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Vasto   Musica 09/05

Headin’Home: la musica dei Dago Red raccontata in un film


In uscita il documentario scritto e diretto da Silvio Laccetti

Hanno iniziato come trio busker nel 1998 quando Nicola Palanza, Marco Pellegrini e Giuseppe Mascitelli si sono incontrati con i loro strumenti, le loro voci e il desiderio di suonare i blues. Da quel giorno sono passati 20 anni: 4 pubblicazioni, brani scelti e inclusi in numerose compilation e film, decine e decine le canzoni originali e migliaia i concerti. Nel 2014 si sono guadagnati il riconoscimento di miglior gruppo blues in Italia vincendo l'Italian blues Challenge e a seguito di questo traguardo, l'anno successivo, hanno rappresentato il loro Paese allo European Blues Challenge a Berlino oltre a ricevere la menzione speciale dell' “International Songwriting Competition” (nella giuria erano presenti Tom Waits e Robert Smith). E oggi la loro storia, quella dei Dago Red, diventa un film che presto vedremo sul grande schermo. Headin’Home è infatti il titolo del documentario scritto e diretto da Silvio Laccetti, con la fotografia di Gianmarco capri, la cui lavorazione è terminata da pochi giorni. 

La produzione è stata curata dalla Montalo Production che ha scelto di girare tutto il film in Abruzzo. La maggior parte dei comuni che compaiono nel film sono della provincia di Chieti: Vasto, Casalbordino, Lanciano, Atessa, Piane d’Archi, Casalanguida, Chieti, San Vito Chietino, Torricella Peligna, Taranta Peligna, Ortona, Palena, Castelfrentano oltre ad altre località dell’Abruzzo.

"In un viaggio lungo vent'anni si racconta la storia dei Dago Red, gruppo folk'n blues italiano che affonda le proprie radici in Abruzzo. Una storia di emigrazione musicale che affronta il tema del viaggio come esperienza e contaminazione, cultura e folclore, morte e rinascita". Questa la sinossi del documentario nel quale oltre alle interviste dei componenti passati e presenti del gruppo (Giuseppe Mascitelli, Nicola Palanza, Marco Pellegrini, Paola Ceroli, Nicola Di Camillo, Angelo Tracanna, Angelo scogno, Andrea Giovannoli) sono presenti interventi di persone che conoscono e hanno avuto a che fare con la band (lo scrittore Remo Rapino, l’autore e storico del blues Christian O’Connell, l’ illustratori Francesco Colafella, il fumettista Carmine Di Giandomenico, l’ex tour manager dei Dago Red Luigi Monteferrante e il musicista Mike “Dr. Blue” McKeon).

Ma non solo interviste: concerti, tour europei e filmati di registrazioni in studio infatti aiutano a far capire quanta cura e ricerca ci sia dietro la musica della band, oltre a “mettere in luce quanto il tempo sia in grado di cambiare la realtà e contaminare l'espressione artistica. E questa contaminazione aiuta a riflettere su noi stessi, a mettere in discussione chi siamo e chi vogliamo essere. Questa riflessione genera una vera e propria rinascita che nel film è segnata dalla pubblicazione di Cicada, l'ultimo immenso disco dei Dago realizzato in 4 anni” come si legge nelle note di regia.

“Tutti dovrebbero avere l'opportunità di tentare la fortuna altrove, vicino o lontano da casa. Ed è proprio durante il viaggio allontanandoci dalle nostre radici, che scopriamo davvero chi siamo e per qualche ragione è come se rinascessimo. Con questa idea – spiega il regista Silvio Laccetti- ci siamo avvicinati a Headin'Home per raccontare la storia di una band composta interamente da artisti abruzzesi che però affonda le proprie radici musicali in un genere che viene da lontano: il blues. Per questo credo che il documentario in qualche modo racconti una storia di emigrazione musicale: artisti abruzzesi che si esprimono attraverso suoni lontani dalla tradizione italiana raccontando nei loro testi storie di personaggi di provincia. E anche in questo il legame con Jhon Fante e la sua collezione (Dago Red appunto) ha rafforzato la volontà di procedere nella narrazione come se fossimo in viaggio, ma per tornare a casa. Ed è proprio grazie a questo viaggio che conosciamo l'evoluzione musicale della band attraverso un repertorio video e fotografico raccolto in vent'anni di attività, celebrati nel 2019”.

Headin' Home - Trailer from Montalo production on Vimeo.

Una produzione che è stata portata avanti negli ultimi due anni non con poche difficoltà viste le limitazioni dovute al Covid. “Ci siamo presi il tempo giusto per cercare di trovare quei luoghi in grado di racchiudere per immagini le sensazioni che i brani dei Dago Red ci trasmettevano – racconta il direttore della fotografia Gianmarco Capri – ed è stato questo anche un motivo per conoscere meglio questa terra. Non siamo andati alla ricerca di semplici cartoline ma di luoghi che potessero tradurre le atmosfere musicali dei brani del gruppo in immagini”.

Il progetto di realizzare un documentario sui Dago Red è nato agli inizi del 2019 come spiegano Nicola Palanza e Giuseppe Mascitelli: “La verità? La verità è ... che siamo due brontoloni di mezza età che inseguono un sogno. Quando Silvio e Gianmarco ci hanno proposto un documentario sui Dago Red abbiamo riso immaginando i documentari sulle rockstar che trasmettono su RAI 5 e ci siamo detti: ma che! Ma quale documentario, se noi prendiamo la medicina per la pressione! Poi, a bocce ferme, ci siamo messi a nominare tutte le persone che abbiamo avuto la fortuna di incontrare in vent'anni di concerti, di dischi e di viaggi; è stato quello il momento in cui abbiamo preso coscienza che Dago Red è stato un pretesto per farci scoperchiare la pentola e annusare l'odore di questa vita! Così abbiamo accettato, chiedendo a Silvio e Gianmarco di raccontare delle persone, certo la musica ha avuto un ruolo fondamentale, e non delle gesta di una band di provincia.”.

Il documentario è tra i finalisti al Rome Independent Prisma Awards nella categoria Best Feature Doc e parteciperà ad altri festival cinematografici in estate per poi arrivare in sala, Covid permettendo.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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