Piuttosto che chiuderli, accorpare i tribunali di Vasto e Lanciano e quelli di Avezzano e Sulmona. A chiedere unità dei territori e superamento dei campanilismi è l’avvocato Aurelio Cambise di Avezzano.
“L’Italia è la patria del diritto, terra di cultura e di tradizioni. Secondo l’Europa, il nostro Paese deve migliorare l’efficienza della Giustizia e il funzionamento della Pubblica Amministrazione. Ed ecco, di riflesso, i motivi per cui in Italia e, in particolare nel Mezzogiorno, si fa fatica a rilanciare l’economia e a sostenere progetti imprenditoriali. Con la chiusura dei Tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto si è sicuri che si velocizzino i tempi dei processi? Chi risparmia? Non certamente gli operatori del diritto e tanto meno i cittadini”, scrive l’avvocato Cambise.
“Dove sono i fondi del Pnrr di cui si parla tanto? Alcune aziende, in Abruzzo, stanno per essere delocalizzate, come la Riello di Cepagatti. E la Sevel di Atessa? Con la chiusura dei cosiddetti Tribunali minori d’Abruzzo, le aziende non avranno più interesse ad investire nella Marsica, nella Valle Peligna e nell’area Frentana. Non dimentichiamoci che ad Avezzano c’è anche la sede distaccata di Giurisprudenza dell’Università di Teramo e detto corso di laurea potrebbe concorrere a salvare il Tribunale. Tra le strade possibili per la salvaguardia dei Tribunali minori ci sarebbe anche, in ultima analisi, quella dell’accorpamento Avezzano–Sulmona e Vasto–Lanciano. Avezzano potrebbe mantenere la sezione penale, Sulmona la sezione civile, Vasto la sezione penale e Lanciano la sezione civile, a mo’ di esempio. Occorre unire i territori e mettere da parte una buona volta i campanilismi”.
Cambise poi si rivolte ai principali rappresentanti politici abruzzesi: “Chiedo al senatore Luciano D’Alfonso, al senatore Primo Di Nicola, all’onorevole Stefania Pezzopane, al senatore Gianluca Castaldi, alla senatrice Gabriella Di Girolamo, all’onorevole Daniela Torto, all’onorevole Camillo D’Alessandro, al segretario del Pd Abruzzo Michele Fina, al segretario del Pd nazionale Enrico Letta, al dottor Gianni Letta, al presidente della Regione Abruzzo, all’amministrazione Di Pangrazio, ai sindaci marsicani, ai presidenti degli Ordini degli avvocati di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto, ai presidenti delle Province di L’Aquila e Chieti, al neo sindaco di Sulmona, al neo sindaco di Lanciano, al sindaco di Vasto di continuare la battaglia per la salvaguardia dei Tribunali minori per ottenere almeno una proroga da parte del Ministero della Giustizia e di trovare una soluzione definitiva come quella appunto dell’accorpamento di Avezzano–Sulmona e Vasto–Lanciano. Questa politica dei tagli ai servizi fondamentali, nella fattispecie dei Tribunali rompe sicuramente la tranquillità della vita dei cittadini, i quali sentono più lontane le Istituzioni e potrebbero anche vedersi minacciati da eventuali infiltrazioni di malavita in un territorio assai ampio e accidentato. Fino a questo momento il nostro territorio non ha avuto grossi problemi proprio per la vicinanza delle Procure e dei Tribunali che hanno operato egregiamente”.