Parco delle Lame, domani l’udienza al Tar. Circolo tennis: 4 membri del direttivo si dimettono - Dissenso sull’azione legale contro il Comune. Il presidente D’Ugo va avanti
 

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23 novembre 2020
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Vasto   Attualità 19/11

Parco delle Lame, domani l’udienza al Tar. Circolo tennis: 4 membri del direttivo si dimettono

Dissenso sull’azione legale contro il Comune. Il presidente D’Ugo va avanti

Vasto: il Parco Muro delle LameSi spacca il direttivo del Circolo tennis di Vasto. Quattro consiglieri su sei rassegnano le dimissioni. Il dissenso riguarda il ricorso al Tribunale amministrativo regionale che il Circolo ha intentato contro il Comune di Vasto dopo l'affidamento della gestione dei campi del Parco Muro delle Lame.

Ad aggiudicarsi la gara è stato il raggruppamento temporaneo di imprese composto da Sporting club Vasto srl e Polisportiva Promo Tennis associazione dilettantistica cui, da agosto e per i prossimi 15 anni, è affidata la struttura. Il Circolo tennis, che l'ha gestita a lungo, sta dando battaglia a colpi di carta bollata. Ma su questa decisione non c'è unanimità. 

Diversi soci avrebbero voluto evitare la battaglia legale e una trentina di loro ha messo nero su bianco la propria contrarietà.

La questione è stata messa ai voti nell'assemblea degli iscritti. "La votazione è finita 52 pari", afferma il presidente, Gabriele D'Ugo. Quindi il ricorso non è stato ritirato e "verrà discusso al Tar il 20 novembre". Il risultato, però, viene contestato: la controversia verte su due voti esclusi dal conteggio. Se fossero considerati validi, il no al ricorso vincerebbe per 54-52. In base allo statuto, la decisione definitiva sulle controversie spetta al collegio dei probiviri, "costituito dal presidente del Circolo e da due membri, soci del circolo, nominati uno da ciascuna delle due parti", si legge nell'articolo 34.

Intanto il direttivo perde pezzi. Quattro consiglieri su sei si sono dimessi, "uno lo aveva già fatto, gli altri tre hanno inviato una lettera", conferma l'avvocato D'Ugo. Il problema è che il direttivo non può più riunirsi se non sono presenti almeno tre consiglieri, ma in carica ne sono rimasti solo due.

Il presidente va avanti: "Il Comune - sostiene - ha ignorato la legge regionale, che prevede l'affidamento innanzitutto alle associazioni sportive. Noi siamo un'associazione no profit, quindi non abbiamo la possibilità di metterci in concorrenza con una società, perché non abbiamo a disposizione fondi sufficienti a partecipare a una gara d'appalto in cui sono richiesti ingenti investimenti per i lavori di miglioramento della struttura sportiva". La vigilia dell'udienza al Tar di Pescara non è tranquilla. Domani gli avvocati del Comune e quelli del Circolo discuteranno della questione davanti ai giudici amministrativi.

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

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