Vasto   Attualità 19/04

Vasto, D’Amico: «Aumenti del canone contributivo consortile, intervenga la Regione»

«Il rincaro deliberato dal consorzio di bonifica SUD, più 25% rispetto al 2021»

Camillo D'AmicoVASTO - Camillo D'Amico, capogruppo di "Insieme per Cupello", interviene sugli aumenti del canone contributivo consortile deciso dal commissario del consorzio di bonifica SUD con sede a Vasto: «Con Determina numero 13 del 13Aprile u.s. - scrive D'Amico in un comunicato - il commissario straordinario della Regione Abruzzo che governa, in maniera monocratica, il consorzio di bonifica SUD con sede a Vasto ha deliberato il carico degli oneri consortili a carico degli utenti per l’anno 2022.
Dalla lettura delle Determina emerge che la voce ‘irriguo’, ossia gli utenti che pagano il canone non in base al consumo di acqua per l’irrigazione dei loro campi ma per il solo fatto che ‘potenzialmente’ potrebbero esserlo anche a fronte di colture che non ne necessitano, si troveranno a pagare un bel 25% in più di quanto hanno pagato nel 2021!!!
Una bella mazzata che si ripercuoterà sulle tasche dei consorziati in un momento in cui il comparto agricolo è vessato da aumenti esponenziali e considerevoli dovuti ai prezzi dell’energia, dei carburanti, delle sementi, dei mangimi, dei fertilizzanti e, tutto ciò, si coniuga con gli altrettanti aumenti generalizzati della vita patiscono l’interezza delle famiglie Italiane.
Parrebbe che la decisione sia motivata dall’aumento dei prezzi dell’energia elettrica e che, questa decisione per nulla condivisibile, sia stata confrontata con la Consulta Agricola dove siedono i rappresentati delle Organizzazioni Professionali Agricole.
Non rinnego che ho ricoperto per anni responsabilità apicali, in ambito provinciale di Chieti e regionale d’Abruzzo nella Copagri, ma ritengo questa decisione assolutamente inadeguata ed assolutamente dannosa per l’intero comparto dove si concretizzerà ulteriore ‘necessaria evasione di sopravvivenza’ che poi si tradurrà in un aumento considerevole del contenzioso.
Si poteva evitare? Sicuramente sì con una maggiore programmazione sulle spese del personale, sulla riduzione della spesa corrente, sulla riduzione degli incarichi esterni, con un coordinamento tra tutti i Consorzi di Bonifica d’Abruzzo ma, soprattutto, con la più volte annunciata revisione del Piano di Classifica della Contribuenza perche è necessario rivederlo in quanto è lo strumento pianificatorio delle entrate e distribuisce il carico secondo reali servizi attuali e pregressi, ma riscontratibili e visibili, dove l’equità sia oggettivamente riconosciuta riducendo il contenzioso e la gente accetti meno polemicamente l’arrivo delle comunicazioni di pagamento.
Oggi, e me ne dispiace molto, del Consorzio di Bonifica come Ente, la pubblica cittadinanza ha una considerazione bassissima perché lo ritiene inutile.
Chiaramente le rateizzazioni previste nella Determina sono inutili paliativi che non alleggeriscono il peso del carico onere contributivo a carico dei consorziati.
Che fare? Anche qui, come già avvenuto in altri consorzi di bonifica Abruzzesi, sia la regione Abruzzo ad intervenire con contributi tesi ad alleggerire il peso del carico che si scaricherà nelle tasche degli agricoltori consorziati.
Ovviamente - conclude D'Amico -, anche per il ruolo istituzionale scomodo di consigliere di minoranza che ricopro a Cupello, mi farò carico di dare seguito nelle sedi deputate ad azioni tese a correggere quest’errore che il Commissario Straordinario, che conosco come persona perbene e preparata, avrà prodotto con un po’ di insufficiente…….autossuficienza!!!»

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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