E-commerce, 25 sindaci scrivono a Marsilio: "Basta ritardi, San Salvo deve essere la prima scelta" - Vicenda autoporto, il Vastese alza la voce: "Finora si è perso tempo"
 

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29 novembre 2020
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E-commerce, 25 sindaci scrivono a Marsilio: "Basta ritardi, San Salvo deve essere la prima scelta"

Vicenda autoporto, il Vastese alza la voce: "Finora si è perso tempo"

Manuele Marcovecchio e Tiziana Magnacca25 sindaci del Vastese scrivono a Marsilio: "per il centro e-commerce San Salvo deve essere la prima scelta". La missiva degli amministratori locali, inviata stamattina al presidente della Regione e al cda dell'Arap (al presidente Savini e ai consiglieri Maria Assunta Iommi e Gianni Cordisco), arriva dopo la riunione di qualche giorno fa tenutasi a Fossacesia per ribadire la candidatura della Val di Sangro a ospitare l'insediamento di un grande operatore del commercio on line (il sindaco di Fossacesia cita Amazon, LEGGI).

Nella lettera firmata dai 25 sindaci (alcuni dei quali si sono aggiunti solo stamattina), con San Salvo capofila, si ripercorre la vicenda chiedendo alla Regione di non perdere più tempo in pastoie burocratiche. Nel documento trapela tutto il disappunto per gli ulteriori passaggi imposti dalla Lega e presentati dai rappresentati dello stesso partito a San Salvo come "necessari per blindare la procedura" [LEGGI]. Nella stessa conferenza stampa (alla quale gli amministratori sansalvesi non sono stati invitati) Manuele Marcovecchio, Sabrina Bocchino (consiglieri regionali) e Luigi D'Eramo (coordinatore regionale della Lega) avevano dettato tempi certi slittati poi a causa del rinvio del consiglio regionale riprogrammato per domani. Così, si è arrivati a poco meno di un mese dalla scadenza dei termini del bando Arap.

I sindaci nella lettera di stamattina ribadiscono la legittimità dell'atto di Marsilio del 25 agosto di passaggio dell'autoporto abbandonato all'Arap e bollano "balletti paraistituzionali" gli ulteriori passaggi: "Appare chiaro che la società abbia, pertanto, già scelto dove insediarsi in Abruzzo (sempre che l'Abruzzo sia in grado di dare risposte che in altre Regioni sarebbero pronti a fornire subito)", "l'area in questione ha tutte le caratteristiche normative per la realizzazione dell'insediamento e non necessita di ulteriori passaggi amministrativi, burocratici o consigliari", "Il prosieguo della vicenda non ha avuto né snellezza e neppure rapidità delle decisioni, oltre ad essere stato del tutto difforme da quanto avvenuto per il trasferimento di beni regionali della stessa natura", "Si decida senza più indugi o balletti paraistituzionali sulla domanda avanzata dalla società, evitando peraltro una inutile quanto dannosa contrapposizione fra due territori abruzzesi, originata da ritardi amministrativi per cavilli burocratici".

A firmare il documento è stata la quasi totalità dei sindaci del territorio vastese, dai centri più grandi (Vasto e San Salvo) a quelli più piccoli. Non è invece stato sottoscritto, tra gli altri, dal Comune di Cupello dove Marcovecchio siede in consiglio comunale.

LA LETTERA INTEGRALE A MARSILIO 
La società E2K Spa ha regolarmente risposto ad un'asta pubblica dell'Arap già dal 25 settembre 2020, versando una cauzione di 420mila euro e  opzionando, da quanto ci è dato sapere, anche i terreni limitrofi all'autoporto di San Salvo. Ha, altresì, depositato una copiosa documentazione a supporto non di una mera intenzione ma di una fattiva e concreta volontà di investire sull'autoporto e nel nostro territorio, corredata da un progetto chiaro e esemplificato sia nei numeri che nella portata. 

Appare chiaro che la società abbia, pertanto, già scelto dove insediarsi in Abruzzo (sempre che l'Abruzzo sia in grado di dare risposte che in altre Regioni sarebbero pronti a fornire subito). A ciò  si aggiunga che l'area in questione ha tutte le caratteristiche normative per la realizzazione dell'insediamento e non necessita di ulteriori passaggi amministrativi, burocratici o consigliari. Inoltre l'area è priva di vincoli paesaggistici.

È chiaro, altresì, come la posizione baricentrica rispetto al centro sud d'Italia sia stata ben valutata ed è di certo funzionale all'espansione commerciale dell'azienda e di chi verrà dopo di essa. L'autostrada A14 è ad un solo minuto, la SS 16 a poco più di 2 minuti e la S.S. 650 Trignina – che costeggia addirittura il sito sansalvese – consente anche un agevole collegamento con il versante tirrenico del nostro Paese.

Il Presidente Marsilio ha ben colto la possibilità di mettere a reddito un bene immobile pubblico inaugurato dalle varie amministrazioni regionali in più occasioni e, poi, lasciato al degrado e all'abbandono. Denaro e risorse pubbliche gettate, nel tempo, alle ortiche.
Il Decreto Presidenziale di trasferimento del bene ad Arap aveva sicuramente la finalità di valorizzare il patrimonio e le risorse pubbliche e al tempo stesso dare un'occasione di respiro e di sviluppo ad un territorio, oltre che a coloro che avessero ritenuto utile utilizzare quel patrimonio per dare lavoro e fare economia.

All'asta pubblica predisposta da Arap ha risposto tempestivamente la società E2K Spa. Tuttavia il prosieguo della vicenda non ha avuto né snellezza e neppure rapidità delle decisioni, oltre ad essere stato del tutto difforme da quanto avvenuto per il trasferimento di beni regionali della stessa natura. Ad oggi ad un mese dalla chiusura del bando pubblico e della adesione della società  E2K SpA, nel rimbalzo di competenze fra Arap, Giunta regionale e Commissione Ambiente, nonché (futura) deliberazione consiliare, si sono perse le tracce della decisione definitiva sulla richiesta avanzata dalla società.

Il sito interessato dall'operazioneNon vorremmo che ciò che il nostro territorio, per la sua naturale vocazione produttiva, la sua viabilità, i suoi servizi e l'insieme delle maestranze presenti, è stato in grado di attrarre come investimenti, venga allontanato da una burocrazia lenta e da decisioni rinviate.

Dunque, fate presto!!

Si decida senza più indugi o balletti paraistituzionali sulla domanda avanzata dalla società, evitando peraltro una inutile quanto dannosa contrapposizione fra due territori abruzzesi,  originata da ritardi amministrativi per cavilli burocratici.
Il Vastese unito chiede, quindi, che si decida in favore della crescita, del lavoro, dello sviluppo e della valorizzazione del patrimonio pubblico.

I SINDACI 
Tiziana Magnacca (SAN SALVO)
Francesco Menna (VASTO)
Catia Di Fabio (MONTEODORISIO)
Carlo Moro (LENTELLA)
Rocco D'Adamio (DOGLIOLA)
Ernano Marcovecchio (TUFILLO)
Gianfranco D'Isabella (CARUNCHIO)
Angelo Marchione (FURCI)
Nicola Zerra (SAN BUONO)
Antonio Di Santo (LISCIA)
Agostino Chieffo (GISSI)
Giuseppe Masciulli (PALMOLI)
Walter Di Laudo (CELENZA SUL TRIGNO)
Cristina Lella (TORREBRUNA)
Felice Magnacca (CASTIGLIONE MESSER MARINO)
Filippo Stampone (FRAINE)
Carlo Racciatti (GUILMI)
Antonio Colonna (CARPINETO SINELLO)
Filippo Marinucci (CASALBORDINO)
Nicola Di Carlo (POLLUTRI)
Mimmo Budano (VILLALFONSINA)
Luca Conti (CASALANGUIDA)
Donato Sabatino (CASTELGUIDONE)
Luciano Piluso (SCHIAVI D'ABRUZZO)
Claudia Fiore (ROCCASPINALVETI)

di Antonino Dolce (a.dolce@zonalocale.it)

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