Marinucci: "Non vogliamo scippare l’ospedale a Vasto, ma per quello unico l’area migliore è qui" - Rebus ospedali, parla il sindaco di Casalbordino. Oggi conferenza stampa
 

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20 settembre 2020
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Marinucci: "Non vogliamo scippare l’ospedale a Vasto, ma per quello unico l’area migliore è qui"

Rebus ospedali, parla il sindaco di Casalbordino. Oggi conferenza stampa

Filippo MarinucciDi cosa parliamo - Un nuovo ospedale, quello di Vasto, tre luoghi diversi: al confine con San Salvo, in Val di Sangro (ospedale Vasto-Lanciano) o al confine tra Casalbordino e Villalfonsina, a ridosso della Statale 16. Nel centrodestra posizioni discordanti. Dopo 21 anni di promesse (provenienti da destra e da sinistra), della nuova struttura ospedaliera non è stata posata neanche la prima pietra.

"Non vogliamo scippare l'ospedale nuovo a Vasto o Lanciano, ma se si deve fare quello unico questo è il posto migliore". Il sindaco di Casalbordino, Filippo Marinucci, dopo essere finito nell'occhio del ciclone per la delibera di giunta con la quale candida località "Santo Stefano" a ospitare un "ospedale unico di costa Lanciano-Vasto", precisa il concetto espresso.
Innanzitutto, il primo cittadino ci tiene a sottolineare che l'assenza al vertice in Regione di lunedì scorso non è dovuta a motivi politici: "Stavo lavorando, stavo facendo il mio mestiere da medico anestesista e non potevo lasciare il mio posto scoperto". 

Poi, il sindaco spiega che la "candidatura" non è solo di Casalbordino, ma di tutti i Comuni dell'Unione dei Miracoli cioè anche Scerni, Pollutri e Villalfonsina: "Non vogliamo rubare l'ospedale a Vasto e Lanciano. Se si deve fare quello unico, noi dell'Unione ci proponiamo. La delibera sarà votata anche dagli altri Comuni. Il concetto è 'Se l'ospedale è unico tra Vasto e Lanciano, allora l'ubicazione migliore è al centro del territorio'. In caso la Regione voglia farne due, uno a Vasto e uno a Lanciano, non abbiamo nulla da obiettare su dove si vogliono realizzare anche se per noi già l'attuale sede di Vasto è un po' scomoda, Pozzitello lo sarebbe ancora di più".

"Quello di cui parliamo – ribadisce – è un ospedale di qualità, con gli stessi servizi dei grossi centri di emergenza/urgenza, con tutte le specialistiche che vanno verso i nuovi standard e che un Dea di II livello impone. Se vogliamo un presidio del genere da 600 posti letto, dobbiamo avere un bacino di utenza da 500mila abitanti".
Nel tardo pomeriggio di oggi, i sindaci dell'Unione terranno una conferenza stampa sull'argomento.

L'area che dovrebbe ospitare il nuovo ospedale in località PozzitelloPer ora, il fronte che preme per l'ospedale promesso 21 anni fa sui terreni di località Pozzitello già di proprietà della Asl Lanciano Vasto Chieti raggruppa gran parte dei sindaci e degli schieramenti politici del Vastese. Ieri il Pd provinciale ha espresso vicinanza ai primi cittadini di Vasto e San Salvo e la Lega – con il circolo di Vasto e i consiglieri regionali Sabrina Bocchino e Manuele Marcovecchio – ha preso posizione ribadendo la preferenza per la localizzazione individuata oltre 20 anni fa.
Negli ultimi giorni, infine, al dibattito pubblico hanno preso parte anche gli ex sindaci protagonisti dell'acquisto e della cessione del terreno tra Vasto e San Salvo: Giuseppe Tagliente (che da primo cittadino li comprò dalla Sigma-Siv) ha lanciato l'ultimatum al centrodestra [LEGGI], Luciano Lapenna ha (ri)suonato il campanello d'allarme sul rischio-scippo [LEGGI].

di Antonino Dolce (a.dolce@zonalocale.it)

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