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5 agosto 2021
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Taglio alla postazione medicalizzata di Castiglione, monta la protesta: "Scippo che fa rabbia"

Paolucci presenta interpellanza

Silvio PaolucciSi riapre inaspettatamente una vicenda che ha tenuto banco negli anni passati: la postazione medicalizzata del 118 di Castiglione Messer Marino. La presenza del medico sarà infatti assicurata per un solo turno al giorno dimezzando così le 24 ore di attivazione. 

A sollevare la questione è l'ex assessore alla Sanità della giunta D'Alfonso, Silvio Paolucci, che ha presentato un'interpellanza a riguardo.
"
Si tratta di un servizio istituito durante la IX legislatura Chiodi come semplice postazione h12 non medicalizzata – dice Paolucci – portata a 24 ore con il programma di riqualificazione della rete Emergenza/Urgenza territoriale, frutto della precisa volontà del governo regionale di centrosinistra per investire sulle postazioni medicalizzate del 118 nelle aree interne. Avevamo come obiettivo la presenza più capillare di presidi di emergenza proprio nelle aree meno prossime a presidi ospedalieri, oltre a promuovere una rete efficace di prevenzione e di intervento".

"Tale visione purtroppo non è condivisa dall’attuale governo regionale che già nel nuovo Piano Strategico della Asl 2 Lanciano Vasto Chieti del 2020 ha trasformato le postazioni medicalizzate previste nel DCA 95/2015 in postazioni 'India', dunque non medicalizzate, ripristinando di fatto una previsione programmatoria antecedente alla legislatura 2013/2018. Questo accade nonostante l’emergenza Covid richieda un monitoraggio continuo del territorio proprio a causa della situazione emergenziale. Prosegue il depotenziamento della rete emergenza urgenza, come già nei territori del Sangro/Aventino. A Castiglione Messer Marino riteniamo indispensabile garantire il servizio h24 medicalizzato a copertura dell’intera area dell’Alto Vastese, così come previsto e attuato durante il corso della legislatura 2013/2018, quando si è anche provveduto a dotare il territorio di ulteriori strumenti di defibrillazione in un quadro di risposta immediata salvavita. La speranza è che la Regione trovi il coraggio di dire che ha sbagliato e torni sui suoi passi, facendo dimenticare questo scherzo d’Aprile e agendo a tutela del diritto alla salute degli abruzzesi".

"NON SIAMO CITTADINI DI SERIE B" - Parla di "amputazione al distretto sanitario" il gruppo di opposizione Uniti per Castiglione presente in consiglio comunale con Emilio Di Lizia, Domenico Sciartilli ed Enzo Fangio, che chiederà la presenza del direttore generale della Asl, Thomas Schael, a una riunione dell'assise civica monotematica per conoscere anche il futuro del distretto sanitario.
"Un turno al giorno non verrà più coperto. Pensavamo si trattasse del classico Pesce d’aprile invece non è uno scherzo, ma un vero e proprio sopruso che la Asl Lanciano Vasto Chieti ai danni delle popolazioni dell’Alto Vastese: per coprire un’altra postazione di 118, un medico è stato trasferito, senza prima trovare una soluzione al problema che si sarebbe creato". 

"Per questo servizio abbiamo lottato con le unghie e con i denti e vederselo scippare provoca tanta rabbia e indignazione. Il sindaco, prima autorità sanitaria locale, è stato messo a conoscenza dei fatti? Chiediamo che il primo cittadino si faccia promotore e si coordini con i sindaci del comprensorio e invii subito una nota di protesta ai dirigenti della Asl, all’assessore alla Sanità, Nicoletta Verì, e per conoscenza al prefetto. Perché non si è subito ricorso agli straordinari per i medici disponibili? I soldi nel bilancio della Asl ci sono, basterebbe gestirli meglio, pensando più alle esigenze dei cittadini, sopratutto a quelli che vivono in zone più disagiate che continuano a essere considerati cittadini di serie B, da utilizzare come ripiego per i servizi sanitari che avanzano, andando a ledere di fatto il diritto alla salute, uguale per tutti i cittadini abruzzesi".

"Per quanto riguarda i vaccini, gli ultraottantenni, dopo la giornata straordinaria di immunizzazione, continuano a essere chiamati a Vasto. Possibile che non si riesca a organizzare altre giornate di campagna vaccinale per mettere in sicurezza i più anziani e più fragili? Bisogna sempre aspettare le emergenze?".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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