Vasto   Attualità 02/12/2021

L’ultimo saluto a Nicola Del Casale: "Uomo della famiglia, della fede, del servizio"

A Santa Maria i funerali del 64enne maresciallo della polizia locale in pensione

Sono il picchetto d'onore della polizia locale e i confratelli della Sacra Spina e Gonfalone ad accogliere il feretro di Nicola Del Casale nella chiesa di Santa Maria Maggiore. Sono le espressioni visibili del servizio a cui, oltre all'amore per la famiglia, il 64enne vastese, scomparso ieri, ha dedicato la sua esistenza. 

Nell'omelia, Don Spagnoli ha espresso il sentimento di vicinanza alla madre, alla moglie, alle figlie e alla nipotina, addolorate dalla sua prematura scomparsa. "È breve il pellegrinaggio sulla terra di Nicola ma è altrettanto vero che è intenso - ha detto il sacerdote -. Potremmo dire che Nicola è stato l'uomo della famiglia, l’uomo della fede e l’uomo del servizio. Mi avete tante volte testimoniato il suo essere uomo della famiglia e uomo per la famiglia. Sapeva far stare gli altri in quel clima di famiglia. E dava il suo contributo anche alla nostra comunità parrocchiale perché tutti si sentissero accolti in famiglia, dal suo abbraccio, dal suo servizio, dal suo esserci". Don Spagnoli ne ricorda "l'attaccamento alla parrocchia, alla Chiesa, la sua devozione alla Madonna. Nicola lo ricordiamo per il suo affidarsi a Dio. Vi pare poco in un mondo che cerca di vivere senza Dio, che è ripiegato su stesso?". 

Del Casale, maresciallo maggiore della polizia locale, era andato in pensione nel 2017 dopo 39 anni con la divisa. E, anche nell'ultimo saluto, Don Spagnoli ne ricorda "il servizio, nella polizia municipale. Tutti lo ricordate per il suo garbo, il suo impegno, il suo saper consigliare, lo stare accanto, il cercare di mediare". Una dimensione del servizio vissuta nella comunità di Sant'Onofrio, nell'Unitalsi, nelal Confraternita Sacra Spina e Gonfalone. "Sia bello unire oggi, alla nostra tristezza, al nostro dolore, questa memoria grata a Dio. Perché abbiamo conosciuto un uomo, un fratello, un amico, un credente", conclude il sacerdote.

L'ultimo saluto è quello dei suoi confratelli, con le parole affettuose del priore Pino Cavuoti e il Canto dell'Ave Spina intonato a conclusione della celebrazione.

di Giuseppe Ritucci (g.ritucci@zonalocale.it)

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