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15 giugno 2021
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Zona gialla: "Tante le aspettative, ma massima attenzione per scongiurare nuove chiusure"

La ripartenza - San Salvo, Drank e Retrobottega tra timori e fiducia nell’estate

Flavio e Angelo Caruso di DrankTanta fiducia e, soprattutto, la speranza di non ripiombare in una zona arancione (o, peggio, rossa) che avrebbe conseguenze economiche disastrose. È il giorno delle riaperture e del ritorno in zona gialla dopo diversi mesi, abbiamo ascoltato i timori e le aspettative di alcuni operatori della ristorazione di San Salvo.

Angelo e Flavio Caruso di Drank e Marco Bellomo e Nicola De Luca di Retrobottega ci raccontano i mesi passati solo con l'asporto e il delivery (la consegna a domiciliio) e cosa sperano per l'estate in arrivo, la seconda in compagnia della pandemia. Per entrambe le attività ristorative l'ultimo servizio completo risale a ottobre.

"SERVIRÀ FLESSIBILITÀ ANCHE DEI CLIENTI" - Angelo e Flavio Caruso di Drank, quando li abbiamo intervistati, erano intenti negli ultimi preparativi per la riapertura. Il locale nel centro storico di San Salvo è già dotato di area esterna, ma chiederà un ulteriore spazio al Comune per recuperare i posti interni inutilizzabili. 

"L'asporto e la consegna a domicilio sono stati una bellissima esperienza. Avevamo intenzione di implementare questo sistema già prima della pandemia, ma non avevamo avuto il tempo. Sicuramente continueremo, ma lavorare così significa solo coprire le spese, si perde il 50%. Inoltre, abbiamo sempre cercato di coccolare il cliente col servizio, lavorando invece così si perde quel di più. Siamo riusciti a mantenere l'organico ricorrendo anche alla cassa Covid. Nelle precedenti ripartenze abbiamo aspettato qualche giorno, ma ora abbiamo bisogno di ripartire subito. Inoltre, domani e dopodomani c'è la festività di San Vitale e per noi è tra i periodi migliori dell'anno".
I fratelli Caruso sono passati dall'iniziale sistema automatizzato di prenotazione via Whatsapp a uno personalizzato "che sarà ulteriormente snellito e che potrà essere usato anche per chi cenerà qui". 

Nodo inevitabile è quello del coprifuoco. "Le fasce orarie ci costringeranno a dei cambiamenti con le prenotazioni e ci sarà bisogno anche della flessibilità da parte del cliente al quale si darà un orario ben preciso di occupazione del tavolo per permetterci di fare più turni: con il copriufoco il servizio di 4 ore è concentrato in 2".

Infine, le aspettative per l'estate in arrivo: "L’estate scorsa è stata la migliore, ci aspettiamo buoni riscontri anche quest’anno (replicheremo inoltre l'esperienza di Wave Burger alla marina), ma la speranza più grande è che vada bene soprattutto dal punto sanitario per evitare altre chiusure. Noi già siamo pronti con mascherine, gel, termometro digitale e tracciamento di chi viene".

Nicola De Luca e lo chef Simone Chiarandà di Retrobottega"NECESSITÀ DI REAGIRE E INNOVARE" - Marco Bellomo, Nicola De Luca e lo chef Simone Chiarandà sono pronti a riaprire da oggi i battenti di Retrobottega a San Salvo Marina a pranzo e cena. I mesi di zona arancione e rossa sono passati con il servizio di asporto e consegna a domicilio di sushi, da inizio aprile, invece, anche di panini di pesce e poke.

"L’asporto ci ha dato una bella mano, l'esperienza del sushi, con la quale continueremo ancora per qualche giorno, è stata molto apprezzata. Insieme ai ristori ci ha permesso di tenere, ma per le attività classiche che non hanno fatto asporto le misure economiche sono state sicuramente insufficienti".
La cassa integrazione Covid è stato un valido aiuto per non ridurre il personale, "ma mancano ancora le mensilità di novembre e dicembre. Aspettare 4-5 mesi non è facile e abbiamo anticipato qualcosa quando abbiamo potuto. Se dovessimo indicare un aspetto da migliorare è sicuramente quello dei tempi di pagamento della cassa integrazione, poi servirebbero agevolazioni sulla tassazione".

Marco Bellomo di RetrobottegaNodo coprifuoco, Retrobottega notoriamente non accettava prenotazioni, da oggi cambierà necessariamente qualcosa. "Da quest’anno inizieremo con le prenotazioni, è inevitabile. Con il coprifuoco si perde il secondo turno, chi ad esempio stacca da lavoro dopo le 20 è penalizzato".

Per quanto riguarda la bella stagione alle porte, "Speriamo di replicare l'estate 2020. C’è bisogno di tornare alla normalità, a momenti di convivialità e saremo molto fiscali sul rispetto delle norme perché tornare a una zona arancione sarebbe un danno enorme. Bisogna stare attenti soprattutto in questa prima fase, se salta l’estate diventa davvero difficile continuare. Comprendiamo la rabbia di chi non dispone di spazi esterni".
Bellomo e De Luca nel frattempo, nonostante le incertezze dovute alla pandemia, non si fermano e si sono lanciati in una nuova esperienza rilevando il lido "Il Delfino" che sicuramente si arricchirà con i servizi di Retrobottega: "Non potevamo fermarci, era un sogno nel cassetto e crediamo che in questo periodo ancora di più c'è bisogno di reagire e innovare".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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