Vasto   Sport 04/04

Kung fu, la Scuola di Carmine De Palma ottiene un 3° e quattro 4° posti ai Criterium 2022

Il maestro: "Non posso che essere orgoglioso di tutto ciò che hanno fatto i ragazzi"

Criterium 2022VASTO - Sabato 2 aprile al PalaInvent di Jesolo la Scuola di Kung Fu del M° Carmine De Palma, con le sedi a Vasto, Termoli e Petacciato ha partecipato al Campionato italiano "Criterium 2022" della Federkombat (Federazione italiana Kick Boxing, Muay, Thai, savate) nella specialità Kick Light, come primo campionato italiano ufficiale del 2022, dopo le qualificazioni degli atleti nelle fasi Regionali e Interregionali, risultano quindi in gara i primi 8 atleti classificati per ogni Regione. I piazzamenti avuti in questa competizione sono:

3ª classificata (medaglia di bronzo): Lisa Fiore (Categoria Seniores - 55 Kg)

4ª classificati (medaglia di bronzo): Michele Di Biase (Categoria OCadet 13/15 anni - 69 Kg); Manuel Caruso (Categoria Juniores 16/19 anni - 69 Kg); Angelo Zucaro (Categoria Juniores 16/19 anni - 79 Kg); Giovanni Camelo (Categoria YCad 10/12 anni - 37 Kg)

A chiusura gara solo i primi 4 di ogni categoria hanno passato il turno e si sono qualificati per il Campionato Italiano Assoluto che si terrà di nuovo a Jesolo dal 19 al 22 maggio, dove quindi ci saranno in gara solo i migliori 4 d’Italia, che si scontreranno in vari incontri e da cui poi uscirà il Campione Italiano 2022.

Il maestro Carmine De Palma, non può che essere orgoglioso dei risultati dei suoi atleti, i quali si sono dimostrati eccellentemente maturi e preparati come ormai da anni in una gara di Kick Boxing "Kick Light" impegnandosi per dare il massimo e per aggiudicarsi il risultato e la vittoria al Campionato Italiano Criterium, o almeno la qualificazione per il prossimo turno, obiettivo raggiunto anche se non da tutti, purtroppo.

Gli atleti in partenza per Jesolo erano 11, per 6 di questi era la prima esperienza a tutti gli effetti in questa specialità, ma comunque tutti erano motivati e determinati a giocarsi la chance di arrivare sul gradino più alto o di qualificarsi e di sperare di indossare l’azzurro, subito dopo l’altra gara di maggio, ma purtroppo per 6 atleti (Chiara Tavani, bloccata dal Covid, Thomas Camelo, Giada De Palma, Vincenzo Verretti, Gioele Pasciullo e Alessio Coppa), questo sogno si è fermato (naturalmente per quest’anno).

È stata la prima gara dal 2019, e, dopo la pandemia, che oltre a fermare le gare ha bloccato anche le palestre e gli allenamenti, gli atleti hanno messo su qualche chilo e le loro preparazioni hanno subito un rallentamento, in più con i ragazzi dai 13 ai 19 anni è stato ancora peggio, influenzati anche dalla crescita e dallo sviluppo, ma comunque sono stati eccezionali a non regalare nulla a nessuno, anzi in alcuni casi, gli avversari hanno dovuto sudare e vincere anche solo con un punto di differenza.

Tutti gli atleti hanno vinto un incontro, qualcuno anche due, sia i nuovi arrivati sia chi già stava in questo percorso da qualche anno. Thomas Camelo, alla sua prima esperienza nella Kick, combatte come un leone, cerca di affondare i colpi e fare punti, ma l’avversario è sempre avanti di poco, ci mette tutto per cercare di vincere ma poi perde solo per 3 punti, ottima la sua prestazione.

Giada De Palma, prima esperienza nella Kick e soprattutto inserita come da regolamento nella categoria 13-15 anni anche se lei ne ha ancora 12, affronta una ragazza un po' più preparata di lei, che la tiene lontana con i calci anche se Giada si avvicina spesso e porta i pugni e calci a segno, poi però nel 2° round, prende 2 calci di seguito allo stomaco, che non gli permettono di continuare e purtroppo perde.

Vincenzo Verretti, anche lui 12 anni ma inserito come Giada nella categoria 13-15 anni, inizia il combattimento con la solita grinta senza tirarsi indietro, macina punti e all’avversario dà filo da torcere, ma poi deve arrendersi e perde l’incontro per soli 2 punti, viene ripescato per il 4° posto, anche in questo incontro inizia alla grande, poi qualche errore e qualche inesperienza nella tempistica di gara gli porta a perdere l’incontro anche se lui è stato bravo e determinato.

Gioele Pasciullo inizia l’incontro andando subito avanti di tanti punti, gestisce la gara e l’avversario al meglio, il primo round finisce alla pari e ci si prepara al secondo round, che inizia come il primo, l’unica pecca è che esce 2 volte dal tatami regalando punti all’avversario, che sfrutta poi questo per andare avanti, ci sono sempre scambi buoni tra i due, ma poi vince l’avversario per soli 3 punti.

Alessio Coppa inizia l’incontro consapevole del suo valore e delle sue capacità e subito inizia a portare colpi in modo determinato e perfetto, gli scambi con l’avversario sono molto intensi e Alessio riesce sempre a difendersi bene e ad attaccare, il primo round finisce più o meno lì, con qualche punto di differenza; il secondo round inizia come il primo, tra gli atleti c’è molta uguaglianza ma Alessio sembra sempre un po' più avanti, ma negli ultimi minuti non riesce a recuperare qualche punto e perde per un solo punto con tanto rammarico, anche perché ha gestito bene l’incontro.

Sicuramente per questi atleti il progetto italiano sarà rinviato all’anno prossimo, con un anno in più di studio, lavoro e allenamento, e sicuramente con un’esperienza in più. Gli atleti che sono saliti sul podio e che si sono qualificati, hanno effettuato degli incontri davvero perfetti, ricchi di tecnica e determinazione, ed ogni singolo atleta ha dato del suo, ce l’ha messa tutta per vincere e aggiudicarsi il podio.

Lisa Fiore, veterana in questa Federazione e dal 2017 campionessa Italiana, oltre ad essere Vice Campionessa Europea nel 2017 e medaglia di bronzo nell’altro Europeo in Ungheria nel 2019, anche in questo caso deve accontentarsi della medaglia di bronzo che effettivamente gli sta un po' stretta, ma che sicuramente nella prossima gara sarà sostituita con quella che gli spetta. Ha combattuto sempre alla sua maniera con tanta determinazione e la grinta che la contraddistingue, vincendo il primo incontro con tanti punti di differenza; nel secondo incontro, iniziato come il primo, ha continuato a portare colpi e a gestire l’incontro, con un'avversaria che non ha disputato l’incontro precedente, quindi un po' più fresca, ma ciò che l'ha penalizzata è stato un po' il recupero di ossigeno, evento forse da associare anche al post Covid.

Michele Di Biase inizia alla grande il primo incontro portando colpi e punti che lo fanno stare avanti per il primo minuto, poi viene affrontato dall’avversario in un modo diverso come strategia e lui non riesce a continuare come stava facendo; nel secondo round, cerca di modificare le cose, i risultati si vedono ma perde solo per un punto, poi viene ripescato e affronta il secondo incontro, ma qui mentre combatte l’avversario si fa male e si ritira, vincendo così l’incontro.

Manuel Caruso inizia l’incontro con tanta grinta e voglia di dimostrare a lui e al maestro di essere maturato e migliorato e così fa, porta i colpi e fa tanti punti con tecniche giuste ed efficaci lasciando poco spazio all’avversario, il quale non deve fare altro che accettare la sconfitta, gli allenamenti hanno portato i frutti sperati e voluti.

Angelo Zucaro si presenta sul tatami pronto a dare battaglia e a vincere, determinato e caparbio di fare bene, ma il suo avversario non si presenta e così passa il turno; l’altro incontro che disputa inizia bene, riesce a portare a termine sempre i colpi e fa molti punti, poi inizia ad essere richiamato dall’arbitro, che ritiene che tiri un po' forte e lo richiama spesso, a volte anche ammonendolo e quindi togliendogli qualche punto, finisce l’incontro che perde solo per un punto, consapevole di aver gettato un’opportunità.

Thomas Camelo, oltre ad avere 11 anni, era alla sua prima gara nel percorso della Kick Light, e questo si è subito notato, non riuscendo a tenere il passo dell’avversario, commettendo un po' di errori, facendosi anticipare spesso, cosa che poi ha capito e corretto, dopo di che si è messo a fare punti, ma l’avversario era un po' più esperto ed è riuscito a chiudere l’incontro.

«Va benissimo così per me, hanno fatto benissimo e non posso che essere orgoglioso di tutto ciò che hanno fatto, durante e dopo questo periodo assurdo, e di come hanno saputo gestire l’emozione dovuta da questo evento», queste le parole del maestro De Palma, che non può che fare un applauso ai suoi allievi. Aggiunge: «Siamo consapevoli che potevamo vincere e andare avanti tutti, salire sul podio più alto o di qualificarci, ma è andata così purtroppo, l’importante è che ci abbiano creduto, senza mollare e per me va bene così. ci riportiamo un 3° e  quattro 4° posti e una esperienza meravigliosa e indimenticabile. Abbiamo dimostrato ancora una volta il nostro bagaglio tecnico, la nostra preparazione e la nostra professionalità». Il maestro De Palma poi conclude: «Saremo sempre più che determinati e con voglia di vincere, e recupereremo i nostri sbagli».

Già questa settimana ricominciano gli allenamenti per migliorare e crescere sempre di più in vista delle prossime gare Nazionali a Jesolo, a maggio, con la Kick Boxing.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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