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Vasto   Cultura 21/06

TEDx Vasto, dieci speaker ai giardini D’Avalos: "Ci auguriamo sia l’inizio di un lungo viaggio"

Gli organizzatori: "Soddisfatti per l’interesse che si è creato"

Foto Riccardo Bruni per TEDx Vasto Sorrisi e grande entusiasmo per il giovane team che ha organizzato la prima edizione del TEDx Vasto. Sabato 19 giugno i giardini napoletani di Palazzo d’Avalos hanno accolto l’evento legato al ciclo di conferenze TED, nato negli Stati Uniti e diffusosi in tutto il mondo attraverso una serie di eventi locali, connotati dalla “x” ad indicarne l’organizzazione indipendente, per la “diffusione di messaggi di valore”. Figure provenienti dai più differenti settori, dall’arte alla scienza, dallo sport alla tecnologia, hanno trasmesso il loro messaggio partendo dal tema “Remare” scelto dagli organizzatori. Un tema che, prendendo spunto dal momento storico che stiamo attraversando - e che ha influenzato anche l’organizzazione e lo svolgimento dell’evento - ha lanciato lo sguardo sulla necessità di uscire dalla propria zona di comfort. 

Il lungo pomeriggio, presentato da Mario Capodaglio, è stato introdotto da Paride Rossi, che, dopo aver ottenuto lo scorso inverno la licenza per organizzare il TEDx, è riuscito a coinvolgere decine di volontari, in gran parte under 30, stimolati dal poter collaborare alla riuscita di un evento simile in città. Ad aprire i talk è stato Francesco Marampon, medico e ricercatore Airc, romano e residente a L’Aquila dove, nel 2009, ha vissuto le difficoltà legate al terremoto. Poi lo scrittore e docente Nicola Gardini, in un viaggio tra mito e letteratura, partendo da Omero. Lorena Ziccardi, atleta paralimpica, ha raccontato la sua storia in cui il remare controcorrente è alla base dell’agire quotidiano, senza abbattersi e pensare alle difficoltà. “Uso spessissimo la parola diverso: spero sia un tabù che crolli perché diversi siamo tutti”. Coinvolgente l’intervento di Lorenza Natarella, illustratrice e graphic designer, che, nel parlare del suo percorso dice “io voglio indugiare nella parte della complicazione perchè voglio pensare a tutte le soluzioni possibili”. Alberto Brugnoli, docente della Ca’ Foscari di Venezia, ha puntato l’attenzione su quanto il nostro utilizzo di dati porti al consumo di suolo, semplicemente con lo scambio quotidiano di email, spesso inutili.

Una storia di coraggio è anche quella di Sabrina Baron, manager di American Express, che ha affrontato il tumore con determinazione “imparando a fermarmi. Non è una debolezza. Anzi, serve per ricostruire la propria esistenza”. Sul palco del TEDx Vasto anche Vincenzo Di Nicola, responsabile dell’innovazione digitale dell’Inps che, nonostante i suoi anni vissuti in giro per il mondo - gran parte negli Usa - ha un fortissimo legame con il suo Abruzzo. Ha ricordato come per “diventare grandi campioni - in ogni ambito - andato pure all’estero per diventare grandi professionisti ma ricordatevi sempre da dove venite. E poi tornate e restituite a chi vi ha cresciuto”. Anastasia Massone, grafica e imprenditrice, ha dato testimonianza di quanto lanciarsi in esperienze mai vissute sia prova di tenacia e capacità di affrontare nuove sfide. Nella mission del suo brand c’è la voglia di far conoscere la sua terra, le sue peculiarità e le sue storie. Tra i più attesi della serata c’era l’attore abruzzese Giacomo Ferrara. Ha raccontato la storia della sua famiglia, da generazioni legata alla Maiella, con la gestione del rifugio Pomilio e dell simbolico albergo Mamma Rosa, con i tanti sacrifici da affrontare andando spesso “in direzione ostinata e contraria”. L’ultimo intervento è stato quello di Nicolò Rocco, organizzatore del TEDx Treviso, chiudendo un cerchio che, attraverso diverse esperienze, ha portato alla nascita del TEDx Vasto. 

“Siamo davvero contenti per l’interesse che si è creato attorno a questo evento”, hanno commentato dal team organizzatore. “C’è tanta gratitudine per tutti coloro che hanno dato il loro contributo per realizzare questa prima edizione che, lo ricordiamo, è stata condizionata dalle normative anti-Covid. Ci auguriamo che questa sia solo la prima tappa di un lungo viaggio, che possa dare alla nostra città e al nostro territorio stimoli di riflessione e crescita culturale. Prezioso è stato il supporto degli enti, le associazioni e gli sponsor che hanno sostenuto un evento alla sua prima edizione. Ed è stato bello vedere tanti giovani vastesi collaborare con passione affinché il sogno di portare il TEDx a Vasto divenisse realtà”.

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di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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