Ponti provinciali a rischio, D’Amico: "Intervenga la Regione" - L’ex consigliere pone l’accento sull’assenza di rappresentanti dell’entroterra
 

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Carunchio   Politica 02/12/2020

Ponti provinciali a rischio, D’Amico: "Intervenga la Regione"

L’ex consigliere pone l’accento sull’assenza di rappresentanti dell’entroterra

Camillo D'Amico, ex consigliere provinciale e attuale consigliere di opposizione del Comune di Cupello, interviene sullo stato dei ponti provinciali in territorio di Carunchio e Fraine che mostrano i segni del tempo e del degrado [LEGGI].
L'ex esponente provinciale appoggia le preoccupazioni per le due strutture e chiede agli attuali consiglieri di sollecitare un intervento della Regione affinché stanzi i fondi necessari alla loro sistemazione.

"La notizia non deve cogliere di sorpresa nessuno – afferma D'Amico – È utile ricordare a chi attualmente è alla guida della Provincia di Chieti che, da tempo remoto, quando i consiglieri e il presidente erano eletti con voto diretto dei cittadini, le criticità di questi ponti erano costantemente posti all’attenzione degli organi tecnici, politici e amministrativi dell’ente. Ricordo la fermezza e determinazione con la quale l’allora sindaco di Carunchio, nonchè consigliere provinciale di minoranza dell’Udc con Tommaso Coletti presidente, Gaetano D’Onofrio, poneva con emendamenti puntuali al Piano triennale delle opere pubbliche la necessità d’intervenire sui due ponti oppure delle discrete insistenze interne di Emilio Di Lizia, allora sindaco di Castiglione Messer Marino".

"Parlando di ponti viene proprio da dire … quant’acqua nel frattempo è passata. Adesso la Provincia è un ente amministrato dai nominati e non dagli eletti dal popolo. È la risultante della demagogica campagna del taglio delle poltrone. Personalmente, ancora oggi, mi rammarico per la sbagliata battaglia che feci quando, con Mario Monti presidente del Consiglio, si voleva ridurre il numero delle Province accorpandole, ma mantenendole in vita con compiti e funzioni ridotte e con sistema di voto degli organi diretto e democratico da parte dei cittadini.

Con ogni probabilità oggi avremmo enti più snelli ed efficaci e sicuramente con operatività decisamente più incisiva. Ma tant’è. Oggi il Vastese è rappresentato in Provincia da due consiglieri di maggioranza di Vasto e due di minoranza di San Salvo e Casalbordino. La zona litorale c’è, l’interno no. I risultati dell’azione deludente della Provincia di Chieti rispetto ai notevoli problemi strutturali e infrastrutturali sono sotto gli occhi di tutti. Lodevole è stata la larga ripavimentazione delle dissestate strade effettuata di recente, ma i fondi erano regionali e relativi alla gestione D’Alfonso; ebbene, perché non chiedere e sollecitare adesso un intervento mirato all’attuale a trazione leghista con il romano Marsilio per la sistemazione urgente e improcrastinabile dei due ponti? Credo e ritengo che nessuno si direbbe meravigliato, ma plauderebbe solamente. Al grido di dolore dei sindaci dell'entroterra perché non giunge una concreta risposta degli assenti consiglieri regionali del Vastese? È giunta l’ora che ai fiumi di parole qualche risposta concreta arrivi alle coraggiose popolazioni del Vastese.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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