VASTO – Si è chiusa con lunghi applausi e tanti sorrisi la ricca serie di appuntamenti culturali e musicali proposti dall’amministrazione comunale in occasione della festa dedicata a San Michele Arcangelo, il santo protettore di Vasto.
Per quanto riguarda gli appuntamenti religiosi, giovedì si sono svolte le messe presso la chiesa di Santa Maria Maggiore. Le celebrazioni si sono tenute come di consueto alle ore 7, 10, 11.30 e 19. Ieri, invece, le messe si sono svolte alle 7.30 e alle 10.
Alle 18 c’è stata la celebrazione più attesa, presieduta dall’Arcivescovo Forte. Celebrazione che ha preceduto la tradizionale e sempre partecipata processione della statua del protettore di Vasto per le vie del centro storico cittadino. Una processione verso la chiesa dedicata a San Michele dove hanno partecipato, come da prassi consolidata in questi casi, anche tante autorità cittadine e diversi rappresentanti di associazioni di volontariato.



Poco dopo le 21 ha preso il via l’atteso concerto gratuito di Max Gazzè, appuntamento musicale che ha richiamato moltissimi vastesi e non solo. Il cantante ha proposto al pubblico assiepato nel cuore di Vasto i grandi classici del suo repertorio.
Verso la mezzanotte poi tutti sulla Loggia e sul Belvedere Romani per assistere al momento “clou” della serata, il consueto spettacolo pirotecnico, quest’anno posto in essere sulla spiaggia di Vasto Marina, per motivi di sicurezza.
Decine di bombe da tiro italiane, sfere ed effetti cilindrici hanno illuminato con tantissime combinazioni cromatiche il cielo e il golfo di Vasto, regalando uno scenario mozzafiato, immortalato dalle fotocamere degli smartphone dei tanti appassionati che si sono assiepati nei punti più strategici per assistere allo show pirotecnico che ha chiuso, tra gli applausi e la soddisfazione generale, l’appuntamento annuale con la Festa Patronale di San Michele Arcangelo, protettore di Vasto.



Tutto molto bello, a parte l’estrema scortesia di alcuni agenti delle forze dell’ordine che hanno respinto mio figlio, con contrassegno invalidi, il quale, non potendo raggiungere il parcheggio riservato è dovuto tornarsene mestamente a casa!
Un bell’esempio di inclusione.
Vergogna!!!