Tar accoglie il ricorso di WWF e Legambiente contro la fabbrica di cemento a freddo a Punta Penna - A sostegno del progetto della Es.Cal. c’era l’associazione Oasi
 

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Vasto   Attualità 02/07

Tar accoglie il ricorso di WWF e Legambiente contro la fabbrica di cemento a freddo a Punta Penna

A sostegno del progetto della Es.Cal. c’era l’associazione Oasi

La manifestazione del 2018Il Tar ha accolto il ricorso che Legambiente e WWF avevano presentato contro il progetto dello stabilimento per la produzione di cemento a freddo della Es.Cal. a Punta Penna. Le due associazioni avevano chiesto l'annullamento del parere favorevole rilasciato dall’ufficio tecnico del Comune alla Valutazione di incidenza ambientale (Vinca).

L'attività che avrebbe dovuto produrre leganti idraulici nella fascia di protezione esterna della riserva di Punta Aderci si sarebbe insediata in un capannone già esistente. La vicenda aveva suscitato numerose proteste e nel gennaio 2018 vi fu anche una marcia contro il progetto [LEGGI] a favore del quale, invece, si schierò l'associazione di imprenditori, Oasi [LEGGI].

Oggi Legambiente e WWF, rappresentate dall’avvocato Francesco Paolo Febbo, festeggiano l'accoglimento del ricorso, ma numerose delle richieste avanzate durante la manifestazione del 2018 sono rimaste insoddisfatte, prima fra tutte la richiesta di uno studio preciso della qualità dell'aria.

"Questa sentenza rappresenta un passaggio importante – dichiarano le due associazioni – sul futuro, non solo della Riserva di Punta Aderci e della città di Vasto, ma dell’intera Costa dei Trabocchi. È arrivato il momento di ripensare seriamente la strategia di sostenibilità sociale, economica e ambientale di un’area turistica importante della nostra costa, ma anche di un’area ad altissima valenza ambientale: vanno messi in campo veri modelli di economia circolare, abbandonando definitivamente la vecchia economia lineare fatta di cemento e fossili. Esiste una nuova industria: innovativa, sostenibile e attenta alla qualità della vita del territorio ed è tempo che lo capiscano anche gli imprenditori del territorio. Non siamo più all’età della pietra, usciamo fuori dalle rendite di posizioni e da progetti obsoleti ed altamente impattanti. Oggi come Associazioni ambientaliste abbiamo dato una possibilità in più a questo territorio: non sarà compromesso il suo capitale naturale che al contrario va tutelato e valorizzato in maniera sostenibile. È il momento di costruire insieme un futuro di bellezza dei nostri territori".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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