San Salvo   Politica 01/05

Primo maggio del lavoro a rischio, Pd "In Pilkington piano da 300 esuberi, Regione intervenga"

Appuntamento davanti allo stabilimento sansalvese

Sarebbe di almeno 300 unità il piano di esuberi che interesserà la Pilkington di San Salvo. Il dato è emerso stamattina durante la conferenza stampa convocata dal Pd provinciale sulla crisi che sta colpendo lo stabilimento nella data-simbolo della Festa del Lavoro. A rivelarlo è stata l'assessore del Comune di Vasto, Lina Marchesani che per lungo tempo ha lavorato in quegli uffici: "Dopo 40 anni la sento come casa mia. C'è un piano di esuberi di 300 persone. Non sappiamo come e quando finirà questa pandemia, per questo dobbiamo essere presenti e non permettere che si perdano posti di lavoro". 

Nell'ultimo incontro con i sindacati, il presidente della Pilkington, Graziano Marcovecchio ha esplicitamente parlato di un rischio chiusura in assenza di alcune "manovre correttive"; possibile, quindi, che il dato citato da Marchesani rientri nello snellimento minimo necessario per salvare la fabbrica e si incastoni in quella ristrutturazione annunciata dalla Nsg che nel proprio scacchiere globale porterà al taglio di 2mila posti di lavoro.

Silvio Paolucci"RIAPRIRE TAVOLO ABRUZZO PROSSIMO" - Presente all'appuntamento davanti alla fabbrica i vari esponenti del Pd: il segretario provinciale Gianni Cordisco, quello regionale Michele Fina, il consigliere regionale Silvio Paolucci, i sindaci di Vasto e Lentella Francesco Menna e Carlo Moro, il segretario sansalvese Antonio Boschetti e altri amministratori e rappresentanti del territorio.

"Viviamo con apprensione il momento che sta vivendo l'automotive, per questo siamo qui sopperendo all'assenza degli altri – ha aperto Cordisco – Oggi FdI protesta per avere riaperture immediate così passa in secondo piano il fatto che Marsilio non ha stanziato i ristori necessari, la Lega qui ha avuto difficoltà a gestire le giostre: entrambi non sono interlocutori credibili". 

L'affondo arriva da Paolucci: "Il governo regionale non può svolgere una funzione notarile limitandosi a registrare e a cercare di gestire gli esuberi. Il piano 'Abruzzo prossimo' vale 2,2 miliardi di euro e al suo interno non c'è una parola dedicata all'automotive. Chiediamo quindi alla Regione di riaprire immediatamente il tavolo su Abruzzo prossimo".

"L'allora Siv – ha aggiunto Boschetti – è sempre stato un punto di riferimento di crescita culturale. Noi abbiamo la consapevolezza che c'è la necessità di un lavoro di riconcertazione nel Vastese e nelle aree di crisi. Dobbiamo iniziare un attento monitoraggio per capire come essere incisivi. Purtroppo non vediamo la stessa presenza sul tema della maggioranza regionale. Noi siamo pronti a fare la nostra parte".

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di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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