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Torrebruna   Cronaca 27/05

Bosco di conifere tagliato senza autorizzazione, area di 13 ettari sequestrata a Torrebruna

Le forze dell’ordine indagano tre persone

Altri tre indagati a Torrebruna per taglio non autorizzato in un bosco di conifere. A scoprire quanto stava accadendo sono stati i militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (NIPAAF) e delle stazioni carabinieri forestale di Atessa e Fara Filiorum Petri insieme ai tecnici della Regione. Le forze dell'ordine hanno sequestrato oltre 13 ettari di superficie boscata oggetto di un cantiere forestale sprovvisto di idonea autorizzazione regionale. Solo qualche giorno fa, gli stessi carabinieri forestali avevano sequestrato, sempre a Torrebruna, un'altra ampia area e indagato due persone per tagli non autorizzati [LEGGI].

"È stato accertato il taglio di un bosco di conifere – spiegano i militari – precedentemente interessato da un impianto di arboricoltura da legno degradato e abbandonato da anni. All’interno del bosco, impiantato negli anni Settanta, si era naturalmente insediata una vegetazione arbustiva e arborea di latifoglie, a prevalenza di roverella e orniello che, unitamente ad ulteriori evidenze quali i mancati spalcamenti e la presenza di numerose piante secche, dimostrava l’abbandono delle tecniche colturali da oltre 15 anni".

"Per quanto l’insediamento fosse di origine artificiale, l’area sottoposta a sequestro va comunque ricondotta alla definizione di bosco, ai sensi dell’art. 3 della legge regionale Abruzzo n. 3/2014, in quanto a seguito di rinaturalizzazione spontanea ultraquindicinale, ogni intervento selvicolturale necessita di autorizzazione da parte dell’ente regionale. Ai tre indagati è stata contestata la violazione dell’art 181 del D.lgs 42/2004, lavori su beni paesaggistici in assenza di autorizzazione, che prevede l'arresto fino a due anni e l'ammenda da 15.493 a 51.645 euro. È in corso di quantificazione l’ammontare delle sanzioni amministrative per le violazioni alla legge regionale Abruzzo n. 3/2014".

"Al fine di mitigare potenziali rischi di incendio boschivo per la presenza di consistente materiale seccaginoso (frascame) nelle aree interessate dal taglio, i militari operanti hanno richiesto l’intervento della stessa ditta boschiva che si è dimostrata collaborativa nel porre in essere gli opportuni accorgimenti".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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