Cupello   Attualità 17/11

A Cupello due giorni di eventi per dire "No" alla violenza sulle donne: "Non sei sola. Noi ci siamo"

Il 25 e 26 novembre, le iniziative per la Giornata contro la violenza di genere

Il 25 novembre si celebra la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, e anche quest'anno il Comune di Cupello "intende riaffermare il proprio impegno concreto rispetto a questa cruciale tematica".

"Il fenomeno diffuso della violenza sulle donne – si legge in un comunicato dell’amministrazione - che troppo spesso culmina nel femminicidio, è una piaga sociale contro la quale il Comune di Cupello si sta da tempo spendendo in termini di attività, manifestazioni, iniziative, volte a sensibilizzare la cittadinanza". Impegno sottoscritto anche quest’anno con una serie di iniziative dal "valore educativo, costruttivo e fattivo" organizzate in occasione della ricorrenza. "L'amministrazione comunale di Cupello condanna fermamente ogni forma di violenza fisica, sessuale e psicologica - dichiara il presidente del Consiglio comunale Filippo D'Angelo - e ribadisce il proprio impegno nel promuovere iniziative e politiche attive al fine di contrastare il fenomeno della violenza contro le donne e favorire la cultura di convivenza tra i sessi".

L'amministrazione comunale, come ogni anno, in questa occasione, è in prima linea per offrire a giovani e a cittadini più momenti di riflessione su questo delicatissimo tema che interesseranno sia il 25 che il 26 novembre. Le iniziative prenderanno il via il 25 novembre con l’inaugurazione e la benedizione del parroco don Nicola Florio di tre panchine rosse che saranno collocate rispettivamente nel Giardino Comunale in centro, in contrada Ributtini e in contrada Montalfano con, a seguire, la celebrazione della santa messa nella Chiesa della Madonna della Divina Provvidenza recentemente riaperta ai fedeli. Cerimonia, quella del 25 mattina, a cui prenderanno parte anche le associazioni e gli alunni delle classi terze della Scuola Secondaria di primo grado che, in una Catena Umana contro la Violenza, si uniranno simbolicamente contro ogni sua forma ed espressione. "La panchina rossa - afferma l'assessora Giuliana Chioli - vuole rappresentare idealmente il posto occupato da una donna vittima di femminicidio, segno tangibile, in uno spazio pubblico, visibile a tutti, di un’assenza nella società causata dalla violenza che, lungi dal rappresentare il simbolo iconico di un gesto puramente esteriore, quindi mero accessorio pubblico di emulazione ad altre realtà, vuole essere un vero e proprio monito oltre che prova tangibile di un percorso e di un'azione importante da parte di un’amministrazione che lavora sulla tutela dei diritti e sul contrasto ad ogni forma di violenza di genere come prerogativa di sviluppo della società". La serata del 25 novembre prevede uno spettacolo che verrà realizzato in contemporanea in 50 città italiane, alle ore 18.30 e alle 21.30, dal titolo "Il nome potete metterlo voi" di Mauro Monni, con l’attrice Giuliana Antenucci, Maria Cristina Stumpo, Fabio Di Cocco (voce maschile), Carla Colamarino (danzatrice) e Annalisa Sciullo (scene e costumi). Uno spettacolo avvincente, emozionante e itinerante che si svolgerà all’interno delle sale del Palazzo Comunale. Il contrasto alla violenza contro le donne e attività di sensibilizzazione connesse sono uno dei capisaldi dell'assessorato alle Politiche Sociali che collabora fattivamente mediante un Protocollo di Intesa con il Centro antiviolenza, l’Associazione Emily Abruzzo, a sostegno di donne di ogni etnia e religione, vittime di violenza fisica, sessuale, psicologica, economica o stalking, nonché dei loro figli, mediante interventi di accoglienza e consulenza - psicologica e legale - completamente gratuiti. L'istituzione di uno Sportello Antiviolenza dedicato ("SAVE") ne rappresenta la pratica attuazione.

Venerdì 26 novembre, in collaborazione con Emily Abruzzo, ci sarà un incontro pubblico in presenza con Filomena Lamberti, autrice del libro "Un'altra vita", donna salernitana che è stata sfregiata dal marito con l’acido, che parteciperà con il suo avvocato Adele de Notaris (operatrice CAV Linearosa - Spaziodonna di Salerno) e, in collegamento video, con l’avvocato penalista Alessandro Continiello, Vicepresidente di UNAVI (Unione NAzionale Vittime). Lo scorso anno a causa delle restrittive prescrizioni anti-Covid, la toccante testimonianza di Filomena Lamberti è stata anticipata omaggiando le cittadine di Cupello con il libro che lei stessa ha scritto come frutto della sua esperienza. Un libro denuncia, un libro verità, nato dal desiderio di testimoniare, di raccontarsi affinché la sua esperienza possa spingere altre donne a riflettere, a riconoscere segnali allarmanti, a prendere coscienza tempestivamente del rischio e a reagire prima che possa compiersi l’irreparabile. Grazie alla proficua collaborazione con la professoressa Teresa Maria Di Santo, coordinatrice di UNAVI Abruzzo e presidente dell'Associazione Emily Abruzzo, la Lamberti condividerà frammenti significativi della sua vita trascorsa accanto ad un uomo possessivo e violento che per trent'anni l'ha umiliata e picchiata, impedendole di mostrare la propria femminilità e di avere contatti con gli altri, persino con i suoi condomini. Oggi è una donna libera che con la sua testimonianza aiuta altre donne a salvarsi dalla violenza.

"L'emergenza generata dalla pandemia - spiega l'assessora Chioli - ha accresciuto il rischio di violenza sulle donne, soprattutto durante il periodo di lockdown, poiché molto spesso essa si consuma dentro le mura domestiche. Parlare e porre l'attenzione su questa tematica diventa quindi di fondamentale importanza affinché ogni donna vittima di soprusi non si senta sola e sappia che può chiedere aiuto. Non ci stancheremo mai di condannare ogni forma di violenza contro le donne – aggiunge l'assessora - e, con impegno, continueremo a lavorare per mettere in campo tutte quelle iniziative di informazione, educazione e sensibilizzazione per contrastare una piaga che purtroppo affligge la nostra società e scardinare i pregiudizi e gli stereotipi che sono terreno fertile per la violenza di genere".

"Il lavoro più importante che si possa fare – sottolineano Chioli e D'Angelo - è, infatti, prevenire, in particolare formare i giovani al rispetto della persona, educandoli al contrasto ad ogni forma di violenza per ritrovare la propria autonomia". All’esterno del Palazzo Comunale verrà affisso un banner dedicato alla Giornata, per ricordare a tutte e a ciascuna questo messaggio fondamentale: "Non sei sola" e "Noi ci siamo".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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