo del consiglio comunale frentano si avvicina ma le forze politiche non riescono ancora a convergere su un candidato unico.

Nel centrodestra i partiti continuano ognuno a restare fermo sul proprio nome. La Lega è convinta del proprio candidato, l’avvocato Danilo Ranieri; Fratelli d’Italia insiste con Paolo Bomba. E se il nome di Donato Di Campli, fino a qualche settimana fa in pole position per l’incoronazione, ora sembrerebbe messo da parte, Filippo Paolini resta in corsa per vestire di nuovo la fascia tricolore da primo cittadino.

Nel centrosinistra, invece, i giochi sembrerebbero momentaneamente sospesi, in attesa ci capire chi potrebbe essere il successore di Mario Pupillo. Leo Marongiu, candidato in pectore del Partito Democratico, vorrebbe chiudere i giochi prima dell’estate e godersi la candidatura già sotto l’ombrellone. Ma le ambizioni di Dora Bendotti potrebbero portarla ad andare fino in fondo, sperando di essere così il primo sindaco donna della città di Lanciano. Progetto Lanciano, al momento, resta fermo sul nome di Giacinto Verna, ormai da un anno. E i movimenti civici stanno a guardare.

Insomma, le elezioni amministrative si avvicinano ma la politica lancianese è ancora ferma al palo.

di Martina Luciani (m.luciani@zonalocale.it)

Sono diversi i nomi che circolano in vista delle prossime amministrative, ma i due schieramenti non riescono a trovare la quadra

La Lega ufficializza la candidatura di Danilo Ranieri

"Mettere insieme una coalizione in cui i partiti siano solo punto di partenza"

Danilo Ranieri e Luigi D'EramoDanilo Ranieri è il candidato sindaco della Lega alle prossime elezioni amministrative. L’ufficialità arriva da un incontro che si è tenuto tra i vertici del partito e i rappresentanti locali, al quale hanno partecipato l’onorevole Luigi D’Eramo, il coordinamento provinciale e il gruppo Lega Lanciano.

“Raccolgo con onore e responsabilità il testimone che mi è stato consegnato dai vertici nazionali e locali della nuova Lega che, per la prima volta, si candiderà alle elezioni comunali di Lanciano – commenta Ranieri - ho partecipato a diversi incontri in vista delle elezioni. In particolare in una delle assemblee del partito che si è tenuta a Lanciano, alla presenza del segretario regionale on. Luigi D’Eramo, ho ricevuto parole emozionanti, anche da persone che conosco da poco tempo. In quella occasione dissi che non ero interessato al mio destino personale, ma a quello di un gruppo, concetto che oggi ribadisco – aggiunge -  Dobbiamo mettere insieme una coalizione in cui i partiti siano solo il punto di partenza di una nuova alleanza, di donne e uomini, di buona volontà. E l’espressione di  un programma comune che rappresenti tutte le esigenze e le priorità del territorio ”.

Auspica ad un lavoro di squadra Danilo Ranieri, senza mai perdere di vista il contatto costante e costruttivo con tutte le realtà locali. E con la cittadinanza che dovrà essere parte attiva del progetto. “Sarò il garante – spiega - della parità di accesso e riconoscimento a tutte quelle forze civiche e politiche che vorranno costruire una nuova stagione per la rinascita della nostra città. Il nostro impegno è iniziato da tempo ma preferiamo portarlo avanti senza i clamori di cronache”.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

La Lega di Lanciano ufficializza la candidatura di Danilo Ranieri, ma sarà lui il candidato unico del centrodestra?

Paolo Bomba sorpassa Ranieri e si prepara ad essere il candidato del centrodestra

La Lega si spacca e le civiche pronte a correre sole

Paolo Bomba (Fratelli d'Italia)Nuovo capovolgimento di fronte nel centrodestra in cui, a pochi mesi dalle elezioni, quando il nome del candidato unico sembra ormai dietro l’angolo, spuntano nuovi accordi, idee e proposte in vista delle amministrative del prossimo autunno.

Quando il nome di Danilo Ranieri, avvocato caldeggiato dalla Lega locale, sembrava ormai certo come candidato, appoggiato anche da Forza Italia e Udc, ecco che un nuovo tavolo regionale sconvolge i piani e rimette al centro il nome di Paolo Bomba.

Il candidato di Fratelli d’Italia, a seguito dell’ultima riunione del centrodestra, sarebbe infatti il designato che, in un sorpasso sul fil di lana, scalzerebbe Ranieri.

Al tavolo erano presenti Enrico Di Giuseppantonio per l’Udc, Antonio Tavani ed Etel Sigismondi per Fratelli d’Italia, Mauro Febbo e Daniele D’Amario per Forza Italia, Mimmo Srour di Cambiamo e Luigi D’Eramo e Manuele Marcovecchio per la Lega. Anche i due rappresentanti del partito di Salvini sarebbero quindi pronti a mettere da parte il candidato voluto dalla Lega frentana tanto che, se non fosse stato per i tentennamenti di Udc e Cambiamo, ora il centrodestra avrebbe già in Paolo Bomba il suo candidato unico.

Nel frattempo la Lega locale che fa? Sarebbe disposta ad appoggiare il nome di FdI? Voci di corridoio dicono l’esatto opposto, preludio di una pericolosa spaccatura interna. E, mentre i partiti giocano a scacchi, le civiche sarebbero pronte a correre da sole.

di Martina Luciani (m.luciani@zonalocale.it)

Nell’ultimo tavolo del centrodestra, Paolo Bomba (FdI) sembra essere in pole position rispetto a Danilo Ranieri

"Forza Italia non ha appoggiato Paolo Bomba, ma Alessandro Troilo"

Paolo Bomba, invece, incassa l’appoggio dei vertici regionali della Lega

Forza Italia non ha appoggiato la candidatura di Paolo Bomba ma, insieme all’Udc, ha rilanciato quella dell’avvocato Alessandro Troilo, proposta dalla lista civica Libera Scelta per un Obiettivo Comune [LEGGI QUI]. A dirlo sono voci interne al partito di Silvio Berlusconi a seguito dell’articolo apparso ieri su Zonalocale [LEGGI QUI], sugli esiti dell’ultimo tavolo regionale del centrodestra.

Bomba, candidato di Fratelli d’Italia, avrebbe invece incassato l’appoggio dei vertici regionali della Lega Luigi D’Eramo e Manuele Marcovecchio che, se così fosse, si posizionerebbero in netto contrasto con la sezione frentana del partito di Salvini, convinta del suo candidato, l’avvocato Danilo Ranieri.

Il centrodestra frentano non riesce quindi a convergere su un candidato unico che potrebbe essere a questo punto calato dall’alto già entro la fine di questa settimana.

Intanto le liste civiche restano alla finestra e se Tonia Paolucci con Libertà in Azione sembra sempre più lanciata verso una volata in solitaria, proprio come nel 2016, si fa avanti nel dibattito anche Nuova Lanciano“Noi siamo qui che aspettiamo che i partiti risolvano le loro questioni - dicono dal movimento civico - e siamo pronti per dare un contributo per una nuova amministrazione. Ma il tempo delle attese è ormai finito”.

di Martina Luciani (m.luciani@zonalocale.it)

Il centrodestra vorrebbe puntare a Lanciano su Fratelli d’Italia e Paolo Bomba, ma Forza Italia non è d’accordo

Spaccature interne e paura del fuoco amico, le sabbie mobili del centrodestra

Oggi il tavolo regionale che potrebbe, ancora, decidere di non decidere

Esponenti di Fratelli d'Italia e Lega posano in corso Trento e TriesteSpaccature interne, fuoco amico e voglia di fare scatti in avanti che poco hanno a che vedere con l’idea di coalizione unita. Questo il complicato dedalo del centrodestra frentano in cui sembra mancare sempre qualche piccolo pezzettino per completare il puzzle che compone la figura del candidato sindaco unico.

I partiti non riescono a trovare l’accordo e, nel tavolo regionale in programma per oggi, si potrebbe ancora decidere di non decidere. Un continuo e lento procrastinare che non fa di certo bene alla politica frentana e soprattutto agli elettori, già stanchi di una situazione stagnante in cui, per l’ennesima volta, il candidato potrebbe essere calato dall’alto in un gioco di spartizione di città.

“Se Vasto va alla Lega, Lanciano va a Fratelli d’Italia”. È questo il motto che accompagna i partiti di centrodestra che, se così fosse, consegnerebbe il candidato del partito di Giorgia Meloni, Paolo Bomba, alla città di Lanciano. Ma a quel punto la Lega che farebbe? Appoggerebbe Bomba mettendo da parte le ambizioni dell’avvocato Danilo Ranieri? Ufficialmente la risposta del Carroccio è positiva ma voci di corridoio non darebbero così scontata la decisione in un partito che sembra diviso tra ambizioni locali e decisioni regionali.

Nel frattempo le civiche continuano a stare alla finestra, in attesa dei partiti, ma nello stesso tempo iniziano a scalpitare per portare avanti i loro uomini, le loro idee e le le loro liste.

Nel centrosinistra le cose non vanno di certo meglio e le sabbie mobili sembrano le stesse. Accomunate dalla stessa paura del fuoco amico, più che della coalizione avversa.

di Martina Luciani (m.luciani@zonalocale.it)

Il centrodestra (non solo) lancianese resta nelle sabbie mobili dell’indecisione.

Il tavolo del centrodestra decide di non decidere

Bomba resta in pole position, nuova riunione in programma per giovedì 27

Come da previsioni, il tavolo regionale del centrodestra ha deciso di non decidere ed il nome del candidato sindaco per le prossime elezioni amministrative a Lanciano tarda ancora un po’ ad arrivare.

Nessuna decisione definitiva quindi, anche se il nome in pole position resta quello di Paolo Bomba per Fratelli d’Italia perché a Vasto spetterebbe la candidatura in quota Lega. Un nome che però non riesce a convincere tutti, in primis l’assessore regionale del Carroccio Nicola Campitelli che, nella riunione di ieri, ha battuto i pugni con i rappresentanti del partito di Giorgia Meloni, in particolare modo con Etel Sigismondi, portando ancora avanti il nome del suo candidato, l’avvocato Danilo Ranieri.

Presenti al tavolo anche Enrico Di Giuseppantonio per l’Udc, Manuele Marcovecchio e Luigi D’Eramo per la Lega, Mauro Febbo e Daniele D’Amario per Forza Italia, Antonio Tavani per Fratelli d'Italia e Mimmo Srour per Cambiamo.

E se l’Udc è ancora indeciso sul da farsi, Forza Italia appoggia il candidato di Libera Scelta per un Obiettivo Comune,  Alessandro Troilo, nella Lega continua ad esserci una spaccatura tra chi sarebbe disposto ad appoggiare Bomba e chi, invece, continua a perorare la causa di Ranieri.

Ancora un nulla di fatto, quindi, per i rappresentanti del centrodestra che hanno deciso di non decidere e si sono dati nuovamente appuntamento a giovedì prossimo. Sarà la volta buona?

di Martina Luciani (m.luciani@zonalocale.it)

Prosegue l’indecisione del centrodestra ed i tavoli regionali in cui si rinvia la scelta del nome

Mentre i partiti giocano a scacchi, è sempre più concreta l’ipotesi di un nuovo polo civico

Se il centrosinistra si compatta attorno a Marongiu, il centrodestra si spacca

Siamo al giro di boa per gli schieramenti politici lancianesi che, a pochi mesi dal voto, iniziano ad organizzarsi davvero per non arrivare impreparati all’appuntamento elettorale.

Nel centrosinistra l’accordo che incoronerebbe Leo Marongiu come candidato unico della coalizione, sarebbe ormai vicino. Dora Bendotti e Giacinto Verna, infatti, avrebbero accantonato le loro ambizioni personali per il bene della coalizione e si sarebbero detti disposti ad appoggiare il presidente del consiglio del Partito Democratico come erede di Mario Pupillo.

E se nel centrosinistra la quadratura del cerchio sembra ormai vicina, nel centrodestra si allontana sempre di più. I partiti sono fermi nel loro impasse e dopo la quasi certezza della pole position di Paolo Bomba, Danilo Ranieri starebbe effettuando un nuovo sorpasso. Dai tavoli regionali, infatti, emerge la nuova possibilità di un candidato leghista, e quindi Ranieri, a Lanciano, mentre Fratelli d’Italia tornerebbe ad essere la prima scelta su Vasto. Da Roma, però, tornerebbe forte il nome dell’imprenditore Donato Di Campli in quota Lega, sbaragliando così di fatto la concorrenza locale.

Intanto i movimenti civici di area moderata, quelli rimasti fuori dai tavoli decisionali, stanno scaldando i motori e va avanti l’ipotesi di un nuovo polo civico, da contrapporre a quello dei partiti. Ai nastri di partenza Tonia Paolucci con Libertà in Azione ed il ritorno in campo dell’ex sindaco Filippo Paolini.

Insomma, la situazione appare ancora ingarbugliata per una campagna elettorale che si preannuncia rovente, non solo per le calde temperature estive dei prossimi mesi.

di Martina Luciani (m.luciani@zonalocale.it)

Mentre i partiti sono ancora indecisi, la nascita di un "polo civico" sembra sempre più una realtà.

Se Fratelli d’Italia e Lega non si accordano, spunta l’ipotesi di un candidato "civico"

Lunedì 14 ennesimo tavolo del centrodestra per la scelta del candidato sindaco

Ancora una nulla di fatto nell’ennesimo tavolo regionale del centrodestra. I vertici dei partiti di area moderata, ancora una volta, hanno deciso di non decidere e rimandare tutto alla prossima settimana, più precisamente a lunedì 14 giugno, in quello che sembrerebbe essere il tavolo decisivo per il nome del candidato del centrodestra di Lanciano e Vasto.

Dalle ultime voci, Danilo Ranieri, candidato in pectore della Lega, avrebbe di nuovo sorpassato Paolo Bomba (Fratelli d’Italia) nel gioco delle candidature e divisioni tra le città che, ora, vedrebbe il Carroccio in pole position a Lanciano ed il partito di Giorgia Meloni a Vasto.

Ma il punto interrogativo resta ancora grande e l’unica certezza sembrerebbe essere solo il progressivo allontanamento dei movimenti civici dalla coalizione, stufi di essere messi da parte ed attendere una decisione che, a metà giugno è ancora un miraggio.

I ben informati, però, metterebbero la mano sul fuoco sull’arrivo di un outsider, dal mondo civico, per cui i partiti sarebbero disposti a buttare a mare sia Ranieri che Bomba. E così torna sul piatto l’imprenditore Donato Di Campli, in una sorta di silenzio stampa da settimane, in attesa di una decisione che potrebbe riguardarlo da molto vicino. O forse potrebbe essere il momento dell'ex sindaco Filippo Paolini, pronto a scendere di nuovo in campo dopo i 10 anni di Pupillo.

di Martina Luciani (m.luciani@zonalocale.it)

Nel centrodestra la decisione di un nome unico slitta ancora ed un nome "civico" sembra essere più che possibile

Pd - Progetto Lanciano, c’è l’accordo

Leo Marongiu incassa l’appoggio di Giacinto Verna

Leo Marongiu sarà il candidato sindaco del centrosinistra e Progetto Lanciano correrà insieme a lui. Ancora nessuna comunicazione ufficiale, ma sembrerebbe fatta. Mentre il centrodestra continua il suo estenuante gioco a scacchi, il centrosinistra incassa l'appoggio del movimento civico fondato da Pino Valente e cammina spedito verso l’unità di coalizione.

Dopo mesi di incertezze e tavoli politici, i maggiori attori di maggioranza, Partito Democratico e Progetto Lanciano, secondo voci accreditate, avrebbe trovato l’accordo sotto il nome di Leo Marongiu, giovane presidente del consiglio comunale, erede naturale di Mario Pupillo.

Giacinto Verna avrebbe quindi messo da parte le ambizioni personali di vestire la fascia tricolore per accodarsi alla scelta del Pd e correre insieme alle elezioni comunali del prossimo autunno.

Non ci saranno le primarie, quindi, e Marongiu porta a casa un primo importante risultato che lo avvicina alla possibilità di essere il candidato unico della coalizione.

Ora non resta che attendere la decisione di Dora Bendotti, ancora ferma sulle sue posizioni. Chi la spunterà?

di Martina Luciani (m.luciani@zonalocale.it)

Giacinto Verna fa un passo indietro e dà il suo appoggio a Leo Marongiu

La Lega punta su Di Campli, ma i giochi sono ancora aperti

Nel centrosinistra Progetto Lanciano temporeggia e la Bendotti non si arrende

Sarebbe Donato Di Campli il nuovo designato dalla Lega per essere il candidato sindaco delle elezioni amministrative del prossimo autunno. L’imprenditore avrebbe scalzato l’avvocato Danilo Ranieri e sarebbe in pole position come candidato del Carroccio e, forse, di tutta la coalizione di centrodestra. Paolo Bomba (Fratelli d’Italia), dal canto suo, potrebbe decidere di appoggiare Di Campli o forse, addirittura di rinunciare persino alla candidatura anche come consigliere e decidere di non partecipare alla competizione elettorale.

Di Campli intanto attende e non si sbilancia ma nel frattempo il polo civico, con Tonia Paolucci e Filippo Paolini, potrebbe dare del filo da torcere alla coalizione di centrodestra, proprio come era accaduto 5 anni fa con Errico D’Amico.

Nel centrosinistra, invece, per ogni passo in avanti sembrano essercene due indietro. Dopo un’iniziale apertura verso il Pd e la candidatura di Leo Marongiu, Progetto Lanciano e Giacinto Verna sembrano essere tornati sui propri passi, in attesa ancora di scegliere e capire chi possa essere il miglior nome per fare sintesi nell’intera coalizione. E intanto Dora Bendotti non si arrende.

di Martina Luciani (m.luciani@zonalocale.it)

Donato Di Campli è sempre più vicino ad essere il candidato unico del centrodestra

Verso le amministrative, Di Campli sempre più vicino alla candidatura

Il tavolo del centrodestra ancora fermo, il centrosinistra va verso Marongiu

Donato Di CampliSi va verso l’ennesimo nulla di fatto, nell’ennesimo tavolo del centrodestra regionale in programma per la serata di oggi. Gli attori dei principali partiti dell’area moderata abruzzese, nonostante i mesi di incontri, tavoli e riunioni, non riescono a trovare l’accordo sul nome che dovrebbe unire la coalizione di centrodestra alle elezioni amministrative del prossimo autunno.

Paolo Bomba, per Fratelli d’Italia e Danilo Ranieri, per la Lega, sembrano quasi esser state pedine da utilizzare in un estenuante gioco a scacchi in cui i partiti hanno voluto sondare il terreno e misurare il proprio grado di popolarità e potere attraverso i nomi di due ipotetici candidati che, però, a distanza di mesi, sembrano già messi da parte.

Fratelli d’Italia, infatti, dovrebbe esprimere il proprio candidato a Vasto, mentre a Lanciano spetterebbe la Lega. Ranieri, quindi? No, perché la decisione si sarebbe spostata sui tavoli nazionali dove, gli esponenti che contano del Carroccio, direttamente da Roma, starebbero spingendo prepotentemente il nome di Donato Di Campli. L’imprenditore, nonostante una piccola esperienza alle comunali 2011 insieme all’allora candidato sindaco Donato Di Fonzo, è nuovo alla politica ma, soprattutto nell’ultimo periodo, non ha mai fatto mistero della sua volontà di scendere in campo per la sua città. E l’ufficialità potrebbe arrivare a breve. 

Nel centrosinistra, di contro, le acque non si placano. Il Pd resta convinto del proprio candidato, Leo Marongiu e dopo il sì di Progetto Lanciano, seppur in parte smentito, il presidente del consiglio sarebbe quasi certo come erede di Pupillo. Il “quasi” è dato dall’indecisione di Dora Bendotti, ancora convinta di voler portare la propria esperienza a servizio della città come primo cittadino donna, in quella che sarebbe una totale novità. E l’assessore Davide Caporale, da sempre alla finestra, ora avrebbe fatto sapere che, qualora non si raggiungesse l’unità della coalizione, anche lui potrebbe dirsi pronto a prendere altre vie.

Intanto il Polo Civico, composto da Tonia Paolucci (Libertà in Azione) e Filippo Paolini (Alleanza per Paolini) continua a lavorare. E dopo mesi di decisioni e indecisioni, il detto “tra i due litiganti il terzo gode”, potrebbe non essere così lontano dalla realtà.

di Martina Luciani (m.luciani@zonalocale.it)

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