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Vasto   Attualità 17/04

Vasto Città, iniziativa a difesa del Tribunale: "Chiusura è rischio che grava sull’intera comunità"

Ieri pomeriggio l’evento online "Tribunale di Vasto, una causa di tutti"

La riforma della geografia giudiziaria, e il conseguente spettro delle chiusure dei tribunali "minori", continua a far discutere. Il rischio di soppressione del Palazzo di Giustizia di Vasto è stato oggetto dell'evento online di venerdì 16 aprile, organizzato da Vasto Città.

Una "causa" che riguarda non solo giudici, avvocati, operatori giudiziari, guardie giurate, forze dell'ordine e le altre figure professionali che ruotano intorno alla Procura, "Questo è un rischio che grava sull'intera comunità, riguarda tutti e per lo stesso motivo serve un segnale forte da tutte le categorie del territorio vastese", sottolinea Piergiorgio Molino. Infatti, la perdita del Tribunale andrebbe a incidere negativamente su un'area che va da Schiavi  d'Abruzzo a San Salvo con i suoi oltre 120.000 abitanti.

"Una questione che lascerebbe, di fatto - sottolineano in un comunicato - un vuoto strutturale, di presidio e relativa sicurezza sul territorio che influenza una zona geografica ben più ampia di circa 250 Km che va da Foggia a Chieti (capoluogo di provincia accorpante); lasciando campo libero alle organizzazioni criminali che hanno già attenzionato la zona del vastese, come dimostrano alcuni fatti recenti di cronaca giudiziaria, per le sue caratteristiche geografiche e la rete di vie di comunicazione che la pone al centro di altre regioni ad alta concentrazione di fenomeni criminali".
Non ci sono solo ricadute dal punto di vista pratico o problematiche sul tema della sicurezza, la perdita del Tribunale di Vasto causerebbe un danno economico calcolato che ammonterebbe a oltre 5.000.000 di euro l'anno derivanti dalla decentralizzazione, oltre ad altre implicazioni sul piano politico-criminale che renderebbero Vasto e il vastese terra di nessuno. "Non è un caso che la Commissione Europea per l'efficienza degli Uffici Giudiziari ha fissato a 50/60 Km la distanza massima tra un Ufficio Giudiziario e l'altro utile a garantire sufficiente efficienza, efficacia e vicinanza alla comunità cittadina" spiega l'avvocato Vittorio Melone, presidente dell'Ordine degli avvocati del Tribunale di Vasto -. E la Regione Abruzzo possiede i primi due Tribunali più distanti in Italia da accorpare in termini di distanza rispetto all'accorpante, uno dei quali è appunto il Tribunale di Vasto". Oltre il danno la beffa: la riforma strutturale elaborata dal legislatore delegante, che aveva il nobile obiettivo di accorpare le Procure per motivi legati alla "spending review" e all’efficienza giuridica soprattutto sul piano civile ed economico, si è rivelata in realtà l'esatto opposto. Ad esempio, gli uffici di Vasto che andrebbero accorpati in quelli di Chieti, verrebbero collocati all'interno di strutture private in locazione che causerebbero un considerevole aumento dei costi per Ministero della Giustizia Italiana a danno dei contribuenti. Anche sul piano dell'efficienza, gli ormai otto anni di esperienza che seguono l'attuazione della riforma, hanno dimostrato un calo delle prestazioni giudiziarie delle Procure accorpanti.

Far sentire la propria voce attraverso la partecipazione a iniziative organizzate dagli "Ordini" e dalle "Associazioni di Categoria", è solo uno dei tanti strumenti da poter mettere in campo per spingere alla revisione di una riforma definita "scellerate" dagli addetti ai lavori. Il professor Andrea Antonilli, ricercatore del Dipartimento di Scienze Giuridiche e Sociali dell'Università D'Annunzio di Chieti, sottolinea: "Non c'è solo un danno sul piano dei costi o il rischio di favorire l'infiltrazione criminale, la soppressione del Tribunale di Vasto avrebbe un effetto negativo in una duplice veste: si corre il rischio di avere uno scollamento e una mancanza di fiducia della società civile verso le istituzioni giudiziarie, un incremento del senso di sfiducia nei confronti del senso civico, a danno della sicurezza oggettiva, percepita e partecipata".Al pari del diritto alla salute, gli aspetti giudiziari rappresentano un altro diritto fondamentale della persona, al quale non possono e non devono essere applicate logiche del risparmio, ma solo logiche legate a evitare gli sprechi.

Da Vasto Città "un ringraziamento speciale alle persone che hanno cooperato allo sviluppo di questa iniziativa di sensibilizzazione: l'avvocato Francesco Bitritto, l'avvocato Fiorenzo Cieri - vicepresidente della Camera Penale, l'avvocato Giuseppina Fabretti, l'avvocato Vittorio Melone - presidente dell'Ordine degli avvocati del Tribunale di Vasto, e il professor Andrea Antonilli - ricercatore del Dipartimento di Scienze Giuridiche e Sociali dell'Università D'Annunzio di Chieti".

 

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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