"Ciao piccolo angelo": la comunità di Monteodorisio unita nell’ultimo saluto alla piccola Giulia

Don Antonini: "Siamo vicini ai familiari in questo momento così difficile"

È una comunità intera quella che si stringe alla famiglia Radici nel momento dell'ultimo saluto alla piccola Giulia, scomparsa a solo dieci mesi. La chiesa di San Giovanni Battista non riesce a contenere tutte le persone che hanno voluto essere vicine a mamma Aurora e papà Agron e tutti i familiari chiamati ad affrontare una prova così dura. Presente anche una rappresentanza dei colleghi del papà Agron.

L'arrivo del feretro è atteso dal gonfalone di Monteodorisio, dal sindaco Di Fabio in fascia tricolore e dagli amministratori comunali, a rappresentare tutta la comunità, nel giorno del lutto cittadino in memoria di una bimba strappata prematuramente alla vita. La piccola bara bianca viene portata in chiesa mentre il suono delle campane, prima a lutto, poi a distesa, rompe un silenzio denso di commozione. Ci sono tanti fiori candidi, accompagnati da messaggi dolci per il "piccolo angelo" volato troppo presto in cielo.

Il parroco, Don Nicola Antonini, nella sua omelia si rivolge ai genitori di Giulia. "Questo è un forte dolore che ha toccato profondamente il vostro animo, quello di tutta la vostra famiglia e quello di tutta la nostra comunità". Anche il sacerdote sottolinea come la proclamazione del lutto cittadino sia stato un bel gesto "per esservi vicini. Nei momenti difficili e luttuosi bisogna essere vicini fraternamente. Tutti ci sentiamo famiglia in una realtà di fraternità".

Nel commentare le letture della celebrazione funebre Don Nicola sottolinea come "possiamo trovare nel Signore la certezza di chi asciugherà le lacrime che versiamo sulla terra. Sappiamo che Giulia è morta ma troviamo in Lui la certezza che è proiettata verso l’eternità".

E ancora, parole dolci per chi oggi piange la scomparsa di Giulia. "A voi che state soffrendo esprimo la mia solidarietà, al papà, la mamma, a tutti i familiari. Solidarietà e preghiera perché il Signore vi faccia sentire la dolcezza della sua consolazione paterna". Un pensiero, da parte del sacerdote, anche agli altri due figli della coppia, di 4 e 7 anni, che hanno dovuto salutare in maniera così imprevista e inaspettata la loro sorellina.

Al termine della celebrazione sono tante le persone che accompagnano il feretro verso il cimitero del paese, dove la piccola Giulia riposerà per sempre. Ed è ancora un rispettoso silenzio a trasmettere il sentimento della comunità unita nel dolore alla famiglia Radici.

di Giuseppe Ritucci (g.ritucci@zonalocale.it)

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