Vasto   Attualità 12/04

Vasto, il WWF contro l’abbattimento di 85 cipressi tra Mc Donald’s e piscina comunale

"Chiediamo istituzione di un ufficio comunale che applichi il Regolamento del verde"

VASTO - L'argomento "taglio alberi" continua a tenere banco a Vasto.

Oggi arriva una nuova segnalazione. Il WWf, questa volta, pone la sua attenzione sul taglio di 85 cipressi posti al confine tra Mc Donald's e la piscina comunale.

l'Associazione WWF Zona Frentana e Costa Teatina con una nota inviata al Comando della Polizia Municipale di Vasto ed agli Uffici Competenti dell'Amministrazione comunale, chiedendo infatti l'applicazione del Regolamento per la Gestione del Verde Pubblico e Privato.

"L'Amministrazione Comunale di Vasto - scrivono in un comunicato - con Ordinanza Sindacale del 30 marzo, ha predisposto il taglio di n. 85 esemplari di Cipresso di Leyland posti al confine tra l'attività commerciale Mc Donald's e l'area verde della Piscina Comunale. Secondo l'amministrazione comunale, le piante sono tutte da abbattere perché alcune sono secche e, comunque, tutte sono "ad elevata propensione al cedimento".

Dichiara Ines Palena, Presidente dell'Associazione: "Abbiamo chiesto di verificare se la recente realizzazione del viale pedonale che costeggia il Mc Donald's, avvenuta a pochi decimetri dai fusti delle piante di cipresso, abbia danneggiato le radici fino a farle morire. In alcuni punti è evidente come la gettata di cemento che costituisce la base del marciapiede è a circa 40 cm dai fusti delle piante. In altri punti infatti, si è potuta constatare la lesione delle cortecce e rotture dei rami, che secondo alcuni cittadini, sono conseguenza dei lavori avvenuti pochi mesi orsono.

Abbiamo inoltre invitato la Polizia Municipale a verificare se l'Amministrazione Comunale abbia attuato la "compensazione ambientale" prevista dal Regolamento comunale: "ogni albero abbattuto deve essere sostituito all'interno della medesima area privata o in altra area privata all'interno del territorio comunale con alberi della stessa specie botanica o di altre specie, autoctone, di provenienza genetica locale, secondo un progetto coerente".

Altra questione da non sottovalutare è anche il rischio di incorrere in illecito penale per gli operatori addetti al taglio degli alberi in quanto in questo periodo ci potrebbero essere nidi o dei pulli di avifauna selvatica tutelati dalla normativa vigente, infatti l'abbattimento di alberi in periodi riproduttivi è vietato anche dal regolamento.

L'Associazione ambientalista conclude: "Assistiamo continuamente all'abbattimento di alberi e a capitozzature vietate. Chiediamo l'istituzione di un Ufficio Comunale che si occupi di applicare il Regolamento del Verde che, di fatto, viene ignorato anche da chi lo ha approvato".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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