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Le Storie di Zonalocale

I nodi della viabilità

Strade, parcheggi, incroci pericolosi. Nel Vastese tanti problemi legati alla viabilità

Ecco come cambierà il traffico a Vasto Marina

I nodi della viabilità - Le nuove regole all’ingresso nord della località balneare

Due giorni fa, l'amministrazione comunale di Vasto e i rappresentanti dei commercianti hanno trovato un accordo sulla nuova regolamentazione del traffico all'ingresso nord di Vasto Marina [LEGGI].

Questo video riassume le nuove regole che entreranno in vigore nei prossimi giorni: 

Un parcheggio abbandonato all’incuria vicino a una delle baie più belle della costa vastese. Dopo questo video di Zonalocale, è stata almeno rimessa a nuovo la staccionata

Litorale di Casarza, il paradiso abbandonato

Estate 2019 - I nodi della viabilità

Il litorale di Casarza è un paradiso del Medio Adriatico. Scogliere, spiaggia, acqua limpida. 

Uno degli angoli più suggestivi della costa di Vasto, però, meriterebbe cura e valorizzazione. 

A proposito di parcheggi, quello sotterraneo di via Martiri Istriani, a Vasto Marina, è un monumento allo spreco

Il parcheggio da un miliardo (di lire) e la pista ciclabile immersa nelle discariche abusive

I nodi della viabilità - Un monumento allo spreco

Oltre un miliardo di lire. Tanto è costato, negli anni Novanta, il parcheggio sotterraneo di via Martiri Istriani a Vasto Marina. Duecendo posti auto su due piani interrati comprati dall'amministrazione di centrodestra che allora amministrava Vasto. Un investimento che si è rivelato fallimentare. Agli automobilisti, quel parcheggio non è mai piaciuto. Il Comune lo ha messo in vendita dal 2018 per oltre un milione e mezzo di euro. Nessuno lo vuole comprare, quindi la Giunta attuale punta a riutilizzarlo cercando privati disposti a gestirlo. Ma non è facile, per una struttura destinata a essere usata solo d'estate. 

Dalla viabilità tradizionale a quella sostenibile. Nella seconda parte del video andiamo su un'altra opera abbandonata: la pista ciclabile di contrada Lebba. Costata circa 700mila euro, aperta dall'amministrazione di centrosinistra nel 2007 e chiusa poco dopo, è immersa nel verde. E anche nelle discariche abusive. 

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

Per evitare il contagio da Covid-19, più spazi all’aperto per bar e ristoranti. Questo, però, può creare problemi nei luoghi più angusti del centro storico

"Sì ai tavoli all’aperto, ma lasciare il passaggio per ambulanze e pattuglie. Faremo controlli"

Marcello: "Serve equilibrio tra i diritti di chi deve poter lavorare e i residenti"

Luigi MarcelloSì ai tavolini all'aperto, perché "ci sono persone che devono poter lavorare, ma non ne vanno sistemati più del consentito, altrimenti ambulanze, mezzi di vigili del fuoco e di pubblica sicurezza non possono passare". Luigi Marcello annuncia controlli.

L'assessore alla Polizia locale annuncia ispezioni rispondendo a quei residenti del centro storico che, in particolare nelle zone più anguste, lamentano spazi sempre più stretti e difficoltà nel rientrare a casa.

"Dopo aver investito risorse economiche considerevoli, abbiamo rimesso in sesto casupole diroccate, scomode e insicure scegliendo comunque di viverci. Abbiamo scelto di non dormire la notte per il fracasso", dice R.S., un abitante della città antica. "Abbiamo scelto di farci decine di metri trasportando a mano fardelli di acqua e tutto quello che serve per vivere una casa. Abbiamo dovuto penare, e dobbiamo penare ancora, ogni volta che contattiamo un tecnico, un'impresa per interventi di manutenzione edile o idraulica sentendoci dire: 'Come si fa ad avvicinarsi a casa sua? No, guardi, ho troppo lavoro e non riesco ad accontentarla", racconta. "E poi, se ci fosse la necessità di richiedere un intervento urgente di tipo sanitario, dove passerebbero i mezzi di soccorso?". "L'auspicio - è l'appello rivolto al Comune - è che questa amministrazione trovi un'altra soluzione al nostro problema, altrimenti l'alternativa per noi sarebbe quella di andare via da qui, per sempre, con il risultato per i vastesi di fare una bella passeggiata tra casupole diroccate e vicoli insicuri".

Marcello: "Serve comprensione" - "Dal primo luglio - annuncia Marcello - con l'avvio del terzo turno della polizia locale, faremo più controlli. Attualmente, con 23-24 agenti in organico, non possiamo fare verifiche a tappeto", mentre per le 15 assunzioni programmate bisognerà aspettare la prova scritta del 25 giugno e i successivi orali. "Voglio chiarire che ogni permesso viene rilasciato dall'ufficio patrimonio del Comune dopo i sopralluoghi e il parere della polizia locale allo scopo di garantire gli spazi necessari al passaggio di ambulanze, mezzi delle forze di pubblica sicurezza e vigili del fuoco. Invito tutti gli esercenti a delimitare con le borchie di acciaio il suolo pubblico che è stato loro assegnato. Ai cittadini chiedo comprensione perché i commercianti devono poter lavorare e a questi ultimi di non piazzare più tavoli del consentito".

Il decreto Semplificazioni permette di sfruttare gli spazi all'aperto anche prima dell'autorizzazione: "La norma consente di presentare la domanda e mettere tavoli e sedie in attesa di tutta l'istruttoria degli uffici competenti, compresi i nostri pareri", dice il comandante della polizia locale, Giuseppe Del Moro. "Ma è necessario lasciare i passaggi per i disabili e uno spazio di tre metri per i mezzi di soccorso". "Abbiamo - fa i conti Marcello - una decina di situazioni da regolarizzare con la chiusura della pratica".

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

Il Comune si prepara ad automatizzare le Ztl. Chi violerà i varchi sarà multato

Varchi elettronici e pistoni a scomparsa per le zone a traffico limitato del centro storico

Del Moro: "In piazza Santa Chiara parcheggi riservati ai residenti della zona"

Vasto. Via Adriatica sarà una delle Ztl con dissuasori a scomparsaZone a traffico limitato con sei varchi elettronici e pistoni a scomparsa nel centro storico di Vasto. Telecamere rileveranno le targhe delle auto di chi entra senza permesso.

"È allo studio la zona a traffico limitato per piazza Santa Chiara, con permessi per i residenti, che potranno accedere a parcheggi loro riservati nell'anello attorno al mercato coperto", annuncia il comandante della polizia locale, Giuseppe Del Moro.

"Questo in attesa dei varchi elettronici con telecamere che rileveranno le targhe degli automezzi. Le Ztl saranno delimitate da pistoni che consentiranno di tenerle in funzione h24, anche senza la presenza degli agenti di polizia locale. Ai sei varchi saranno installate telecamere dotate rilevatori di targa che registreranno le infrazioni componendo automaticamente una white list e una black list".

"I dissuasori a scomparsa - spiega l'ufficiale - saranno installati tra via delle Cisterne e piazza Santa Chiara, piazza del Popolo e piazza Pudente, ma anche a monte e a valle di via Adriatica".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

Su alcune strade di Vasto gli attraversamenti pedonali sono off-limits per sedie a rotelle e carrozzini

"Per i disabili attraversare è ancora impossibile: in un anno non è stato fatto niente"

I nodi della viabilità

Attraversamenti pedonali un anno dopo. A distanza di dodici mesi siamo tornati in via Madonna dell'Asilo, dove lo scorso anno avevamo filmato la protesta di chi, con la sedia a rotelle, non riesce a passare sulle strisce pedonali rialzate perché su entrambi i lati c'è una scanalatura che blocca le ruote [LEGGI].

Il problema rimane. Ed è lo stesso anche sulla circonvallazione Istoniense. 

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

Il nuovo semaforo all’ingresso meridionale di Vasto Marina scatena le proteste degli automobilisti: "Al Comune serve solo a fare cassa"

Multe e proteste per il semaforo: "Il giallo dura troppo poco". Del Moro: "È a norma Ue"

I nodi della viabilità - L’incrocio tra statale 16 e viale Dalmazia

L'incrocio da 13mila veicoli in transito al giorno e mille multe al mese è a Vasto Marina, tra la statale 16 e viale Dalmazia, nella parte meridionale della località balneare. Gli automobilisti protestano. I multati dicono che la luce gialla dura troppo poco, quindi il rosso scatta presto e, con esso, anche la contravvenzione da 167 euro (che scendono a 133, comprensivi di spese di notifica, se il pagamento avviene entro cinque giorni), cui vanno aggiunti i 6 punti decurtati dalla patente. 

Tante proteste - Molti chiedono di visionare i filmati registrati dai rilevatori di infrazioni e accusano l'amministrazione comunale di usare il semaforo per fare cassa.

"Quell'incrocio - risponde il comandante della polizia locale, Giuseppe Del Moro - era pericoloso. Un problema di sicurezza stradale attenzionato anche dalla prefettura, perché negli anni scorsi si sono verificati molti incidenti stradali, alcuni dei quali molto gravi. Per questo, visto che l'impianto semaforico era guasto da anni, è stato sostituito con quello attuale, in regola con la normativa europea".

Pochi secondi di giallo - Le proteste degli automobilisti riguardano soprattutto la durata del giallo. Una manciata di secondi, poi si accende la luce rossa e, per chi passa, la sanzione è certa. "La normativa comunitaria - replica Del Moro - impone una temporizzazione in relazione ai flussi veicolari. La presenza del rilevatore di semaforo rosso non modifica il funzionamento dell'impianto. I tempi del giallo sono stabiliti in rapporto alla velocità del tratto stradale: tre secondi per le strade con velocità a cinquanta chilometri orari, quattro per quelle a sessanta chilometri e cinque per le carreggiate in cui si viaggia a settanta all'ora. Nei tratti di strada particolarmente trafficati, la durata può essere prolungata di un secondo. Ed è quello che abbiamo fatto: lì si viaggia a cinquanta all'ora, ma transitano ogni giorno 13-14mila veicoli, quindi abbiamo elevato il timer da tre a quattro secondi. Ricordo che, se l'automobilista si avvede del giallo, deve fermarsi; può passare solo se si trova in prossimità della linea di arresto liberando con tempestività l'incrocio. Ma il rilevatore di targhe segnala solo i passaggi col rosso. I cittadini possono fare un accesso agli atti e noi mettiamo a loro disposizione le immagini, che possono essere visionate qui nel Comando di polizia locale oppure inviate via pec o email su richiesta dell'interessato. Fino a oggi - dice Del Moro - tutti coloro che sono venuti qui a verificare con i video si sono resi conto di essere passati col rosso".

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

Del "semaforo della discordia" si discute in Consiglio comunale

Nuovo semaforo, 3300 multe tra marzo e maggio. Respinta la richiesta di prolungare il giallo

Suriani e Prospero: "La trappola è costata 127mila euro agli automobilisti"

Da sinistra, Vincenzo Suriani e Francesco Prospero (FdI)Tremilatrecento multe per un totale di 127mila euro. I numeri del semaforo della discordia sono emersi durante il Consiglio comunale del 31 luglio. Respinta la richiesta di Fratelli d'Italia di prolungare la durata del giallo all'ingresso meridionale di Vasto Marina. Dopo le proteste degli automobilisti, i consiglieri comunali Vincenzo Suriani e Francesco Prospero tornano ad accusare l'amministrazione comunale di voler fare cassa sulle spalle degli automobilisti approfittando del breve lasso di tempo che separa il verde dal rosso.

"Trappola semaforica": così i due rappresentanti del partito di Giorgia Meloni definiscono l'impianto semaforico all'incrocio tra la statale 16 e viale Dalmazia. Attaccano il sindaco e l'assessore alla Polizia locale: "Menna e Marcello pare abbiano ormai trovato il modo per ripianare i conti in rosso del Comune e per questo non hanno nessuna intenzione di apportare dei correttivi, che possano diminuire il numero dei verbali elevati ai danni degli utenti della SS16. A noi questo comportamento legale, ma immorale, della Giunta Menna non piace e continueremo, dentro e fuori l’aula consiliare, a chiedere correttivi per un semaforo che rischia, tra le altre cose, anche di provocare tamponamenti" causati "da brusche frenate indotte dalla paura di incorrere in azioni".

Suriani e Prospero chiedono anche "l'installazione di un contasecondi" che, insieme all'aumento della durata del giallo, potrebbe evitare "che il sistema di rilevamento delle infrazioni si riveli solo uno strumento per fare cassa", giustificato attraverso "scuse ridicole e infondante interpretando, in mala fede, decreti e circolari", perché "3300 verbali in meno di tre mesi sono un’assurdità e solo chi è interessato a mettere le mani nelle tasche dei cittadini può sostenere il contrario".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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