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15 giugno 2021
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A Castiglione "ricompare" il cinghiale in pietra, Colangelo: "Puntiamo al Parco Scultoreo"

Il borgo dell’Alto Vastese guarda all’arte come strumento di rinascita

A Castiglione Messer Marino è ricomparsa da qualche giorno la scultura in pietra di un cinghiale, realizzata dall'artista italo-argentino Alfredo Pecile nel 2005 in occasione di Sculpere, simposio di scultura internazionale a cui parteciparono artisti da tutto il mondo. "Con molta sorpresa ho visto la scultura di Pecile posizionata all'ingresso del paese - spiega Giuseppe Colangelo, scultura e promotore di iniziative come Sculpere e CastigliArte -. Ne avevo un po' perso le tracce, per un perido era stata nei locali comunali, ora, grazie alla sensibilità di qualcuno, è tornata visibile al pubblico. Il sindaco Felice Magnacca mi ha detto che sarà valorizzata ulteriormente con un basamento. Il posizionamento all'ingresso del paese è simbolico - aggiunge Colangelo - del resto il cinghiale è anche nello stemma della provincia di Chieti".

Ma sono tante altre le sculture che impreziosiscono il territorio. Le manifestazioni organizzate dall'artista castiglionese nel corso di oltre 25 anni, hanno creato un interessante movimento culturale, i suoi colleghi provenienti da tutto il mondo hanno espresso la loro creatività nel borgo dell'Alto Vastese che oggi può contare su tante opere. "Stiamo lavorando ad una mappatura di tutte le opere esistenti - spiega Colangelo - per poter arrivare al riconoscimento ufficiale di Parco Scultoreo".

Nel suo studio-laboratorio, che si affaccia su un panorama mozzafiato, nascono tante opere che fanno il giro per il mondo [LEGGI]. Ma il profondo legame con questa terra fa di Colangelo un resistente ambasciatore di Castiglione Messer Marino e un po' di tutti i Comuni delle aree interne che, pur tra mille difficoltà, reagiscono allo spopolamento, alle difficoltà di una viabilità disastrata e mancanza di servizi. E l'arte può essere, senza dubbio, la strada per riaccendere i riflettori su questo territorio, magari seguendo l'esempio di Aielli che, con i suoi murales [GUARDA], è divenuto un borgo conosciuto e visitato da migliaia di persone.

"Speriamo che, quando ci saremo lasciati alle spalle la pandemia - aggiunge Colangelo - potremo tornare a vivere con serenità e, magari, tornare ad organizzare un evento come CastigliArte".

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di Giuseppe Ritucci (g.ritucci@zonalocale.it)

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