"Tra le fiamme di Punta Aderci è bruciata la politica ambientalista senza speranza, né futuro" - La polemica. Centrodestra attacca Menna e Cianci: "Impostazione retrograda"
Scopri di più CHIUDI [X]
 

Viaggia nel tempo, scopri

com’era Zonalocale il


1 dicembre 2020
Clicca per leggere direttamente questa edizione al prossimo accesso
Rimuovi questa edizione come predefinita
Segui Zonalocale suSegui Zonalocale

bar_chartInfografiche Covid-19 Guarda tutte le infografichearrow_right_alt

Vasto   Politica 31/08

"Tra le fiamme di Punta Aderci è bruciata la politica ambientalista senza speranza, né futuro"

La polemica. Centrodestra attacca Menna e Cianci: "Impostazione retrograda"

Vasto, Riserva naturale di Punta Aderci: l'incendio che ieri ha aggredito il costone della spiaggia di Punta Penna"Tra le fiamme di Punta Aderci ieri è bruciata una impostazione ambientalista retrograda e senza speranza, che non ha futuro". Dopo l'incendio che ha distrutto la vegetazione delle dune della spiaggia di Punta Penna e del costone retrostante, i consiglieri comunali Edmondo Laudazi (Il Nuovo Faro), Francesco Prospero e Vincenzo Suriani (Fratelli d'Italia), Alessandra Cappa e Davide D'Alessandro (Lega), Guido Giangiacomo (Forza Italia) e Alessandro d'Elisa (gruppo misto) puntano il dito contro l'amministrazione comunale di centrosinistra.

"Gli sciagurati eventi di questa estate con i ripetuti incendi delle riserve naturali del vastese dimostrano, se ce ne fosse ancora bisogno, quanto improvvida ed approssimativa sia la gestione del patrimonio ambientale fragile del nostro territorio, messa in campo da Menna & C", scrivono i consiglieri di opposizione in una nota congiunta.

"L’amministrazione comunale di Vasto, ha infatti rinunciato da tempo al proprio ruolo di programmatore dello sviluppo ed ha affidato questa delicatissima materia alla attività delle cooperative e associazioni che gestiscono le riserve che, al di la della buona fede e della indubbia capacità di segnalazione e di controllo, hanno dimostrato sia di non avere alcuna capacità di gestione e sia di tollerare persino delle comportamentalità che contrastano con l’utilizzo proprio del patrimonio vincolato.

Migliaia di euro investiti, ogni anno nei ultimi decenni, senza predisposizioni di adeguati servizi e addirittura con comportamenti che hanno messo e mettono a rischio non solo l’esistenza degli ambienti fragili, ma persino la incolumità fisica dei cittadini e dei visitatori, assoggettati a situazioni di pericolo intollerabili. Non esistono parcheggi organizzati, servizi sanitari adeguati, tratte rompifuoco, una rete antincendio efficace, delle vie di fuga segnalate. Solo disordine e confusione sotto la luce accecante del bello che la natura ci ha dato, ma che va valorizzato e salvaguardato. 

Tre incendi in meno di un mese, tra cui l’ultimo desolante e terrificante per come ha ridotto i costoni di Punta Aderci, peraltro preannunciato dall’allerta del Centro Funzionale d’Abruzzo, dimostrano la necessità di ripensare una gestione che deve essere adeguata e messa nelle condizioni di gestire questa risorsa naturalistica e paesaggistica di rilevanza nazionale.
Cianci e Menna hanno più volte orgogliosamente rivendicato la impostazione politica delle loro scelte in materia ambientale, ma non hanno fatto nulla, ne’ nell’area Sic di Vasto Marina ne’ nella riserva di Punta d’Erce per predisporre delle linee taglia fuoco o un sistema antincendio. Negli anni passati il servizio antincendio sul costone era affidato ai pastori transumanti ed alle loro pecore, che tenevano bassa la vegetazione ed evitavano il facile innesco di fuoco delle sterpaglie secche; oggi abbiamo sostituito, senza accorgercene, le greggi, ritenute assurdamente non compatibili con l’ambiente protetto, con i branchi di cinghiali, lupi, volpi e gli altri animali selvatici di importazione, creando le condizioni ideali per la proliferazione di vegetazione selvaggia e incolta che alimenta gli incendi.

Non va bene. Non può andare bene. Tra le fiamme della spiaggia di Punta Aderci, ieri è bruciata una impostazione ambientalista retrograda e senza speranza, che non ha futuro. I prati belli e la meravigliosa flora della falesia vastese, per fortuna, rinasceranno più rigogliosi e belli di prima, ma la gestione delle aree protette deve essere ripensata".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

Per l'informazione libera. Sostieni Zonalocale

Anche in questo periodo di emergenza sanitaria, continuiamo a lavorare con passione e coscienza. Lo facciamo garantendo gratuitamente notizie di pubblica utilità a un numero sempre crescente di utenti.

Un lavoro che richiede tempo nel reperire le informazioni, impegno nel raccontare con equilibrio i fatti e attenzione nel verificare le notizie distinguendole dalle fake news che circolano incontrollate.

Un impegno che ha un costo notevole anche in una fase in cui l'economia è in sofferenza. Se pensi che i contenuti che offriamo a tutti siano un utile servizio, puoi diventare nostro sostenitore.


Scegli il contributo e prosegui sulla piattaforma sicura PayPal:

Commenti




 

     
     
     
     
     
     
     

    Chiudi
    Chiudi