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San Salvo   Politica 02/07

Tempio crematorio a San Salvo, Dina Carinci si schiera contro: "Siano consultati i cittadini"

La candidata sindaco del M5S di Vasto interviene nel dibattito

La candidata sindaco di Movimento 5 Stelle e ChiAma Vasto alle Amministrative vastesi del prossimo ottobre, Dina Carinci, interviene nel dibattito sul futuro tempio crematorio di San Salvo appoggiando la battaglia del comitato San Salvo per un ambiente sostenibile

"Le due città – spiega Carinci – di Vasto e San Salvo sono sorelle confinanti, gli interessi dell'una non possono che coincidere con quelli dell'altra. Sono diverse le tematiche che le accomunano, una di queste: il progetto di costruzione di un forno crematorio, per il quale molti nostri concittadini che abitano a confine, si sono espressi contro, dato che le loro abitazioni sono poste a poche decine di metri dal manufatto, oltre ad essere vicino a scuole ed attività commerciali. Decine di firme testimoniano questa contrarietà, raccolte da uomini e donne nostri concittadini, che non hanno avuto altro mezzo per esprimere la loro contrarietà, data la sordità contrapposta dalle due istituzioni comunali di Vasto e San Salvo".

"Sposo pertanto pienamente il No alla costruzione nel centro cittadino perorato dal comitato civico San Salvo per un ambiente sostenibile, nato spontaneamente tra cittadini appartenenti ad entrambe le città, questo a sottolineare che la qualità della vita di una città è strettamente legata a quella dell'altra, e che determinate scelte dovrebbero essere compiute in modo concertate e non prese sulla testa di nessuno.

Dina CarinciPoi, il passaggio sul referendum comunale, argomento arenatosi tra rinvii e commissioni: "Ritengo sempre fondamentale la consultazione della cittadinanza, ricorrendo ad uno strumento chiave di una società democratica attenta ai propri cittadini, interpellandoli in prima persona e rendendoli parte attiva del processo decisionale: mi riferisco ai referendum comunali. L’idea di creare un tempio crematorio nel comprensorio è insensata, prima di tutto per tutte le problematiche ambientali che ne potrebbero derivare. La costruzione di un impianto potenzialmente impattante a livello ambientale, vicino a scuole ed abitazioni, risulta essere incomprensibile. Nell’ultimo decennio inoltre a San Salvo, sono state cremate 25 persone, cioè 2,5 morti l’anno su una media di 150 morti l’anno. Le cremazioni sansalvesi sono svolte dalle onoranze funebri sansalvesi presso i forni di San Benedetto del Tronto o Foggia, e adesso si sta aggiungendo la costruzione di un tempio crematorio nel cimitero di Città Sant’Angelo. Ha realmente bisogno il nostro territorio di un nuovo forno crematorio? Sarà una mia priorità lottare e impegnarmi su questo tema, ponendo tutti i riflettori dovuti sulla spinosa questione che coinvolge cittadini vastesi e sansalvesi, impegnandomi affinché nessun impianto crematorio venga costruito senza una partecipazione della collettività su un tema che le vincolerà per oltre 30 anni. Come sempre, le decisioni devono essere prese coinvolgendo la base. Mai calate dall'alto!".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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