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Le Storie di Zonalocale

L'Arminuta

Il romanzo di Donatella Di Pietrantonio portato sul grande schermo da Giuseppe Bonito. La protagonista è la giovane Sofia Fiore

La vastese Sofia Fiore protagonista del film L’Arminuta, dal libro di Donatella Di Pietrantonio

Iniziate le riprese dirette dal regista Giuseppe Bonito

Sofia Fiore (foto Ansa)È Sofia Fiore, 13enne vastese che frequenta l'indirizzo musicale della scuola media Rossetti, la protagonista del film L'Arminuta di cui nei giorni scorsi sono iniziate le riprese, come si legge su Rb Casting. Il film è tratto dall'omonimo libro di Donatella Di Pietrantonio vincitore del Premio Campiello nel 2017 (Einaudi). A dirigere il film è il regista Giuseppe Bonito, reduce dal successo di Figli.

La sceneggiatura è firmata da Monica Zapelli e Donatella Di Pietrantonio. Nel cast, con la giovanissima Sofia Fiore - nel ruolo dell'Arminuta -, ci sono Vanessa Scalera, Fabrizio Ferracane, Elena Lietti, Carlotta De Leonardis, Andrea Fuorto. Il film è una produzione italo svizzera Baires produzioni, Maro film, Kafilm con Rai Cinema ed è realizzato con il sostegno di Lazio Cinema International - Regione Lazio e Mibact.

La storia. Agosto 1975. Una ragazzina di tredici anni viene restituita alla famiglia cui non sapeva di appartenere. All'improvviso per 'l'Arminuta' (la ritornata), comincia una nuova e diversissima vita e la ragazza perde tutto di quella precedente: una casa confortevole e l'affetto esclusivo riservato a chi è figlio unico e si ritrova in un mondo estraneo, appena sfiorato dal progresso, e a dover condividere lo spazio di una casa piccola e buia con altri cinque fratelli.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

A dieci mesi dal termine delle riprese il film di Giuseppe Bonito arriva nelle sale cinematografiche italiane

L’Arminuta arriva al cinema: la vastese Sofia Fiore protagonista sul grande schermo

Il 21 ottobre uscirà il film tratto dal libro di Donatella Di Pietrantonio

È arrivato il momento dell'uscita de L'Arminuta, film diretto da Giuseppe Bonito tratto dall'omonimo libro di Donatella Di Pietrantonio, Premio Campiello 2017. La protagonista del film è la giovane vastese Sofia Fiore, che tra non molto compirà 14 anni e frequenta il liceo classico Pudente, che poco più di un anno fa, dopo una serie di casting, iniziava la sua avventura nel mondo cinematografico. La produzione è di Maro Film, Baires Produzioni, Kaf e Rai Cinema. È stata la stessa scrittrice abruzzese, Donatella Di Pietrantonio, a curare la sceneggiatura con Monica Zapelli.

Il giorno fissato per l'uscita nelle sale cinematografiche italiane, come annunciato da Lucky Red, è il 21 ottobre. Sarà quello il momento per poter ammirare il debutto sul grande schermo della giovane vastese dopo i due mesi - ottobre e novembre dello scorso anno - di impegno sul set. Un'esperienza importante per lei e i suoi familiari che l'hanno seguita durante le riprese e di cui, tra pochi giorni, si potranno vedere i risultati.

La trama (da coomingsoon.it) - Il film tracconta la storia di una ragazza di 13 anni (Sofia Fiore), che sin dall'infanzia ha vissuto insieme a una famiglia che ha sempre creduto fosse sua, fino a quando non viene riconsegnata a quella di origine. La giovane si ritrova a bussare a una porta sconosciuta e ad aprirle è la sorella, Adriana (Carlotta De Leonardis), che lei non ha mai visto in vita sua.

La ragazza ignora il motivo della sua "restituzione" e si ritrova improvvisamente ad affrontare un nuovo contesto familiare. Oltre alla sua famiglia adottiva, l'Arminuta, ovvero "la ritornata", ha perso gli agii, i genitori amorevoli, una casa accogliente e le amiche di sempre. Precedentemente, la ragazza era l'unica figlia, mentre ora scopre di avere ben altri cinque fratelli, con cui deve condividere tutto e dovrà affrontare un mondo per lei completamente nuovo, fatto di miseria. Per fortuna ad aiutarla a integrarsi con la sua nuova vita c'è sua sorella Adriana, insieme alla quale l'Arminuta dorme. Questa nuova esistenza totalmente differente dall'altra la porterà a conoscere anche Vincenzo (Andrea Fuorto), che non la vede come una bambina, ma la guarda, nonostante i suoi 13 anni, come un uomo guarda una donna.

 

di Giuseppe Ritucci (g.ritucci@zonalocale.it)

La storia che ha conquistato il Premio Campiello 2017 con il libro di Donatella Di Pietrantonio conquista anche le attenzioni della Festa del Cinema di Roma

Sofia Fiore con L’Arminuta nella selezione ufficiale alla Festa del Cinema di Roma

La 14enne vastese è la protagonista del film di Giuseppe Bonito

Sarà presentato venerdì 15 ottobre alla Festa del Cinema di Roma il film L'Arminuta, di Giuseppe Bonito, trasposizione cinematografica dell'omonimo libro di Donatella Di Pietrantonio, premio Campiello 2017. Il film, tra le poche pellicole italiane scelte nella selezione ufficiale della rassegna romana, sarà presentato alla stampa il 15 ottobre alle 9, nella Sala Sinopoli, all'Auditorium Parco della Musica, dove alle 19 ci sarà la proiezione aperta al pubblico con la presenza di registi e attori.

La 14enne vastese Sofia Fiore, protagonista del film, vivrà la sua prima esperienza sul red carpet, in una rassegna dove saranno presenti grandi nomi del cinema internazionale. Un anno fa, dopo essere stata scelta nei provini per il ruolo di protagonista del film, ha trascorso i mesi delle riprese sul set - blindato per il rispetto delle norme anti-Covid - ed ora è il momento di poterla ammirare in questo suo debutto sul grande schermo. 

L'Arminuta, coproduzione italo-svizzera Maro Film, Baires Produzioni, Kaf con Rai Cinema, "porta sullo schermo la storia di una ragazzina di tredici anni costretta a lasciare la vita cui appartiene per ricongiungersi alla famiglia in cui è nata, passando da un mondo moderno e ricco ad una realtà rurale e ancora arcaica. Uno straniamento in cui l’Arminuta, ossia la ritornata, dovrà attraversare il senso di abbandono per arrivare a scoprire quello di appartenenza. Una storia intensa e estrema che ha conquistato i lettori facendoli immedesimare in una ragazza che con rabbia e coraggio elabora dentro di sé il significato del rapporto genitori-figli, della maternità, dell'amore e dell'abbandono".  

Sofia Fiore in una scena del film"Il film, così come il romanzo, racconta un anno di vita di questa ragazzina alle soglie dell’adolescenza, un periodo che segnerà la sua vita per sempre, in cui sperimenterà il dolore e la durezza ma anche l’amore, la dolcezza e la bellezza a tratti feroce che la vita riserva - spiega il regista Giuseppe Bonito, già vincitore del Nastro d'Argento con Figli -.

Mi piacerebbe che la narrazione restituisse soprattutto due cose: da un lato lo sguardo de l’Arminuta, che è testimone suo malgrado, e dall’altro il magma incandescente dei sentimenti laceranti che questa storia contiene. 

L’Arminuta affronta una delle paure più profonde di ogni individuo, quella di perdere le persone dalle quali dipende la propria felicità ed è anche il racconto del contrasto tra il destino e la volontà dell’essere umano".

Realizzato con il sostegno di Lazio Cinema International - Regione Lazio e Mic, L'Arminuta uscirà nelle sale italiane il 21 ottobre.

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di Giuseppe Ritucci (g.ritucci@zonalocale.it)

A Roma il battesimo dell’Arminuta. Conferenza stampa, proiezione e red carpet hanno regalato emozioni alla giovane Sofia Fiore e al cast del film

L’Arminuta conquista Roma: Sofia Fiore protagonista sul red carpet della Festa del Cinema

La giovane vastese è protagonista del film di Giuseppe Bonito

La conferenza stampa, le proiezioni, il red carpet. L'Arminuta, che ha il volto emozionato e sorridente di Sofia Fiore, ha preso il volo dalla Festa del Cinema di Roma. Il film di Giuseppe Bonito, tratto dal romanzo Premio Campiello 2017 di Donatella Di Pietrantonio, è stato presetanto ufficialmente ieri nella selezione ufficiale della rassegna capitolina. Una pellicola attesa, con grandi aspettative e, stando ai commenti degli addetti ai lavori che hanno già potuto vederla, che farà parlare di sè. 

Nella presentazione alla stampa il regista Bonito ha spiegato come è arrivato a scegliere Sofia Fiore e Carlotta De Leonardis, che interpreta sua sorella minore. Nel corso dei provini - che lo scorso autunno si sono svolti anche a Vasto, nella Danza&Danza Academy -"abbiamo visto più di tremila ragazzine e bambine della loro età in Abruzzo", ha spiegato il regista. "Le ho scelte assumendomi dei rischi", ma a convincerlo è stata "una chiacchierata con loro". Tra le due giovanissime attrici si era innescato già quel legame che poi si ritrova nel film. 

Nello scegliere Sofia Fiore c'è stato un episodio ad illuminare il regista. "Ho inziato a chiedere ad altre aspiranti per quel ruolo di descrivermi cosa vedevano fuori dalla finestra. E tutte mi raccontavano ciò che c'era. Solo lei mi ha descritto non quello che vedeva ma ciò che sentiva". E Carlotta, 9 anni, "era l'unica della sua età che riusciva a parlare il dialetto abruzzese. Durante la lavorazione le dinamiche tra loro due erano le stesse sia sul set che fuori". 

La conferma arriva anche dalla 14enne vastese. "Io e Carlotta siamo diventate amiche. Passavamo i giorni assieme e si è creato questo legame". Per lei quella vissuta sul set lo scorso inverno "è stata un'esperienza nuova. Nessuna delle due aveva mai studiato recitazione e quindi ognuna supportava l'altra. Questo ci ha aiutato e credo sia stata la chiave della nostra partecipazione al film".

Con il regista e il cast era presente al debutto del film anche la scrittrice abruzzese Donatella Di Pietrantonio. "Il vero lavoro che fanno i personaggi e che credo tutti noi abbiamo fatto è cercare quella conciliazione, tutte quelle infinite posizioni, tra gli opposti". Gli opposti sono quelli narrati dalla storia dell'Arminuta, in una vicenda complessa che arriva a toccare l'animo di tutti i suoi protagonisti. Sensazioni che emergono dal libro e che il regista ha riportato sul grande schermo. 

In una giornata da ricordare per Sofia Fiore - e per la sua famiglia, che l'ha accompagnata in questa esperienza - è arrivata un'altra bella notizia. L'Arminuta è tra i 18 film che concorreranno alla designazione della pellicola che rappresenterà l'Italia nella corsa agli Oscar come miglior film internazionale. Il 26 ottobre la commissione designata presso l'Anica (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive Digitali) si riunirà per la scelta finale. 

E il 21 ottobre L'Arminuta arriverà in tutte le sale italiane, distribuito da Lucky Red. 


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di Giuseppe Ritucci (g.ritucci@zonalocale.it)

Foto - Sofia Fiore alla Festa del Cinema di Roma

Un’esperienza forte, quella vissuta da Sofia Fiore, che non aveva mai recitato prima di girare il film ed è diventata la protagonista di una storia emozionante.

Dal provino al film: le emozioni di Sofia Fiore, il volto dell’Arminuta

Un "ritratto di famiglia" con la 14enne protagonista del film di Giuseppe Bonito

Sofia con i genitori Antonio e Francesca (foto P.Patella)Camminare sul lungomare con Sofia Fiore e i suoi genitori Antonio e Francesca è una sorta di percorso a tappe. C’è chi la saluta, chi si ferma per fare i complimenti e scattare una foto, chi la incontra e le dice “domani andrò a vedere il film”. L’Arminuta, film di Giuseppe Bonito che porta sullo schermo l’omonimo romanzo di Donatella Di Pietrantonio, Premio Campiello 2017, è uscito il 21 ottobre nelle sale cinematografiche italiane, confermando le premesse della vigilia con ottimi riscontri di critica e di pubblico. La giovane vastese, 14 anni compiuti da poco, ne è diventata la protagonista dopo un viaggio iniziato poco più di un anno fa. Quando nella sua scuola di danza (la Danza&Danza Academy di Francesca Zacco), ad agosto 2020, vennero organizzati i provini “per un film ambientato in Abruzzo, di cui si sapeva ancora poco – racconta papà Antonio -, Sofia ha detto subito di sì”. La responsabile del casting - che ha tenuto tre sessioni di provini a Vasto grazie alla collaborazione con l'attrice Maria Chiara Centorami e la sua scuola Giochiamo a fare teatro - ha notato subito Sofia, tanto che “l’hanno tenuta dentro un bel po’. Cosa si siano dette, lo sanno solo loro”.

Per Sofia, che non aveva mai frequentato corsi di recitazione “è stato un mettermi alla prova. Sapevo che ci sarebbero state tante ragazze che studiavano recitazione ma non avevo niente da perdere. All’inizio mi incuriosiva l’idea di poter partecipare a un film”. Qualche tempo più tardi, a fine settembre, una seconda convocazione, questa volta a Pescara. “Erano tutte ragazze brune e con gli occhi scuri – ricorda Antonio Fiore -, lei era l’unica con i capelli rossi. Quando più avanti ho chiesto al regista Giuseppe Bonito come mai avesse scelto proprio lei, mi ha detto che Sofia rappresentava la diversità”. Anche Donatella Di Pietrantonio, che ha scritto la sceneggiatura con Monica Zapelli, “non si immaginava così la protagonista ma poi ne è stata molto convinta”. È stato dopo l’ultimo e decisivo provino che Sofia e la sua famiglia hanno scoperto che sarebbe stata la protagonista dell’Arminuta. “È stata un’emozione incredibile – racconta mamma Francesca -, io per la gioia ho abbracciato Bonito”. Una notizia inaspettata e sorprendente che “all’inizio, abbiamo dovuto tenere segreta – racconta Sofia -. Anche a scuola, dove mi hanno dovuto dare i permessi per poter stare via oltre due mesi, è stato mantenuto il riserbo”. Dalla gioia si è passati al razionalizzare che c’era da organizzare la famiglia. “Dobbiamo dire grazie al dottor Giovannelli, che ha concesso a Francesca la possibilità di un mese e mezzo di aspettativa. Con Sofia minorenne era necessaria la presenza di un genitore sul set e non c’erano molte alternative. Potersi assentare dal lavoro è stata la chiave per poter vivere questa avventura”, sottolinea Antonio che, per tutto il periodo delle riprese, è rimasto a casa con la figlia maggiore Alice e il figlio minore Alessandro. “Dopo un po’, Alessandro ha iniziato a sentire la mancanza della mamma e il produttore Roberto Sbariggia ci ha permesso di raggiungere Sofia e Francesca sul set nel Lazio e stare un paio di giorni con loro”.

Sofia si è trovata catapultata nel giro di un paio di settimane dai banchi della terza media alle scuole Rossetti ad un set cinematografico. “I primi giorni, in cui ero davvero inesperta, sono stati difficili. Abbiamo iniziato con le scene al mare, ed era ottobre. Ero completamente infreddolita, quasi in ipotermia”.  A darle sostegno è arrivato Giuseppe Bonito “che si è tolto i vestiti ed è entrato in acqua con lei”, racconta Francesca. “È stato molto dolce, così come tutta la produzione, tutta la troupe. Siamo stati accolti come una famiglia”. E, in pochi giorni, la presenza sul set per Sofia è stata naturale. “Inizialmente avevo dei movimenti, per me naturali, come toccarmi i capelli che però non vanno bene sul set. È stato difficile abituarsi ma poi è andato tutto per il meglio”. Una prova non semplice, per una ragazza al primo approccio con la recitazione. “Stefania Rodà, prima di iniziare le riprese, ha fatto un lavoro di preparazione con me e Carlotta (De Leonardis, la bimba di Spoltore che interpreta la sorella dell’Arminuta, nda). Non avevamo un copione, era lei che ci spiegava tutte le scene e ce le faceva studiare”.

Nel film l’Arminuta vive sentimenti intensi e contrastanti, che Sofia è ben riuscita ad interpretare. “Grazie a Stefania, nel corso delle riprese ho capito davvero bene il personaggio. Mi ha fatto comprendere le sensazioni che dovevo immaginare. Sono sensazioni che vivevo pur non provandole veramente. Forse solo per il pianto, pensando alla storia, ho vissuto la tristezza di quella ragazza”. La fine delle riprese, a dicembre scorso, è stata accolta “da un lato con la gioia di poter tornare dopo due mesi e mezzo alla vita di prima, nella mia città, da tutte le persone a cui sono legata. Però è stato anche triste perché quella era diventata come una seconda famiglia”. Lo conferma anche mamma Francesca. “Per lei è stata davvero una dura prova, ma è stata sempre coccolata. Noi genitori che l’abbiamo seguita abbiamo trovato un’umanità e delle persone speciali”. Dopo la conclusione delle riprese sono passati poi diversi mesi per vedere il film. “Ma, dopo questa attesa, in pochi giorni ho vissuto un concentrato di emozioni – racconta Sofia -. Il 4 ottobre la prima proiezione nella sala della Lucky Red, poi il red carpet e l’anteprima alla Festa del Cinema di Roma, poi l’uscita in sala. È stato davvero strano vedermi sul grande schermo. E poi, alla Festa del Cinema, in quella sala enorme, con tutte quelle persone, è stato davvero emozionante. Su di me, che l’ho vissuto, ha un effetto diverso che sugli altri. Però, quando ho visto che le persone stavano apprezzando il lavoro fatto da tutti noi, ho provato una gran felicità”.

Apprezzamenti che continuano ad arrivare da chi sta vedendo il film al cinema. “Sono tutti gentilissimi con me, ognuno è stato dolce a modo suo – dice Sofia con un pizzico di emozione nel pensare a questo momento di popolarità -. Sono grata a tutti, perché non è scontato. Anche a scuola (il liceo classico Pantini-Pudente, nda), compagni e professori sono molto felici e si stanno organizzando per andare a vedere insieme il film”. E chissà cosa potrà riservarle il futuro. “Dopo aver fatto questa esperienza mi piacerebbe continuare. Per ora mi sto concentrando a studiare, perché è importante. Ma, se dovesse esserci l’occasione, mi piacerebbe proseguire”. Sua madre aggiunge. “Se potrà continuare è bene, noi la sosterremo. Altrimenti ha già fatto un’esperienza fortissima, che l’ha fatta maturare. Al suo fianco ha avuto un’attrice come Vanessa Scalera che è stata fondamentale, e poi Fabrizio Ferracane, Elena Lietti, Andrea Fuorto. Vederli sul set con Sofia è stato impressionante”. Sul volto di Sofia si leggono la spensieratezza, la sincera timidezza di chi non ancora si abitua ad essere sotto le luci dei riflettori e la consapevolezza di essere parte di qualcosa di bello che, qualunque percorso le riserverà la vita, resterà come segno dei suoi quattordici anni.

L’Arminuta
regia di Giuseppe Bonito
sceneggiatura Monica Zapelli, Donatella Di Pietrantonio
produzione Maro Film, Baires Produzioni, Kaf con Rai Cinema
distribuzione Lucky Red

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di Giuseppe Ritucci (g.ritucci@zonalocale.it)

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