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Dalle ciminiere di Vasto Marina allo scoglio spaccato: breve storia dello sviluppo di Vasto

Dalle prime aziende ai giorni nostri, per scoprire che la mentalità non è cambiata

Foto dall'archivio di Francescopaolo D'Adamo. In home page: lanificio in corso Mazzini negli anni SessantaC'erano le ciminiere di Vasto Marina: due fornaci e un sansificio. Una manifattura tabacchi vicino allo stadio Aragona, in pieno centro, poi spostata in corso Mazzini, dove si trovavano anche un lanificio e un sansificio.

Ma nella Vasto che fu esistevano anche un candelificio sulla balconata orientale (prima della frana del 1956) e le produzioni più disparate, come il dentifricio alla mirra e i profumi.

Il tutto prima dell'ampliamento del porto (la realizzazione del molo di ponente con la conseguente eliminazione di un'attrattiva naturale: lo scoglio spaccato) e la creazione della zona industriale di Punta Penna.

Sembrerà paradossale, ma fu proprio l'allargamento del bacino portuale, per far spazio alle attività commerciali e industriali, a far nascere la spiaggia di Punta Penna e a preservare il tratto di costa immediatamente a nord dalle speculazioni edilizie. Fu quello il presupposto dell'attuale Riserva naturale di Punta Aderci.

Con l'architetto Francescopaolo D'Adamo ripercorriamo brevemente la storia dello sviluppo produttivo di Vasto, con alcuni cenni al Settecento, passando poi all'epoca moderna e all'età contemporanea. Scoprendo che di sicuro sono cambiate le aziende, molto meno la mentalità.

Ripercorriamo con Francescopaolo D’Adamo la storia del divertimento a Vasto

"Dal flipper al Lavinia 21: come ci divertivamo a Vasto"

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Vasto, anni Settanta: foto nel Lavinia 21Dal flipper ai locali di tendenza, che non erano pochi.

Dal carnevale estivo, alla festa degli incappucciati in spiaggia.

Dai concerti dei grandi cantanti dell'epoca, alle serate nelle prime discoteche di Vasto. 

Ad accompagnarci in questo viaggio nella movida degli anni Settanta è Francescopaolo D'Adamo, il dj che andava per la maggiore. 

Con lui abbiamo rovistato nel suo scrigno dei cimeli, tra foto inedite, migliaia di dischi, eccentrici vestiti dell'epoca e oggetti cult.

Ecco il video: GUARDA

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La Bagnante, il monumento simbolo della spiaggia di Vasto Marina, compie 40 anni. Com’è nata l’idea di installare una statua sullo scoglio di Scaramuzza?

1979-2019: i 40 anni del Monumento alla Bagnante, la figura femminile simbolo di Vasto

8 Marzo 2019

Vasto Marina: il Monumento alla BagnanteHa quarant'anni e li dimostra. I segni del tempo, delle intemperie e della salsedine si vedono, tant'è che da oltre un decennio si parla di un restauro.

Passano gli anni e il Monumento alla Bagnante di Vasto Marina continua a esercitare e ad accrescere il suo fascino su vastesi e turisti.

Ne sono trascorsi esattamente 40 da quel 1979 in cui fu la statua fu creata e installata sullo scoglio di Scaramuzza. Col trascorrere dei decenni, è stata riprodotta nelle statuette d'argento che la città dona ai suoi ospiti più importanti.

Nel suo quarantesimo compleanno, un video che racconta le origini della figura femminile divenuta il simbolo per eccellenza di Vasto e della sua riviera.

Oggi, purtroppo, siamo abituati a vedere un centro storico vuoto, tranne nei fine settimana e nei mesi estivi. Ma non è stato sempre così

Vasto, quando la città antica era piena di vita e di negozi

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Si discute spesso di come rivitalizzare il centro storico di Vasto. Ormai da decenni la città antica si è andata via via spopolando: oggi conta poco più di duemila residenti.

L'architetto Francescopaolo D'Adamo, cultore di storia e tradizioni vastesi, ci racconta com'era il borgo antico quando era pieno di vita e ci fornisce alcune foto del suo ampio archivio.

Il segreto del vino di una volta. Lo scopriamo in questo video

La storia del bere: il Vino del Vasto, rinomato in tutto lo Stivale, ma altrove diventava aceto

Amarcord - Come si beveva

Da Venezia al Regno di Napoli, il Vino del Vasto era rinomato in tutto lo Stivale. Era ottimo, ma lo si poteva bere solo a Vasto: nel trasporto, infatti, diventava aceto. 

Col racconto dell'architetto Francescopaolo D'Adamo percorriamo un breve itinerario (senza pretesa di completezza) nella città antica alla riscoperta di luoghi, cantine (nel lontano 1909 ne erano 77), personaggi e aneddoti della Vasto che non c'è più. E, infine, qualche considerazione su com'è cambiato il modo di bere. 

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

Con Francescopaolo D’Adamo ripercorriamo la storia del culto dei morti a Vasto

Il culto dei morti a Vasto: dal "machinante" al sarcofago sul muro di Santa Maria

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Il 2 novembre è il giorno della Commemorazione dei defunti. A distanza una manciata di giorni, Zonalocale propone questo video in cui l'architetto Francescopaolo D'Adamo ripercorre la storia del culto dei morti a Vasto, tra resti storici e storie che sembravano dimenticate.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

Nel 2021 a Vasto ha chiuso i battenti anche l’ultimo cinema. Per decenni, le sale cinematografiche sono state luogo di svago e incontri

Dove vedevamo i film: i 7 cinema della storia di Vasto

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Sapete dov'era il primo cinema di Vasto? 

In questa nuova puntata di Amarcord, Francescopaolo D'Adamo ci racconta questo e altro. Compresi gli aneddoti che fanno rivivere l'atmosfera dei sette cinema in cui i vastesi hanno visto, o vedono ancora, i loro film preferiti.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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