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Vasto   Cronaca 27/12/2021

"Il nostro Natale amaro: in cassa integrazione fino al 31 dicembre senza conoscere il futuro"

Fp Cgil: "I lavoratori della Fondazione Mileno aspettano risposte"

Vasto. Bandiere della Cgil davanti all'ingresso dell'Istituto San Francesco, sede della Fondazione MilenoIl 2022 è un'incognita per i lavoratori della Fondazione Padre Alberto Mileno di Vasto Marina. Hanno trascorso un Natale amaro, in cassa integrazione fino al 31 dicembre e con un punto interrogativo sul futuro. Domani, 28 dicembre, l'incontro con la proprietà delle strutture riabilitative private convenzionate con la Regione Abruzzo. 

Secondo la Fp Cgil, bisogna "ridisegnare la riabilitazione, dobbiamo ragionale sull'individuazione di nuovi setting da attivare per attrarre utenti da altre regioni, dobbiamo aprire da subito con la Asl, la Regione, la politica locale e regionale un tavolo che ridisegni il servizio e dia risposte concrete al territorio. Dopo l'incontro con l'assessore regionale alla Sanità, Daniele D'Amario, i vertici della Asl e della Fondazione Mileno, i rappresentanti dei lavoratori si aspettavano "che in questi giorni venissero predisposti i turni di servizio per riaprire i reparti chiusi, ma dobbiamo prendere atto che non è così. Non nascondiamo che siamo fortemente preoccupati sulla tenuta dei livelli occupazionali e sul futuro della struttura, ma siamo soprattutto preoccupati per la debolezza e la fragilità in cui versa il pianeta riabilitativo nella nostra regione". La riabilitazione del futuro "sarà molto diversa da quella che abbiamo conosciuto fino ad oggi, perché saranno diversi i bisogni emergenti a cui dovremo dare una risposta. Quello che è emerso dalla pandemia non è solo la centralità del fattore umano, ma soprattutto la necessità di avere maggiore uso della digitalizzazione, della tecnologia applicata, investire nella ricerca, vi è la necessità di una medicina di prossimità che si prenda cura soprattutto delle cronicità dei fragili, liberando l’ospedale di tutta una serie di inappropriatezze, lasciando medici e operatori curare le emergenze, le patologie acute, il covid e tutte le patologie acute".

Per i lavoratori, la rappresentanza sindacale aziendale della Fp Cgil chiede "una prospettiva in termini di lavoro e di nuova organizzazione che permetta di conciliare i tempi lavorativi con i tempi di vita familiare", da attuare attraverso "i finanziamenti della legge di bilancio e del Pnrr", il piano nazionale di ripresa e resilienza. L'uso dei finanziamenti pubblici deve cominciare "dalla carenza storica e drammatica del personale. È fondamentale quindi non licenziare ma stabilizzare e assumere, per poter garantire la corretta presa in carico dei pazienti anziani, fragili con pluri-patologie".

Non più tagli, ma investimenti. Non solo contabilità, ma anche innovazione. Questo la Fp Cgil chiede alla Regione, ma anche alla Fondazione Mileno: "Ecco cosa ci attendiamo dalla proprietà nell’incontro del 28 dicembre (incontro che ci è stato comunicato a voce): un piano aziendale che deve dire cosa si vuole fare nei prossimi anni".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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