L’autoporto di San Salvo in vendita a 3,7 milioni di euro, ipotesi riconversione - Il sito abbandonato da decenni
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19 settembre 2020
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L’autoporto di San Salvo in vendita a 3,7 milioni di euro, ipotesi riconversione

Il sito abbandonato da decenni

L'ingresso dell'autoportoLa cattedrale nel deserto del territorio si vende. L'Arap ha pubblicato l'avviso per la vendita dell'autoporto di San Salvo per 3.700.000 euro con scadenza a fine mese.

La grande opera finanziata principalmente dai fondi per lo sviluppo del Mezzogiorno, doveva essere un centro logistico, con tanto di dogana e rampe di ingresso dalla Statale "Trignina", a servizio delle numerose aziende della zona industriale di San Salvo.

Su quanti soldi pubblici siano stati investiti nell'area ci sono diverse teorie: da alcune decine di milioni di euro a circa 12. Nell'allegato A al decreto di trasferimento dalla Regione all'Arap firmato il 25 agosto scorso dal presidente Marco Marsilio si legge che il totale dei finanziamenti nel corso degli anni ammonta a 8.742.062 euro.

L'autoporto fu realizzato dall'allora Coasiv (il consorzio industriale) in una posizione strategica (a ridosso della zona industriale e a circa un chilometro dal casello dell'A14) e sarebbe dovuta essere anche un'area a servizio dei tanti tir che affollavano la zona industriale in attesa di caricare le merci con bar-ristorante, magazzini e officine. I lavori iniziarono nel marzo del 1989 con la realizzazione delle rampe di accesso dalla Statale "Trignina" e del cavalcavia. Gli ultimi interventi risalgono al 2008; nello stesso anno fu inaugurato per non entrare mai in funzione. Le aziende più grandi (Pilkington e Denso) avevano già provveduto da tempo a organizzare la logistica internamente. Così, il consorzio industriale (poi assorbito dall'Arap) passò la proprietà alla Regione. Fino a oggi l'autoporto ha conosciuto solo degrado, danneggiamenti e furti: dai vari capannoni sono stati portati via anche i cavi elettrici, sulle rampe d'accesso e nei piazzali è cresciuta, rigogliosa, la vegetazione.

La perizia effettuata ad agosto ha stabilito il valore dei terreni (circa 9 ettari) in 2.984.400 euro e dei fabbricati in 715.600.

Come accaduto per altre proprietà dell'Arap in regione, l'avviso di vendita è stato pubblicato dopo alcune manifestazioni di interesse da parte di privati. I rumors parlano di una riconversione a favore di attività operanti nella logistica con importanti ricadute occupazionali. La determina dell'Arap che mette in vendita il sito stabilisce inoltre un piccolo, ma sostanziale cambio di destinazione: il sito perderà lo status di autoporto (che implicava alcuni servizi come quelli doganali) conservando i "servizi logistici".

La fine del mese ci dirà se la cattedrale nel deserto del Vastese è destinata a restare un monumento allo sperpero di denaro pubblico o ad avere una vita.

di Antonino Dolce (a.dolce@zonalocale.it)

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