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Vasto   Attualità 02/12/2021

Alla Fondazione Mileno nubi sul 2022: "Così è a rischio il 50% dei posti di lavoro"

Dopo l’incontro in Regione la Cgil annuncia un’assemblea dei lavoratori

Vasto. L'istituto San Francesco della Fondazione MilenoSe il numero delle prestazioni da erogare non aumenta, nelle strutture sanitarie della Fondazione Mileno di Vasto Marina si rischiano tagli fino al 50 per cento dei posti di lavoro. Questo dato preoccupante è emerso nella seduta di oggi della commissione di Vigilanza del Consiglio regionale. 

L'organo collegiale presieduto da Pietro Smargiassi (M5S) era chiamato a discutere del futuro dei 276 lavoratori attualmente in cassa integrazione. Attorno al tavolo della commissione si sono ritrovati i rappresentanti della proprietà e dei sindacati confederali. Sentiti anche l'assessora regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, e il direttore generale della Asl provinciale, Thomas Schael

A raccontare com'è andata la seduta sono i delegati della Fp Cgil Daniele Leone, Ferdinando Costanzo e Aurora D'Ascanio: "Nella relazione introduttiva il relatore, consigliere Silvio Paolucci, ha posto una serie di problemi all’assessore alla Sanità, Verì, e ai vertici della proprietà: dagli effetti pandemici che hanno provocato una contrazione delle prestazioni riabilitative nelle strutture socio sanitarie regionali, compresa la Fondazione Padre Alberto Mileno, all’assenza di programmazione in ambito socio sanitario, problemi che stanno determinato un trend di crescita della spesa della mobilità passiva per prestazioni riabilitative, un fenomeno che coinvolge molti assistiti abruzzesi costretti ad usufruire dei servizi socio sanitari riabilitativi presso strutture socio sanitarie che non appartengono alla Regione Abruzzo. E di conseguenza si sta riducendo notevolmente la mobilità extra regionale. E dunque la contrazione delle prestazioni extra regionali è un’altra causa della crisi".

I rappresentanti dei lavoratori hanno "illustrato le criticità afferenti sia alle dotazioni organiche, se pensiamo che la Fis (fondo di integrazione salariale, n.d.r.) coincide che con la quarta ondata pandemica, ma anche al deficit di programmazione da parte della Regione che, al suo terzo anno di mandato, non ha ancora fatto partire la riconversione delle strutture socio sanitarie, che oggi impedisce alle strutture di avere setting assistenziali adeguati per ridurre la mobilità passiva e attrarre mobilità sanitaria attiva. Lo stesso deficit di programmazione lo abbiamo riscontrato nella proprietà, infatti è dal 2015/2016 che i sindacati vivono periodi di grande difficoltà, con la crisi degli stipendi che ha messo a dura prova i lavoratori insieme alle loro famiglie", sottolinea la Cgil.

Nel corso dell'audizione, l'assessora Verì ha dichiarato che da quest'anno è efficace una modifica all'articolo 6 della legge regionale numero 32 che permette alle strutture convenzionate con la Regione Abruzzo di chiedere nuovi setting assistenziali.

Dopo la cassa integrazione del 2020 e quella di quest'anno, sul 2022 si allunga l'ombra del rischio esuberi: "Durante l'incontro - si legge  sono nella nota - sono piombate come un fulmine a ciel sereno le parole di padre Franco Berti, direttore generale della Fondazione Padre Alberto Mileno, il quale nel suo intervento ha dichiarato a caratteri cubitali che 'se dovesse permanere questa situazione e non conferiranno nuove tipologie assistenziali non sarà possibile sostenere gli attuali livelli occupazionali e si stima un esubero di personale nei mesi a venire del 50%'". 

L'inverno si preannuncia caldo all'Istituto San Francesco e nelle altre strutture del gruppo Fondazione Mileno. Il sindacato organizzerà subito un'assemblea dei lavoratori, cui saranno invitati i consiglieri regionali Sabrina Bocchino, Manuele Marcovecchio, Silvio Paolucci e Pietro Smargiassi, ma anche i sindaci di Vasto, Francesco Menna, e San Salvo, Tiziana Magnacca. Per trovare al più presto una soluzione.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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