Palazzo Genova Rulli: "Dal Comune nessun progetto per valorizzarlo, il 31 gennaio torna alla Curia?" - Lettera aperta di Nicola D’Adamo ai consiglieri comunali
 

Viaggia nel tempo, scopri

com’era Zonalocale il


20 gennaio 2021
Clicca per leggere direttamente questa edizione al prossimo accesso
Rimuovi questa edizione come predefinita
Segui Zonalocale suSegui Zonalocale

bar_chartInfografiche Covid-19 Guarda tutte le infografichearrow_right_alt

Vasto   Attualità 18/12/2020

Palazzo Genova Rulli: "Dal Comune nessun progetto per valorizzarlo, il 31 gennaio torna alla Curia?"

Lettera aperta di Nicola D’Adamo ai consiglieri comunali

Sei settimane per "conoscere il destino" del Complesso Genova Rulli. Nicola D'Adamo, presidente dell'Associazione Vastese della Stampa, torna a parlare della struttura, prima residenza nobiliare, poi ospedale e sede del tribunale, diventata nel corso degli anni un edificio decadente. "Il 31 gennaio 2021 – dichiara D'Adamo in una nota stampa - c'è una scadenza importante per il Comune di Vasto. Se non avvia i lavori di ristrutturazione del Palazzo Genova Rulli a Porta Nuova, decade il 'contratto di comodato d'uso' e la proprietà torna nelle mani del Vescovo (o meglio del Seminario Arcivescovile di Chieti-Vasto)".

Per "far capire meglio i termini della questione", D'Adamo, in una lettera aperta, ripercorre tutti i passaggi della vicenda. "La storia ha inizio – scrive il presidente - con il Consiglio Comunale di Vasto, dell'allora sindaco Pietrocola, che con delibera 47 del 3 agosto 2005 decide di acquisire in comodato d'uso il palazzo Genova Rulli a Porta Nuova, con una discutibile contropartita: il Comune benevolmente poneva fine ad un lungo contenzioso e cedeva 'in proprietà' alla Curia alcuni locali del Complesso del Carmine".

"Il 31 gennaio 2006 furono sottoscritti gli atti – prosegue D'Adamo - Il 'contratto di comodato d'uso' tra Comune e Seminario Arcivescovile di Chieti-Vasto prevede, tra l'altro, questi specifici punti: 'il comodato avrà la durata di 60 anni, oltre a due anni per ogni 500.000 euro investiti, fino ad un totale massimo di ulteriori 20 anni'; al Comune viene riconosciuto il diritto di prelazione in caso di vendita o affitto; 'passati 15 anni, qualora il comodatario (Comune ndr) non avesse dato corso ad alcun tipo di azione finalizzata al recupero, il Comodante (la Curia) può recedere dal contratto'; 'il Comune di Vasto si obbliga ad effettuare tutti gli interventi di recupero e restauro conservativo necessari per completo ripristino della fruibilità dell'immobile' da 'eseguire a propria cura e spese'".

"Questi sono stati i passaggi iniziali – dichiara - tutti avviati dal centrodestra, ma a giugno 2006, va al potere il centrosinistra. E da allora lettera morta. Né Lapenna né Menna si sono seduti a tavolino per esaminare come poteva essere valorizzato questo prezioso gioiello architettonico, a tutto vantaggio della città. Né è stato mai esplorato se si poteva trovare qualche canale di finanziamento".

"Arrivati a questo punto – afferma - ci rivolgiamo all'intero Consiglio Comunale, sperando di trovare qualche 'anima buona' che voglia prendere a cuore il problema, cerchi di individuare un canale di finanziamento e blocchi la restituzione del bene al Vescovo. La Città del Vasto ha bisogno del Complesso Genova Rulli a Porta Nuova, è di inestimabile valore! Anche perchè confina con il grande edificio dell'ex Istituto d'Arte: con i due immobili si possono fare mille grandiosi progetti".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

Per l'informazione libera. Sostieni Zonalocale

Anche in questo periodo di emergenza sanitaria, continuiamo a lavorare con passione e coscienza. Lo facciamo garantendo gratuitamente notizie di pubblica utilità a un numero sempre crescente di utenti.

Un lavoro che richiede tempo nel reperire le informazioni, impegno nel raccontare con equilibrio i fatti e attenzione nel verificare le notizie distinguendole dalle fake news che circolano incontrollate.

Un impegno che ha un costo notevole anche in una fase in cui l'economia è in sofferenza. Se pensi che i contenuti che offriamo a tutti siano un utile servizio, puoi diventare nostro sostenitore.


Scegli il contributo e prosegui sulla piattaforma sicura PayPal:

Commenti




 

     
     
     

    Chiudi
    Chiudi