"Mia madre 88enne, ricoverata d’urgenza, al risveglio non ha più trovato la fede nuziale" - Il figlio: "Medici di grande professionalità. Sull’episodio facciamo un esposto"
 

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28 settembre 2020
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"Mia madre 88enne, ricoverata d’urgenza, al risveglio non ha più trovato la fede nuziale"

Il figlio: "Medici di grande professionalità. Sull’episodio facciamo un esposto"

Vasto: l'ospedale San Pio da PietrelcinaViene ricoverata in ospedale per un grave malore. Va tutto per il meglio, ma quando si risveglia, si rende conto che le mancano la sua fede e quella del marito defunto. A raccontare a Zonalocale la spiacevole sorpresa è A.Z., figlio della donna.

"A malincuore - afferma - sono qui a dover segnalare un fatto increscioso accaduto alla mia famiglia qualche tempo fa: il7 agosto 2020 mia madre 88 enne a seguito di un episodio ischemico è stata rinvenuta in stato di semi incoscienza sul pavimento della sua abitazione sita a Gissi. Si è resa dunque necessaria la chiamata al 118 che è prontamente intervenuto sul posto.

Dopo le prime cure del caso ha provveduto al trasferimento presso il nosocomio Vastese San Pio. All'arrivo i medici del pronto soccorso hanno eseguito gli esami strumentali del caso e disposto il ricovero presso il reparto di neurologia dello stesso ospedale. Fortunatamente mia madre ha mostrato subito segni di miglioramento e nei giorni seguenti cercava in tutti i modi di farci capire che al suo dito anulare sinistro mancavano due fedi nuziali, una delle quali appartenenti al suo defunto marito. Vi lascio immaginare lo stato d'animo di una persona anziana cha oltre ad aver subito una 'violenza' dalla malattia, ha altresì subito un contraccolpo psicologico notevole per il valore affettivo degli anelli stessi.

Abbiamo chiesto informazioni ai medici del pronto soccorso e dei reparti, ci è stato risposto, giustamente, che gli effetti personali dei degenti secondo precisi protocolli vanno imbustati e riconsegnati alla famiglia, cosa che peró in realtà non è mai avvenuta. I giorni seguenti abbiamo più volte sollecitato medici e infermieri di turno per avere informazioni in merito, ma non abbiamo avuto riscontri, se non la solita comprensione e incredulità.

Ora lungi da me voler incolpare taluni di furto, ci possono essere state mille variabili", precisa A.Z., che annuncia la decisione dei familiari della donna "di depositare un esposto alla Procura della Repubblica per tentare di fare chiarezza sull'accaduto sperando che questo gesto funga da deterrente".

Nell'augurarsi che non capiti più a nessuno, il lettore di Zonalocale vuole "ringraziare di cuore i medici, gli infermieri e tutti gli operatori sanitari del reparto di neurologia per la loro professionalità, umanità e competenza".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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