Cupello   Politica 30/03

Cupello. Piano pluriennale di riequilibrio finanziario: il no della minoranza

Approvato a maggioranza. "Insieme per Cupello": «Un no deciso e responsabile»

Il municipio di CupelloCUPELLO - «Nella seduta del Consiglio Comunale di ieri con i soli voti della maggioranza di centro-destra, che guida la nostra comunità da Giugno 2014, è stato approvato il piano di riequilibrio finanziario quindicinale che, nei fatti, porta il nostro comune ufficialmente in ‘pre-dissesto’». Così il gruppo consiliare di 'Insieme per Cupello' rende noto il voto contrario di tutta la minoranza.

«La scelta - prosegue il gruppo - fa il seguito alla precedente deliberazione assunta sempre a maggioranza dove il piano di rientro era stato deciso per un periodo di dieci anni; tutto in seguito alle ormai note sentenze della sezione Abruzzese della Corte dei Conti che ha duramente osservato nel merito i consuntivi del 2018 e 2019 elencando ed evidenziando una serie di gravi incongruità. La decisione assunta dalla Giunta e dalla maggioranza non ha prodotto un calo del previsto aumento di IMU, TARI e dei servizi domanda individuale così come a suo tempo deciso per evitare un probabile commissariamento ma, l’allungamento del periodo, permetterà di avere solo maggiore liquidità finanziaria sul cui impegno non ci sarà alcun vincolo ma la scelta torna ampiamente discrezionale. La qualità amministrativa evidenziata in questi otto anni è preoccupante. In un momento delicatissimo come quello corrente dove pandemia del Covid-19 e guerra in Ucraina in corso rappresentano un elisir pericoloso ed un maggior rispetto per le ‘tasche’ dei cittadini non solo sarebbe stato saggio ma, per Noi, necessario». 

«Questa volta - aggiunge "Insieme per Cupello" - uniformando voto e comportamento all’altro gruppo di minoranza ‘Risposta Civica’, abbiamo presenziato ed espresso formalmente un netto e responsabile ‘NO’ a tutto il piano ritenendolo insufficiente ed a forte rischio fallimentare. Nella seduta precedente, il nostro comune abbandono dell’aula al momento del voto, piuttosto che essere compreso nella sua gravità da parte della maggioranza fu solo oggetto di facile ironia social. Chiaramente non ci fermeremo a questo atto ma continueremo nell’azione di ‘sindacatura istituzionale’ affinchè emergano le responsabilità verso i due rendiconti consuntivi contestati e vistati negativamente dalla Corte dei Conti che non possono essere rubricate banalmente e semplicemente a ‘dimenticanze’ o ‘errori tecnici’; le spese consequenziali le pagano i cittadini e l’ulteriore incapacità di Cupello di tornare ad un ruolo ed un autorevolezza nel territorio». 

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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