Vasto   Attualità 11/03

Intervista a D’Alfonso: "Perché nel 2015 plaudiva alla variante SS16?"

Il senatore: "Cerchiamo soluzione che non sia stupro a bellezza del territorio"

L'onorevole Luciano D'AlfonsoVASTO - Il senatore Luciano D'Alfonso, in una videointervista (visualizzabile a questo link) rilasciata a sansalvo.net nel 2015 (all'epoca rivestiva la carica di presidente della Regione Abruzzo) aveva dichiarato di plaudire il progetto di una variante alla Statale 16 che prevedeva l'inizio del tracciato in via Trave e l'arrivo a San Salvo, contemplando non solo il passaggio sotto la Loggia Amblingh, ma anche una galleria (vedi foto allegata del progetto approvato nel 2015).
Questo quanto i consiglieri di centrodestra ed il Polo civico del Consiglio comunale di Vasto hanno dichiarato in un comunicato stampa nel quale lamentavano che il senatore D'Alfonso si era "vantato del progetto di 200 milioni di euro come una soluzione che avrebbe risolto i problemi di congestione del traffico", mentre lo stesso senatore domani sarà invece presente al tavolo tecnico convocato dal sindaco di Vasto Francesco Menna per osteggiare il progetto di variante elaborata da Anas e presentata al Comune, un progetto fondamentalmente identico a quello plaudito da D'Alfonso nel 2015 ed ora da lui stesso criticato.


Posto che ognuno ha diritto di modificare la propria opinione, cos'è cambiato dal 2015 ad oggi per quanto riguarda il tracciato plaudito a suo tempo ed ora rifiutato dal senatore? Glielo abbiamo chiesto in un'intervista telefonica, durante la quale ha dichiarato: "Io ritengo che il progetto non debba essere un qualsiasi prodotto, ma debba essere un prodotto progettuale che realizzi un'infrastruttura che consenta la mobilità, la sicurezza ed il rispetto di una bellezza irripetibile di cui dispone Vasto, e non solo per i vastesi ma per tutta la regione. L'opera, una volta fatta, non dev'essere uno stupro per quanto riguarda la bellezza donata da Dio a questa città. Il rapporto tra acqua del mare, vuoto e costruito degli uomini dev'essere un rapporto perfettamente rispettato. L'opera deve tenere da conto che non si sta costruendo su un mucchio di zolle di terra: quella è una realtà che garantisce collocazione turistica all'Abruzzo, per cui non vogliamo che nasca un detrattore ambientale che faccia aumentare soltanto la velocità di spostamento dei cittadini".

Incalzato sul fatto che nel 2015, però, era stato dato l'ok alla variante proposta, che era per sommi capi la stessa che l'Anas ha presentato al Comune la scorsa settimana, il senatore D'Alfonso ha precisato che "dobbiamo trovare una soluzione che l'ingegneria renda perfettamente rispettosa di bellezza e funzionalità, anche perché operiamo in un sito che andrebbe preservato e iscritto nello statuto della Regione come uno dei siti che più conferisce identità all'Abruzzo".


Al tirar delle somme, il cambio d'opinione avvenuto in questi 7 anni riguardo alla variante non è stato spiegato dal diretto interessato, ma la speranza è che si possa far luce sulla questione domani, quando al tavolo tecnico riunito dal sindaco Menna siederà anche il senatore D'Alfonso.

La planimetria del progetto approvato nel 2015

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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