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23 giugno 2021
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Vasto   Politica 08/05

File sotto al sole per i vaccini, Smargiassi scrive al Ministero: "Necessario percorso ombreggiato"

Il consigliere regionale denuncia la situazione di Vasto e San Salvo

In fila in attesa del proprio turno sotto al sole, anche per ore. Nonostante il buon andamento della campagna vaccinale anti Covid-19 che ha permesso di registrare numeri incoraggianti negli ultimi giorni, chi aspetta di entrere negli hub di Vasto e San Salvo è costretto a farlo sotto il sole e con l'avvicinarsi dell'estate la situazione non è destianata a migliorare tant'è che già in questi giorni non è inusuale trovare cittadini muniti di ombrelli o altri ripari di fortuna.  

A sollevare il caso, oltre alle numerose segnalazioni degli utenti, è stato già nei giorni scorsi il consigliere regionale M5S Pietro Smargiassi che ora ha indirizzato una lettera al ministero della Difesa affinché ci sia un intervento diretto per la realizzazione di un percorso coperto.

"Ho voluto interessare direttamente il ministero vista l’impossibilità per Regione Abruzzo e Asl di procedere autonomamente per tempi, modalità e oneri – dice Smargiassi – Potremmo stare giorni a parlare del perché non si è in grado di garantire un servizio così basilare e indispensabile e sicuramente avremo modo di approfondirlo, ma ora è il momento di applicarsi per trovare soluzioni e non si può attendere oltre. Per questo mi auguro che dal ministero qualcuno dia un feedback positivo: si deve agire subito perché nel periodo estivo le persone che attendono, a volte anche ore, il turno per la somministrazione del vaccino non possono sostare sotto al sole senza le dovute protezioni da raggi solari e dalle alte temperature".

"Al Ministero ho chiesto la fornitura, almeno per il periodo di attività degli hub, di tendoni militari che possano garantire grandi zone d’ombra senza la necessità di essere smontati e rimontati ogni giorno. Già oggi assistiamo a cittadini costretti ad attendere sotto il sole, privi di adeguati ripari, il proprio turno e questo non può continuare. Ricordiamo che sono per la maggior parte persone anziane o soggetti a rischio. Il fatto che non siano protetti a dovere avrebbe dovuto da tempo spingere Asl e Regione Abruzzo a trovare una soluzione permanente, ma così non è stato. Mi auguro che questa missiva porti ai risultati".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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