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Vasto   Attualità 22/02

Suor Smerilli: "Un patto intergenerazionale per rimettere i giovani al centro"

La religiosa ed economista vastese intervistata per ConverseRai

"Abbiamo bisogno di rimettere i giovani al centro con un patto intergenerazionale e di solidarietà". Lo dice suor Alessandra Smerilli nella puntata di ConverseRai a lei dedicata. La religiosa ed economista vastese è stata intervistata nel programma di approfondimenti" per capire il mondo che cambia e la rivoluzione digitale che stiamo vivendo", prodotto da Rai per il Sociale. "Donne e uomini, esperti nei settori più diversi – dalla cyber-sicurezza alla space economy, dall'economia sostenibile alle fake news, dagli open data alla robotica - raccontano con passione la loro passione, quella per la quale lavorano da anni e che porta dentro di sé i valori nei quali credono".

Tanti i temi affrontati nel corso dell'intervista [CLICCA QUI PER IL VIDEO INTEGRALE], partendo dalla sua vocazione religiosa, che l'ha portata a studiare economia - e divenire poi docente -, lo sviluppo del vaccino, il lavoro, il futuro dei giovani e l'importanza del ruolo della donna. Per suor Smerilli "è il momento di preparare il futuro, non aspettare che arrivi", affrontando tutte quelle sfide che possono rivelarsi cruciali in un mondo segnato dalla pandemia.

La "questione femminile è una sfida del nostro tempo perchè, in un momento difficile e di cambiamento, abbiamo bisogno dell’apporto delle donne". L'economista vastese spiega che "prima erano solo gli uomini a occuparsi di alcune cose", assumendo ruoli chiave nel lavoro e nella società. "Le donne sono entrate ma, per entrare, si sono dovute adeguare a certi modelli. Sembrava che per poter fare carriera bisognava comportarsi come certi uomini. Credo che oggi - ma anche la pandemia ce lo sta dimostrando -  abbiamo bisogno di un modo diverso di stare nel lavoro, nelle organizzazioni, abbiamo bisogno della capacità di prenderci cura gli uni degli altri, abbiamo bisogno di empatia, abbiamo bisogno di uno sguardo femminile". Bisogna avere uno sguardo ad una "famiglia che è di uomi e donne. I figli sono di uomini e donne ma, soprattutto, sono della società, ed è tutta la società che si deve organizzare perchè i figli possano nascere, crescere così che  donne e uomini possano contribuire al tempo stesso alla cura della famiglia e al lavoro, alla cura della società".

Pensando al mondo dei giovani il tema centrale è quello del lavoro. Negli ultimi anni "i lavori sono in continuo cambiamento". Ecco che il suo consiglio è di "fare studi che diano delle competenze di base e poi alimentare sogni e passioni. Devo capire innanzitutto chi sono, cosa sogno, cosa desidero. Se alimento il desiderio arriverà un’opportunità o la cerco nella direzione giusta". Si intraprende un percorso in cui "a volte si ha chiaro l’obiettivo, meno i passi intermedi. È importante, passo dopo passo, capire come proseguire. E in questo bisogna farsi accompagnare da adulti di fiducia. Cercate delle persone di cui vi fidate, che considerate maestri o maestre di vita, che vi sembrano autentiche e fatevi aiutare", dice suor Smerilli rivolgendosi ai giovani.

"Prima della pandemia abbiamo assistito a un aumento dell’incidenza della povertà assoluta più tra i giovani che tra gli anziani. Oggi abbiamo bisogno di rimettere i giovani al centro con un patto intergenerazionale e di solidarietà". Ci sono tante persone vicine alla pensione che "potrebbero prendere un giovane da accompagnare", come guide in un nuovo percorso, perchè "i giovani non hanno bisogno di soldi ma di opportunità". 

di Giuseppe Ritucci (g.ritucci@zonalocale.it)

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