All’ospedale mancano gli anestesisti, la Asl si affida a 7 specializzandi - Pazienti da operare in attesa da giorni, l’azienda corre ai ripari
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13 agosto 2020
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Vasto   Cronaca 21/07

All’ospedale mancano gli anestesisti, la Asl si affida a 7 specializzandi

Pazienti da operare in attesa da giorni, l’azienda corre ai ripari

Il documento firmato da Schael, Capodicasa e MuragliaSaranno gli specializzandi a sopperire alla drammatica carenza di anestesisti all'ospedale di Vasto.

Così la Asl Lanciano-Vasto-Chieti corre ai ripari per tamponare la mancanza medici specializzati in rianimazione, anche perché quasi tutti i nuovi assunti rifiutano di operare nei piccoli ospedali della Asl chiedendo di essere assegnati al Policlinico Santissima Annunziata di Chieti.

Lunghe attese - I pazienti del San Pio da Pietrelcina aspettano per giorni nei letti d'ospedale il loro turno per essere operati. Spesso sono anziani con le ossa rotte, come ha raccontato ieri il figlio di una donna di 93 anni che sabato si è rotta un femore e ieri non ancora aveva subito il necessario intervento [LEGGI]. Oggi è stata finalmente operata.

Ieri il sindaco di Vasto, Francesco Menna, ha annunciato una lettera di diffida, se l'azienda sanitaria non avesse provveduto in giornata a garantire le operazioni.

Specializzandi "precettati" - In serata il provvedimento urgente firmato da Thomas Schael, direttore generale della Asl, Angelo Muraglia, direttore sanitario aziendale, e Giulietta Capodicasa, direttore amministrativo aziendale, che assegnano all'ospedale di Vasto 7 "specializzandi in Anestesia, Rianimazione Terapia Intensiva - si legge nel documento - attualmente titolari di contratto di collaborazione coordinata e continuativa con la Asl Lanciano-Vasto-Chieti" affinché "svolgano l'orario settimanale di 38 ore presso la Uoc di Anestesia e Terapia Intensiva del presidio ospedaliero di Vasto, secondo la turnistica da predisporsi da parte del dottor Marinucci", primario dell'Unità operativa complessa di Rianimazione che, "ha evidenziato la situazione di grave carenza di dirigenti medici anestesisti".

Una situazione "ulteriormente aggravata dallo stato di malattia di una ulteriore unità, segnalando di non garantire l'attività istituzionale, nonché la continuità assistenziale", che va garantita anche perché il presidio ospedaliero di Vasto "è ricompreso - si legge nel documento firmato dai dirigenti della Asl - nel percorso del paziente Covid". Di qui la decisione dei vertici aziendali di precettare i giovani medici in corso di specializzazione. 

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

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