Il cuore de La Conchiglia non si ferma: dalla Onlus doni ai pazienti oncologici di Vasto e Lanciano - Una "carezza" per sottolineare "l’importanza dell’Esserci con delicatezza"
 

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Vasto   Attualità 17/12/2020

Il cuore de La Conchiglia non si ferma: dalla Onlus doni ai pazienti oncologici di Vasto e Lanciano

Una "carezza" per sottolineare "l’importanza dell’Esserci con delicatezza"

Continuano i gesti di solidarietà. Anche in un periodo intenso e difficile come questo, non si ferma il cuore de La Conchiglia Onlus, l'associazione che accompagna i pazienti oncologici e i loro e famigliari, e che riesce ad essere presenza discreta ed accogliente pur nella difficoltà.

I mezzi tecnologici permettono di creare comunque relazione e solidarietà e danno la possibilità di realizzare carezze da donare ai pazienti dei DH Oncologici di Vasto e Lanciano guidati dal responsabile, il dottor Nicola D'Ostilio. È il caso del progetto dell'arte terapeuta Roberta Mininni, che ha coinvolto alcune socie nell'iniziare un laboratorio di cucito, ferri ed uncinetto per "proprio ben-essere e per realizzare carezze da donare ai pazienti attraverso cuscini ergonomici, cappelli e berretti di ogni forgia e sportine per le poltrone di chemioterapia, e tanto altro in progettazione".

"L'importanza dell'Esserci con delicatezza perché sapersi Insieme è importante in un percorso di cura" - sottolinea la presidente Mariella Alessandrini - ed il farlo in sinergia tra gli staff sanitari di Vasto e Lanciano ed i volontari, che sono l'anima de La Conchiglia, è il presupposto fondante per continuare ad assicurare presenza attiva ai tanti soci. Il percorso oncologico ti segna la vita e non porta sempre agli effetti sperati, ma di certo non inaridisce il cuore, anzi, stabilisce legami di amicizia come quello con Antonio Fasanella che con Sara e Francesco, oggi insieme ai nostri doni hanno voluto donare in ricordo di Jovite vassoi di dolci per quei pazienti della Vigilia e lo staff sanitario nel DH Oncologico del San Pio, perché in questa battaglia possano sentirsi meno soli. Si va oltre scoprendosi resilienti in un Natale,che è carico di sofferenza e di precarietà, ma che è ancora intriso dell' incanto della Vita nella sua nascita e... ri-nascita".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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