Via Verde, sette Comuni si uniscono per trattare l’acquisto delle ex stazioni ferroviarie - "Progettazione nel rispetto dell’ambiente"
CHIUDI [X]
 

Viaggia nel tempo, scopri

com’era Zonalocale il


15 gennaio 2021
Clicca per leggere direttamente questa edizione al prossimo accesso
Rimuovi questa edizione come predefinita
Segui Zonalocale suSegui Zonalocale

bar_chartInfografiche Covid-19 Guarda tutte le infografichearrow_right_alt

Vasto   Attualità 12/12/2020

Via Verde, sette Comuni si uniscono per trattare l’acquisto delle ex stazioni ferroviarie

"Progettazione nel rispetto dell’ambiente"

Un consorzio tra i comuni di Vasto, Casalbordino, Torino di Sangro, Fossacesia, Rocca S. Giovanni, San Vito Chietino e Ortona per trattare con la società delle FS S.p.A. l’acquisto delle ex stazioni e del patrimonio residuo delle aree di risulta dell’ex tracciato della linea ferrovia Adriatica, tra Vasto ed Ortona. Immobili non sottoposti precedentemente alla procedura espropriativa da parte della Provincia. Le aree interessate riguardano 524.716 mq di terreni e 7.302 mq di fabbricati. È quanto hanno deciso i sindaci: Francesco Menna (Vasto), Filippo Marinucci (Casalbordino), Nino Di Fonso (Torino di Sangro), Enrico Di Giuseppantonio (Fossacesia), Gianni Di Rito (Rocca San Giovanni), Emiliano Bozzelli (San Vito), Leo Castiglione (Ortona) a conclusione di una riunione in videoconferenza.

L’incontro dei sette centri costieri segue altri confronti che si sono svolti già nelle scorse settimane che hanno visto coinvolti  i dirigenti delle Ferrovie dello Stato, gli assessori regionali all’Urbanistica, Territorio, Demanio marittimo, Nicola Campitelli e al Turismo, Daniele D’Amario e il presidente della Provincia di Chieti, Mario Pupillo. Occasioni in cui è stata esposta la proposta di acquisizione delle aree dismesse da parte dei centri della Costa dei Trabocchi e manifestata l’intenzione di dar vita a un interlocutore unico per trattare con le Ferrovie dello Stato. Per la verità l’idea di creare un comitato di coordinamento unico non è nuova. È stata lanciata già da Enrico Di Giuseppantonio, quando era presidente della Provincia, e oggi ha trovato condivisione non solo tra i primi cittadini della Costa dei Trabocchi, ma anche dall’attuale presidente Mario Pupillo. 

"L’unione dei sindaci in un soggetto unico, faciliterà la trattativa che avvieremo con le Ferrovie – dichiarano Menna, Marinucci, Di Fonso, Di Giuseppantonio, Di Rito, Bozzelli e Castiglione – per l'acquisizione delle vecchie stazioni (Fossacesia, San Vito Chietino, Torino di Sangro e Vasto) e dei terreni dislocati sull'ex tracciato. D'intesa con la Provincia di Chieti e la Regione Abruzzo sarà pianificata una progettazione attenta nel rispetto dell'ambiente e del paesaggio per le aree che saranno da noi gestite. Un altro importante aspetto dei beni ferroviari riguarda Casalbordino, dove chiederemo anche la vendita di un ex parcheggio e di due locali dismessi dell’attuale stazione. Ora, però, è di fondamentale importanza che la Regione sostenga economicamente il nostro obiettivo e consenta di poter raggiungere quanto prima l'accordo con le Ferrovie dello Stato, alle quali va riconosciuto il merito di aver creduto nella possibilità che il proprio patrimonio immobiliare dismesso, potesse essere acquisito dagli Enti Locali. Facciamo quindi appello alla sensibilità del presidente  Marco Marsilio perché confermi gli impegni presi dai suoi predecessori, Gianni Chiodi e Luciano D’Alfonso, che avevano manifestato la disponibilità della Regione a sostenere un ulteriore finanziamento per l’acquisto. Il nostro obiettivo è quello di chiudere la trattativa prima di dicembre 2021".

"La Via Verde  della Costa dei Trabocchi, che  è il patrimonio dell’intero Abruzzo- concludono i sindaci- contribuirà notevolmente al decollo dell’economia turistica della nostra regione”.

Per l'informazione libera. Sostieni Zonalocale

Anche in questo periodo di emergenza sanitaria, continuiamo a lavorare con passione e coscienza. Lo facciamo garantendo gratuitamente notizie di pubblica utilità a un numero sempre crescente di utenti.

Un lavoro che richiede tempo nel reperire le informazioni, impegno nel raccontare con equilibrio i fatti e attenzione nel verificare le notizie distinguendole dalle fake news che circolano incontrollate.

Un impegno che ha un costo notevole anche in una fase in cui l'economia è in sofferenza. Se pensi che i contenuti che offriamo a tutti siano un utile servizio, puoi diventare nostro sostenitore.


Scegli il contributo e prosegui sulla piattaforma sicura PayPal:

Commenti




 

 
 
 
 

Chiudi
Chiudi