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11 maggio 2021
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Vasto   Politica 13/04

"Recovery plan preveda lo sviluppo delle zone montane e la strada transcollinare"

Litterio (Movimento aree interne) critica il piano della Regione Abruzzo

Domenicangelo LitterioIl Recovery plan sia un'opportunità di crescita anche per le zone monmtane abruzzesi. Si faccia finalmente la strada transcollinare "per tornare a parlare di nuove possibilità di sviluppo e integrazione monte-valle. La proposta è del Movimento difesa delle zone interne.

Secondo il presidente, Domenicangelo Litterio, "le risorse disponibili, se ben allocate, possono decidere lo sviluppo della Regione e dei suoi ambiti territoriali. In questo caso è importante vedere la 'visione' della politica regionale rispetto alla necessità di riequilibrare (ora che ci sono le risorse) le condizioni socio-economiche tra le diverse zone". Ma il piano varato dalla Regione Abruzzo "si riferisce alle zone interne per aspetti parziali e limitati: un milione e mezzo per lo sviluppo della zootecnia, altrettante risorse per il sistema viario e varie altre indicazioni che potrebbero anche riguardare le aree interne, ma sono generiche nella loro indicazione per temi.

Le aree interne hanno bisogno di maggiore 'sostanza' e programmi di vero cambiamento rispetto alle presenti disuguaglianze. Il Movimento ritiene che, per esempio, può concretizzarsi la fine dell’isolamento di Comuni interni e il loro progressivo inserimento nella dinamica economico-sociale, con la realizzazione della strada transcollinare o dorsale appenninica in territorio abruzzese, già a suo tempo approvata dai sindaci e rimasta lettera morta.

E’ compito degli amministratori, a tutti i livelli, verificare la possibilità di realizzare un’opera risolutiva per tornare a parlare di nuove possibilità di sviluppo e integrazione monte-valle. Sembra di moda chiamare in causa le aree interne per giustificare scelte che riguardano, invece, il proprio particulare.

Se si apre un’azienda nella zona costiera, con automatico e conseguente richiamo di manodopera ed ulteriore impoverimento delle zone interne, è pretestuoso sostenere che l’iniziativa va a vantaggio 'dell’intero territorio'; se si ottiene il lodevole impegno di aumentare la portata d’acqua della diga di Chiauci, è improprio sostenere che questo evento va a 'vantaggio di tutto il territorio', come se l’acqua, nel suo percorso verso la costa, sia utilizzata anche nel tratto alto e medio vastese trignino.
Tu non puoi dire che assicuri il diritto alla salute nelle zone interne e poi ridimensioni il 118 e lo attivi senza medico a bordo in una zona montana e disagiata.

Questo è il tempo delle opportunità se è anche il tempo della coerenza. E del coraggio. I cittadini e gli amministratori devono trovare la loro forza nell’unità nel perseguire gli obiettivi del nuovo sviluppo possibile".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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