Acqua, gli operatori della Marina diffidano il sindaco. Da Menna attacco alla Regione Abruzzo - "Danni alle attività commerciali, rischi sanitari e ripartenza dei turisti"
 

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Vasto   Attualità 30/08

Acqua, gli operatori della Marina diffidano il sindaco. Da Menna attacco alla Regione Abruzzo

"Danni alle attività commerciali, rischi sanitari e ripartenza dei turisti"

Rifornimento alla fontanaPartenza anticipata dei turisti, potenziali ripercussioni sanitarie, danni ai commercianti. Sono le conseguenze della crisi idrica degli ultimi giorni che sta colpendo la riviera alimentata dalla diga di Chiauci ridotta ai minimi termini.
A metterlo nero su bianco è il consorzio Vivere Vasto Marina che ha diffidato il sindaco Francesco Menna "affinché provveda ad horas a predisporre un servizio idoneo di autobotti che fornisca l’indispensabile acqua alle persone attualmente residenti a Vasto Marina, nonché garantisca agli esercizi commerciali la fornitura idrica per i servizi igienico essenziali". 

Stamattina, nella fontana di piazza Capitano Olivieri numerosi cittadini erano in fila per rifornirsi della preziosa risorsa idrica [LEGGI]. L'assenza delle autobotti è stata così motivata da Menna: "Non possiamo comprare l'acqua potabile per tutti, sarebbe un danno erariale. Inoltre le nostre autobotti sono impegnate negli incendi da San Salvo a Schiavi perché in questi giorni c'è allerta massima e l'acqua che porterebbero non è potabile".
Lo stesso consorzio scrive che le conseguenze sono: partenza anticipata dei turisti con tangibile impatto sull’economia e sull’immagine locale; creazione di potenziali danni sanitari che vanno ad aggravare uno scenario preesistente di pandemia e danni notevoli agli esercenti commerciali della zona, nessuno escluso. Nella vicina San Salvo Marina le autobotti sono presenti da ieri pomeriggio. 

La vicenda rischia così di finire in tribunale, la diffida si conclude con "permanendo il Suo disinteresse nei confronti di questa drammatica problematica ci riserviamo di segnalare sin d’ora la cosa alla Procura della Repubblica nonché ad agire nelle competenti sedi giudiziarie per tutelare i nostri interessi, che sono stati gravemente compromessi dal disinteresse mostrato con la Sua condotta".

Dal canto proprio, il primo cittadino vastese, assicurando che nel pomeriggio l'acqua non mancherà, attacca direttamente la Regione: "Ringrazio Arap e Arap servizi per il grande sforzo che hanno messo in campo in queste ore per far fronte all’emergenza idrica. Da oggi pomeriggio non mancherà l’acqua a Vasto Marina e San Salvo grazie all’impegno del gestore. In primo luogo l’Arap servizi razionalizzando al massimo l’erogazione di acqua alle industrie ha potuto soccorrere e sostenere la Sasi nell’erogazione di acqua potabile urbana con un contributo di 60 litri/secondo. Cosa non dovuta e non scontata. È evidente, in circostanze così complesse, l’inefficienza e l’inefficacia della Regione Abruzzo che nulla ha fatto in merito: stiamo aspettando da giorni un’ordinanza per lo stato di emergenza dalla giunta regionale, che però non è arrivata. Per chiarezza ricordo che Arap servizi, il presidente e il CdA Arap si sono messi a disposizione pur non essendo tenuti, poiché la loro mission non è quella di fornire acqua urbana ma acqua all’industria. È alquanto singolare che tutto il centrodestra regionale non sia riuscito ad intervenire sulla questione mistificando la realtà per nascondere l’inefficienza degli eletti. Da domani si aprirà un tavolo tecnico per migliorare questo problema".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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