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Vasto   Ambiente 16/01

Vasto, otto associazioni lasciano il Tavolo per l’Ambiente in rotta con l’assessore Cianci

"Assenza di condivisione di idee e temi"

Una riunione del Tavolo dell'AmbienteAssenza di condivisione su temi, tempi e partecipanti al Tavolo per l'Ambiente, così otto associazioni decidono di uscirne. Ad annunciarlo sono i rispettivi rappresentanti con una lettera pubblica indirizzata al sindaco di Vasto, Francesco Menna, e all'assessore Paola Cianci. A firmarla sono Michele Celenza (Associazione civica Porta Nuova), Davide Aquilano (Italia Nostra del Vastese), Lino Salvatorelli (Arci), Luigi Cinquina (Cai), Domenico Ranieri (Cobas Vasto), Nicholas Tomeo (Forum Civico Ecologista), Marco Cannarsa (Guardie Ecologiche Ambientali Volontarie), Stefano Taglioli (Gruppo Fratino Vasto).

"Egregio sindaco di Vasto, gentile assessore all’Ambiente – scrivono – le associazioni che rappresentiamo, come voi ben sapete, sono enti di puro volontariato, uomini e donne che, alcuni da decenni, e senza chiedere niente in cambio, dedicano parte del proprio tempo alla cura e alla difesa dei luoghi in cui tutti abitiamo.

Per questo nel lontano dicembre del 2016 accogliemmo con favore la proposta dell’amministrazione comunale di istituire il Tavolo per l’Ambiente: 'uno strumento fondamentale per garantire la sinergia necessaria tra i diversi attori coinvolti nella difesa e nella promozione dell’ambiente' (così il comunicato dell’assessore) 'che realizzi, in modalità continuativa, la partecipazione delle associazioni ambientaliste all’attività programmatoria dell’ente' (così la delibera istitutiva) mediante 'la condivisione, la partecipazione di idee e progetti' (così il sindaco).

Purtroppo i quattro anni seguenti non si sono dimostrati all’altezza dei dichiarati propositi. In quattro anni di attività il Tavolo è stato sempre e solo convocato sui temi decisi dall’assessore, con i tempi decisi dall’assessore, con gli invitati e i partecipanti decisi dall’assessore. Una situazione che certo non può dirsi di 'condivisione di idee e progetti', e meno che mai di 'partecipazione all’attività programmatoria dell’ente'. Così alcuni temi decisivi e strategici come il nuovo Piano di Assetto Naturalistico di Punta Aderci (la cui bozza circola tra gli addetti ai lavori da anni); la Zes; il nuovo Prt; i siti potenzialmente contaminati di Punta Penna sono passati completamente sotto silenzio. Più che un Tavolo per l’ambiente, un Tavolo per l’assessore all’Ambiente.

Quando, nello scorso dicembre, 13 associazioni hanno finalmente chiesto all’assessore l’adozione di un regolamento del Tavolo che, come normalmente accade nel resto della Penisola in organismi del genere, ne sottraesse il funzionamento all’arbitrio di una parte sola la risposta è stata totalmente negativa. L’amministrazione comunale ha persino respinto la richiesta del rispetto della (propria) delibera istitutiva del Tavolo, che ammetteva a partecipare 'un rappresentante per ciascuna associazione ambientalista d’ambito comunale [o nazionale] che manifesti la propria volontà di adesione'. Le associazioni che non piacciono all’assessore, e che pure ne avrebbero diritto, continuano a non essere invitate.

Che dire di un Comune che non rispetta nemmeno le proprie delibere? Stando così le cose perde di senso ogni nostra ulteriore permanenza. Il nostro credito di fiducia nei confronti dell’assessore si è esaurito. Ritiriamo dunque, con rammarico, la nostra partecipazione al Tavolo per l’Ambiente".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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