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Vasto   Attualità 08/03

Greta, di origini vastesi, recita nel video sulle manovre salvavita

Il filmato destinato al sito Internet del ministero della Salute

Greta FiorindoUna giovane di origini vastesi, Greta Fiorindo, è tra i protagonisti del video sulle manovre salvavita destinato al sito Internet del ministero della Salute, ai social network e a YouTube.

Il video - "La vita è il Dono dei doni…impariamo a salvarla": con questa frase, pronunciata dalla voce di Luisa Corna, termina il video La vita…il Dono dei doni, sulle manovre salvavita nella donna in gravidanza, ideato e prodotto dal dottor Fausto D’Agostino, specialista in anestesia e rianimazione, che promuove le manovre di primo soccorso mediante corsi certificati, pubblicazioni scientifiche e video divulgativi. L’arresto cardiaco nella donna in gravidanza quando capita, mette molta ansia. Di fatto, abbiamo a che fare con due pazienti: la madre ed il feto. "La gravità e la complessità dell’evento ci obbligano a prepararci su questo scenario in chiave di primo soccorso: occorre agire senza ansia e senza la paura di arrecare ulteriore danno", spiega D'Agostino.

L'iniziativa ha coinvolto anche una giovanissima piccola attrice di origini vastesi Greta Fiorindo. Il video vede come consulenza scientifica l’apporto del Prof. Felice Eugenio Agrò, ordinario di anestesia, rianimazione e terapia intensiva dell'Università Campus Bio-Medico di Roma e del dottor Pasqualino Rossi, direttore dell'Ufficio 4 DG Prevenzione del ministero della Salute. Il filmato porta la firma del regista Luigi Nappa, ha come attrice protagonista Fenicia Rocco, e vede la partecipazione del duo comico I Carta Bianca (Daniele Graziani, Lucio Dal Maso). Infine, La vita…il dono dei Doni è impreziosito dalla colonna sonora del maestro Marco Betta.

L'importanza di saper intervenire - Ogni anno, soltanto in Italia, sessantamila persone muoiono a causa di un arresto cardiaco improvviso. Molte di loro potrebbero avere maggiori possibilità di salvezza, se fossero soccorse in maniera tempestiva e adeguata. Le chance aumenterebbero di 2-3 volte, se i soccorritori occasionali iniziassero la rianimazione cardiopolmonare prima dell’arrivo dell’ambulanza.

Durante la gravidanza il cuore è sottoposto a un surplus di lavoro e, in presenza di pregresse patologie, la situazione può peggiorare. Uno studio condotto dall’University of Arkansas for Medical Sciences di Little Rock e pubblicato sulla rivista Anesthesiology, ha evidenziato come sia prima sia durante il parto le donne corrano il rischio di andare incontro ad arresto cardiaco. Dall’analisi dei risultati, è emerso che nel campione considerato, durante o al termine della gravidanza, si sono verificati 4.843 arresti cardiaci, in pratica 1 ogni 11.749. Nel 44,7% dei casi la causa è stata un sanguinamento, nel 13,3% un’insufficienza cardiaca, nel 13,3% un’embolia da liquido amniotico, nell’11,2% un’infezione del sangue, o sepsi. Tra i fattori di rischio per la salute del cuore delle future mamme ci sono l’età avanzata, le condizioni socio-economiche disagiate, le condizioni di salute della donna ed eventuali complicazioni durante la gestazione o il parto.

"Nell’arresto cardiaco in gravidanza - spiega D’Agostino - l’utero comprime la vena cava impedendo il ritorno venoso e vanificando il massaggio cardiaco, quindi occorre posizionare la paziente di 30° sul fianco sinistro. Il massaggio cardiaco deve essere eseguito comprimendo la parte superiore dello sterno ed è possibile utilizzare il defibrillatore con le solite modalità in quanto non ci sono evidenze di danno fetale".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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