Morte Catania, Davide D’Alessandro chiede chiarezza sul focolaio al "San Francesco" - L’esponente della Lega aveva il padre ospite della struttura
 

Viaggia nel tempo, scopri

com’era Zonalocale il


18 gennaio 2021
Clicca per leggere direttamente questa edizione al prossimo accesso
Rimuovi questa edizione come predefinita
Segui Zonalocale suSegui Zonalocale

bar_chartInfografiche Covid-19 Guarda tutte le infografichearrow_right_alt

Vasto   Attualità 08/01

Morte Catania, Davide D’Alessandro chiede chiarezza sul focolaio al "San Francesco"

L’esponente della Lega aveva il padre ospite della struttura

Giuseppe CataniaSi moltiplicano in queste ore i pensieri e i ricordi dedicati a Giuseppe Catania, storico esponente della stampa vastese scomparso oggi. Da tempo era ricoverato nella rsa del "San Francesco" dove aveva contratto il Covid. A causa di una crisi respiratoria, il giorno dell'Epifania, è stato prima portato al "San Pio" di Vasto, poi all'ospedale di Pescara dove oggi è morto all'età di 91 anni (compiuti il giorno di Capodanno).

Nel focolaio del "San Francesco" di Vasto Marina (oltre 50 i positivi tra ospiti e dipendenti) è morto anche il padre del consigliere comunale della Lega, Davide D'Alessandro. Oggi, lo stesso esponente politico, nel ricordare Catania, chiede si faccia chiarezza sui contagi nella struttura: "Quanta tristezza! Quanta amarezza! Non c'era serata, per tanti mesi, che non lo trovassi seduto accanto al fratello Franco e alla cognata e che non mi fermassi per scambiare due battute, un sorriso, una stretta di mano. C'era anche mio padre in quella struttura. 91 anni lui, 96 mio padre. Peppino se n'è andato dieci giorni dopo, quasi a rinnovare il dolore. Resta il bisogno di chiarezza per onorare chi è morto e chi si è trovato e si trova a lavorare in condizioni molto complicate. Dobbiamo ancora sapere che cosa è accaduto, come è perché. Sono notizie molto più interessanti delle malattie pregresse. A Peppino va il saluto più caro, ai familiari l'abbraccio più caldo, anche nel ricordo della sorella che fu prima insegnante di mia madre, poi anche mia. Quanta tristezza! Quanta amarezza!".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

Per l'informazione libera. Sostieni Zonalocale

Anche in questo periodo di emergenza sanitaria, continuiamo a lavorare con passione e coscienza. Lo facciamo garantendo gratuitamente notizie di pubblica utilità a un numero sempre crescente di utenti.

Un lavoro che richiede tempo nel reperire le informazioni, impegno nel raccontare con equilibrio i fatti e attenzione nel verificare le notizie distinguendole dalle fake news che circolano incontrollate.

Un impegno che ha un costo notevole anche in una fase in cui l'economia è in sofferenza. Se pensi che i contenuti che offriamo a tutti siano un utile servizio, puoi diventare nostro sostenitore.


Scegli il contributo e prosegui sulla piattaforma sicura PayPal:

Commenti




 

     
     
     

    Chiudi
    Chiudi