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Lanciano   Attualità 08/06

"Il Sorriso" e "La Campanella", 2 milioni 600mila euro per portarli a nuova vita

Il Comune aderisce al bando del Miur dedicato agli asili comunali

Il Comune di Lanciano ha aderito al bando del ministero dell’Istruzione per la costruzione di due nuovi asili nido. È scaduto lo scorso 21 maggio il termine per richiedere, come stabilito dal Dpcm 30 dicembre 2020, il contributo per interventi relativi ad opere pubbliche di messa in sicurezza, ristrutturazione, riqualificazione o costruzione di edifici di proprietà dei comuni destinati ad asili nido e scuole dell’infanzia. Ogni comune poteva fare richiesta di contributo per un massimo di due progetti.

La scelta dell’assessorato ai Lavori pubblici è ricaduta sui nidi comunali “Il Sorriso”, in contrada Marcianese, e “La Campanella”, in viale Marconi, quest’ultimo dichiarato inagibile nel 2015 e quindi da allora chiuso. Per entrambi gli edifici sono previste la demolizione e la ricostruzione ex novo, su un solo piano e nel rispetto dell’efficientamento energetico e dell’abbattimento delle barriere architettoniche. Nella richiesta di finanziamento rientrano anche gli arredi per l’interno, di ultima generazione, e quelli per le aree esterne dove saranno realizzati dei parco giochi. Per il nido “Il Sorriso” è stato chiesto un contributo di 1.400.000 euro, per “La Campanella” di 1.280.000 euro. Responsabile unico del procedimento è l’ingegnere Fausto Boccabella. Gli studi di vulnerabilità e i progetti definitivi sono stati redatti da due tecnici lancianesi: l’ingegnere Alessandro Masciangelo per “La Campanella” e l’ingegnere Roberto Nasuti per “Il Sorriso”.

“La scelta di investire su questi due nidi ha diverse motivazioni - spiega l’assessore ai Lavori pubblici Giacinto Verna - con la struttura di Marcianese andiamo a rigenerare il nido in un quartiere periferico della città. Oltre all’aspetto economico, la scelta di demolire e ricostruire va nella direzione di dare maggiore sicurezza alle strutture, migliorarle dal punto della normativa ambientale, antincendio e dell’efficientamento energetico. Potremo avere inoltre spazi più ampi ed adeguati per i nostri bimbi, una necessità che l’emergenza sanitaria da Covid ci ha lasciato in eredità. Recuperare il nido “La Campanella”, infine, ha anche una finalità sociale: significa andare incontro alle esigenze delle famiglie e in particolare delle donne, a cui un nido pubblico in più potrebbe dare una possibilità ulteriore di provare a rientrare nel mondo del lavoro. Questi due progetti definitivi, presentati per il finanziamento, sono il frutto della capacità di questo assessorato di trovare risorse anche per affidare gli incarichi per la progettazione, senza la quale non si arriverebbe a realizzare le opere messe in cantiere”.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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